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Sport

Il derby della piana Lavis Rotaliana finisce in pareggio: è 2-2

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Un pareggio che serve a poco per entrambe le squadre.

La vittoria in trasferta del Dro, vincente 2-1 a Naturno, allunga a 37 in classifica (+3 sul Lavis e +6 sulla Rotaliana).

Il mister lavisiano Bandera recupera Loyola dopo la squalifica, mentre Bertoncini schiera il tipico undici titolare che lo ha contraddistinto finora.

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Inizio di partita spumeggiante da entrambe le parti. Non c’è un attimo di respiro.

Sono trascorsi appena una manciata di minuti, e un’incursione sulla fascia sinistra di Raffaelli crea apprensione alla difesa della Rotaliana. Il cross rasoterra è perfetto, e il capitano Coppi insacca facilmente in rete. È 1-0. Primo gol in campionato per il centrale difensivo.

Sul ribaltamento di fronte la Rotaliana trova immediatamente il gol del pareggio. Su un cross di Ermon, il pallone assume una traiettoria beffarda spiazzando il portiere Bertè, colpevole di essere troppo fuori dai pali.

Il freddo e il  leggero vento vengono mitigati dal clima rovente che si respira sul campo, e trascorsi appena pochi minuti, il Lavis trova il gol del secondo vantaggio. Punizione tagliata di Loyola, su cui si avventa l’ex Sebastiani. È 2-1.

La Rotaliana accusa il colpo e inizia ad allungare le linee di centrocampo e difesa, lasciando gli avversari liberi di puntare i difensori. Dopo varie scorribande preliminari, la più pericolosa viene sventata grazie ad un doppio miracolo del portiere Rossatti.

Gorla dopo uno slalom gigante tra i giocatori biancazzurri, calcia una palla molto angolata, su cui arriva ottimamente il portiere. Il pallone arriva sui piedi di Donati. Sembra fatta. Ma il portiere è in vena di miracoli e neutralizza anche questa conclusione.

Loyola nella solita azione vista e rivista, si libera agevolmente di alcuni avversari, e dal limite dell’area serve Raffaelli, che spreca tutto calciando di poco sopra la traversa. Quando tutto sembrava finito, una punizione calciata magistralmente da Zentil riporta il punteggio in parità. 2-2.

Il Lavis chiude molto bene le linee di passaggio, e spesso la Rotaliana è costretta al lancio lungo per innescare le punte. I centimetri della difesa rossoblu Sebastiani-Marchi insieme al giovane classe ‘2000 Tomaselli chiudono molto bene tutti i varchi.

Nella ripresa la carrellata di emozioni del primo tempo sono solo un vago ricordo. Non succede più nulla, le squadre avvertono la stanchezza e predomina uno sterile possesso palla. Da ricordare una punizione di De Simone, ma il portiere Bertè inizia una sfida di miracoli a distanza, spedendo il pallone in corner. Inizia un valzer di cambi per entrambe le squadre fino al fischio finale.

Nel secondo tempo la Rotaliana abbandona il lancio lungo, preda puntuale della difesa lavisiana e inizia un giro palla che si rivela poco efficace. Un Lavis che arriva al pareggio grazie ad un ottima difesa, e al talento di Loyola, capace con le sue scorribande di mettere in serio pericolo la retroguardia avversaria.

US LAVIS ASD: Bertè, Tomaselli (40°st Savoi), Sebastiani, Marchi (43°st Dauriz), Gretter, Coppi, Gorla (29°st Conci), Loyola, Caldato, Donati, Raffaelli. All: Bandera
ASD ROTALIANA: Rossatti, Ermon, Bonenti, Conci (17°st Biaggini), Dauti, Zentil, Speziale, De Simone, Rizzi, Uez, Perri (11°st Gasparini). All: Bertoncini
Reti: 7°pt Coppi (L), 11°pt Ermon (R), 16°pt Sebastiani (L), 45°pt Zentil (R)
Arbitro: Sassano di Padova
Ammoniti: Coppi e Conci D. (L), Conci G., Dauti e Zentil (R)
Note: spettatori 100 circa

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Sport

Jannik Sinner sconfitto nel secondo turno dell’«Hungarian Open»

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Jannik Sinner esce agli ottavi dall’ “Hungarian Open” ATP World Tour 250, ma dopo aver conquistato la prima vittoria in un main draw del circuito maggiore.

Il diciassettenne di San Candido, attualmente numero 314 del ranking mondiale, ripescato come lucky loser (a seguito della cancellazione per un infortunio al gomito del serbo Dusan Lajovic, finalista domenica scorsa a Montecarlo), aveva sconfitto all’esordio il ventenne ungherese Mate Valkusz, numero 323 Atp, in gara con una wild card per 6-2, 0-6, 6-4.

