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Benessere e Salute

«Trentino Salute +» tra le buone pratiche italiane di sanità digitale

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La App “Trentino Salute +”, ideata dal Centro di competenza sulla sanità digitale “TrentinoSalute 4.0” e che incentiva i cittadini a perseguire sani stili di vita, premiandoli con “punti social” che potranno essere destinati ad associazioni di volontariato ma anche utilizzabili per ottenere sconti ed omaggi presso partner commerciali convenzionati, è tra le buone pratiche riconosciute dal Ministero per la salute.

Ad elogiare l’iniziativa è lo stesso ministro per la salute Giulia Grillo, intervenuta oggi alla video chat di Rai 1 on line per rispondere alle domande dei cittadini sulla sanità digitale.

L’assessorato promuove e sostiene convintamente il progetto di Trentino Salute + al fine di rendere sempre più adottabile da parte di singoli cittadini e delle associazioni di volontariato sani stili di vita – ha detto l’assessore alla salute Stefania Segnana – grazie alla tecnologia che, come in questo caso, si rivela un ottimo alleato nella promozione di corrette abitudini, volte a garantire salute e benessere individuale e collettivo. A breve sarà rilasciato l’aggiornamento di questa app a conferma dell’attenzione verso nuove modalità e canali per la promozione della salute”.

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In un virtuale “viaggio della salute” attraverso le più innovative pratiche di digital health attuate nelle varie regioni italiane, il ministro Giulia Grillo ha sottolineato in particolare, in apertura di collegamento, come sia “fondamentale la sinergia messa in campo da Provincia, Fbk e Azienda sanitaria” e come sia “importante il coinvolgimento diretto delle associazioni che possono beneficiare dei punti social guadagnati dai cittadini nel loro autonomo percorso verso stili di vita più salutari”.

E proprio per facilitare un ancora maggiore coinvolgimento ed un più agevole accesso all’applicazione del mondo associativo rappresentato dalle molte realtà che lavorano nel campo della promozione della salute, che il centro di competenza “TrentinoSalute 4.0” (formato da Dipartimento salute e Politiche Sociali, Azienda provinciale per i servizi sanitari e Fondazione Bruno Kessler) sta predisponendo un aggiornamento della App che sarà operativo a partire dal prossimo mese di marzo.

L’App “Trentino Salute+” è scaricabile gratuitamente sia da App Store sia da Play Store.

Al primo utilizzo, dopo l’autenticazione con la tessera sanitaria, all’utente viene proposto un questionario sui comportamenti relativi ai cosiddetti “pilastri della salute” (movimento, alimentazione, fumo, alcol), più alcune domande sul grado di inclusione sociale (volontariato e associazionismo).

Una volta definito quanto è sano il suo stile di vita, viene suggerito al cittadino quali sono gli ambiti su cui è possibile intervenire.

Un “assistente virtuale”, chiamato Salbot, interagisce con il cittadino proponendogli una serie di “sfide della salute” che hanno l’obiettivo di renderlo più partecipe e attivo nelle scelte.

Le proposte del virtual coach, in termini di miglioramento dei propri stili di vita, sono state programmate in base all’evidenza scientifica di studi effettuati e di altri progetti già in essere da parte di organismi provinciali, nazionali e internazionali, e la cui declinazione è stata condivisa in modo specifico con l’APSS.

Dopo la profilatura iniziale e ogni volta che il cittadino raggiunge un traguardo intermedio durante le “sfide della salute” matura dei “punti social” che può decidere di destinare ad un’iniziativa sociale nell’ambito della promozione di più sani stili di vita.

Superare una certa soglia di “punti social” significa, per un’iniziativa sociale, ricevere effettivamente delle risorse finanziarie.

Il cittadino può donare ma anche ricevere.

Infatti i cittadini che scaricano l’App possono ottenere sconti e omaggi per l’acquisto di prodotti/servizi attinenti la salute e i sani stili di vita offerti da imprese partner.

Le varie tappe delle “sfide della salute” sono arricchite da messaggi informativi e curiosità che rendono il percorso interessante, piacevole ed educativo.

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Benessere e Salute

Ecco perché donare il sangue fa molto bene alla salute

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Donare il sangue fa bene al cuore e da un’indagine promossa dalla Fidas ( Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue) i volontari sono meno esposti al rischio cardiovascolare.

1049 i donatori di sangue testati che avevano fatto almeno due donazioni annuali.

Nella ricerca sono entrati i parametri chimico-clinici di emoglobina, ematocrito, ferritinemia, colesterolo totale e Hdl.

