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Valsugana e Primiero

Killer gatti Cirè, avviata un’indagine investigativa

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Sono due le novità riguardanti la triste e assurda vicenda dei gatti uccisi a Cirè.

La prima è quella relativa al sopralluogo che ieri mattina la Polizia Municipale di Pergine ha fatto nel prato dove c’è stato il secondo ritrovamento di gatti morti ed in questo caso probabilmente scuoiati.

La seconda è invece relativa ad un’altra denuncia, questa volta depositata dall’Ugda (Comitato Ufficio Garante Diritti Animali ) che segue quella presentata la scorsa settimana da un residente di Cirè che aveva rinvenuto le carcasse dei gatti morti, incappucciati con un sacchetto della spesa, nella scarpata dello svincolo della tangenziale che porta a Cirè.

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Denunce che non potranno che innescare un‘indagine investigativa e nel caso di Ugda, saranno seguite dalla richiesta di costituzione di Parte Civile in caso di processo al responsabile delle morti.

Si preannunciano tempi duri per quello che a tutti gli effetti sembra essere un serial killer anche perché è praticamente impossibile pensare a delle soppressioni da parte di singoli persone.

La denuncia contro ignoti, per gli eccidi per maltrattamenti continuati immotivati di gatti che stanno accadendo a Pergine Valsugana in Trentino – si legge nella nota dell’Ugda – é stata firmata da Manuela Mescalchin, portavoce Ugda, associazione che spesso denuncia soprusi e malvagità sugli animali. «Noi non ci tiriamo mai indietro, ma sentiamo l’obbligo di parlare per conto loro, di sfidare coloro che li seviziano contribuendo a fargli avere pene quanto più pesanti possibili, anche se le norme non portano a pene congrue. A marzo saremo Parte Civile contro il “buon padrone” di Siria, seppellita viva che andrà a patteggiamento al tribunale di Bergamo. Staremo appresso anche all’appello del serial killer di gatti, il “simpatico mostro” di Trescore Balneario».

A questo punto non resta che aspettare gli sviluppi della vicenda di Cirè, con la speranza che la pressione derivante dall’attenzione sulle uccisioni dei gatti, fermi la mano del serial killer.

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Valsugana e Primiero

Il PATT di Pergine silura il Sindaco Oss Emer e si sgancia da Trento

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Roberta Bergamo, (foto) vicesegretaria provinciale e presidente del Patt della sezione di Pergine, ha uno scopo ben preciso: far diventare Pergine Valsugana la terza città del Trentino.

E’ un progetto ambizioso a cui il partito sta lavorando con costanza da tempo.

Secondo la presidente la città deve essere rilanciata attraverso nuove idee e una nuova classe politica che si focalizzi sullo sviluppo economico, turistico, sociale e agricolo.

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E’ convinta che solo chi ha già alle spalle una maturata esperienza politica e amministrativa potrà dare il giusto apporto per il territorio. Finora il gruppo sta lavorando per la stesura di una lista, ma il nome del sindaco rimane top secret. Potrebbe anche essere una donna.

Poi arrivano due siluri: uno per il sindaco Oss Emer, «Al momento stiamo lavorando alla creazione di alcune liste che raccolgano tutte le sensibilità rappresentative delle persone che hanno aderito e aderiranno a questo progetto. Insieme decideremo il nome del candidato sindaco, che dovrà essere garante della trasversalità di questo gruppo. Ci teniamo a precisare che nessuno può appropriarsi in esclusiva dell’etichetta del civismo, specie se non si muove per il bene del territorio e della comunità. Per questo noi sentiamo la necessità di impegnarci in questo percorso aperto ed inclusivo con l’entusiasmo e la determinazione che la comunità di Pergine si meritano» – Spiega Roberta Bergamo

L’altro invece per il Patt di Trento: «La scelta operata dalla Sezione di Trento del Partito Autonomista riguarda le elezioni nel capoluogo, ma coerentemente con quanto già stabilito dagli organi del partito non va ad influenzare le scelte delle altre sezioni, inclusa Pergine, dove le dinamiche sono differenti».

La candidatura di Franco Ianeselli a sindaco di Trento, con l’unione fra Patt e Pd è una cosa che a Pergine quindi non succederà.