Ma Sinner si è poi dovuto arrendere col punteggio di 6-3, 6-1 dopo poco meno di un’ora e mezza di partita, al serbo Laslo Djere, numero 33 Atp e quinta testa di serie del torneo.

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Il primo set è stato deciso da un solo break al sesto gioco con l’altoatesino che ha spesso messo in difficoltà il suo avversario con diritti e rovesci potenti negli immediati dintorni delle righe.

Mentre nella seconda frazione Jannik Sinner ha pagato l’ inesperienza.

RISULTATI – “Hungarian Open” – ATP World Tour 250 – Budapest, Ungheria – 22 – 28 aprile, 2019 – €524.340 – terra rossa

SINGOLARE

Primo turno
(LL) Jannik Sinner (ITA) b. (wc) Mate Valkusz (HUN) 6-2 0-6 6-4
Matteo Berrettini (ITA) b. (7) Mikhail Kukushkin (KAZ) 6-4 6-4
(q) Filip Krajinovic (SRB) b. Andreas Seppi (ITA) 6-2 6-7(3) 7-5
Robin Haase (NED) b. Thomas Fabbiano (ITA) 6-7(4) 6-3 6-2
Secondo turno
(5) Laslo Djere (SRB) b. (LL) Jannik Sinner (ITA) 6-3 6-1
Matteo Berrettini (ITA) b. Aljaz Bedene (SLO) 7-6(8) 6-2

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Sport Trentino

L’Itas Trentino perde gara 4, svanisce il sogno scudetto

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La (bella) stagione dell’Itas Trentino si conclude all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche in gara 4 di Semifinale Play Off Scudetto Credem Banca 2019.

Dopo la vittoria ottenuta a Pasquetta in rimonta, ai Campioni del Mondo non è riuscito il bis che avrebbe portato la serie con la Cucine Lube al match di spareggio da giocare di nuovo a Trento.

Facendo leva sul fattore campo, confermato oggi per la ventunesima volta in ventidue partite giocate in questa stagione, i marchigiani stasera si sono nuovamente imposti, stavolta per 3-0, chiudendo il discorso e guadagnando la qualificazione alla sesta Finale Scudetto della loro storia, la terza consecutiva.

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All’Itas Trentino, capace di lottare sino alla fine con lo stesso coraggio e determinazione mostrate durante le cinquantun precedenti partite della sua annata agonistica, resta comunque l’orgoglio di aver venduto cara la propria pelle con un avversario fortissimo, che offre un valore aggiunto ad una stagione che verrà ricordata per i due titoli internazionali conquistati (Mondiale per Club e CEV Cup) ma anche per la costante competitività messa in mostra in ogni singola manifestazione a cui ha preso parte.

Le difficoltà in attacco ed in ricezione, evidenziate già nel primo set, non hanno comunque impedito a Giannelli e compagni di restare attaccati agli avversari sino in fondo, sfruttando la solita grande vena del muro (a segno nove volte, di cui quattro con Lisinac e tre con Giannelli) e gli spunti offerti durante il match da Vettori e Russell, in una serata difficile in attacco per Kovacevic. Dall’altra parte, il trio di palla Sokolov-Leal-Juantorena ha viaggiato su ottimi livelli in attacco, indirizzato definitivamente la qualificazione verso il versante marchigiano.

La cronaca di gara 4. Gli starting six proposti dai due tecnici ricalcano quelli visti in campo per buona parte del match giocato a Pasquetta alla BLM Group Arena.

Lorenzetti conferma Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell in banda, Candellaro e Lisinac al centro e Grebennikov libero. De Giorgi presenta la Cucine Lube con Bruno alzatore, Sokolov opposto, Juantorena e Leal laterali, Cester e Simon al centro, Balaso libero.

L’avvio di match è molto contratto da entrambe le parti; Trento parte meglio (5-3) ma sbaglia molto in battuta, consentendo agli avversari di rimanerle in scia e poi di mettere la freccia (9-12) quando Russell va in difficoltà in ricezione ed in attacco.

Il time out di Lorenzetti è molto produttivo perché alla ripresa del gioco i gialloblù risalgono la china sino al 14-14 grazie anche ad un ace di Giannelli su Balaso. La Lube fiuta il pericolo e riparte con Juantorena, che quasi da solo con attacco e servizio costruisce un nuovo +3 (16-19). Gli ospiti soffrono in ricezione e vacillano (17-21); una battuta punto di Russell ancora su Balaso li riporta in carreggiata (19-21), ma successivamente ci pensano Sokolov e Simon (muro su Kovacevic) a chiudere il conto nel primo set (21-25).

La lotta torna ad essere serrata, punto a punto, in avvio di secondo parziale (5-5, 8-8), poi un errore di Vettori e un muro di Simon su Kovacevic aprono la forbice fra le due formazioni (8-11) costringendo Lorenzetti ad interrompere il gioco. Alla ripresa Trento si riavvicina (11-12), ma la speranza di trovare la parità dura un attimo perché poi si scatena Sokolov (11-14) fra attacco e battuta.

