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Rovereto e Vallagarina

Arresto anarchici: la storia di Andrea Parolari dipendente della casa di riposo di Borgo Sacco

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Si fa fatica a pensare che Andrea Parolari, uno dei sette anarchici arrestati ieri con pesantissime accuse, possa essere dipendente della casa di riposo di Borgo Sacco. 

Eppure è così, una vita a due binari, insospettabile di giorno e piuttosto inquietante la notte.

Ad Andrea Parolari sono stati contestati i reati di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico,  danneggiamento, possesso e fabbricazione di documenti falsi, fabbricazione, detenzione e porto di armi ed esplosivi, atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, incendio e danneggiamento di sistemi informatici, anche di pubblica utilità, con finalità di terrorismo.

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Se tutte le accuse fossero provate rischia fino a 20 anni di prigione. 

Andrea Parolari, 45 anni, residente a Trento, non è la prima volta che copie gesti inconsulti legati sempre agli ambienti anarchico insurrezionalisti e che per questi viene condannato.

Di lui i colleghi, alcuni dei quali completamente all’oscuro della sua doppia vita, ne parlano come persona preparata, sensibile e premurosa.

20 anni di lavoro serio e irreprensibile.

Ma come è possibile conciliare un lavoro tanto delicato come quello che viene sbrigato dentro una casa di riposo con una vita criminale che Parolari porta avanti ormai da tempo? 

L’abbiamo chiesto a Massimiliano Colombo direttore della casa di Riposo dove lavora.

«Alla luce delle norme contrattuali, nonostante i passati episodi simili, non sussistevano le condizioni per un eventuale licenziamento dal posto di lavoro – spiega il direttore quindi il reintegro era obbligatorio» 

Cosa farete ora direttore? 

«Non sappiamo ancora di preciso i suoi capi di imputazione e non abbiamo ancora notizia formale di quanto avvenuto. Appena riceveremo i documenti li vaglieremo e se  risulterà che le accuse sono incompatibili con il lavoro che svolge presso di noi sarà licenziato»

Visto i precedenti non era il caso di terminare il rapporto di lavoro prima?

«Contrattualmente come le ho anticipato non sussistevano motivi per terminare il rapporto di lavoro»

Il tribunale, per le precedenti condanne di Andrea Parolari, aveva concesso il proseguimento del lavoro nella struttura di Borgo Sacco.

Una scelta fatta probabilmente per tentare di mettere sulla retta via il soggetto che sul lavoro a quanto pare era rispettato per la sua professionalità.

Una sorta di libertà condizionata che gli ha garantito di continuare a lavorare e, purtroppo, visto quanto è successo, anche di delinquere liberamente.

Parolari era stato condannato per devastazione e danneggiamenti per i fatti successi il 7 novembre del 2009 dove partecipò al devastante corteo anarchico in centro storico a Trento che mise per ore a ferro e fuoco molte vie di Trento, causando centinaia di migliaia di euro di danni.

Per lui c’era anche l’aggravante d’aver partecipato alla manifestazione con il volto coperto.

Parolari era poi stato condannato per l’occupazione della palazzina Liberty in piazza Dante ed altre ancora tutte abusive.

È ora accusato del danneggiamento del laboratorio di matematica industriale e crittografia del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi di Trento, mediante l’uso di un ordigno esplosivo o incendiario, che ha causato la distruzione dei sistemi informatici ivi presenti, avvenuto l’08 aprile 2017, a Trento

Del danneggiamento di un traliccio della società “SPA TOWERS”, di cinque ponti ripetitori radio-televisivi e delle apparecchiature ivi installate per la trasmissione di segnali radiofonici, telefonici e telematici, avvenuto il 07 giugno 2017, a Rovereto loc. Monte Finonchio. Tra le attrezzature distrutte figurano anche alcuni apparati utilizzati per le trasmissioni dell’Arma dei Carabinieri, il cui danneggiamento ha causato una temporanea interruzione dei collegamenti radio.

Del danneggiamento di almeno nove autoveicoli della Polizia Locale, mediante l’uso di ordigni incendiari tipo “molotov”, avvenuto il 03 dicembre 2017, a Trento.

