Connect with us
Pubblicità

Trento

Ianeselli (CGIL): «Nuovo patto tra gli attori per incentivare la qualità del lavoro e delle produzioni»

Pubblicato

-

Reduce dalla manifestazione di sabato con la quale i sindacati hanno contestato tra l’altro, la politica per il lavoro del Governo, Franco Ianeselli segretario della Cgil interviene con una nota nella quale si auspica che nella prossima manovra finanziaria siano previsti finanziamenti per le politiche attive del lavoro.

“L’ultimo report di Agenzia del Lavoro sull’andamento dell’occupazione in Trentino ci impone di essere cauti: è positivo che le assunzioni continuino a crescere e soprattutto che crescano anche i contratti a tempo indeterminato con un incremento dell’11,9%. Preoccupa, però, il saldo occupazionale negativo. Se la tendenza verrà confermata anche con i dati relativi alla fine dell’anno, sarà la conferma di un trend strutturale inevitabilmente legato al rallentamento dell’economia”.

Così il segretario della Cgil del Trentino Franco Ianeselli, sugli ultimi dati diffusi da Agenzia del Lavoro e relativi ad ottobre 2018. “Purtroppo i dati sulla produzione industriale e le proiezioni di crescita del Pil nazionale, il più basso tra i paesi Ue segnalano che siamo alla vigilia di una nuova fase complicata per la nostra economia, che avrà conseguenze anche sul piano occupazionale se non verranno prese le necessarie contromisure”.

Pubblicità
Pubblicità

L’appello a questo punto è rivolto alla giunta provinciale perché in vista della definizione della prossima manovra di bilancio avvii un confronto costruttivo con le parti sociali sugli strumenti da mettere in atto sulle politiche per lo sviluppo e del lavoro.

“Fino a questo momento la giunta Fugatti ha dimostrato di avere priorità diverse rispetto al tema del lavoro. Voglio sperare che la situazione cambi da qui a breve,  – conclude Ianeselli – prevedendo nella definizione delle prossima manovra finanziaria le risorse necessarie per sostenere le politiche attive del lavoro, con particolare attenzione ai segmenti più deboli come i giovani, le donne e i disoccupati anziani. La strada maestra per poter essere competitivi senza ridurre le tutele per i lavoratori è data dagli investimenti in conoscenza.  Quello che serve al Trentino è un nuovo patto tra tutti gli attori per incentivare la qualità del lavoro e delle produzioni; vogliamo un’economia con un giusto riconoscimento salariale e sappiamo che le imprese saranno tanto più forti quanto più investiranno nella partecipazione dei lavoratori”.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Oggi in piazza Dante a Trento il Capodanno Cinese

Pubblicato

-

A partire dalle 15,30 di oggi pomeriggio in piazza Dante, sarà “Capodanno Cinese”.

Una festa non solo della comunità cinese residente in Trentino, ma anche un appuntamento folkloristico ricco di colori, musica e danze.

Una festa che risale a 5 mila anni fa e che è sempre stata mantenuta nei secoli, anche dalle comunità emigrate.

Pubblicità
Pubblicità

Quest’anno sarà un appuntamento del tutto particolare a causa del contagio del “ coronavirus” che in Cina, potrebbe mettere a rischio la partecipazione popolare a questa festa.

Il “ Capodanno Cinese” avrà anche una valenza di antidoto virtuale.

Si terranno le danze del Drago e del Leone. La tradizione di queste danze ha oltre 5000 anni ed è ben radicata nelle comunità cinesi di tutto il mondo.

La leggenda identifica il Leone come animale salvatore di villaggi infestati da fortuna e prosperità, mentre il Drago, l’animale più sacro, emblema stesso dell’Imperatore, e come tale emanazione divina e simbolo di forza e benevolenza

Pubblicità
Pubblicità

Il 2020 è l’anno del Topo che è il primo segno dello zodiaco cinese ed inaugura il ciclo di 12 anni, ciascuno dedicato ad un animale diverso nell’ordine in cui, secondo la tradizione, i 12 animali si sono presentati davanti al Buddha: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

I dodici animali fanno parte della tradizione cinese e hanno un riferimento domestico, per bue, cavallo, capra, gallo maiale e cane; mentre il topo, la tigre, il coniglio, il drago e la scimmia sono animali simbolici della ricca mitologia cinese.

Il topo rappresenta la saggezza, ed esprime una personalità versatile, intelligente, curiosa e piena di voglia di fare. In base all’anno di nascita, la tradizione cinese, prevede un oroscopo che riguarda quel tipo di personalità legata all’animale di riferimento.

Durante i festeggiamenti da non perdere la performance musicale di due cantanti  lirici cinesi Rui Ma e  Zhou Yue  che apriranno il Capodanno con due canzoni tradizionali e la cerimonia che anima i due leoni introdurrà le spettacolari acrobazie del Drago e dei leoni con gli atleti dell’Italy Lion and Dragon dance.

