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Trento

Allarme camionisti in Trentino: la burocrazia frena le assunzioni

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Se a livello nazionale servirebbero 18 mila camionisti, il Trentino rispecchia proporzionalmente la stessa situazione se consideriamo che nel 2018 sono state rilasciate solo cinque CQC ( la Carta di Qualificazione del Conducente richiesta a chi effettua professionalmente l’autotrasporto di cose) e che un autista spende cinquemila euro per avere tutte le patenti necessarie, ma non una qualificazione professionale.

La Legge di Stabilità prevede un contributo massimo di 1500 euro erogabile entro sei mesi dal contratto di lavoro per le spese sostenute sia per conseguire la patente che per l’abilitazione professionale per quest’anno e per il prossimo.

Nella ricerca la preferenza è per autisti italiani o al minimo che la patente sia stata conseguita in Italia e per chi effettua viaggi nazionali, ma pernotta a casa, lo stipendio medio è tra i 1800 ed 2200 euro per 14 mensilità per 5 giorni lavorativi (6 per chi trasporta latte) e 26 giorni di ferie.

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A frenare le assunzioni nazionali sono le lungaggini burocratiche e di procedura in vigore in Italia, dove per i neo patentati è necessario un tempo tecnico di almeno un anno per essere completamente operativi.

Al contrario un camionista ad esempio ucraino che va a fare i corsi in Bulgaria, in un mese può lavorare in Italia come conducente di un’azienda comunitaria.

Da considerare anche il ben diverso rapporto di spesa che per chi consegue la patente in Italia, va da un minimo di 5 mila ad un massimo 7 mila euro che non sono certamente cifre alla portata di diciottenne e così spesso sono le famiglie a finanziare, senza però nessuna concreta garanzia a livello occupazionale.

Un problema è anche quello che le aziende italiane hanno perso, escluso qualche trasporto di nicchia, in viaggi internazionali controllati dagli operatori dell’ Est Europeo che di fatto dettano legge.

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Ci sono flotte che raggiungono anche i tremila tir con gli autisti che si possono spostare interrottamente anche per tre mesi senza mai tornare a casa.

Situazioni improponibili per il mercato italiano per il quale molto spesso non si riesce nemmeno più a fare l’andata e ritorno a pieno carico.

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Trento

Federazione, si dimette il vicepresidente Marco Misconel

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“Un passo indietro per stimolare una ampia riflessione nel credito cooperativo trentino sui principali temi che riguardano il futuro delle Casse Rurali. Ho ritenuto necessario dare un segnale forte al movimento di credito cooperativo per rilanciare il ruolo delle Casse Rurali e della Federazione che le rappresenta”.

Il vicepresidente del credito della Federazione Marco Misconel motiva così le proprie dimissioni consegnate oggi alla presidente Mattarei, che ne ha preso atto.

La presidente Marina Mattarei porterà le dimissioni in consiglio di amministrazione convocato per lunedì prossimo.  “Comprendo e rispetto le motivazioni che hanno portato a questa scelta radicale – ha affermato la presidente della Federazione – e ringrazio il collega Misconel per l’impegno svolto fin qui con passione e competenza”. Misconel era stato eletto vicepresidente nel giugno del 2018 e consigliere del fondo comune delle casse rurali trentine il 25 ottobre 2019

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Nomina del 08/06/2018

 

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Trento

Ciclisti in via Brennero, rischio incidente. Il Video

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Il video è stato ripreso con la dash Cam poco prima delle ore 19.00 di oggi venerdì 17 gennaio 2020.

Due ciclisti provenienti da Gardolo stanno percorrendo la via Brennero poco prima dello svincolo della tangenziale.

La loro manovra oltre che pericolosissima per se stessi e per le autovetture che transitano è vietata dal codice della strada.

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Come si vede nel video, il conducente arrivato nei pressi dei due ciclisti deve rallentare vistosamente per evitare di investirli non potendosi spostare sulla corsia di sorpasso già occupata da altri veicoli.

I due ciclisti, pare di origine nord africana hanno poi imboccato lo svincolo che porta alla tangenziale. 

Nel video non è ben visibile se i fari sono in funzione o meno. Da ricordare che per raggiungere Trento da Gardolo ci sono comunque numerose alternative sia percorrendo delle strade comunali oppure prendendo la ciclabile.

L’episodio non sarebbe isolato, infatti gli avvistamenti nel merito sono numerosi e riguardano anche i ciclisti che viaggiano sulla tangenziale e anche di notte.  

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Come tutti gli utenti della strada, anche i ciclisti devono rispettare precise regole di comportamento, sia in città, che nei percorsi extraurbani.

I Ciclisti possono pedalare su tutte le strade comunali, provinciali, statali. Non possono transitare sulle autostrade e sulle strade a scorrimento veloce o superstrade e in talune gallerie.

In proposito l’Art. 182 comma 9 del codice della strada recita: “I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento”.

La violazione, se contestata è di 35 euro per non aver rispettato il divieto imposto dalla segnaletica

 

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Trento

Parcheggi selvaggi e viabilità poco chiara. I cittadini di Pergine protestano

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Da Pergine Valsugana arrivano due segnalazioni comprensive di fotografie al numero whatsApp della nostra redazione. (3922640625)

La prima riguarda Viale Dante  dove i mezzi traditi dal navigatore imboccano la via Maoro per raggiungere la tangenziale, ma arrivati a pochi metri dal passaggio a livello si ritrovano il divieto.

E in un budello poi si ritrovano a fare manovre assurde bloccando il traffico.

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«Tutto questo – segnala il cittadino – perché da anni è stato richiesto un divieto per camion fino all’imboccatura. Inoltre la strada è stretta e senza marciapiede, e tutte le volte che c’è un incidente sulla statale 47 se ne approfitta per passare impedendo alle persone di uscire dai cancelli e chi va a scuola o al lavoro a piedi devono fare il segno della croce»

L’altra segnalazione riguarda i parcheggi selvaggi di via Bellini. «Ormai il fenomeno è giornaliero – osserva un altro cittadino – e succede anche quando i parcheggi regolari sono vuoti. Se proprio il Comune vuole far cassa, può mandare i vigili, così poi hanno i soldi per sistemare le buche delle strade del paese»

Nel merito rimane un mistero il perché le autovetture siano posteggiare sulla carreggiata in divieto invece che utilizzare il posteggio ex Cederna tanto acclamato dal sindaco che rimane sempre vuoto.

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