Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Il centrodestra conquista anche la Sardegna, il M5s in caduta libera

Pubblicato

-

Alle elezioni regionali in Sardegna è nettamente avanti il centrodestra.

Il suo candidato alla presidenza, Christian Solinas, è in testa sull’esponente del centrosinistra Massimo Zedda, il quale ha già ammesso la sconfitta assegnando la vittoria all’avversario.

Crollo in picchiata del M5s che dal 40% passano all’11%, un flop sorprendente. 

Pubblicità
Pubblicità

L’affluenza si è attestata al 53,75% (790.347 votanti dei 1.470.401 aventi diritto), l’1,5% in più rispetto alle precedenti consultazioni del 2014 (52,2%).

“Oggi ha vinto la Sardegna”. Sono state le prime parole del governatore in pectore della Sardegna, Christian Solinas, esponente del centrodestra. “Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”

Matteo Salvini ribadisce che il voto in Sardegna non avrà ripercussioni sul governo e spiega che con Luigi Di Maio “ci siamo messaggiati” dopo la giornata elettorale “e ci vedremo a breve per i prossimi passaggi economici”. Sottolinea poi che “non c’era bisogno che lo confortassi io” e sull’esecutivo conclude: “Abbiamo dato entrambi la nostra parola e la manterremo”.

“Dalle politiche a oggi, se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali la Lega vince 6 a zero sul Pd“. Aggiunge Matteo Salvini spiegando che: “Anche sull’isola, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo, i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo, anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle regionali. Grazie a tutti”

Il crollo del M5s in Sardegna e in Abruzzo dimostra che gli italiani stanno rinsavendo, e che il futuro è del centrodestra unito“. Cosi’ Silvio Berlusconi nei suoi colloqui dopo il voto, convinto che il voto di domenica abbia ridimensionato la Lega di Salvini, che non sarebbe dunque autosufficiente.

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Elezioni europee 2019: ecco come si vota

Pubblicato

-

Il 26 maggio i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per eleggere 73 deputati del Parlamento Europeo. I seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 23.00 e possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età.

Ai fini della votazione l’Italia sarà un unico collegio elettorale diviso in cinque circoscrizioni: nord – orientale, nord – occidentale, centrale, meridionale ed insulare.

Al proprio seggio si riceverà una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione a cui si è iscritti. (marrone per il Trentino Alto Adige).

PubblicitàPubblicità

In Italia si vota con un sistema proporzionale, con una soglia di sbarramento al 4%.

Ciascun elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando una X sul contrassegno della lista prescelta.

Sarà inoltre possibile (ma non obbligatorio) esprimere allo stesso tempo da uno a tre voti di preferenza per i candidati della lista scelta.

Il voto di preferenza, si esprime scrivendo il nome e cognome o solo il cognome dei candidati della lista scelta.

Nel caso di più preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso opposto, pena l’annullamento del secondo e del terzo nome.

Lo scrutinio inizierà in maniera contemporanea per tutti gli Stati membri alle 23.00 di domenica 26 maggio.

Il nostro giornale seguirà in diretta lo scrutinio con aggiornamenti continui sui risultati. 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Dietro front di Donald Trump: Permetterà una proroga di 90 giorni al caso Huawei.

Pubblicato

-

L’escalation di eventi della ormai consolidata guerra commerciale tra USA e Cina sembrava essere arrivata ad un punto di non ritorno.

Il Presidente americano nei giorni scorsi aveva infatti vietato ai gruppi di telecomunicazioni statunitensi di negoziare con compagnie straniere ritenute rischiose per il Paese. L’accusa rivolta a Pechino era quella di spionaggio attraverso la sua nuovissima rete 5G.

L’azione dell’amministrazione statunitense ha fatto in modo che gli smartphone Huawei perdessero la licenza Android.

PubblicitàPubblicità

Ma oggi la Casa Bianca ha fatto un netto passo indietro e permetterà una proroga di 90 giorni alla Cina. Periodo in cui Huawei dovrà cercare di trovare una mediazione con Google, sviluppatore di Android.

