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Trento

Via Pietrastretta: spunta l’ipotesi transito limitato ai soli residenti

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In via Pietrastretta c’è chi per raggiungere casa propria deve risalire 170 gradini divisi tra due scalinate.

Chi è costretto a sfidare la sorte percorrendola anche con passeggini e bambini per mano in quasi totale assenza di marciapiedi e tutti i residenti devono convivere con la realtà di essere diventati la scorciatoia per entrare o uscire dalla città del traffico pendolare proveniente dalla collina e dalla Valsugana.

I residenti si sono autoconvocati in una pubblica assemblea che si è tenuta martedì sera nella sede del Circolo Pensionati di San Martino, per concordare una soluzione da proporre all’amministrazione comunale.

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Non è mancata la suggestiva proposta di un ascensore per ovviare al problema delle scalinate, si è parlato della possibilità di un senso unico nella parte che va da San Martino al primo tornante o di aspettare i lavori di rifacimento pressoché assoluto dell’attuale assetto stradale.

Alla fine a mettere d’accordo tutto è stata l’ipotesi tracciata dall’assessore Salizzoni che sarebbe quella di un transito limitato ai soli residenti, video sorvegliato per una situazione del tutto simile a quella in atto in Via Roggia Grande.

L’obiettivo è quello di eliminare tutto quel traffico di non residenti che specialmente nelle ore di punta, bloccano alcuni punti della strada.

Una realizzazione che darebbe il tempo di realizzarne uno ben più ampio che prevederebbe l’ampliamento della carreggiata, la realizzazione dei marciapiedi per mettere in sicurezza i pedoni ed anche il passaggio di una linea urbana che attualmente manca.

Sarà valutato con alcune simulazioni, l’impatto che potrebbe avere il traffico che senza più lo sfogo di Via Pietrastretta, si dirotterebbe su Via Cervara e quindi Piazza Venezia o in alternativa i Solteri.

Conclusi questi accertamenti sarà convocata un’altra assemblea per arrivare alla stipula del documento da presentare in Comune.

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Trento

«Trento nel cuore»: dal 21 a 26 giugno la 36° edizione delle Feste Vigiliane

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Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le Feste Vigiliane tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali.

Un’occasione di festa, ma anche di riflessione sulla storia della città, sulla sua attualità e sul suo possibile futuro: un’impostazione già sperimentata con l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”.

La 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “Trento nel cuore – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

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La programmazione richiama il tema dell’edizione coinvolgendo molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo, alcune delle quali festeggeranno in quest’occasione importanti traguardi della loro attività.

Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate alla cura di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico.

Parte del programma saranno anche visite guidate volte a valorizzare le zone meno conosciute della nostra Trento, tenuto anche conto che il 2019 è stato dedicato dal Ministero dei Beni culturali e del turismo alla lentezza e alla riscoperta dei tesori storici e ambientali meno battuti dal turismo di massa.

Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro.

Cardine di questa 36^ edizione saranno le immancabili manifestazioni tradizionali.

Le feste patronali avranno formalmente inizio venerdì 21 giugno con il “Trionfo Tridentino” dentro le mura del Castello del Buonconsiglio, e il Corteo storico per le vie della città.

Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont,  che lo ha pensato in chiave femminile.

Sabato 22 si svolgerà la dodicesima edizione della tanto attesa Magica Notte con un più ampio coinvolgimento di commercianti ed esercizi pubblici.

Domenica 23, dalle sponde del fiume Adige, si vedranno sfilare i 54 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’oca (più le due zattere apripista dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento), la cui premiazione avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata cornice di Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di san Vigilio e la Messa Solenne, e l’entusiasmante Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. A seguire, infine, spazio al pirotecnico spettacolo offerto dai Fuochi di san Vigilio 

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Trento

Matteo Franceschini: a un trentino il Leone d’Argento per la musica

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Il 3 ottobre andrà in scena al teatro Toniolo di Mestre, in occasione della consegna ufficiale del premio, Songbook, spettacolo per quartetto rock, ensemble amplificato e live electronics.

Un’occasione semplice per dire grazie ad un ambasciatore trentino della cultura nel mondo.

Con questo spirito si è svolto questa mattina nella sala stampa di palazzo Geremia l’incontro con Matteo Franceschini, compositore trentino premiato alla Biennale di Venezia con il Leone d’Argento per la musica.

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Accogliendo i presenti nella casa comunale il sindaco Alessandro Andreatta ha ricordato il percorso, ricco di riconoscimenti, del giovane musicista, che “concretizza una dimensione, una vocazione internazionale in cui la città di Trento si riconosce fermamente. Si parla spesso di beni materiali, meno di quelli immateriali, ugualmente importanti da far crescere e da valorizzare. Un grazie pieno di soddisfazione, orgoglio e in bocca al lupo per il futuro va a Matteo Franceschini, che con la sua musica porta Trento nel mondo.” Ha poi ringraziato la famiglia del compositore, e in particolare il padre, Armando, punto di riferimento fondamentale per la cultura della nostra città.

L’assessore alla cultura Corrado Bungaro, nel sottolineare la valenza internazionale del prestigioso premio ottenuto da Franceschini, ha affermato l’importanza di dare visibilità davanti alla comunità ai successi degli atleti della cultura, così come più spesso accade nel mondo dello sport e ha espresso l’intenzione di “creare un momento istituzionale di riconoscimento dedicato ai protagonisti che con i loro prodotti culturali portano Trento nel mondo e il mondo a Trento.”

Nel ringraziare sindaco e assessore, Matteo Franceschini, che da quindici anni vive a Parigi con la sua famiglia, ha sottolineato il rapporto fortissimo che lo lega e lo legherà sempre al Trentino, auspicando di poter ripagare in futuro le occasioni di cui ha potuto fruire in passato mettendosi al servizio del territorio.

In chiusura dell’incontro, una breve presentazione di Songbook, che andrà in scena il prossimo 3 ottobre al Teatro Toniolo di Mestre, in occasione della consegna ufficiale del Leone d’Argento.

Uno spettacolo dedicato alla forma “canzone”, dal Rinascimento ad oggi, per quartetto rock, ensemble amplificato e live electronics, che ben rappresenta il sincretismo sonoro che caratterizza la produzione di questo autore e interprete, nell’unione di stili, epoche e linguaggi diversi.

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Trento

Rinnovata la facciata sul condominio solidale di via Giusti

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Durante i giorni di Pasqua è stata rinnovata la facciata del condominio solidale che si affaccia su via Giusti che era deturpata da scritte e graffiti. (foto sotto)

I lavori di restauro sono stati eseguiti grazie ad un patto di collaborazione nell’ambito del regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani che ha accolto la proposta avanzata da Alan Vitti, in rappresentanza di un gruppo informale di cittadini, di realizzare sulla facciata del condominio un murales.

L’opera artistica ha come tema la comunità e la cooperazione, proponendosi così come uno speciale biglietto da visita per la casa dove quattro famiglie, riunite nell’Associazione Comunità e famiglia – Trentino, vivono secondo logiche di condivisione e solidarietà.

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L’iniziativa è rientrata nelle attività che l’Amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni per sostenere i cittadini che vogliono salvaguardare il decoro urbano, contrastando in particolare il vandalismo grafico che contribuisce in maniera sensibile ad aumentare il degrado urbano e il senso di insicurezza e a danneggiare il patrimonio culturale.

 

 

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