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Vetrina Immobiliare

Valori immobiliari zone turistiche: è la “Legge Gilmozzi” a condizionare il mercato in Trentino

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Sono gli effetti della “Legge Gilmozzi” a condizionare il mercato immobiliare turistico montano del Trentino.

A carattere nazionale i prezzi sono diminuiti del 1,1% nel primo semestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017. La contrazione maggiore la registra il Piemonte con un – 6% e la spesa media per quella che quasi solo una seconda casa, è di 300 mila euro.

Rispetto al 2007 la diminuzione è stata del 32,4% il che rende interessanti per gli investitori gli attuali valori; cercate le zone vicine alle piste da sci o quelle di centro paese.

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Esteticamente vengono preferite le case in pietra e legno tipiche dello stile montano.

Sono questi una parte dei dati elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa che indica come in Trentino, limitatamente a Folgaria e Val di Fiemme e Fassa, giudicate le zone di maggior interesse immobiliare, i prezzi non abbiano accusato flessioni negative.

La citata “Legge Gilmozzi” limita di fatto la costruzioni di nuovi fabbricati destinati a “casa vacanza”, tanto che a Folgaria per questa destinazione non ci sono cantieri aperti. La tipologia preferita è quella del trilocale abitabile subito per un investimento che va dai 150 ai 180mila euro.

Tra le zone più gettonate Folgaria e Costa con quotazioni che vanno dai 1800 a 2000 euro al metro quadrato.

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Le costruzioni più recenti – 2007 – raggiungono una punta di 3mila euro al metro. Gli acquirenti provengono in maggior parte dell’ Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

Soprattutto in Val di Fassa il mercato è dinamico e l’interesse per l’acquisto è in crescita spinto dagli investitori stranieri provenienti da tutto il mondo.

Anche in questo la caso il trilocale è la tipologia preferita, ma oltre al trovarsi nel centro abitato o nelle vicinanze delle piste, è molto richiesta una vista panoramica. La spesa media è tra i 200 ed i 250mila euro con punte che raggiungono i 300mila.

Molto scarso il nuovo e quindi la sua quotazione è alta ed anche in Val di Fiemme e Fassa le nuove costruzioni ad uso turistico sono ridotte ai minimi termini.

In questo contesto bisogna riconoscere che l’effetto della “Legge Gilmozzi” sia stato quello di consolidare il valore degli immobili esistenti e di evitare una generalizzata speculazione edilizia nel settore turistico.

Questa situazione affiancata ad un domanda sempre elevata, ha come conseguenza che l’immobile di classe A+ possa arrivare a prezzi fluttuanti tra i 5 ed i 6mila euro al metro quadrato per appartamenti che si trovino in piccoli condomini da un minimo di 5 ad un massimo di dieci unità immobiliari.

Nuove costruzioni di seconda casa ex novo su terreni edificabili non sono più consentite ad uso turistico, ma solo con destinazione a “residenza ordinaria”.

A Moena nel 2019 verrà realizzata una nuova cabinovia che collegherà il centro del paese con l’Area Lusia e questo intervento dovrebbe avere un impatto ancora più positivo sul mercato turistico del Comune.

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Il mercato immobiliare trentino frena: in calo compravendite e mutui

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Le condizioni sono le migliori ma il mercato dà segni di stagnazione: il tradizionale punto quadrimestrale di Fimaa Trentino, l’associazione degli agenti immobiliari, per la prima volta dopo quasi un anno di timida ma costante crescita, restituisce un mercato in flessione.

Un calo che, pur non destando troppe preoccupazioni essendo riferito ad un periodo dell’anno notoriamente “fiacco” tra tasse e vacanze, lascia gli agenti immobiliari in apprensione.

I dati sono emersi stamattina nel corso della presentazione tenutasi nella sala delle Associazioni della sede di Confcommercio Trentino.

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Mutui a tassi molto bassi e prezzi degli immobili ancora molto contenuti, ancora molto lontani dal periodo pre-crisi.

Dovrebbero essere le condizioni ideali per un mercato immobiliare a gonfie vele, invece i numeri dicono esattamente l’opposto: dopo un anno di crescita, contenuta ma costante, gli indici segnano performance negative, soprattutto quelli sulla sottoscrizione di mutui: -11%, secondo il Consiglio notarile di Trento e Rovereto.

Le compravendite di immobili residenziali sono passate, secondo l’Agenzia delle Entrate, dai 4.387 del periodo gennaio-agosto 2018 alle 3.941 del periodo gennaio-agosto 2019.

Un calo circa del 9%, concentrato soprattutto sugli ultimi quattro mesi dell’intervallo.

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«I numeri di Agenzia e Consiglio notarile – osserva il presidente Fimaa Severino Rigotti – sono in linea con le impressioni dei nostri associati: il mercato sta rallentando, se non addirittura invertendo il segno. È vero che le condizioni sono molto favorevoli, ma ci sono molti aspetti da tenere in considerazione. Innanzitutto stiamo vivendo un clima piuttosto confuso, sia a livello politico che economico, e le famiglie non se la sentono di affrontare una compravendita immobiliare. Del resto i numeri ci dicono che le famiglie italiane sono quelle maggiormente propense al risparmio in Europa, e in Italia abbiamo la più alta percentuale di proprietari di casa. Va inoltre considerato che il periodo estivo tradizionalmente presenta segnali di rallentamento per una serie di fattori concomitanti come il pagamento delle imposte e le vacanze estive. Se vogliamo essere positivi, possiamo considerare il fatto che il “nuovo” si sta riprendendo e torna ad essere appetibile sul mercato. Abbiamo ancora molti immobili sul mercato che risalgono al 2007 e non sono mai stati abitati. Un altro aspetto positivo è quello delle aste immobiliari, che vanno via via esaurendosi. Si è trattato di un fattore devastante per l’intero settore, che ha complicato in maniera incredibile la gestione di quotazioni e valutazioni».

