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Food & Wine

Cucina, ricette: non solo San Valentino

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Febbraio mese di San Valentino ma ormai è passato e noi andiamo avanti nel nostro viaggio di sapori con i prodotti del mese.

Sempre protagonisti gli agrumi fra la frutta, ma occupano un ruolo importante anche altri come le pere, che ho usato in un dolce, le mele e i kiwi che sono sempre ottimi per preparare succhi e centrifughe.

Fra gli ortaggi ricordiamo il radicchio, le patate, i porri ma anche cavoli, broccoli, biete e carote.

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Sono tutti prodotti che si possono abbinare ad una grande varietà di ingredienti, quindi largo alla fantasia e buon appetito a tutti.

Sbrisolona salata con radicchio e taleggio
Per la base
250 gr farina 00
1 uovo
Mezza bustina lievito per torte salate
Per il ripieno
1 radicchio rosso
Taleggio

Lavare e tagliare il radicchio, tagliarlo a striscione e rosolarlo in una pentola con due cucchiai di olio; cuocere per 10 minuti circa.

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In una terrina mettere la farina e aggiungere il burro, l’uovo ed impastare con le mani giusto il tempo per far amalgamare gli ingredienti (devono formarsi delle briciole). Foderare una tortiera da 22 cm di diametro con la carta forno, versare poco più di metà dell’impasto e compattarlo un pò con le mani, cercando di farlo aderire bene ai bordi.

A questo punto stendere sulla base della torta il radicchio e i pezzi di taleggio quindi ricoprire con l’impasto rimasto e distribuirlo con le mani. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 25 minuti.

 

Vellutata di porri e patate
4 patate
2 porri
2 cm di zenzero
1/2 litro brodo vegetale
Olio evo
Sale e pepe

Tagliare a rondelle la parte bianca del porro e tenere da parte quella verde.

In un tegame rosolare lo zenzero in due cucchiai di olio assieme al porro tagliato a rondelle, aggiungere le patate precedentemente pelate e tagliate a dadini. Aggiungere il brodo caldo, regolare di sale  e cuocere per mezz’ora circa.

Ridurre in crema con un mixer ad immersione servire con la parte verde del porro tagliata a julienne e fatta stufare una decina di minuti.

 

Seppioline su crema di broccolo
500 gr seppie
Mezzo broccolo romano
Latte quanto basta

Per prima cosa tagliare il broccolo e lessarlo in acqua bollente; ridurlo in crema con un mixer ad immersione aggiungendo qualche cucchiaio di latte, solo quello necessario per ottenere una crema. Tagliare le seppie a listarelle e rosolare in una padella con un cucchiaio di olio

Comporre il piatto spalmando un cucchiaio di crema nel piatto e completare con le seppie saltate.

 

Crostatine di ricotta e pere
500 gr farina 00
200 gr burro a temperatura ambiente
200 gr zucchero
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
2 uova
Per la crema di ricotta
500 gr ricotta
2 pere williams
3 cucchiai zucchero a velo

In una ciotola mescolare lo zucchero e il burro, lavorarlo con una forchetta finché non risulta una cremina morbida e amalgamata.

Aggiungere la farina e il lievito, per ultime  aggiungere le uova, una alla volta (non aggiungere il secondo uovo se il primo non è ben amalgamato). Lavorare il composto con le mani finché non diventa una palla compatta, coprirla con pellicola trasparente e lasciarla riposare.

Nel frattempo preparare la crema; per prima cosa soggiogare bene la ricotta, così la frolla con risulterà troppo morbida dopo la cottura. Lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere le pere a pezzetti.

Stendere la frolla su un piano infarinato, ricavare un disco e tenere da parte il necessario per formare le striscione

Versare la crema di ricotta al suo interno; con la restante pasta frolla formare delle striscioline e completare la crostata con la solita griglia. Infornare la crostata in forno caldo a 180 gradi per circa 40-45 minuti

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Food & Wine

Cantina Rotaliana: fatturato di 11,5 milioni (+20,3% rispetto all’anno precedente)

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Nella foto (da sinistra): Chini Luca, Roncador Luigi (Presidente), Leonardo Pilati (direttore), Dalvit Daniele e Franco Tait

 Sabato pomeriggio i soci della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo si sono riuniti in assemblea.

Il bilancio mostra una società solida ed in salute, tanto da rieleggere per acclamazione tutti gli amministratori in scadenza: i consiglieri Franco Tait, Daniele Dalvit e Luca Chini per il CdC, e il Presidente, Luigi Roncador che afferma: “Ringrazio la base sociale che ha riposto in me fiducia per il quarto mandato consecutivo, che sarà all’insegna di una sempre maggiore qualità e sostenibilità dei nostri vini”.

La base sociale ha dimostrato tutta la soddisfazione per l’ottimo bilancio, che quest’anno si è concretizzato, per gli oltre 337 soci, in una resa aziendale del +20.3% rispetto all’anno precedente.

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Il bilancio mostra una società solida e in salute, con un fatturato di 11 milioni e mezzo di euro per 72.000 quintali di uva raccolta nei 430 ettari di vigneti coltivati dagli stessi soci.

Il revisore di conti, Michele Giardi, di Federazione della Cooperazione Trentina, ha elogiato l’amministrazione della Cantina per la solidità che l’azienda continua a mostrare nel tempo.

Ciò dovuto al lavoro del Consiglio di Amministrazione, dei soci e di tutto lo staff della Cantina, che si distingue per il forte legame al suo territorio ed al suo vino Principe: il Teroldego Rotaliano.

Numerosi sono stati i riconoscimenti ottenuti dai vini della Rotaliana, tra cui spiccano per importanza i 5 Grappoli conseguiti per l’ottava volta consecutiva dal Clesurae, le due Medaglie d’oro del Muller Thurgau e le 5 Sfere della Guida Sparkle per il Trentodoc R Riserva.

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La Cantina quest’anno ha completato con successo, in collaborazione con Cavit, la certificazione di qualità SQNPI, oltre che per l’uva anche per i vini.

Continua poi il percorso di eccellenza intrapreso dalla Rotaliana, attraverso i progetti qualità sul Teroldego Rotaliano e Chardonnay.

 

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Food & Wine

Frutta, solo 1 su 10 ne mangia abbastanza: le proprietà di quella autunnale e il trucco dell’essiccatore

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Ogni nutrizionista o esperto che si rispetti consiglia sempre di seguire un’alimentazione bilanciata, senza mai rinunciare alla frutta e alla verdura.

Purtroppo, dati alla mano, pare che gli italiani non siano particolarmente propensi al consumo di cibi salutari, specialmente se si fa riferimento, appunto, a frutta e verdura.

Un vero peccato, considerando che la natura ha davvero tantissimo da offrire, stagione dopo stagione, come nel caso dell’autunno (vi basti pensare al melograno e ai cachi).

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Ecco perché oggi andremo a studiare i dati di settore, per poi scoprire tutti i motivi che dovrebbero convincerci a consumarne di più.

IN POCHI IN ITALIA CONSUMANO FRUTTA E VERDURA – Come anticipato poco sopra, l’Italia non sembra essere un paese di amanti della frutta e della verdura. A dimostrarlo è una recente ricerca pubblicata da Nutrition Review: secondo lo studio, infatti, solo una persona su dieci consuma una quantità corretta di porzioni di questi alimenti (due al giorno, per la precisione).

La quasi totalità dei cittadini tricolori, dunque, sembra non dare ascolto ai suggerimenti degli esperti, in primis dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Non si tratta di un vanto, perché la frutta e la verdura rappresentano due alimenti basilari per la salute del nostro organismo. Semplicemente perché ci consentono di integrare elementi come le vitamine, i sali minerali, il ferro e molto altro ancora. E poi sono anche una preziosa fonte di liquidi, ottimali per l’idratazione.

PERCHÉ LA FRUTTA FA BENE: I VANTAGGI DI QUELLA AUTUNNALE – Non esiste una sola scusa valida per non mangiare la frutta e la verdura, soprattutto oggi, che viviamo in un’epoca digitale. Ogni stagione ha molto da offrire e oggi tutti noi abbiamo la possibilità di ordinare ciò che desideriamo su Internet, visto che alcuni siti hanno un ricco assortimento e una vasta scelta di frutta fresca online.

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Per quale motivo l’autunno è la stagione perfetta per fare una sana scorpacciata di frutta? Per via delle proprietà dei prodotti che possiamo gustare proprio in questo periodo dell’anno, fondamentali anche per la bellezza.

Per fare un esempio, pere e mele consentono di assumere sostanze come il calcio, il sodio, il potassio e il magnesio, mentre i cachi sono ricchi di vitamine come il betacarotene.

Il melograno è un ottimo alleato, per merito delle sue proprietà anti-ossidanti, e lo stesso discorso può essere applicato all’uva.

Chiudiamo con i vantaggi dell’essiccatore, uno strumento utilissimo per prolungare il ciclo di vita degli alimenti, e dunque la loro durata.

Possiamo infatti impiegarlo anche per essiccare la frutta, senza per questo perdere le preziose sostanze nutritive che contiene.

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Food and Wine

Pancaffè, il posto dove trascorrere i migliori momenti di pausa accompagnati dalla tradizione

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Lo storico Panificio artigianale Larcher con sede di produzione a Ravina di Trento, ha aperto PanCaffè : un nuovissimo punto vendita interamente dedicato ai prodotti artigianali di propria produzione.

In questo confortevole locale nel cuore di Trento a due passi dal Duomo, in via Belenzani n. 60 si respira forte tradizione trentina grazie alla possibilità di acquistare pane “fresco” e dolci prodotti dal laboratorio del Panificio Larcher .

Panificio gestito dalla famiglia Larcher fin dal 1930 : una successione di tre generazioni maestri dell’arte bianca accompagnati da tanta passione e molte novità.

Novità che, Andrea e Bruna hanno deciso di inserire aprendo il nuovo punto vendita “PanCaffè”, mantenendo la stessa qualità e la forte passione per la tradizione che prosegue grazie anche alla preziosa collaborazione di Francesco compagno della figlia Elisa.

Il locale copre i più importanti momenti di pausa della giornata: dalla prima mattina con le ottime colazioni accompagnate dal ricco assortimento di brioches e pasticcini fino agli aperitivi, con il servizio bar che, dalla mattina alla sera permetterà di passare una piacevole pausa gustando un aperitivo e adesso, nelle giornate d inverno, la cioccolata calda con la panna fresca o un vin brulè punch…

Momento importante è quello della pausa pranzo durante la quale vengono preparati gustosi taglieri, primi piatti e veloci spuntini.

 

Tutti i momenti di pausa possono essere vissuti comodamente seduti in un’accogliente saletta interna durante la stagione invernale e in un’area esterna durante quella estiva.

In occasione delle festività Pancaffè presenta le sue creazioni direttamente dai forni del panificio Larcher, con freschi dolci tipici natalizi da condividere in famiglia ma anche da utilizzare come originale idea regalo.

PanCaffè in via Belenzani, 60 a Trento è aperto – anche la domenica – dalle 7.00 alle 20.00

Tel. 0461/1410166

 

e-mail PanificoLarcher@hotmail.it

 

 

 

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