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Sport Trentino

GS Valsugana, un settore giovanile sempre più florido. L’allenatore Francesco Cardamone: «Importante la disciplina, ma anche giocare facendo atletica»

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L'allenatore specialista Francesco Cardamone con i suoi giovani atleti

Impegno, disciplina, ma anche tanto divertimento e voglia di stare insieme. Sono questi gli ingredienti principale del settore giovanile del GS Valsugana, un ambiente ideale dove crescere sia come atleti che come persone.

La società valsuganotta, infatti, da tempo punta forte su allenatori preparati e competenti, che sappiano trasmettere ai giovani sportivi la voglia di sacrificarsi, di migliorare, tenendo però sempre presente che l’obiettivo principale rimane l’armonia del gruppo. L’amicizia e il rispetto sono gli aspetti principali se si vuole fare strada.

Abbiamo incontrato Francesco Cardamone (l’intervista video sarà online il 25 febbraio, all’interno del prossimo numero del magazine dedicato all’atletica), tecnico del settore giovanile del GS Valsugana e figura cardine per i giovani atleti. Una persona che unisce alla conoscenza della disciplina la simpatia necessaria per relazionarsi nel modo migliore con i ragazzi. E un sorriso contagioso che non guasta mai.

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Allora Francesco, sappiamo che lei è in possesso della  qualifica di allenatore specialista, ci può dire cosa significa?

Nell’atletica leggera ci sono tre diversi livelli di allenatore. Il primo è istruttore, ed è chi lavora soprattutto con i ragazzini, il secondo è allenatore nazionale, che si può conseguire dopo due anni e riguarda chi si occupa dei ragazzi un po’ più grandi, preparandoli alle gare di livello nazionale. Il terzo livello è allenatore specialista: dopo cinque anni d’esperienza ci si può specializzare in una determinata disciplina dell’atletica leggera. Bisogna frequentare un corso annuale, durante il quale si partecipa a diversi corsi d’aggiornamento residenziali. Alla fine del percorso si presenta una tesina e si diventa allenatore specialista. Io sono allenatore specialista di mezzofondo e fondo.

Francesco Cardamone spiega un esercizio a un gruppo di ragazze del settore giovanile del GS Valsugana

Ci parli un po’ della sua passione per l’atletica.

Io ho fatto 20 anni di atletica leggera, iniziando a 17 anni. Prima ho provato tanti sport che hanno contribuito a formarmi e a farmi capire per quali discipline ero più portato. Fino a 16 anni ho praticato hockey, tiro con l’arco, scherma, pattinaggio, canoa. Ho giocato anche a calcio per tre mesi, solo che non era il mio sport. Però correvo sempre, in campo ero l’unico che non si fermava mai. Nel mio paese, poi, a Gagliano in Calabria, ogni anno ad agosto si tiene la festa della Madonna e viene organizzata una gara di corsa. Per tre anni di fila ho vinto e così ho deciso di lasciare tutti gli altri sport e di iniziare con l’atletica. Nell’agosto 1987 è iniziata la mia passione e non è più finita.

L’atletica è molto importante per lo sviluppo motorio dei ragazzi perché va a coinvolgere tutti i distretti muscolari, oltre alle capacità psico-motorie degli atleti. Lei come allena i suoi ragazzi?

Innanzitutto i ragazzini che vengono ad allenarsi devono trovarsi bene con i compagni, con gli esercizi e i giochi che organizzo, con il mio modo di fare. Propongo ai genitori di portare i ragazzini, di farli provare per tutto il tempo che serve loro, anche un mese se occorre, e poi, se piace ciò che facciamo, di iscriverli. Per il momento nessun ragazzino ha voluto lasciar perdere. Tutti si sono iscritti e continuano a fare atletica leggera.  Tengo molto alla disciplina, perché credo sia fondamentale, però con me si gioca facendo atletica. Questa è la cosa che più piace ai ragazzi che alleno.

Qui al Gs Valsugana c’è un bell’ambiente, si può praticare lo sport in tranquillità e si possono stringere molte amicizie. Cosa si può dire a un giovane per incentivarlo a provare l’atletica?

