Connect with us
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Bonifica e riordino fondiario a Tuenno, Facinelli: «Progetto sostenuto non per ragioni economiche, ma per ridurre l’impatto ambientale»

Pubblicato

-

Il sindaco di Ville d'Anaunia Francesco Facinelli

Il progetto di bonifica e riordino del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Tuenno che coinvolge superfici private e comunali, a frutteto e a bosco è stato sostenuto dall’Amministrazione Comunale non per ragioni economiche, ma perché si ritiene positiva la creazione di un’area a biologico e per proporre delle iniziative che vadano nella direzione di ridurre l’impatto ambientale nelle zone vicino alle abitazioni e alle scuole”.

Il sindaco di Ville d’Anaunia Francesco Facinelli ci tiene a fare chiarezza riguardo al progetto ultimamente al centro delle attenzioni di cittadini e amministratori.

Nel Consiglio Comunale dello scorso luglio è stato chiesto da parte dei consiglieri di minoranza di valutare attentamente i costi e gli oneri per il Comune, poiché c’era la forte preoccupazione di importanti spese da parte dell’amministrazione.

Pubblicità
Pubblicità

In Consiglio sono stati portati i dati – aggiunge il sindaco – che non sono valori certi ma stimati in modo prudenziale, ed è stato detto che per il periodo di ammortamento dei costi, se il Comune affitta i terreni come da intenzioni dichiarate, le entrate dell’affitto pareggeranno le uscite dovute ai ruoli consortili, anzi ci sarà un piccolo avanzo di 390 euro”.

Una volta terminati i 20 anni, le entrate dell’affitto saranno nette (circa 8 mila euro all’anno). Per quanto riguarda il valore patrimoniale, invece, si passa da un valore economico del bosco basso (qualche euro al mq) a frutteto (nell’ordine di 60 €/mq) che complessivamente, considerando l’intera superficie agricola di cui il Comune si ritroverà proprietario, significa un aumento patrimoniale dell’ordine degli 800-900 mila euro.

Ovviamente anche i frutticoltori avranno un aumento del valore del proprio fondo, altrimenti non sarebbe un progetto di miglioramento fondiario, ma non così importante come per il Comune – sostiene Facinelli –. I costi e i benefici economici non sono attualmente definibili in maniera esatta, perché la normativa prevede un procedimento particolare per i progetti di bonifica e riordino: i CMF presentano un progetto, la giunta provinciale lo approva e attribuisce un finanziamento, e successivamente una commissione (di cui fa parte il sindaco) ripartisce superfici e costi in modo proporzionale al vantaggio ottenuto. È quindi fuori luogo incolpare l’amministrazione comunale di scarsa trasparenza, quando sta semplicemente facendo ciò che la normativa prevede”.

Il sindaco non le manda a dire a chi ha affermato che il Consiglio è stato esautorato della possibilità di esprimersi. “Tutto ciò è curioso, alla luce del fatto che si è espresso su autorizzazioni varie in quattro occasioni formali e una seduta informale – ricorda –. In risposta alle perplessità in ambito forestale, ambientale e idrogeologico, il progetto è stato ben valutato e autorizzato dal Comitato forestale non solo sulla carta, ma con ben quattro sopralluoghi. Anche a seguito del maltempo di fine ottobre ci si è resi conto che il problema più grande è stato l’intasamento dell’alveo del Rio Riddi nella parte alta, e quindi, anche i bacini montani concordano nella necessità di intervenire. Si coglie l’occasione quindi per una sistemazione per evitare occlusioni tra la zona del bosco e la presa, e saranno aumentate le distanze tra i frutteti e il Rio per salvaguardare la qualità dell’acqua”.