Il team che si è esibito a Trento nel 2019, tra i pochi che si esibiscono sui pali, lo scorso anno ha conseguito numerosi successi ai campionati internazionali di Macao ed Hong Kong dove gli atleti sono stati invitati a partecipare ai prossimi campionati mondiali.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Recinzioni in prestito per proteggere orti e campi dagli ungulati

Pubblicato

-

Su proposta del vice presidente e assessore all’ambiente Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato criteri, modalità e procedure per la concessione in comodato gratuito di materiale per prevenire, attraverso recinzioni e protezioni, i danni causati dagli ungulati a orti e campi privati ad uso familiare, nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio; come veniva fatto prima del passaggio della gestione del territorio dal Consorzio Parco Nazionale dello Stelvio alla Provincia autonoma di Trento.

“Con questo provvedimento – sottolinea il vice presidente Tonina – diamo risposta ad una precisa esigenza espressa dalla comunità, attraverso l’utilizzo di strumenti rispettosi dell’ambiente, della fauna e del paesaggio”.

La fauna selvatica, e in particolare il cervo, danneggia le coltivazioni, sia attraverso il calpestio che il brucamento, creando, come lamentato dai residenti, danni ingenti.

Pubblicità
Pubblicità

Con il provvedimento adottato ieri è prevista quindi la fornitura di materiali, per realizzare recinzioni e steccati, in comodato gratuito, ai privati cittadini che hanno a disposizione orti e campi nel settore trentino del Parco dello Stelvio e che vogliono difenderli dagli effetti della presenza degli ungulati come cervi, caprioli, camosci e stambecchi.

I materiali non saranno concessi a chi beneficia di ulteriori forme di contributo o indennizzo per lo stesso appezzamento oggetto della richiesta. La struttura provinciale che istruirà le pratiche di richiesta di materiali è il Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette che cura la gestione trentina del Parco.

Il provvedimento adottato oggi definisce quali sono i soggetti che possono beneficiare di questa possibilità, quali sono le coltivazioni ammesse e con quali limiti dimensionali, come deve essere presentata la domanda e come si svolgerà l’istruttoria, come devono essere realizzate le recinzioni, quali sono gli obblighi e le sanzioni.

 

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Per Ghezzi «essere umano» sono gli stranieri che possono compensare il calo demografico

Pubblicato

-

Nella foto il consigliere provinciale Paolo Ghezzi

Per l’ideologia della sinistra l’antidoto per la compensazione del calo demografico è l’arrivo indiscriminato di stranieri che una volta stabiliti in Italia farebbero figli e lavorerebbero andando a pareggiare quel deficit che sarebbe a responsabilità unica, a carico cioè degli italiani.

Il paradosso è che ogni volta che vengono divulgati i risultati di indagini demografiche con percentuali negative, la sinistra viene avvolta da un senso di compiacimento come se fosse una bella notizia.

L’ultimo in ordine di tempo è Paolo Ghezzi “ essere umano” che compiaciuto sentenzia che “senza immigrati in Trentino crollerebbe la qualità della vita” e per questo attacca la giunta Fugatti per la sua politica di centro destra che secondo lui è conseguenzialmente strumentale.

PubblicitàPubblicità

Ma la proiezione demografica dovrebbe essere contestualizzata e approfondita, cosa che naturalmente la sinistra si guarda bene dal fare.

Prima considerazione. Dopo anni nei quali la famiglia è passata in secondo ordine per colpa della sinistra di governo, oggi i governi di centro destra puntano ad una politica di supporto economico alla famiglia ed alla nascita dei figli che ovviamente non può dare risultati immediati.

Di certo se le agevolazioni e contributi riservati ai nuclei famigliari stranieri, fossero erogate in pari misura anche agli italiani, gli indici demografici sarebbero diversi.

Quanto la politica per la famiglia sia necessaria e utile, lo conferma il fatto che anche la sinistra ha recuperato lo stesso tema e non solo questo, riproponendolo uguale a quello applicato dai governi di centro destra.

Pubblicità
Pubblicità

Seconda considerazione. La politica della giunta Fugatti non è assolutamente rivolta contro quegli immigrati che si sono integrati ed hanno un lavoro regolare.

Anzi le soglie introdotte per poter accedere alle agevolazioni tutelano anche loro, preservandoli dall’attacco dei nuovi migranti che sono parte integrante del business dell’immigrazione e che non sono arrivati in Italia per lavorare o costituire allegre famiglie con tanti figli come vorrebbero far credere Ghezzi e compagni.

Il concetto reale è semplice. Gli italiani fanno meno figli a causa di un’impossibilità economica per supportarne il costo.

Risolviamo questo problema e la controtendenza sarà immediata. Alla pari del fatto che non esistono lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma sono le retribuzioni proposte che sono inaccettabili.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza