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Cani Gatti & C

Arcadia Parco canile, micio in adozione

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Koda è un micio di 2 anni. Ha vissuto sempre in gattile perché timido e diffidente con l’umano. Però è sempre il primo quando è l’ora della pappa, è molto curioso.

Al momento vive con altri gatti. Arcadia cerca per il micio una famiglia che lo ami per quello che è.

Per informazioni: 334-8139264 o 3491913138; Orari di apertura del canile: giovedi, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Per i gatti solo al mattino degli stessi giorni.

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Gli adorabili Zen e Peck sono in attesa di una nuova famiglia

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Se cercate un modo per non annoiarvi ecco Zen un cucciolo di tre mesi di due chili e mezzo che sembra che pensi cosa fare per farvi divertire: salta, gioca, fa gli scherzi e gli agguati ed è sempre in cerca di coccole.

Peck e un maschio, incrocio di Border Collie, nato il primo dicembre 2017, in stallo da quando era piccolo, castrato, pesa circa 16 chili.

Non ha mai avuto alcun problema, è cresciuto con i bambini che adora e una gatta che l’ha accudito sin da piccolo.

Mai litigato con nessun cane, mai avuto problemi alimentari o altro.

Essendo per lo più un pastore è molto amante della famiglia, ama la natura e correre, ma non si allontana fuori dalla vista anche se libero.

Sempre stato in casa. Molto affettuoso, lo chiamano nei dintorni ‘il cane “abbraccione”.

E’ in cessione gratuita agli amanti degli animali per problemi di salute della stallante che non le consentono più di seguirlo.

Per Zen e Peck telefonare a 393-4571252. Entrambi si trovano in stallo a Brentonico e saranno affidati dopo la visita di pre e post affido.

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“Giornata Briard con le pecore”: un evento per conoscere i cani da pastore di Brie

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L’allevamento “Du Tchibo d’Ebene“, presso la tenuta “La casetta“ di Brentino Belluno, in provincia di Verona, organizza per il giorno 23 giugno 2019, la “Giornata Briard con le pecore“.

Lo scopo della giornata è avvicinarsi e conoscere il mondo dello “sheepdog” e nello stesso tempo divertirsi con i propri pelosi e condividere queste gioie con altri proprietari che hanno la stessa passione.

Diretto dall’istruttore Enci Gianluigi Bertazzoli, non si tratta di un evento agonistico, ma di un’occasione per passare del tempo in serenità.

Con inizio alle 8 del mattino, l’appuntamento prevede una pausa pranzo in loco verso le 13.00 e la possibilità di degustare prodotti tipici del territorio.

Alla fine della giornata verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Al Briard partecipante che proviene da più lontano, verrà consegnata una targa in memoria di James Bond Dalido “Tchibo“, capostite dell’allevamento “Du Tchibo d’Ebene“ .

Il Briard o “cane da pastore di Brie”

La prima descrizione del pastore di Brie appare nel 1809 in un’opera dell’abate francese Rozier, ma si deve attendere quasi un secolo per il primo standard e la prima iscrizione al Libro Briard Francese con il nome di “Pastore di Brie”. Nel 1897 il Club Francese del Cane da pastore stabilì alcune regole necessarie per una corretta selezione, ponendo termine a esperimenti che rischiavano di deteriorare la razza. Progressivamente scomparve la varietà a pelo lanoso e prese il sopravvento quello con pelo lungo e abbondante.

Si tratta di un cane molto forte e determinato che va educato fin da piccolo. Non richiede necessariamente un regolare addestramento, ma polso fermo che sappia contenere eventuali tendenze a essere dominante. Per sfogare la sua innata esuberanza, molti proprietari l’hanno avviato alla carriera nell’agility dog.

Il pastore di Brie è un cane molto intelligente, docile e obbediente. Se si instaura un rapporto di reciproco rispetto impara con facilità. Se ben allevato, presenta le caratteristiche dei cani da pastore, difende il suo gruppo familiare e può essere utilizzato anche per prove di lavoro e protezione civile.

“Du Tchibo d’Ebene”

Si tratta di un conosciuto allevamento ungherese che si occupa esclusivamente di Briard. Ha molti esemplari in tutto il mondo, di cui tre, prestigiosi e pluripremiati, si trovano in Trentino.

Sotto, James Bond Dalido du Tchibo, lo splendido campione alla cui memoria è dedicata la giornata.

Sotto, la location di “La Tenuta La casetta“ di Brentino Belluno dove si terrà l’evento.

 

 

 

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E se la sorpresa è un coniglietto?

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Premesso che i coniglietti sono degli esserini adorabili, affettuosi, leali e di grande compagnia anche se spesso vengono sottovalutati e considerati poco intelligenti e socievoli (e chi ne possiede uno lo sa molto bene), sono animali svegli e capaci di interagire con l’uomo: infatti, non è troppo difficile addestrarli e giocare con loro.

Si avvicina la Pasqua e, come spesso accade ogni anno, sono molti quelli che vengono regalati ai bambini per festeggiare questo giorno speciale.

Purtroppo, molti di questi piccoli roditori vengono poi abbandonati o riportati in negozio nelle settimane dopo la fine della vacanze pasquali. 

I conigli, nani o normali, non sono animali autosufficienti e non possono restare in gabbietta tutto il giorno. 

Avere un coniglietto vuol dire creare un ambiente sicuro, senza cavi a rischio, senza oggetti che, rompendosi, possono ferirli. E’ inutile creare giustificazioni: avere un coniglio è davvero impegnativo.

Rosicchiano mobili e fili, sporcano ovunque, cercano rifugio negli angoli più impensabili della casa. Senza contare il loro carattere: possono essere incredibilmente dolci e fedeli al padrone, ma se lasciati soli giornate intere possono diventare molto dispettosi.

Sono anche animali molto delicati: le unghie vanno tagliate periodicamente, i denti devono essere controllati e vanno vaccinati una volta l’anno. La loro dieta deve essere soprattutto a base di fieno, erba fresca e verdure come sedano, finocchi, radicchio. Assolutamente vietati, invece, i cereali ed i cibi a base di farina.

Il loro pelo va spazzolato quotidianamente soprattutto se lungo: non sono rari i blocchi intestinali causati dal pelo che loro continuano a pulirsi e che possono risultare loro letali.

Inoltre, mordono. I coniglietti, quando spaventati o arrabbiati, mordono e possono fare male. Sono degli animali estremamente fragili e non possono essere lasciati in balia di bambini che tirano loro il codino, che li prendono per le orecchie o che li fanno cadere a terra. 

Quando si valuta se fare questo acquisto, ovvero accogliere in casa un coniglio come vero e proprio membro della famiglia (è così che lui si sentirà con voi) bisogna farsi alcune domande: avete circa 10 anni di tempo per prendervi cura di questo pelosetto? Sapete che molti conigli detestano essere presi in braccio? La persona a cui lo volete regalare, saprebbe accettarlo? Sapete che, in molti casi, va anche sterilizzato/castrato? Avete una casa o una stanza in cui lasciarlo libero? Siete sicuri che l’altra persona (o voi) non si stuferà dopo qualche mese?

Per quanto siano dei teneri animali, restano pur sempre degli esseri viventi che meritano rispetto e che non devono venire trattati come oggetti.

Per quello, esistono i peluches: meno impegnativi e sicuramente di meno disturbo.

Chi vive a Trento, soprattutto i residenti in zona “Le Albere” e lo stesso Comune, sono ben consapevoli di quanti problemi possono creare questi piccoli roditori se lasciati allo “stato brado” lungo le rive dell’Adige, nelle vicinanze del cimitero e nel parco della zona.

Da diversi anni, infatti, Trento si è trovata a dover cercare di risolvere in qualche modo questa situazione problematica: basta passare per il parco delle Albere dopo il tramonto per vedere scorrazzare liberamente una miriade (vista la loro grande proliferazione) di questi piccoli animaletti.

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