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Trento

Tempesta vaia: 2.560 gli interventi dei vigili del fuoco e 300 mila euro di danni a mezzi e attrezzature

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Il dirigente dei vigili del Fuoco Mauro Ioppi è stato sentito oggi in commissione speciale di studio sui danni causati dalla tempesta Vaia del 29 ottobre scorso.

Ioppi ha quantificato l’opera prestata dai vigili del fuoco volontari a servizio di tutte le amministrazione locali che nelle valle colpite dal disastro hanno chiesto il loro intervento.

Tra il 29 ottobre e il 22 novembre gli interventi effettuati in tutte le zone colpite dal disastro sono stati 2.560 con un totale di ore/uomo di lavoro di 66.902.

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Il dirigente ha poi segnalato gli ingenti danni subiti dalle attrezzature e dagli automezzi impiegati dai vigili volontari per intervenire.

Per gli automezzi, spesso schiacciati dalle piante o trascinati nei dirupi dalla tempesta, i danni ammontano a 177.951,49 euro, mentre quelli per le attrezzature sono pari a 101.417,05 euro.

Solo in parte vi è la copertura assicurativa, e per questo la Federazione chiede di dotare la cassa di risorse corrispondenti agli importi esclusi, non essendo possibile reperire in altro modo le risorse.

Rossi ha ringraziato i vigili e chiesto a Ioppi se l’evento calamitoso sia stato l’occasione per valutare i sistemi di allertamento, le modalità di intervento o la scala di priorità nella formazione per capire se vi siano dei possibili margini di miglioramento.

Ioppi ha risposto che in dettaglio questa valutazione non è stata fatta, ma che la Federazione ha deciso di destinare 193.000 euro alla formazione dei corpi e soprattutto dei giovani vigili del fuoco volontari.

Quanto agli allertamenti e all’interventistica l’esigenza è di dotare il sistema dei cerca persone digitali, molto più performanti e con minori problemi di comunicazione.

Alex Marini (5 stelle) ha chiesto se i corpi volontari abbiano tenuto conto del piano Demarchi per allertare le zone del Trentino considerate più a rischio in caso di eventi estremi come questo, in modo da preavvisare le popolazioni anche considerando che probabilmente si ripeteranno. Ioppi ha risposto che questa responsabilità esula dai compiti dei vigili del fuoco volontari che non hanno strumenti per prevedere un evento meteo estremo.

La Provincia dispone comunque di uffici specializzati a questo scopo, che i corpi volontari possono integrare con la memoria storica che consente di conoscere quali sono le zone antropizzate e urbanizzate maggiormente esposte a questi rischi.

Mauro Donati, altro dirigente della Federazione presente all’audizione, ha ricordato che gli strumenti a disposizione dei corpi sono i piani di protezione civile comunali. Ogni corpo dispone di questo piano di intervento di emergenza e sa quindi su quali risorse può contare e quali sono le zone critiche più esposte a pericoli perché censite da questi documenti. Si tratta di piani che vanno ovviamente aggiornati di continuo a seconda delle situazioni che si presentano sul territorio.

Ancora Marini ha chiesto se sia stata valutato la proposta riguardante la zona del Garda di trasferire la sede dei vigili del fuoco volontari di Riva in quella di Arco, il cui effetto sarebbe a suo avviso negativo perché sguarnirebbe la città e le strade sul lago della possibilità di intervenire tempestivamente.

Ioppi ha risposto che sarebbe preferibile mantenere distinte le sedi dei due corpi anche per evitare le difficoltà gestionali legate ad una struttura unica di grandi dimensioni. A suo avviso si dovrebbero invece studiare forme di collaborazione dal punto di vista amministrativo per sburocratizzare e snellire le attività, ad esempio attraverso un’esenzione dei corpi dall’assoggettamento al codice degli appalti.

Andrebbero insomma mitigare certe incombenze lasciando in capo ai corpi l’attività interventistica e prevedendo un sostegno dal punto di vista burocratico.

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Trento

«Trento nel cuore»: dal 21 a 26 giugno la 36° edizione delle Feste Vigiliane

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Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le Feste Vigiliane tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali.

Un’occasione di festa, ma anche di riflessione sulla storia della città, sulla sua attualità e sul suo possibile futuro: un’impostazione già sperimentata con l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”.

La 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “Trento nel cuore – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

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La programmazione richiama il tema dell’edizione coinvolgendo molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo, alcune delle quali festeggeranno in quest’occasione importanti traguardi della loro attività.

Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate alla cura di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico.

Parte del programma saranno anche visite guidate volte a valorizzare le zone meno conosciute della nostra Trento, tenuto anche conto che il 2019 è stato dedicato dal Ministero dei Beni culturali e del turismo alla lentezza e alla riscoperta dei tesori storici e ambientali meno battuti dal turismo di massa.

Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro.

Cardine di questa 36^ edizione saranno le immancabili manifestazioni tradizionali.

Le feste patronali avranno formalmente inizio venerdì 21 giugno con il “Trionfo Tridentino” dentro le mura del Castello del Buonconsiglio, e il Corteo storico per le vie della città.

Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont,  che lo ha pensato in chiave femminile.

Sabato 22 si svolgerà la dodicesima edizione della tanto attesa Magica Notte con un più ampio coinvolgimento di commercianti ed esercizi pubblici.

Domenica 23, dalle sponde del fiume Adige, si vedranno sfilare i 54 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’oca (più le due zattere apripista dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento), la cui premiazione avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata cornice di Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di san Vigilio e la Messa Solenne, e l’entusiasmante Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. A seguire, infine, spazio al pirotecnico spettacolo offerto dai Fuochi di san Vigilio 

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Trento

Matteo Franceschini: a un trentino il Leone d’Argento per la musica

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Il 3 ottobre andrà in scena al teatro Toniolo di Mestre, in occasione della consegna ufficiale del premio, Songbook, spettacolo per quartetto rock, ensemble amplificato e live electronics.

Un’occasione semplice per dire grazie ad un ambasciatore trentino della cultura nel mondo.

Con questo spirito si è svolto questa mattina nella sala stampa di palazzo Geremia l’incontro con Matteo Franceschini, compositore trentino premiato alla Biennale di Venezia con il Leone d’Argento per la musica.

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Accogliendo i presenti nella casa comunale il sindaco Alessandro Andreatta ha ricordato il percorso, ricco di riconoscimenti, del giovane musicista, che “concretizza una dimensione, una vocazione internazionale in cui la città di Trento si riconosce fermamente. Si parla spesso di beni materiali, meno di quelli immateriali, ugualmente importanti da far crescere e da valorizzare. Un grazie pieno di soddisfazione, orgoglio e in bocca al lupo per il futuro va a Matteo Franceschini, che con la sua musica porta Trento nel mondo.” Ha poi ringraziato la famiglia del compositore, e in particolare il padre, Armando, punto di riferimento fondamentale per la cultura della nostra città.

L’assessore alla cultura Corrado Bungaro, nel sottolineare la valenza internazionale del prestigioso premio ottenuto da Franceschini, ha affermato l’importanza di dare visibilità davanti alla comunità ai successi degli atleti della cultura, così come più spesso accade nel mondo dello sport e ha espresso l’intenzione di “creare un momento istituzionale di riconoscimento dedicato ai protagonisti che con i loro prodotti culturali portano Trento nel mondo e il mondo a Trento.”

Nel ringraziare sindaco e assessore, Matteo Franceschini, che da quindici anni vive a Parigi con la sua famiglia, ha sottolineato il rapporto fortissimo che lo lega e lo legherà sempre al Trentino, auspicando di poter ripagare in futuro le occasioni di cui ha potuto fruire in passato mettendosi al servizio del territorio.

In chiusura dell’incontro, una breve presentazione di Songbook, che andrà in scena il prossimo 3 ottobre al Teatro Toniolo di Mestre, in occasione della consegna ufficiale del Leone d’Argento.

Uno spettacolo dedicato alla forma “canzone”, dal Rinascimento ad oggi, per quartetto rock, ensemble amplificato e live electronics, che ben rappresenta il sincretismo sonoro che caratterizza la produzione di questo autore e interprete, nell’unione di stili, epoche e linguaggi diversi.

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Trento

Rinnovata la facciata sul condominio solidale di via Giusti

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Durante i giorni di Pasqua è stata rinnovata la facciata del condominio solidale che si affaccia su via Giusti che era deturpata da scritte e graffiti. (foto sotto)

I lavori di restauro sono stati eseguiti grazie ad un patto di collaborazione nell’ambito del regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani che ha accolto la proposta avanzata da Alan Vitti, in rappresentanza di un gruppo informale di cittadini, di realizzare sulla facciata del condominio un murales.

L’opera artistica ha come tema la comunità e la cooperazione, proponendosi così come uno speciale biglietto da visita per la casa dove quattro famiglie, riunite nell’Associazione Comunità e famiglia – Trentino, vivono secondo logiche di condivisione e solidarietà.

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L’iniziativa è rientrata nelle attività che l’Amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni per sostenere i cittadini che vogliono salvaguardare il decoro urbano, contrastando in particolare il vandalismo grafico che contribuisce in maniera sensibile ad aumentare il degrado urbano e il senso di insicurezza e a danneggiare il patrimonio culturale.

 

 

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