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Trento

Quattro arresti: tre stranieri per spaccio e un italiano per sospensione cautelativa della misura alternativa alla detenzione.

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Non si ferma l’azione di controllo del territorio voluta dal Questore di Trento contro la microcriminalità.

La settimana dal 4 all’8 febbraio ha visto l’arresto da parte della Squadra Mobile e delle Volanti di quattro persone di cui: due nigeriani, un tunisino, ed un italiano.

Gli stranieri rintracciati in piazza Dante sono tutti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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Le attività di repressione hanno visto all’inizio della settimana due arresti da parte delle volanti impegnate in azione di contrasto nel centro cittadino.

Lunedì 4 è stato arrestato un nigeriano E. B. del 1994 con circa 10 grammi di Marjiuana e 160 euro.

Giovedì 7 è stato arrestato un tunisino R. K del 1996, sempre nei pressi di piazza Dante, trovato con diversi ovuli di cocaina.

L’8 febbraio la Squadra Mobile ha condotto in carcere V. W., italiano del 1958, per sospensione cautelativa della misura alternativa, poiché doveva ancora scontare la pena di 4 mesi, per reati contro il patrimonio.

Sempre nella mattina dell’8 febbraio la Squadra Mobile ha arrestato J. F., nigeriano del 1994, per detenzione ai fini di spaccio di 122 grammi di Marjiuana.

Le attività svolte dall’Ufficio investigativo della Polizia di Stato, negli ultimi tempi, si sono concentrate nel controllo ed identificazione delle persone provenienti da fuori regione.

In tale occasione è emerso che il nigeriano già nel 2018 era stato arrestato a Verona perché trovato in possesso di circa 270 grammi di stupefacente.

Tale circostanza ha insospettito gli investigatori che hanno sottoposto a perquisizione l’uomo trovandogli addosso, occultati nella fodera della giacca, 10 involucri contenenti sostanza stupefacente. Da qui l’arresto e la conduzione in carcere.

«Continua senza soluzione di continuità l’azione di controllo del territorio e le attività di repressione contro lo spaccio di stupefacenti volute dal Questore Garramone. Le azioni sempre più pressanti della Polizia di Stato nei confronti della delinquenza – commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (foto) – stanno portando giornalmente risultati importanti sul fronte del contrasto alla criminalità con indubbie ricadute sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini».

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Trento

Venerdì Santo, Vescovo Tisi: «Croce immagine più alta di Dio»

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”Per sapere qualcosa di Lui e di noi, Dio ci ha dato un appuntamento: un uomo in croce. La croce è l’immagine più pura e più alta di Dio”.

Le parole dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi nel Venerdì Santo, in cui la Chiesa celebra la Passione e Morte di Gesù, con l’adorazione silenziosa della croce, partecipata nel pomeriggio da molti fedeli.

“Dio – sottolinea Tisi – non salva dalla croce, ma nella croce. Scandalosa soluzione per uomini e donne che invocano prove di forza, il ricorso alla violenza, la scorciatoia della vendetta, l’arma della semplificazione che divide in buoni e cattivi.  Il Venerdì Santo è accorato appello ad abbandonarsi all’uomo della croce che ci offre la via della non-violenza, la strada sicura del perdono, la grandezza d’animo che unisce e non divide”.

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Questa sera monsignor Tisi guiderà la Via Crucis nella basilica di S. Maria Maggiore (20.30).

Tra le tante Via Crucis di oggi in Diocesi, segnaliamo quella delle parrocchie di Trento Nord, partendo dalla chiesa di Sant’Apollinare (ore 20.30) fino alla chiesa di Cristo Re.

Domani, Sabato Santo, la Chiesa rimane in silenzio in attesa della Veglia Pasquale, il momento più importante dell’anno liturgico, con il solenne annuncio della Risurrezione.

In cattedrale la Veglia avrà inizio alle ore 21.00. L’arcivescovo Lauro battezzerà quattro catecumeni adulti e un bambino.

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Trento

Ponti e cantieri stradali, attenzione alle code

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In vista delle festività pasquali e dei successivi ponti del 25 aprile e 1 maggio, il Servizio Gestione Strade della Provincia comunica che lungo le strade principali della rete viaria sono in corso dei lavori, anche con restringimenti di carreggiata, che potrebbero comportare, in alcune fasce orarie delle diverse giornate, dei momentanei e localizzati rallentamenti del flusso veicolare.

Si segnalano questi cantieri:

– SS 12 dell’Abetone e del Brennero, in loc. Acquaviva a sud di Mattarello: con transito mantenuto a doppia corsia di marcia;

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– SS 43 della Val di Non, all’interno del centro abitato di Mezzolombardo: con transito mantenuto a doppia corsia di marcia;

– SS 47 della Valsugana, in località Ospedaletto: con transito mantenuto a doppia corsia di marcia;

– SS 50 del Grappa e Passo Rolle, tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle: con tratti a senso unico alternato a vista;

– SS 48 delle Dolomiti, tra Ziano di Fiemme e Predazzo: con transito a senso unico alternato con impianto semaforico;

– SP 71 Fersina – Avisio, tra loc. Segonzano e loc. Sevignano: con transito a senso unico alternato con impianto semaforico.

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Trento

Torna a colpire la banda delle BMW. Danni per 12 mila euro a Canova di Gardolo

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È successo questa notte a Canova di Gardolo dove una Bmw è stata letteralmente devastata. (foto)

La prestigiosa marca tedesca da circa sei mesi è presa di mira dai ladri che ne smontano i pezzi con la massima attenzione in modo che siano recuperabili.

I ladri, che è ormai accertato essere dei veri professionisti,  rubano tutto in meno di 7 minuti.

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La macchina era parcheggiata all’interno di un condominio e nessuno si è accorto di nulla.

Il proprietario stamane si è trovato davanti l’amara sorpresa.

«Ti da fastidio anche perché violano la tua vita, le tue cose – dichiara Mauro il proprietario – ora speriamo che l’assicurazione mi passi qualcosa visto che la macchina è del 2011. Ho fatto intervenire la Polizia di Stato, ma anche loro sono i primi ad essere sconsolati»

Anche in questo caso i danni ammontano a circa 12 mila euro.

Smontano impianti stereo, navigatori, impianti tecnologici, airbag, volanti e impianti antifurto per migliaia di euro per poi dileguarsi e far perdere le loro tracce

La banda era entrata in azione dall’ottobre al dicembre 2018 dove avevano devastato ben 26 Bmw in tutto il Trentino.

I furti sembrano effettuati su commissione, probabilmente perché i pezzi  sono facilmente intercambiabili tra le varie serie di produzione e per questo immediatamente piazzabili sul mercato.

Gli investigatori ipotizzano da tempo anche che i ladri possano aver lavorato presso qualche concessionaria BMW, visto la velocità nello staccare tutti gli impianti elettrici e tecnologici delle autovetture e portarli via del tutto funzionanti.

Per contrastare efficacemente questo triste fenomeno la stessa casa automobilistica è scesa in campo al fianco delle forze dell’ordine.

La Bmw Italia collabora da tempo allo svolgimento e al successo dell’attività investigativa.

Come prevenzione standard di fabbrica Bmw provvede già da tempo a inserire nei veicoli nuovi una serie di blocchi elettronici per i principali componenti considerati appetibili da razziare con lo scopo di impedirne il riutilizzo.

A questo Bmw Italia aggiunge la disponibilità di blocchi meccanici e dissuasori acustici in post montaggio per i veicoli circolanti che possono essere facilmente richiesti allarete ufficiale Bmw.

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