Del danneggiamento di una filiale Unicredit, mediante un ordigno esplosivo, avvenuto il 25 luglio 2018, a Rovereto.

Del danneggiamento della sede dell’agenzia di lavoro interinale Randstad, mediante un ordigno esplosivo, avvenuto il 1° settembre 2018, a Rovereto e della collocazione di due ordigni esplosivi, dei quali uno solo esploso, nei pressi della sede della “Lega”, avvenuta il 13 ottobre 2018, ad Ala.

Una lista di attentati da far rabbrividire che potrebbe però anche allungarsi nei prossimi giorni.

Sotto il profilo operativo, le indagini hanno inoltre consentito di riscontrare come la cellula sovversiva disarticolata, di cui Andrea Parolari faceva parte, fosse caratterizzata da concreti “propositi eversivi”, testimoniati non solo dai molteplici attentati compiuti, ma anche da una spiccata “intenzione insurrezionale”, tanto che, in un commento intercettato, è espressamente affermato che per “fare la rivoluzione” é necessario addirittura ammazzare qualcuno”.

 

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Rovereto e Vallagarina

Ala, Trainotti (M5s): «bilancio fantasioso e propagandistico a fini elettorali»

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Nella mattinata il nostro quotidiano aveva pubblicato l’articolo relativo al bilancio di previsione finanziario 2019-2021 che secondo una nota del comune di Ala è stato approvato con 14 voti favorevoli e uno contrario (qui articolo)

In realtà come segnalatoci dal consigliere comunale Angelo Trainotti il bilancio è stato votato con 11 voti favorevoli, 3 contrari (Trainotti Angelo, Parmesan Stefano, Bellorio Franca) ed un’astenuto. (Gianfranco Zendri)

«Il bilancio e’ stato valutato fantasioso ed irrealizzabile utile solo a fini elettorali-propagandistici di parte ed approvato dalla maggioranza con l’assenza della consigliera Cristoforetti Gigliola»aggiunge i stesso consigliere del M5s Trainotti

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Rovereto e Vallagarina

Ala: approvato il bilancio 2019

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Per l’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Soini è l’ultimo bilancio politico.

Il documento è stato approvato dal consiglio comunale nei giorni scorsi, pareggia a 34 milioni, con quasi 18 milioni di investimenti che riguardano sia opere già iniziate o appaltate nel 2018 sia opere e progetti che prenderanno il via nel 2019.

Tra questi ultimi figurano voci importanti, come la riqualificazione di edifici pubblici, il centro polifunzionale del soccorso, l’allestimento del museo del pianoforte, il collegamento ciclo pedonale con la destra Adige, il marciapiede lungo la statale ad Ala.

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Il bilancio è stato approvato con 14 voti favorevoli ed uno contrario (Angelo Trainotti).

Il documento presentato dal sindaco Claudio Soini, che ha presentato le opere previste, e dall’assessora al bilancio Michela Speziosi (che invece ha presentato una relazione tecnica) contiene interventi finanziati da enti esterni come la Provincia, ma anche molti sostenuti interamente dal Comune; questo nonostante l’amministrazione abbia scelto di tenere invariate quasi tutte le tasse e le tariffe.

Tra queste ultime, si registra solo un aumento della Tari, dovuta tuttavia all’aumento dei costi del gestore della raccolta (tramite la Comunità di valle); invariata l’Imis. Gli investimenti futuri saranno anche finanziati da un programma di alienazioni di beni di proprietà del Comune, ora improduttivi.

Si tratta di alcuni lotti edificabili alla Sega; di alcuni appartamenti in centro, dell’edificio ex Slanzi e delle ex scuole di Ronchi, ed altro ancora. L’amministrazione conta di ricavare tra il 2019 e il 2021 circa 2 milioni e mezzo di euro.

Nella loro relazione, il sindaco e l’assessora Spaziosi hanno elencato dati, risorse, finanziamenti, spese ed entrate, poi i diversi interventi e progetti previsti.

