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Valsugana e Primiero

Miracolo a Borgo Valsugana: spariti Rom e degrado dall’area sosta camper

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«A pensar male del prossimo si fa peccato ma spesso si indovina».

Abbiamo scomodato una citazione attribuita erroneamente a Giulio Andreottima che in realtà appartiene a Papa Pio XI per annunciare che «miracolosamente» stamane dall’area camper di Borgo Valsugana sono spariti i Rom e anche i numerosi rifiuti sparsi un pochino dappertutto. (foto)

Miracolo perché per quasi un mese dopo che due Camper di famiglie nomadi nell’area hanno fatto il brutto e cattivo tempo senza che nessuno facesse nulla, per poi, d’improvviso, dopo il nostro articolo di ieri, pubblicato dopo le numerose lamentele dei cittadini di Borgo, sono state sgomberate all’istante. (qui articolo)

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L’area a stata anche bonificata e ripulita dall’ente gestore dai cumuli di immondizie e dai sacchetti buttati vicino ai bidoni.

«La comunità di Borgo ringrazia il giornale per aver dato spazio alla denuncia  – spiega un cittadino – per ora il problema è risolto. Delude il fatto che per attirare l’attenzione dell’amministrazione comunale si debba arrivare a metodi estremi come quello di denunciare tutto alla stampa»

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Rimane comunque il fatto che sull’area, specie durante la campagna elettorale, si debbano prendere dei provvedimenti seri ed ascoltare nuove proposte perché i queste condizioni non può funzionare.

Al di la della situazione Rom e degrado, l’area è comunque in forte difficoltà e in condizioni pietose.

Dopo il maltempo di fine ottobre i rami caduti non sono stati ancora raccolti, le staccionate sono distrutte e il parco giochi abbandonato a se stesso.

L’area insomma è di interesse solo per le carovane Rom che si accampano e spesso vi rimangono anche mesi nel disinteresse generale.

Il centro sinistra di Borgo intende lanciare una proposta per privatizzare l’area visto il disinteresse dell‘ente gestore. 

 

 

 

 

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Valsugana e Primiero

Rubano il cane al presidente degli albergatori Stefan Mayr. Lui lo ritrova e lo recupera con l’elicottero

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Il proprietario dell’hotel Luna e presidente degli albergatori di Bolzano Stefan Mayr è stato protagonista di un evento singolare.

Come lui stesso ha raccontato sul proprio profilo Facebook, è stato derubato del suo cane mentre stava arrampicando sulle Pale di San Martino.

I ladri, secondo lo stesso albergatore, sarebbero due turisti veneziani che avrebbero poi abbandonato il cane fra le rocce. Grazie a due amici bellunesi l’albergatore l’ha rintracciato e recuperato con l’elicottero.

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Stefan Mayr ha raccontato di esser partito in compagnia di un amico e del cane dal rifugio Volpi fino al rifugio Mulaz raggiungendo l’omonima cima che sovrasta passo Valles e la val Vaneggia.

L’obiettivo era la cima del monte Focobon.

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Il cane, di nome Gandhi e di razza swissy, attendeva il suo padrone ai piedi della parete rocciosa, ma al ritorno di Mayr non c’era più.

In quello stesso attimo l’albergatore ha ricevuto una telefonata da due amici bellunesi che conoscevano bene il cane e gli hanno spiegato che lo avevano incrociato su un sentiero fra il rifugio Mulaz e il rifugio Rosetta privo della targhetta di riconoscimento e in compagnia di un paio di persone dall’accento veneziano.

I suoi due amici bellunesi hanno fermato i due turisti affermando che il cane fosse di Stefan Mayr.

A quel punto i due veneziani si sono allarmati e hanno pensato bene di darsi alla fuga. Uno degli amici bellunesi è corso al rifugio Rosetta per dare l’allarme e Mayr ha deciso di chiamare un elicottero per recuperare il cane e l’amico bellunese che era rimasto con lui.

«Ieri mentre arrampicavo in gruppo del Pala due stronzi, bastardi veneziani hanno voluto rubare il mio Ghandi. Grazie all’aiuto di Manuel e l’elicottero sono stato capace di trovarlo e riportarlo a casa»Queste le dure parole del presidente degli albergatori di Bolzano

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Valsugana e Primiero

Giunta in visita alla cantina Cenci di Castelnuovo

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Prosegue l’attività sul territorio dell’amministrazione provinciale, che giovedì ha visitato la cantina Cenci di Castelnuovo, in Valsugana.

“E’ per noi fondamentale conoscere da vicino le realtà locali d’eccellenza.”

“Grazie al contatto con chi fa impresa, abbiamo la possibilità di approfondire punti di forza e di debolezza del sistema Trentino e questo non può che essere di stimolo e di aiuto per proporre misure al passo coi tempi.”

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Sono state le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, accanto al quale erano presenti l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, la collega di Giunta con delega alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e il consigliere provinciale della Valsugana, nonché presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher.

La cantina Cenci offre alla propria clientela un prodotto di alta qualità che si è ritagliata un ruolo di primo piano nel panorama vitivinicolo trentino, nonostante sia nata soltanto un paio d’anni fa.

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L’obiettivo è quello di compiere una crescita importante, pari ad alcune decine di migliaia di bottiglie.

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Valsugana e Primiero

Lutto a Bosentino: si è spento a 47 anni Roberto Bonvecchio

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Si è spento ieri Roberto Bonvecchio, quarantasettenne di Bosentino, ad appena dieci giorni dal malore che lo aveva colpito.

Purtroppo i controlli dopo il malore non avevano portato a nulla di buono.

I medici infatti avevano scoperto un brutto tumore già in fase terminale. 

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Grande commozione per la comunità di Bosentino e per l’intero Altopiano della Vigolana.

Roberto da dieci anni era membro del corpo dei vigili del fuoco volontari ed era anche tra le anime della pro loco. Era un uomo che viveva appieno la propria comunità, mettendosi sempre a disposizione per gli altri.

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Era sempre pronto a rimboccarsi le maniche: aveva preso parte agli interventi in Abruzzo dopo il terremoto del 2009 e in Emilia dopo l’emergenza neve del 2012.

Il quarantasettenne che lavorava alla Mav, azienda meccanica di Bosentino, verrà salutato da familiari, amici e parenti domani pomeriggio alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Bosentino, dove questa sera alle 20 verrà recitato il rosario.

Lascia la moglie Roberta, la mamma Rosana e le sorelle Franca e Michela.

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