Vieni a provare, non c’è limite di età. Ti occorrono solamente un paio di scarpe, la tuta e un rifrangente perché facciamo atletica all’aperto, anche se la nostra base è in palestra. Non te ne pentirai.

Giovani atlete pronte per l’allenamento in palestra

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Sport Trentino

Il Trentino Benedetti vince la tappa del Giro d’Italia

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“Siamo felici per un successo che ci rende davvero orgogliosi”. Così il presidente Fugatti e l’assessore allo sport della Provincia di Trento Roberto Failoni commentano la vittoria di tappa ottenuta oggi da Cesare Benedetti al Giro d’Italia, grazie ad uno sprint irresistibile sul traguardo di Pinerolo.

Ciclista della Val di Gresta, Benedetti ha trovato così la sua prima grande vittoria in carriera. “In Trentino, terra di epiche imprese ciclistiche e di straordinari campioni – scrivono presidente e assessore – il ciclismo è uno degli sport più amati e popolari e continuerà ad esserlo anche in futuro, proprio grazie a campioni come Benedetti, che mettono impegno, passione e tanto sacrificio. Un esempio di abnegazione molto prezioso per i nostri giovani”.

Un gruppo composto da Montaguti, Cataldo, Caruso, Polanc, Benedetti, Dunbar, Brambilla e Capecchi dopo una lunga fuga si sono giocati la vittoria.

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Sullo strappo finale di San Maurizio, 400 metri al 13%. sono scattati Brambilla e Capecchi ripresi però da altri tre corridori tra cui Cesare Benedetti che in una sorta di mini volata finale è stato il primo a mettere la ruota oltre la linea del traguardo al termine di una giornata folle.

“Oggi ho avuto carta libera per andare in fuga, poi bisognava vedere il gruppo. E’ andata bene”. Lo ha detto Cesare Benedetti, vincitore della 12.a tappa del Giro d’Italia.Sulla salita (il Montoso, ndr) non ero tra i primi ma sapevo che se volevo arrivare dovevo farla con il mio passo senza seguire gli scatti” – ha aggiunto il corridore della Bora-Hansgrohe alla Rai – . “In discesa sono andato fortissimo, nel finale davanti Brambilla, Capecchi e Dunbar si sono guardati. Sono rientrato e poi sono partito. Quanto vale la vittoria? Non e’ che cambi tanto, sono contento logicamente ma ormai ho 32 anni, non cambia molto. Sono contento perché è tanti anni che lavoro per gli altri, non è la prima volta che ho un’occasione per me, ma oggi sono riuscito a sfruttarla in pieno”

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Sport Trentino

Quarti di finale Playoff Gara-3: Trento vince per 72-59

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La Dolomiti Energia Trentino cambia volto nel palazzetto di casa e sconfigge 72-59 l’Umana Reyer Venezia in gara-3 portandosi sull’1-2 nella serie al meglio delle cinque dei quarti di finale LBA Playoff PosteMobile.

Vittoria di carattere e di squadra per la Dolomiti Energia, che ritrova la via del canestro dopo le grandi difficoltà dei primi due episodi della serie al Taliercio e che dopo essere arrivata anche a +24 in apertura di ultimo quarto resiste al tentativo di rimonta veneziano di fronte ai 4.000 del palazzetto trentino

I due migliori realizzatori del match sono Beto Gomes (17 punti, sei rimbalzi, 6-13 FG) e Devyn Marble (17 e 6-15 dal campo), autori delle fiammate offensive che hanno aperto la prima fuga bianconera nel secondo e nel terzo quarto. Alla distanza esce, ormai come da copione, un Aaron Craft da 11 punti, 11 rimbalzi e quattro assist, autore dei canestri della sicurezza nel finale di partita.

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«Avevamo voglia e desiderio di allungare la serie, era una partita dentro-fuori che abbiamo cercato di vivere costruendo sulle difficoltà delle prime due ma anche sulle cose che ci erano riuscite a Venezia. Abbiamo fatto tre quarti di grandissima difesa,  – spiega a fine partita il coach trentino Maurizio Buscaglia – soffrendo quando c’era da soffrire ma uscendo dai momenti di sofferenza con presenza a rimbalzo, assist, qualità nei giochi d’attacco. Non era facile portare dietro positività dalle partite a Venezia, però avevamo fatto buone performance difensive. E’ solo una vittoria, ma partiamo da qui per mettere in campo una grande gara-4».

Il primo quarto ha rappresentato per buona parte quella partita di Playoff che avremmo tutti voluto vedere durante le prime due della serie: azione, difesa, gioco intelligente e studiato.

13-11 per Trento e due squadre presenti in campo.

Si è poi ripartiti con Venezia che ha cercato di riprendere il controllo della partita portandosi in vantaggio per 15-13 nei primi due minuti del secondo quarto.

Con due triple e un tiro da due di Gomes, l’Aquila si è poi velocemente rimessa in vantaggio ed ha proseguito la partita con un buon ritmo.
A due minuti dalla fine l’Aquila si è portata in vantaggio per 34-21.

La pausa lunga si è aperta con un buon 38-23 in favore di Trento.

Il terzo quarto è iniziato con un gioco veloce da entrambe le squadre, con un livello di difesa e di attacco molto alto. L’Aquila ha guadagnato subito punti importanti che l’ hanno portata sul 46-30 a quattro minuti dall’inizio di questo penultimo atto.

Fondamentali Craft, Hogue e Marble che hanno trascinato la squadra al 59-40 alla fine del terzo tempo.

Una partita infuocata, con un pubblico partecipe e sempre pronto a supportare la propria squadra. Finalmente, si è vissuta un’atmosfera degna di questa serie, non solo in tribuna ma anche in campo!

L’ultimo periodo ha visto un continuo rincorrersi tra le due squadre, con una Reyer che non ha mai rinunciato a cercare di recuperare punti importanti in una partita condotta prevalentemente dalla Dolomiti Energia.

Alla fine dell’ultimo periodo, Trento ha vinto su Venezia per 72-59.

Appuntamento a sabato 25 maggio con Gara-4 alla BLM Group Arena con palla a due alle 20:45.

Oggi sicuramente è andata bene, siamo scesi in campo con atteggiamento positivo e abbiamo sistemato quelle piccole cose che nelle prime due gare non avevano funzionato. Siamo riusciti a mettere in difficoltà i giocatori di Venezia e questa è una cosa importante. In questo modo abbiamo trovato chiavi fondamentali per Gara-4.” ha commentato poi un soddisfatto e fiducioso Luca Lechthaler.

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Sport Trentino

Basket Serie D: Gardolo sconfitto dal Piani anche in gara 2

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Domenica al palazzetto di Gardolo a partire dalle 19, i Piani Bolzano avranno a disposizione un tennistico match ball per chiudere la serie con Gardolo.

Ieri sera nella seconda partita casalinga, hanno sofferto per uscire alla distanza e vincere con un buon margine: 79 a 67.

Gardolo ha puntato tutto su una partenza a razzo ed il primo quarto si è concluso con 10 punti di vantaggio: 22 a 12.

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Gardolo ha poi insistito nell’affondo riuscendo ad andare all’intervallo ancora in vantaggio per 40 a 35.

Del resto quella di provare a sorprendere la corazzata Piani, era l’unica possibilità a disposizione della squadra giallo blu ed è giusto che Gardolo si sia giocato una delle poche carte a disposizione.

L’intervallo è servito più ai Piani che sono rientrati in campo con un piglio del tutto diverso, rispetto a Gardolo al quale invece si è spezzato il ritmo.

Infatti nella terza frazione i Piani hanno piazzato un parziale di 28 a 13 che vale il 53 a 63 dell’ultima pausa.

Dieci punti di vantaggio che Gardolo non è più riuscito a recuperare anche perché i Piani non avevano nessuna intenzione di correre il rischio di allungare la serie.

Domenica Gara 3, la prima in casa Gardolo, potrebbe essere quella decisiva per assegnare il titolo regionale: chi lo conquisterà dovrà poi spareggiare con la quarta classificata del girone Veneto e la vincente sarà promossa in serie C.

Promozione che è dall’inizio della stagione l’obiettivo conclamato dei Piani.

L’ultimo ostacolo ora è gara 3 e il Gardolo.

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