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Trento

Porte aperte al Cue: l’educazione all’uso del numero unico di emergenza

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Sono 400 su mille le chiamate che non superano il filtro d’ingresso alla Centrale Unica d’Emergenza.

Una percentuale preoccupante che si incrementa in occasioni d’emergenza assoluta come lo scorso 29 ottobre, tanto che in occasione della giornata delle “Porte Aperte” è stato distribuito un volantino intitolato “Cosa non è emergenza”.

Ci si deve rendere conto – ha detto Silvia Marchesi dello staff tecnico – che ad ogni chiamata corrisponde un protocollo che l’operatore è tenuto comunque a mettere in atto. Se si sbaglia numero meglio dirlo senza problemi. In caso contrario dobbiamo richiamare e si perde del tempo nei confronti di quei casi di reale emergenza”.

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Senza tralasciare il caso delle chiamate che arrivano da bambini ai quali è stato dato il cellulare per giocare che anche in assenza di sim, i numeri di soccorso li chiama lo stesso: “Arrivano chiamate nelle quali si sente solo la voce del bambino e non quelle degli adulti. In questo caso l’allarme è reale fino a quando non viene chiarita la situazione”.

Al di la della necessità di un maggiore senso di responsabilità da parte dei cittadini, le chiamate gestite nel corso del 2018 sono state 215.192, delle quali 129.452 sono passate al secondo livello d’intervento: il 50% sono state richieste sanitarie, il 37% di intervento delle Forze dell’Ordine ed il 15% erano rivolte ai Vigili del Fuoco.

Il tempo d’attesa medio per la risposta è di 4 secondi e mezzo, margine considerato migliorabile.

Col primo gruppo di viste prenotate – in tutto 9 per un totale di 180 visitatori – ha visitato il Cue anche il presidente della provincia Maurizio Fugatti: ”Sicuramente un servizio all’avanguardia nel quali operano dei professionisti estremamente preparati. Gestire una situazione d’emergenza, accentuata anche da fattori esterni come possono essere lo stato d’ansia e di spavento di chi chiama oppure la lingua straniera, richiede autocontrollo e preparazione ai massimi livelli”.

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Trento

Tensione in sala bingo a Trento, volano schiaffi ed insulti

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Domenica notte due donne sono entrate nella Sala Bingo di Piazza Mostra a Trento, ma senza l’intenzione di giocare.

Appena entrate nella sala hanno iniziato a dare problemi, incuranti dei richiami del personale e delle telecamere presenti all’interno.

L’evidente stato di alterazione rendeva impossibile ogni dialogo.

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Hanno continuato a infastidire le persone presenti e una cliente del tutto estranea a quanto stava succedendo ha addirittura ricevuto uno schiaffo.

Il personale della sala ha constatato che l’unica soluzione possibile era una chiamata  alla centrale unica per le emergenze.

Sul posto è quindi arrivata una volante della polizia e un’ambulanza.

Gli agenti hanno dovuto faticare notevolmente per calmare le due donne. L’ambulanza invece ha soccorso la 35 enne colpita dallo schiaffo.

E’ stata portata in ospedale, ma fortunatamente i traumi sono stati lievi.

Il responsabile ha evidenziato che in quindici anni non è mai successa una cosa simile.

Le due donne non erano clienti del bingo e altre persone presenti all’interno riferiscono che prima di raggiungere il bingo, avevano già creato problemi in altri locali. Entrambe era sotto effetto di alcool e stupefacenti

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Trento

A Ravina tutto pronto per la sesta edizione di «Pompierland»

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Chi non ha mai sognato di farsi un giro a sirene spiegate in uno di quei camion rossi con le luci blu lampeggianti?

Chi da bambino non avrebbe voluto poter salvare un gatto da un incendio, attraversare ostacoli quasi impossibili, o perfino salire sull’elicottero giallo che passa sempre sopra le nostre teste per soccorrere qualcuno o spegnere un incendio boschivo?

I vigili del fuoco volontari di Ravina a settembre ripropongono l’ormai consolidata manifestazione “Pompierland” giunta alla sua sesta edizione.

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Un percorso di giochi con l’obiettivo di divertire, realizzare i sogni dei bambini e nelle stesso tempo insegnare alcuni comportamenti corretti da tenere a scopo preventivo e in situazioni di emergenza.

Pompierland prevede inoltre un contorno dedicato ai genitori e all’intrattenimento dei bambini non impegnati nel percorso.

L’evento è previsto per sabato 7 settembre al parco di Ravina con inizio alle 13.30  e chiusura alle 19.00.

Fra le piccole prove per i bambini da superare ci saranno la teleferica, lo spegnimento di un incendio e il percorso attraverso gli ostacoli, sfide che i Vigili del Fuoco si trovano davanti quotidianamente.

E dopo le fatiche potevano mancare zucchero filato, bevande e panini? Certo che no naturalmente.

E poi via anche al truccabimbi e al waterball, per un pomeriggio da ricordare in tutti i sensi.

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Trento

«Il settembre Giovane di Via San Martino»: un rione che vuole riprendersi i propri spazi

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Serata di festa nella parte di Via San Martino chiusa al traffico per l’evento “Il settembre giovane di Via San Martino”.

L’appuntamento è per le 19.00 del 6 settembre con due performance : la prima dello Smile Sport’s Accademy e del Club La Fourmie che anticiperà il momento musicale live, la scuola di teatro e compagnia teatrale Bottega delle Arti – Emit Flesti.

Dalle 21,30 sarà a tutto musica con Ostello California con “ Eagles Tribute Band”.

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L’evento è organizzato dal “Comitato San Martino Dentro” in collaborazione col Servizio Sviluppo Economico del Comune di Trento.

Tutti gli spettacoli saranno gratuiti.

“Il settembre Giovane di Via San Martino” sarà il primo di una serie di eventi autunnali con i quali i residenti si riapproprieranno di una parte della via, in attesa che anche la seconda sia riqualificata con un diverso assetto viario, traffico limitato e parcheggi solo nella parte iniziale.

Un primo passo nel tentativo di rispondere al degrado, fenomeno purtroppo in forte aumento nella zona.

Da non sottovalutare anche l’emergenza di Via Manzoni, che si estende anche sulla prima parte di Via Brennero e che registra un abbandono progressivo da parte delle attività commerciali

Un problema accentuato dalla cronica mancanza di parcheggi e dal traffico sostenuto che però è solo di passaggio e che le attività commerciali non riescono a intercettare.

Su Via Manzoni peggiora sempre più la situazione dell’ex Ostello che continua ad essere in vendita, ma non riesce a trovare acquirenti, rischiando sempre di diventare pericolante.

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