Chi, da ieri temeva che gli aggiornamenti Android si sarebbero bloccati potrà dormire sogni tranquilli almeno fino al 19 agosto, giorno il cui la proroga permessa da Trump verrà meno.

Se dopo il rinvio del Presidente americano dovesse concludersi definitivamente il rapporto HuaweiAndroid, l’utilizzo degli apparecchi potrebbe diventare limitato.

Chiudendo le porte ad Android, il gigante della telefonia rischierebbe di non poter più disporre degli aggiornamenti per i suoi utenti. Inoltre la nuova versione comporterebbe la perdita di molte applicazioni come il popolare negozio Play Store, Youtube e Gmail.

Il colosso cinese non è stato totalmente indifferente all’attacco americano ed il Ministro degli esteri di Pechino ha dichiarato che sosterrà azioni legali per conto di Huawei.

Da non sottovalutare poi i pesanti effetti che tutto ciò ha avuto sulle borse mondiali, ora in risalita grazie alla proroga concessa dagli Stati Uniti.

Il futuro della guerra commerciale tra questi due Continenti continua a rimanere un costante enigma, soprattutto per gli effetti che le decisioni di entrambi potrebbero avere sul resto degli Stati.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Italia ed estero

Nigeriano stacca a morsi un pezzo di dito ad un poliziotto

Pubblicato

-

Ancora una violenta aggressione a un poliziotto a Torino.

Un nigeriano di 23 anni ha staccato a morsi il dito di un agente, perché non voleva farsi fotosegnalare.

L’immigrato fermato per un controllo dalla polizia e portato in questura per l’identificazione, ultimate le procedure ha aggredito a morsi l’agente strappandogli la prima falange dell’anulare della mano sinistra.

PubblicitàPubblicità

L’uomo era stato fermato dalla squadra volante in zona Mirafiori ed era stato trovato con droga in tasca.

Il poliziotto, dopo l’aggressione è stato soccorso e trasportato in ospedale per le cure del caso.

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sta seguendo personalmente la vicenda.

Il nigeriano, rileva il Viminale, “potrà essere espulso grazie al Decreto Sicurezza, che consente di allontanare i richiedenti asilo che delinquono e che non hanno diritto alla protezione”.

L’uomo è in stato di arresto: domani verrà convocato dalla commissione territoriale per l’esame accelerato della sua richiesta di asilo.

“Nessuna tolleranza per i delinquenti, sono felice che il Decreto sicurezza funzioni. Ora è urgente intervenire col Decreto Sicurezza Bis per garantire più poteri e protezioni alle Forze dell’Ordine e contrastare gli scafisti”, ha detto Salvini.

Sul grave episodio è intervenuto anche  Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato.

“Testimoniamo la nostra massima solidarietà al collega barbaramente aggredito a Torino, dove un immigrato ha reagito dopo il fotosegnalamento staccandogli un dito a morsi. Speriamo nella migliore riuscita dell’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto e che possa rimettersi più in fretta possibile. Questo è solo l’ultimo assurdo episodio di un’interminabile lista, in cui si annoverano aggressioni e reazioni assolutamente inimmaginabili per violenza, imprevedibilità, arroganza, da parte di chi manifesta totale lontananza dalle più comuni regole di civiltà a cui tutti siamo abituati. La gestione dei servizi connessi all’immigrazione, al netto di tutte le polemiche e le strumentalizzazioni politiche che non servono a nulla e nessuno, è fatta di queste cose, ogni giorno, in tanti luoghi. Resistenze e rifiuto di leggi e regole che si traducono in aggressioni che non possiamo descrivere, anche solo per rispetto della decenza, nei confronti di donne e uomini delle Forze di Polizia. Situazioni delicatissime e ad altissima tensione, che gli operatori devono gestire restando esposti a troppi rischi e senza le necessarie tutele. Salvo ovviamente pretendere da loro i consueti miracolosi risultati”.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza