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Rovereto e Vallagarina

Tutto pronto per il «Folgaria Basketball campo 2019»

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La macchina organizzativa della trentaduesima edizione del Folgaria Basketball Camp è entrata ormai nella fase operativa ed iniziano ad arrivare anche le prime indiscrezioni sui nomi di chi sarà protagonista delle settimane di sport e turismo che andranno ad iniziare nel prossimo mese di giugno.

Confermatissima l’ormai tradizionale presenza di Dan Peterson decano dei coach italiani.

Poi Alberto Seravalli ex allenatore di Mantova in serie A2 sarà – compatibilmente ad eventuali impegni futuri – il Direttore Tecnico delle cinque settimane di camp.

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Un gradito ritorno sarà quello dei Da Move, la crew leader in Europa dell’intrattenimento free style protagonista dei momenti di svago dei camperini per dodici anni consecutivi: «Abbiamo fatto centinaia di camp in giro per il mondo in quasi vent’anni – racconta il leader dei Da Move Lorenzo Pinciroli – Il primo fu proprio Folgaria: con Renato “Renatone” Caroli proponemmo per la prima volta a dei camperini il nostro nascente Basket Free Style Show. Fu amore immediato, ci esibimmo per diverse edizioni. Personalmente ho fatto più di 50 show al FBC, il mio record di bambini saltati per una schiacciata è stato di 23 e l’ho conquistato proprio sull’Alpe Cimbra! Da qualche anno a questa parte, i nostri numerosi impegni nelle oltre 25 nazioni in cui ci siamo esibiti, ci hanno impedito di esser presenti, ma visto che l’edizione 2019 sarà spaziale, faremo un salto spazio – temporale tornando con grande gioia a riprenderci la scena per un momento magico dove, spesso, spazio e tempo si perdono tra divertimento e canestri “Don’t call it a come back”».

Devono passare ancora quattro mesi per arrivare all’inizio del Folgaria Basketball Camp, ma se già si inizia con queste anteprime, di certo a Folgaria la prossima estate ci sarà da stupirsi e divertirsi.

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Rovereto e Vallagarina

Mostrati a Rovereto i risultati della ricerca sulla disoccupazione giovanile svoltasi in Vallagarina

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È stata presentata giovedì sera a Rovereto, a Palazzo Fedrigotti in Corso Bettini, la ricerca svoltasi in Vallagarina sulla disoccupazione giovanile. 

Lo studio è stato finanziato dal comune di Rovereto e si intitola “Alla ricerca del lavoro perduto: Stili di vita, condotte sociali e interventi per contrastare le nuove povertà”.

Il progetto ha analizzato fattori di ordine psicologico e sociale che hanno a che vedere con la disoccupazione dei giovani e degli adulti sul territorio della Vallagarina.

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Valentina Ferri, ricercatrice presso l’INAPP, ha mostrato ai presenti alcune evidenze empiriche. Emerge che in Trentino, la media degli anni in cui un individuo ricerca occupazione é la più bassa.

É più probabile, invece, spiega la professionista, che la maggior parte dei 15-34enni in cerca di occupazione siano nelle zone mezzogiorno.

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Interessanti i risultati anche per quanto concerne la differenza di genere in questo ambito.

Essere donna aumenta la probabilità di essere in condizione di ricerca di lavoro, secondo le ricerche. Il genere femminile risulta infatti più debole in termini di ingresso nel mondo lavorativo.

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Altre tematiche analizzate: differenze evidenziate rispetto alla cittadinanza degli individui e il fattore demotivazione.

Arrivato poi il momento di Riccardo Salomone con un punto di vista giuridico e una prospettiva di policy.

«Quale é la regola di base che ha caratterizzato le regole italiane sul rapporto tra regolazione del lavoro e regolazione del lavoro delle persone più giovani?» Esordisce il Presidente dell’Agenzia del Lavoro di Trento e Professore alla Facoltà di Giurisprudenza.

Dopo un breve excursus storico e giuridico, Salomone ha parlato dei nuovi standard lavorativi attuati per i giovani come ad esempio gli apprendistati e i tirocini.

Emerge quindi che bisogna forse prendere atto del fatto che alla persone giovani vengano offerte possibilità « inferiori » in cambio di una chance.

Il Professore si è poi concentrato sulle differenze del lavoro nel mondo pubblico vs quello privato.

Franco Fraccaroli, Professore presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, prima di presentare la ricerca ed i suoi risultati, ha poi inquadrato il tema della disoccupazione sotto un punto di vista psicologico.

La parola è passata infine a Irene Barberi, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trento e di Bologna.

Barbieri: alcuni dei risultati della ricerca svolta grazie ai contributi del comune sulla disoccupazione giovanile

«La premessa é stata quella di voler capire come potessero essere esplorate le relazioni tra disoccupazione e benessere. La domanda di fondo era “la mancanza di lavoro implica ancora una situazione di malessere?»

Sono stati analizzati due diversi gruppi, uno formato da 250 ragazzi e uno formato da 30 giovani.

Più della metà dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato allo studio hanno mostrato una soglia di vulnerabilità psicologica elevata.

Il lavoro per loro sembra essere un aspetto importante per costruire la propria identità, fare esperienze, arricchirsi e costruire una rete di conoscenze. Per alcuni, il lavoro può accrescere la dignità dell’individuo.

Hanno però anche una percezione negativa del mondo del lavoro, che vedono come chiuso, precario, complesso e anche ingiusto.

Molti partecipanti sembrano vivere in un contesto che non sentono proprio. E trovano difficoltà anche a dimostrare un senso di apparenza al territorio.

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Rovereto e Vallagarina

Marangoni: a breve nuovo incontro per discutere gli impegni occupazionali con l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori

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Un nuovo incontro fra azienda, sindacati e Provincia, per riesaminare gli impegni occupazionali riguardanti la Marangoni Pneumatici di Rovereto: questo l’impegno emerso ieri pomeriggio nel corso dell’incontro fra l’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, accompagnato dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e dal direttore dell’Ufficio provinciale di supporto allo sviluppo economico Roberto Dal Bosco, e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Cobas e Rsu.

Al termine del confronto, richiesto dai sindacati e prontamente organizzato, le parti hanno concordato di rivedersi quanto prima assieme ai vertici dell’azienda al fine di discutere più approfonditamente la questione occupazionale in seno alla Marangoni spa.

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Rovereto e Vallagarina

Crisi Adler Rovereto, interviene la provincia

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Interviene la provincia autonoma di Trento dopo l’annuncio shock dello stabilimento Adler di Rovereto che conferma l’esubero di 24 dipendenti.

Con questa scelta la fabbrica dimezza la potenza lavoro riducendo l’organico da 51 addetti a 27. L’assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli conferma che la Provincia sta seguendo il caso con grande attenzione.

“Chiederò al più presto un incontro alla proprietà – anticipa Spinelli – per capire se davvero sono messi in discussione gli attuali livelli occupazionali ed eventualmente quali attività possano essere messe in campo dalla Provincia, anche con l’ausilio di eventuali strumenti di supporto. Andrà in particolare capito – spiega Spinelli – cosa si intenda per esternalizzazione e dove si voglia esternalizzare, considerando che a Rovereto esiste un’unità produttiva avanzata e con personale preparato”.

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