Connect with us
Pubblicità

Trento

Infortunio sportivo: non è sempre responsabile l’atleta che fa un «fallo»

Pubblicato

-

Nel corso degli anni, l’interesse della collettività a svolgere attività sportiva è evidentemente cresciuto.

Lo sport, senza tener conto della distinzione tra dilettantismo e professionismo, ha una funzione altamente educativa che si traduce nel rispetto delle norme ed all’acquisizione delle regole di vita mediante l’applicazione, il sacrificio e l’allenamento.

Un esempio tipico è dato dai codice etici delle arti marziali, dal “terzo tempo” nel rugby e dal concetto di “fair play”.

Pubblicità
Pubblicità

Orbene, lo scopo dello sport è quello di insegnare la lealtà e il rispetto del prossimo.

Nel panorama appena descritto, è opportuno domandarsi se e quando chi pratica sport possa essere considerato responsabile per gli eventi occorsi durante lo svolgimento di tale attività, sia amatoriale che agonistica.

È doveroso comprendere se e quando si è tenuti ad essere tutelati e risarciti, qualora si subisca un infortunio, durante una gara o un allenamento.

Pubblicità
Pubblicità

Per rispondere al quesito, è doveroso premettere che nell’attività sportiva la dottrina e la giurisprudenza hanno fatto ricorso al concetto di “rischio consentito”.

Difatti, l’atleta che decide volontariamente di praticare uno sport assume implicitamente il cd. “rischio sportivo”, inteso come la possibilità che, a seguito della pratica, si verifichi un illecito nato dalla violazione di norme proprie dell’ordinamento sportivo.

Ne consegue che quando si prende parte ad una competizione o, più in generale, si pratica uno sport, ogni atleta è consapevole che nell’attività è connaturata una componente di rischio, giustificata dalla sua stessa natura e dalle sue caratteristiche proprie.

L’imprevedibilità degli eventi, ovvero i rischi connessi, rendono necessario intendere la responsabilità in questione in senso restrittivo, poichè le eventuali lesioni derivanti dalla pratica sportiva possono essere considerate come l’implicita manifestazione del consenso dell’avente diritto a esporsi al rischio possibile.

Ne deriva che i danni risarcibili non sono esattamente tutti quelli previsti a seguito della commissione del fatto illecito ma solamente quelli che siano causati da violazioni intenzionali dimostrabili dalle regole sportive.

Ebbene, la condotta dell’atleta potrà considerarsi lecita quando rispetti in toto le regole specifiche della disciplina praticata.

Si ritiene quindi che le regole possano essere violate, rispettando il rischio consentito che si configura, pertanto, come il limite all’attività sportiva lecita.

Ebbene alcuni comportamenti vengono considerati “normali”, qualora siano posti in essere in occasione di un esercizio o di una competizione sportiva, tenendo conto dei regolamenti dei singoli sport.

Tale assunto deriva dal cd concetto di “rischio consentito” che comprende una serie di comportamenti che vengono ritenuti comunque “leciti”.

Nel caso in cui si voglia escludere la responsabilità di un atleta che ha compiuto un fatto da cui derivino lesioni personali ad un altro partecipante alla competizione, sarà necessario individuare il collegamento funzionale tra gioco ed evento lesivo.

Al contrario, la responsabilità sussiste se l’atto è stato compiuto allo scopo di ledere, ovvero con un’azione incompatibile con le caratteristiche concrete del gioco. Qualora non sussista la volontà di ledere e non vi sia la violazione delle regole dell’attività, invece, non sussiste responsabilità.

Praticamente si ravvisa una responsabilità nel caso in cui un bambino tiri un calcio ad un altro bambino quando la partita di calcio è ferma o nel caso di un placcaggio rugbistico durante una partita di basket. Non vi è responsabilità, per chi provoca un danno usando le tecniche del “Cha Yon Ryu” durante un incontro di Karate o un gancio durante un match di boxe.

Per info ed approfondimenti, scrivere ad: avvocato@valentinaporzia.com

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Boom di adesioni per il Bonus Terme, cosa possono fare gli esclusi
    Dopo le difficoltà iniziali, il Bonus terme ha riscontrato un a grande affluenza, tanto da esaurire i fondi nel giro di poche ore. Un boom di adesioni che però ha lasciato milioni di italiani esclusi... The post Boom di adesioni per il Bonus Terme, cosa possono fare gli esclusi appeared first on Benessere Economico.
  • Ipotesi Easy tax per autonomi: un ponte tra aliquote troppo diverse tra loro
    All’interno del delicato tema sul fisco, tra le varie proposte spunta anche l’easy tax per autonomi. La proposta si inserisce nel tema dell’ampliamento della Flat Tax agli autonomi con ricavi tra 65 mila e 100... The post Ipotesi Easy tax per autonomi: un ponte tra aliquote troppo diverse tra loro appeared first on Benessere Economico.
  • Buono viaggio Taxi e Ncc: fino al 50% di sconto sul totale della corsa
    Per alcune categorie di persone, viaggiare in taxi potrebbe essere più conveniente. All’interno del Decreto Rilancio e successivamente nel Dl infrastrutture è stata inserita una particolare agevolazione che prevede viaggi in auto con conducente e... The post Buono viaggio Taxi e Ncc: fino al 50% di sconto sul totale della corsa appeared first on Benessere […]
  • Bonus Partite Iva, fino al 13 dicembre la presentazione delle domande
    Bonus Partite Iva Il bonus, messo a disposizione del Governo è un sussidio erogato a favore dei soggetti esercenti di titolari di partita Iva, soggetti esercenti di attività di impresa che hanno subito perdite a... The post Bonus Partite Iva, fino al 13 dicembre la presentazione delle domande appeared first on Benessere Economico.
  • Cambia la lotteria degli scontrini, ipotesi estrazione istantanea dal 2022
    Il programma lotteria degli scontrini che ha accompagnato molti italiani per tutto il 2021, potrebbe subire dei cambiamenti a partire dal 2022. A differenza del cashback, la lotteria degli scontrini infatti, è stata confermata anche... The post Cambia la lotteria degli scontrini, ipotesi estrazione istantanea dal 2022 appeared first on Benessere Economico.
  • P. Iva, quando arrivano i contributi fondo perduto fino a 150 mila euro
    Dopo l’ok ufficiale da parte dell’Unione Europea, i contributi a fondo perduto per le P.Iva disposti dal Decreto Sostegni Bis vengono sbloccati e arriveranno entro l’anno. I dettagli della misura Il sostegno finanziato con 4,5... The post P. Iva, quando arrivano i contributi fondo perduto fino a 150 mila euro appeared first on Benessere Economico.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Necrologi

Categorie

di tendenza