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Trento

Itas consegna i primi assegni ai Vigili del Fuoco

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Sono stati i corpi del Vigili del Fuoco Volontari di Cavalese, Malè e Pergine i primi a ricevere il contributo a sostegno della loro attività finanziato da Itas e dai suoi agenti.

A consegnare l’assegno sono stati gli agenti di riferimento delle rispettive zone: a Cavalese erano presenti anche delegati dei soci assicurati.

A Malè ha presenziato Alessandro Molinari vicedirettore generale Itas che ha incontrato insieme al personale dell’agenzia ed al sindaco di Dimaro Folgarida Andrea Lazzaroni gli 11 comandanti dei gruppi locali.

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L’iniziativa di Itas non si esaurisce con questo intervento, ma è alla studio un’azione più strutturata e continuativa che possa legare ancora di più le due realtà che hanno al centro del loro operato la solidarietà e l’attenzione al bene comune.“Siamo molto orgogliosi di quanto fatto con i Vigili del Fuoco Volontari – ha detto Raffaele Agrusti, amministratore delegato e direttore generale Itas – Operiamo su un terreno comune, condividendo quei valori di solidarietà e reciprocità che sono la base del nostro agire mutualistico da quasi 200 anni. Per questo ci è sembrato doveroso dare un segno concreto al territorio nel quale siamo nati e tuttora operiamo, aiutando chi si è speso per tutelare la sicurezza e il benessere delle nostre comunità”.

Tullio Ioppi, presidente della “Federazione dei Corpi Vigili del Fuoco Volontari della Provincia di Trento”: “ Sono estremamente grato a ITAS per il generoso gesto che ha messo in atto verso i nostri Corpi dimostrando non solo l’attaccamento alla comunità trentina ma anche ai Vigili del Fuoco che di questa comunità sono un’espressione autentica. L’aiuto tangibile che si è concretizzato in questi giorni dimostra soprattutto la vicinanza di ITAS, e come lei di tanti trentini, ai nostri ragazzi che giorno dopo giorno si spendono in favore dei propri concittadini donando il loro tempo, le loro energie e la loro professionalità.”“Ritengo quindi – conclude Ioppi – di grande importanza questa comunione di intenti: mentre i nostri ragazzi si sono prodigati per alleviare le sofferenze e le situazioni critiche emerse lo scorso autunno, ITAS ha contribuito rendendo possibile anche per il futuro questa fondamentale presenza.”

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Trento

«Trento nel cuore»: dal 21 a 26 giugno la 36° edizione delle Feste Vigiliane

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Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le Feste Vigiliane tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali.

Un’occasione di festa, ma anche di riflessione sulla storia della città, sulla sua attualità e sul suo possibile futuro: un’impostazione già sperimentata con l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”.

La 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “Trento nel cuore – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

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La programmazione richiama il tema dell’edizione coinvolgendo molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo, alcune delle quali festeggeranno in quest’occasione importanti traguardi della loro attività.

Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate alla cura di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico.

Parte del programma saranno anche visite guidate volte a valorizzare le zone meno conosciute della nostra Trento, tenuto anche conto che il 2019 è stato dedicato dal Ministero dei Beni culturali e del turismo alla lentezza e alla riscoperta dei tesori storici e ambientali meno battuti dal turismo di massa.

Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro.

Cardine di questa 36^ edizione saranno le immancabili manifestazioni tradizionali.

Le feste patronali avranno formalmente inizio venerdì 21 giugno con il “Trionfo Tridentino” dentro le mura del Castello del Buonconsiglio, e il Corteo storico per le vie della città.

Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont,  che lo ha pensato in chiave femminile.

Sabato 22 si svolgerà la dodicesima edizione della tanto attesa Magica Notte con un più ampio coinvolgimento di commercianti ed esercizi pubblici.