L’Itas Trentino con Vettori cerca nuovamente l’aggancio, ma Simon non concede nulla ed abbassa la saracinesca proprio nel momento decisivo (16-20, muro sullo stesso opposto) e i gialloblù non rispondono più, travolti dagli ace di Sokolov (17-23, 19-25).

Nel terzo set i Campioni del Mondo si giocano il tutto per tutto e partono a razzo (4-2, 8-5), sfruttando l’incisività del proprio servizio e la buona vena di Vettori a rete. Il time out di De Giorgi consente alla Cucine Lube di ritrovare il filo del gioco e l’immediata parità a quota nove con Juantorena al servizio, Leal in attacco e Simon a muro. Trento riparte (11-9), ma viene subito stoppata ancora da Juantorena (15-16).

Il finale di set è tiratissimo (17-17, 20-20), gli iridati si guadagnano quattro palle set consecutive, senza però sfruttarle; la Lube alla terza chiude la serie con un attacco di Leal che tocca il nastro e beffa la difesa di Kovacevic (29-31).

Pur mostrando difficoltà, anche tecniche, abbiamo affrontato la partita con orgoglio e professionalità – è stata l’analisi a fine partita dell’allenatore di Trentino Volley Angelo Lorenzetti . Nei primi due set abbiamo sofferto troppo in ricezione, anche se ad onor del vero la Lube ci ha messo molta pressione in questo fondamentale, soprattutto nel secondo parziale. Non siamo riusciti a restare attaccati alla partita proprio in quella circostanza sprecando occasioni importanti. Nel terzo, poi, qualcosa è cambiato: abbiamo retto meglio e loro hanno sbagliato di più, ma non è bastato. Le sconfitte ti lasciano sempre l’amaro in bocca; dobbiamo però ammettere di aver trovato un avversario che ci ha portato al limite delle nostre capacità”.

Cucine Lube Civitanova-Itas Trentino 3-0
(25-21, 25-19, 31-29)
CUCINE LUBE: Juantorena 16, Simon 8, Sokolov 16, Leal 14, Cester 3, Bruno, Balaso (L); Kovar, D’Hulst, Cantagalli. N.e. Marchisio, Massari, Stankovic e Diamantini. All. Ferdinando De Giorgi.
ITAS TRENTINO: Candellaro 5, Vettori 13, Russell 12, Lisinac 7, Giannelli 6, Kovacevic 3, Grebennikov (L); Van Garderen, Nelli, Cavuto, Daldello. N.e. De Angelis, Codarin. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Sobrero di Carcare (Savona) e Braico di Torino.
DURATA SET: 28’, 27’, 42’; tot 1h e 37’.
NOTE: 4.040 spettatori, per un incasso di 65.449 euro. Cucine Lube Civitanova: 7 muri, 5 ace, 18 errori in battuta, 4 errori azione, 58% in attacco, 53% (20%) in ricezione. Itas Trentino: 9 muri, 4 ace, 15 errori in battuta, 8 errori azione, 41% in attacco, 31% (23%) in ricezione. Mvp Juantorena.

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Sport

Jannik Sinner vince la sua prima partita del circuito ATP

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Jannik Sinner è il terzo azzurro in ordine d’età ad aver vinto una partita del circuito ATP.

Lo ha fatto con un colpo di fortuna che però la si deve anche meritare e nel percorso sportivo del giovane tennista altoatesino, un aiutino ci può stare.

Jannik Sinner, “lucky loser” è entrato nel main draw a Budapest grazie al forfait di Dusan Lajovic ed ha sfruttato l’occasione per andare a vincere la sua prima partita ATP.

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Ha infatti battuto all’esordio per 6-2, 0-6, 6-4 Mate Valkusz diventando così il primo classe 2001 a passare un turno nel circuito maggiore e l’unico diciassettenne in top 300. A 17 anni e 8 mesi, Sinner è il terzo italiano più giovane a vincere un match a livello ATP nell’era Open.

Il più precoce rimane Diego Nargiso che nel 1987, l’anno del titolo junior a Wimbledon, raggiunse il secondo turno all’ATP di Palermo.

LA TOP 10
I più giovani azzurri a conquistare la prima vittoria ATP
1.Diego Nargiso 17 anni, 6 mesi
2.Claudio Pistolesi 17 anni, 7 mesi
3.Jannik Sinner 17 anni, 8 mesi
4.Adriano Panatta 17 anni, 10 mesi
5.Stefano Pescosolido 18 anni
6.Paolo Canè 18 anni, 7 mesi
7.Francesco Cancellotti 18 anni, 8 mesi
8.Omar Camporese 18 anni, 11 mesi
9.Gianni Ocleppo 19 anni
10.Fabio Fognini 19, 1 mese

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