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Dai risultati si è potuto notare come i donatori uomini di età media di 50 anni, siano meno ipertesi e con valori minori di colesterolo e Hdl e che il rischio cardiovascolare sia pari all’1,1%: una percentuale decisamente più bassa rispetto ai soggetti non donatori.

Per quanto riguarda le donne con pari caratteristiche, la percentuale di rischio si abbassa allo 0,45.

Ma essere donatori ha un riflesso positivo anche sull’autostima e sull’emotività durante la donazione.

Per il 96,46% la donazione è un atto assolutamente normale e non si ritengono delle persone speciali.

Mentre il 96,8% ha dimostrato un’emotività normale durante la donazione a conferma della cosciente responsabilità dell’atto compiuto.

Il donatore quindi, non si considera un super eroe o una persona che sta facendo qualcosa di speciale, ma un soggetto del tutto normale impegnato nell’aiutare il prossimo in difficoltà e questo aspetto lo stimola anche ad un miglior stile di vita e a una maggior cura di se stesso.

La Fidas alla quale fanno riferimento 72 realtà associative, ha chiuso il 2018 con 435 mila donatori periodici che hanno contribuito alla richiesta nazionale con 370 mila unità di sangue e emocomponenti.

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Benessere e Salute

Menopausa e sessualità: un nuovo laser per guarire l’atrofia vaginale

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La menopausa può mettere a rischio la vita di coppia e per questo l’aiuto del medico dev’essere ampliato anche agli aspetti psicologici.

Tali aspetti riguardano uno stato nel quale la caduta degli estrogeni accompagnata dalla cessazione del ciclo mestruale, provoca una serie di conseguenze fisiche che hanno ripercussioni sia sulla psiche della donna che sulla sua vita affettiva e sessuale.

Osteoporosi, ipertensione e la sindrome genitourinaria sono infatti patologie frequenti che si possono curare con i farmaci.

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La somministrazione controllata può alleviare i sintomi, contenere le vampate ricorrenti: la combinazione di estrogeni coniugati e bazedoxifene può essere utilizzata nella menopausa spontanea.

Il farmaco non è consigliato per chi ha avuto un tumore al seno ed in questo caso è possibile utilizzare terapie naturali o il laser per contrastare la sindrome genito urinaria che può dare luogo a infezioni e secchezza vaginale, patologie che ovviamente ostacolano una normale vita sessuale.

L’intervento col laser è indolore ed è praticato senza anestesia a livello ambulatoriale.

Il trattamento è utile per intervenire sulla atrofia vaginale, ovvero l’assottigliamento delle pareti dell’organo sessuale femminile, conseguenza della carenza di estrogeni che colpisce una donna su due nella fase post menopausa.

Un contributo importante perché l’atrofia vaginale causa irritazione, bruciore, prurito e infiammazione dolorosa durante i rapporti sessuali.

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Benessere e Salute

Come eliminare le tossine dell’inverno e rimettersi in forma a Pasqua

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Per certi versi la Pasqua è totalmente diversa dal Natale per il quale ci si prepara ad affrontare maxi cenoni, dolci in quantità, senza tralasciare gli alcolici.

Se i bagordi sono natalizi, il periodo pasquale potrebbe essere utilizzato invece per coccolarsi.

Come si potrebbe fare con brevi soggiorni in cliniche del benessere per trattamenti specifici per pulire le vie respiratorie, dopo gli attacchi invernali.

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Ma anche sport, dedicandosi alle prime escursioni sempre se il tempo sarà clemente.

Oppure scelte più tradizionali come potrebbe essere un risveglio a Ischia: l’isola si risveglia con l’arrivo della primavera.

Ci sono poi piscine con acque adatte a vari trattamenti.

Per gli adulti la fango-balneoterapia, utile in casi di reumatismi, artrosi e postumi di fratture.

Mentre l’acqua nebulizzata è consigliata nella cura delle allergie o per smaltire le polveri da inquinamento.

In questo periodo il frutto di stagione è la fragola che è anche un potente diuretico naturale.

Vogliamo sconfiggere le tossine accumulate durante l’inverno quando si sono mangiati cibi più grassi e si è fatto meno movimento?

Se si ha la sensazione di avere qualche chilo di troppo per colpa delle tossine e della ritenzione idrica, meglio abbondare con carciofi, cicoria, asparagi, ortica e tarassaco che sono ricchi di antiossidanti oltreché diuretici naturali.

E col bel tempo non dimentichiamoci di fare almeno una mezz’ora di attività fisica quotidiana per contrastare lo sviluppo delle malattie cardiache.

Ci aspettano tre settimane interrotte da ponti ed allora l’occasione può essere buona per pensare a se stessi, utilizzando in un modo più personale, questi giorni di vacanza.

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