Domenica 23, dalle sponde del fiume Adige, si vedranno sfilare i 54 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’oca (più le due zattere apripista dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento), la cui premiazione avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata cornice di Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di san Vigilio e la Messa Solenne, e l’entusiasmante Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. A seguire, infine, spazio al pirotecnico spettacolo offerto dai Fuochi di san Vigilio 

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Trento

Matteo Franceschini: a un trentino il Leone d’Argento per la musica

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Il 3 ottobre andrà in scena al teatro Toniolo di Mestre, in occasione della consegna ufficiale del premio, Songbook, spettacolo per quartetto rock, ensemble amplificato e live electronics.

Un’occasione semplice per dire grazie ad un ambasciatore trentino della cultura nel mondo.

Con questo spirito si è svolto questa mattina nella sala stampa di palazzo Geremia l’incontro con Matteo Franceschini, compositore trentino premiato alla Biennale di Venezia con il Leone d’Argento per la musica.

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Accogliendo i presenti nella casa comunale il sindaco Alessandro Andreatta ha ricordato il percorso, ricco di riconoscimenti, del giovane musicista, che “concretizza una dimensione, una vocazione internazionale in cui la città di Trento si riconosce fermamente. Si parla spesso di beni materiali, meno di quelli immateriali, ugualmente importanti da far crescere e da valorizzare. Un grazie pieno di soddisfazione, orgoglio e in bocca al lupo per il futuro va a Matteo Franceschini, che con la sua musica porta Trento nel mondo.” Ha poi ringraziato la famiglia del compositore, e in particolare il padre, Armando, punto di riferimento fondamentale per la cultura della nostra città.

L’assessore alla cultura Corrado Bungaro, nel sottolineare la valenza internazionale del prestigioso premio ottenuto da Franceschini, ha affermato l’importanza di dare visibilità davanti alla comunità ai successi degli atleti della cultura, così come più spesso accade nel mondo dello sport e ha espresso l’intenzione di “creare un momento istituzionale di riconoscimento dedicato ai protagonisti che con i loro prodotti culturali portano Trento nel mondo e il mondo a Trento.”

Nel ringraziare sindaco e assessore, Matteo Franceschini, che da quindici anni vive a Parigi con la sua famiglia, ha sottolineato il rapporto fortissimo che lo lega e lo legherà sempre al Trentino, auspicando di poter ripagare in futuro le occasioni di cui ha potuto fruire in passato mettendosi al servizio del territorio.

In chiusura dell’incontro, una breve presentazione di Songbook, che andrà in scena il prossimo 3 ottobre al Teatro Toniolo di Mestre, in occasione della consegna ufficiale del Leone d’Argento.

Uno spettacolo dedicato alla forma “canzone”, dal Rinascimento ad oggi, per quartetto rock, ensemble amplificato e live electronics, che ben rappresenta il sincretismo sonoro che caratterizza la produzione di questo autore e interprete, nell’unione di stili, epoche e linguaggi diversi.

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Trento

Rinnovata la facciata sul condominio solidale di via Giusti

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Durante i giorni di Pasqua è stata rinnovata la facciata del condominio solidale che si affaccia su via Giusti che era deturpata da scritte e graffiti. (foto sotto)

I lavori di restauro sono stati eseguiti grazie ad un patto di collaborazione nell’ambito del regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani che ha accolto la proposta avanzata da Alan Vitti, in rappresentanza di un gruppo informale di cittadini, di realizzare sulla facciata del condominio un murales.

L’opera artistica ha come tema la comunità e la cooperazione, proponendosi così come uno speciale biglietto da visita per la casa dove quattro famiglie, riunite nell’Associazione Comunità e famiglia – Trentino, vivono secondo logiche di condivisione e solidarietà.

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L’iniziativa è rientrata nelle attività che l’Amministrazione comunale ha messo in campo in questi anni per sostenere i cittadini che vogliono salvaguardare il decoro urbano, contrastando in particolare il vandalismo grafico che contribuisce in maniera sensibile ad aumentare il degrado urbano e il senso di insicurezza e a danneggiare il patrimonio culturale.

 

 

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