Alla presentazione di stamattina, oltre al presidente FIMAA Severino Rigotti ed ai consiglieri dell’associazione, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio Notarile di Trento e Rovereto Orazio Marco Poma, ed il direttore dell’Ufficio Provinciale – Territorio della direzione provinciale di Trento dell’Agenzia delle Entrate Paolo Borzaga.

Per il notaio Poma – che ha portato dati dell’intera provincia, riferiti sia al mercato residenziale che commerciale – le compravendite, nel trimestre aprile-maggio 2019 sono cresciute circa del 4,5%.

Un dato fortemente influenzato dagli scambi di immobili non abitativi che hanno raggiunto un aumento del 9%.

A diminuire, spiega il notaio, sono soprattutto i mutui ipotecari, in flessione del 14%, mentre i chirografari sono scesi del 2,9%. Le donazioni sono calate del 14%.

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Riva del Garda e Moena tra le località emergenti del mondo immobiliare turistico italiano

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Riva del Garda e Moena sono tra le località emergenti del mondo immobiliare turistico.

Sul Lago di Garda ci sono diverse località che stanno suscitando interesse.

Sulla sponda veronese la realizzazione della pista ciclabile del Garda sta portando richieste di acquisti di investitori e di acquirenti stranieri in particolare.

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Tra queste località, Lazise dove i prezzi medi sono di 2750 euro al metro quadrato e Riva del Garda dove si segnala un fenomeno analogo, ma con prezzi medi di 1500 euro al metro.

Per quanto riguarda la montagna, in rialzo Moena grazie alla realizzazione della nuova cabinovia che collegherà il centro del paese con l’Area Lusia e questo intervento dovrebbe avere un impatto positivo sul mercato turistico del comune (prezzi medi di 3 mila euro al mq).

Per le località marittime si sta notando un aumento della domanda ad uso investimento, in considerazione della crescita dei costi delle locazioni turistiche.

Maggior interesse per le località dove si stanno realizzando piste ciclabili, che si stanno rivelando un must per le zone di mare e lago.

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Infatti lungo la costa imperiese, a Diano Marina e San Lorenzo al Mare c’è maggior interesse proprio per questo tipo di intervento che attrae in modo particolare gli investitori stranieri. Da tenere d’occhio anche Bordighera (dove si stanno realizzando recuperi di alberghi in disuso, riqualificazione delle spiagge, è nato un centro sportivo per tennisti) ed il vicino borgo di Perinaldo, piccolo borgo dell’entroterra imperiese (bandiera arancione) a 12 chilometri da Bordighera è amato soprattutto dagli stranieri e da italiani che preferiscono la tranquillità. Offre una bella visuale sulla vallata o percorsi escursionistici che portano ad altri borghi vicini come ad esempio Apricale (altra bandiera arancione). Il centro storico medioevale offre case d’epoca, in pietra a prezzi che vanno da 500 euro al mq (da ristrutturare) a 1000 euro al mq (già ristrutturate).

Bene anche Jesolo dove stanno nascendo molte nuove costruzioni tra cui la Cross LamTower il più grande grattacielo in legno d’Europa e la Torre Merville. Prezzi medi di 2600 euro al metro quadro.

In Sardegna si segnala Castelsardo, annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Questo comporta una notevole presenza di turisti in arrivo da tutte le parti di Italia e del mondo. Posizionata in modo strategico per raggiungere Stintino, Santa Teresa di Gallura, Alghero è anche sulla strada per arrivare alla Costa Smeralda.

Prezzi medi per immobili da ristrutturare intorno agli 800 euro al mq.

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Madonna di Campiglio, si torna a costruire: via alla ristrutturazione dello Stork Club e dell’Excelsior

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E’ prossima l’apertura di un cantiere in centro storico a Madonna di Campiglio per la costruzione di 25 appartamenti di lusso.

A realizzarli sarà la Ducale Spa, società di sviluppo del Gruppo Tecnocasa che annuncia il nuovo progetto edilizio “Abitaria” a Madonna di Campiglio.

La possibilità è data dall’acquisizione di due hotel: Stork Club e Excelsior che erano chiusi e le strutture abbandonate da anni.

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Lo Stork Club si trova in Via Dolomiti e si affaccia sul laghetto della Conca Verde, mentre l’Excelsior è nella centrale piazza Righi.

Le nuove residenze saranno caratterizzate da elevati standard costruttivi e da finiture di altissimo livello.

L’ubicazione è il centro di Madonna di Campiglio, praticamente nella zona pedonale e ad un passo dagli impianti sciistici.

La Ducale Spa ha previsto servizi esclusivi all’interno delle nuove costruzioni.

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I tagli degli immobili saranno ampi e la disposizione degli spazi studiata nei minimi particolari.

Non da ultimo, verrà posta particolare attenzione anche al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Gli aspetti positivi di questa iniziativa immobiliare sono due.

Il primo è che si tratta di un recupero di vecchi edifici per un intervento immobiliare che non porterà nuovo cemento in un’area montana già fortemente cementificata.

Il secondo è dato da un intervento che rilancia il mercato immobiliare di montagna, fermo da anni.

Certo non è cosa nota quale potrà essere l’indice di gradimento della clientela, ma già il fatto che una società immobiliare che ha realizzato più di 1500 unità di lusso abbia deciso di investire, è un’ottima cosa.

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