Tra questi, rilevanza ha il centro storico della città, dove sono già in corso alcuni interventi importanti (lavori alla Casa della salute, all’ex Convitto per la scuola media tra i più importanti).

Nel bilancio sono stati inseriti quasi 500 mila euro per la progettazione e l’allestimento del museo del pianoforte antico, previsto a palazzo Pizzini, di cui è in progettazione anche la ristrutturazione del secondo piano.

Questo è un tassello della rete museale ad Ala prevista nel protocollo firmato con la Provincia, l’altro è dato da Palazzo Taddei, di cui proseguono i lavori di ristrutturazione.

Per la valorizzazione del centro proseguiranno e si rafforzeranno Ala Città di Velluto, Città di Musica e il Natale barocco.

Negli investimenti sono poi inseriti, tra gli altri, il finanziamento per nuovo serbatoio dell’acquedotto e del collettore di Ronchi (circa 2 milioni di euro, lavori già avviati), il finanziamento per manutenzione del patrimonio comunale, il finanziamento per la realizzazione della rotatoria in località Cerè(600 mila euro, lavori in delega dalla Provincia), i finanziamenti per messa in sicurezza parete rocciosa a Santa Luciae in località Fortini.

E ancora: il finanziamento per la nuova scuola elementare (ex Convitto) in corso di ristrutturazione, le somme necessarie per progettazione definitiva ed esecutiva, attualmente in corso, della futura nuova scuola media, la realizzazione del marciapiede sulla statale 12 ad Ala centro, i lavori di manutenzione nei cimiteri comunali fra i quali quello di Ala centro dove i lavori sono già iniziati da poco.

Un’altra voce cospicua sono i 3 milioni di euro per acquisti e sistemazioni nell’area ex Pasqualini, dove sorgerà il centro polifunzionale del soccorso, grande opera strategica co-finanziata dalla Provincia.

È poi previsto il collegamento alla ciclabile provinciale sulla sponda destra dell’Adige: stanziati 440 mila euro, provenienti dal fondo strategico della Comunità della Vallagarina. Il collegamento partirà a sud di Ala.

Il Comune è poi riuscito a mettere a bilancio il contributo ministeriale di 70 mila euro: si tratta dei fondi messi a disposizione per i piccoli Comuni dal governo, Ala li impiegherà per mettere in sicurezza il ponte sul torrente Ala e per la sostituzione della barriere stradale in località Villetta.

Prosegue la collaborazione con l’Agenzia del lavoro per l’intervento 19: in tutto 24 persone assunte per sette mesi nel verde e negli archivi; confermata anche la squadra compartecipata con Avio. Confermata anche la squadra del Bim, con 4 persone.

Il sindaco ha poi annunciato delle nuove iniziative e progetti nel campo dei servizi e della promozione turistica.

Si sta pensando ad una rete di trasporto pubblico che colleghi il centro di Ala con le frazioni: sono stati fatti degli incontri con il servizio mobilità e trasporti provinciale. A tal fine sono anche state previste in bilancio le somme necessarie per la spesa a carico del Comune, suddivise a metà tra Ala e la Provincia nei primi due anni di sperimentazione.

Si sta progettando assieme alla Provincia e con i Bacini Montani un “parco fluviale” nella zona della passerella sul torrente Ala, come sono programmate opere e lavori anche in alcuni parchi frazionali.

Per la promozione turistica si guarda anche alla montagna: si mapperanno e segnaleranno i percorsi della Lessinia bike e della Passo Buole Extreme, assieme ad altri percorsi sempre sui Lessini.

Si sta pensando anche ad una manifestazione con passeggiata e percorso enogastronomico a piedi e in bicicletta(anche quelle elettriche) attraverso malghe, coinvolgendo le associazioni.

Proprio per le associazioni, è in corso anche la mappatura delle sedi e chi non ha ancora una sede dove ritrovarsi; per questo in bilancio ci sono 40 mila euro per la manutenzione ordinaria della ex Canonica per adibirla a sede di associazioni.