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Questo rende esplicito il fatto che non sarà Roberto Oss Emer ad essere il nome del candidato gruppo del Patt.

 

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Valsugana e Primiero

Borgo: a febbraio arriva il nuovo logopedista dell’età evolutiva

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Si occuperà della valutazione e della riabilitazione dei disturbi del linguaggio, della comunicazione e dell’apprendimento, attraverso sedute individuali e di gruppo e colloqui con i genitori per definire le migliori modalità educative da seguire nella fase riabilitativa.

Si tratta del nuovo logopedista dell’età evolutiva in servizio da febbraio all’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana, in sostituzione della professionista attualmente in congedo.

Da poco meno di un anno l’offerta delle prestazioni riabilitative per la Bassa Valsugana è stata arricchita anche dall’arrivo di una logopedista per gli adulti che lavora con i pazienti ricoverati all’ospedale di Borgo e svolge attività ambulatoriale. Per accedere al servizio è necessaria la prescrizione del medico specialista (otorinolaringoiatra, foniatra, fisiatra, neurologo etc.) o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta.

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Valsugana e Primiero

Le befane di Pergine in corsa per beneficenza. Raccolti 1.700 euro per i «Medici con l’Africa CUAMM»

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Come ormai accade da 6 anni, la squadra di basket «Audace Pergine» collaborando con l’associazione perginese di «Medici con l’Africa CUAMM» hanno organizzato la Corsa della Befana.

L’idea nasce nel 2014 con lo scopo di trascorrere momenti in compagnia e raccogliere qualche piccola offerta in vista di una nobile causa.

Inizialmente il numero di partecipanti contava 70 iscritti, mentre in questa edizione il totale dei corridori  è stato di oltre 320 iscritti.

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I partecipanti, indossando cappelli da strega, nasi finti, bandane variopinte e a cavallo di vecchie scope, si sono radunati anche quest’anno il giorno dell’Epifania in centro a Pergine. Donne e uomini, bambini e anziani, tutti pronti a correre o camminare assieme, spinti da una causa più importante che dal semplice smaltimento delle calorie assunte durante le vacanze!

Infatti, ai corridori è stato chiesto un contributo di 5 euro, e la somma ricavata sarà donata interamente a «Medici con l’Africa CUAMM». Quest’anno sono stati raccolti circa 1700 euro, che aiuteranno persone e Paesi a vivere un anno più sereno di quello appena passato.

Quest’associazione opera in Africa da oltre 70 anni per realizzare progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo e si occupa di promuovere e tutelare la salute delle popolazioni di tale continente. La corsa è stata anche un’occasione per concludere in gioia le vacanze natalizie, riunirsi e faticare un po’ insieme ad amici e parenti, scambiandosi sorrisi e infiniti auguri di un felice 2020.

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Gli iscritti si sono ritrovati in Piazza Municipio verso le 10:00 del mattino del 6 gennaio, creando momenti di aggregazione e sinergia sociale all’insegna del divertimento e dell’allegria che solo questo tipo di eventi è in grado di creare.

Mezz’ora più tardi, spronati dalla musica piena di energia, sono partiti; chi correndo e chi camminando, dipendentemente dalle proprie capacità.

Per integrare il maggior numero di persone, sono stati allestiti due percorsi: uno da 2,5 km per la città, e uno da 7 km che costeggiava il castello e raggiungeva il paese “Assizzi” per poi concludere, come il percorso più breve, in Piazza Maier.

All’arrivo i podisti sono stati accolti calorosamente da volontari del comune di Pergine, che hanno offerto loro un gran rinfresco. Ai bambini sono stati regalati dolci e calze di pane, per ringraziarli del loro impegno e avvicinare anche i più piccoli alle buone azioni del volontariato.

Dopo il ristoro, la giornata si è conclusa con l’estrazione della lotteria (i numeri vincenti sono esposti sul sito www.pergineaudace.it e i premi possono essere ritirati entro 60 giorni).

In questa atmosfera giocosa e serena, senza vincitori né vinti, la comunità di Pergine ha corso beneficiando allo stesso tempo di divertimento, compagnia e solidarietà.

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