L’interesse per il progetto non sarebbe dunque economico, la sostenibilità finanziaria solo un prerequisito. “Si vuole favorire la nascita di un’area estesa a biologico, che senza la partecipazione del Comune al progetto non sarebbe nata e, come indicano le buone prassi dell’economia circolare, utilizzare il “sottoprodotto” (aree a frutteto comunale dal valore economico importante) per risolvere qualche problema in centro abitato di convivenza tra agricoltura e residenti tramite un bando di affitto che premi comportamenti virtuosi” conclude Facinelli.

Le prossime amministrazioni, se lo riterranno opportuno, potranno poi monetizzare il plusvalore patrimoniale vendendo le superfici. Il ricavato rimarrà a beneficio, in ogni caso, degli abitanti titolari di uso civico (di Tuenno e Tassullo in quota parte).

Pubblicità
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Prende fuoco un appartamento in centro a Taio, i Vigili del Fuoco evitano il peggio

Pubblicato

-

Questa mattina è stato provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco volontari di Taio che hanno domato e spento un incendio divampato in un appartamento nel centro storico del paese. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

PubblicitàPubblicità

Continua a leggere

Val di Non – Sole – Paganella

Predaia, via alle iscrizioni al progetto Bim-Sova per l’inserimento lavorativo di disoccupati

Pubblicato

-

Nell’ambito dei progetti e interventi per il ripristino delle qualità ecologiche, ambientali e paesaggistiche, per la valorizzazione e promozione di siti storico culturali e per l’attivazione di alcuni servizi ricadenti nei comuni del Consorzio dei Comuni della provincia di Trento del Bacino Imbrifero Montano dell’Adige, assolvendo nel contempo a finalità occupazionali, il Comune di Predaia e il Consorzio dei Comuni BIM dell’Adige, hanno reso noto che, a partire da lunedì prossimo, 25 marzo, e fino alle 13 del 19 aprile, gli interessati residenti nel Comune potranno presentare domanda di lavoro al fine dell’assunzione. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Val di Non – Sole – Paganella

Orso in bassa Valle di Non: i Guardia dighe della Dolomiti Edison Energy hanno paura

Pubblicato

-

Dopo il nuovo attacco dell’orso alla Rocchetta avvenuto mercoledì sera torna la paura.

Protagonista sfortunata Mercoledì sera è stata una 21 enne che si è vista speronare la propria auto da un orso

È successo lungo la statale 43 della Valle di  Non all’altezza di Maso Milano.

PubblicitàPubblicità

L’orso dopo aver affiancato la sua auto ha sbattuto più volte contro la sua fiancata destra recando gravi danni al mezzo. (qui articolo)

Nel luogo dove è avvenuto l’attacco ci sono diversi impianti sui corsi d’acqua sussidiari che necessitano di ispezione e manutenzione da parte di personale che ora comincia ad avere paura di essere attaccato dall’animale che scorrazza in zona dopo il risveglio dal letargo invernale 

Per questo questa mattina la Cgil, su segnalazione dei Guardia dighe della D.E.E Spa, ha inviato una richiesta di intervento alla Direzione generale di Milano e per conoscenza alla Direzione del personale del G.D.E. e agli Assessorati della provincia autonoma di Trento competenti, per conoscere quali interventi intendano mettere in campo al fine di tutelare il personale coinvolto.

Infatti, nel contesto territoriale della bassa Valle di Non, essendo presenti diversi impianti / strutture di D.E.E. in particolare su i corsi d’acqua sussidiari, il personale, a cadenza settimanale, svolge una serie di attività (es. verifiche, ispezioni, manutenzioni, ecc.) e tale presidio, il più delle volte, è svolto in contesti non proprio agevoli e la presenza del plantigrado preoccupa i dipendenti.

«Per queste ragioni abbiamo ritenuto di segnalare la problematica alla Direzione aziendale e chiedere, oltre alla valutazione dei rischi (come previsto dalla Normativa), di conoscere le iniziative che D.E.E. intende mettere in campo a tutela dei propri dipendenti» – Dichiara in una nota Mario Cerutti (foto) il segretario della FilcTem

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

di tendenza