L’amministrazione ha poi cominciato a lavorare al bilancio di genere, ovvero riclassificando le varie voci stando attenti alle pari opportunità, ai servizi e ai bisogni della popolazione. Si toccano temi come i servizi all’infanzia (che vedrà invariate le tariffe), ambiente, sicurezza, cultura, servizi a favore della famiglia, spesso erogati dalla Provincia e dalla Comunità e sempre supportati dal Comune.

Nel commentare il bilancio, il sindaco Soini e l’assessora Speziosi hanno entrambi ringraziato i dipendenti comunali per l’importante lavoro che continuano a svolgere.

«È il nostro ultimo bilancio politico – ha commentato il sindaco Soini  importante soprattutto per il 2019».

«Credo sia un bilancio “importante” che racchiude molto impegno sia in termini economici che di lavoro – ha aggiunto Speziosi – mi auguro che molte delle opere vengano realizzate, non tanto per una nostra soddisfazione ma per il bene della nostra città che mi e ci sta molto a cuore».

 

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Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: adotta una fontana, un’aiuola, una fioriera

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Sono state recentemente rinnovate le convenzioni tra Comune e associazioni, operatori economici o semplici cittadini che, fin dal 2015, hanno aderito al progetto col quale è stata affidata la manutenzione di fontane, aiuole e fioriere pubbliche.

I contratti erano in scadenza a fine 2018 (l’impegno è triennale) e tutti hanno confermato l’adesione: «L’intuizione avuta dall’amministrazione ha colto nel segno. Sono alti, nella nostra comunità, il valore del volontariato, la sensibilità nel prendersi cura del bene comune, il senso di appartenenza al territorio in cui si vive e lavora» spiega la sindaca Romina Baroni.

Delle 18 fontane che il Comune ha reso disponibili all’adozione, attualmente 12 hanno trovato il loro custode mentre rimangono in attesa 6 fonti: ben 4 a Castellano (incrocio vialeLodron/via Don Zanolli; via Belvedere; via Miorandei; incrocio via DonZanolli/via di Roz); 1 a Pedersano (via A. Degasperi); 1 a Piazzo (via Oriola più annessa roggia).

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Oltre alle adozioni formalizzate, ce n’è anche una informale, a carico della fontana che si trova all’incrocio tra via Sant’Antonio e via Cesare Battisti a Pedersano: fatta da un gruppo di cittadini che si riconoscono sotto il nome di “Amici della Piazza”.

Per quanto riguarda le 18 aiuole e fioriere, attualmente sono 10 quelle adottate mentre restano disponibili: a Pedersano, l’aiuola all’incrocio tra via R. Roberti e via C. Battisti, l’area verde sulla curva della strada per Cesuino, l’aiuola alla rotatoria in via Sant’Antonio, l’aiuola dell’incrocio tra via Sant’Antonio e via Abate Pederzani; a Piazzo, l’area verde attorno alla chiesa, il parco San Zeno, l’area verde della rotonda sulla strada provinciale; a Villa Lagarina, ancora, le aiuole di via R. Zandonai, l’area verde della rotonda autostradale è invece presa in carico permanentemente da A22.

Chi riceve in adozione la fontana deve effettuare alcuni interventi periodici: pulizia superficiale, di griglie e filtri, controllo generale del funzionamento. Tre volte l’anno dovrà svuotarla completamente per effettuare la pulizia approfondita.

Il lavoro è volontario, ma tutti i materiali e i prodotti occorrenti, oltre che gli interventi straordinari, sono a carico del Comune.

Per quanto riguarda fioriere e aiuole, si parla non solo di adozione, ma anche di “sponsorizzazione”.

La principale differenza rispetto alle fontane sta nella spesa per l’acquisto e la messa a dimora delle piante: a carico dell’adottante.

Gli interventi periodici prevedono taglio dell’erba, eliminazione degli infestanti (vietato il diserbo chimico), eliminazione e sostituzione di ciò che si è seccato, irrigazione e pulizia. I materiali, vegetali e non, sono a carico dell’affidatario, mentre tutti gli interventi di manutenzione non compresi tra quelli elencati sono a carico del Comune.

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