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Sport Trentino

Ad Este finisce 1 a 1, ma il pareggio va strettissimo al Trento

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Il Trento torna da Este con un pareggio che sta stretto, anzi strettissimo alla formazione di Loris Bodo che crea tre nitide palle gol (compreso un palo colpito da Sabato), va sotto per un dubbio rigore concesso alla squadra veneta e trasformato da De Giorgio, ma non si abbatte.

Dopo un rigore non concesso nonostante un evidente tocco con il braccio di Ostoljic.

Il gol del pareggio lo firma Bertaso in pieno recupero e, al 95′, Petrilli sfiora il punto del due a uno ma il gran tiro dell’attaccante gialloblù si stampa sulla traversa a portiere battuto e poi la difesa “mura” la conclusione di Cristofoli.

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La risposta auspicata dopo la sconfitta di Bolzano contro la Virtus è arrivata.

Il Trento sale a quota 17 in classifica e mercoledì sarà impegnato allo stadio “Briamasco” nel recupero della quinta giornata del girone di ritorno contro il Delta Porto Tolle.

Live match – Trento in campo con il consueto “4-3-3”, ma mister Loris Bodo, che deve rinunciare all’ultimo momento all’infuenzato Baronio, rimescola le carte: Barosi difende i pali della porta gialloblù, mentre la linea difensiva è formata da Romagna e Mureno sulle corsie esterne con Sabato a Panariello al centro. Zucchini agisce da mediano con Trevisan e Frulla interni, mentre in avanti Cristofoli guida il tridente con Petrilli e Badjan a supporto.

La squadra gialloblù spinge subito, ma il primo sussulto è di marca locale con il tiro da fuori area di Marini (7′) che viene deviato oltre il fondo da Barosi. Poi il Trento assume il controllo delle operazioni e, nel giro di sei minuti, crea tre nitidissime palle gol: al 17′ Cristofoli incorna a lato con Badjan che non trova la correzione in scivolata sotto misura, mentre al 19′ è il palo, a portiere battuto, a negare il gol a Sabato, che incorna dopo il “ponte” aereo di Panariello.

Al 23′ discesa a destra di Petrilli e traversone a centroarea per Cristofoli, la cui volée mancina termina oltre la traversa. L’Este appare in difficoltà, ma al 29′ il corpo a corpo in area gialloblù tra Sabato e Giusti viene punito dal direttore di gara con il penalty. Sul dischetto va De Giorgio che trasforma di giustezza.

Il Trento torna a premere: al 39′ Lorello si fa sfilare il pallone sotto la scarpa e recupera in extremis nei pressi della linea di porta, mentre al 43′ il tiro dal limite di Cristofoli termina alto.

Nella ripresa è ancora la formazione di Bodo a spingere, ma è l’Este a farsi vedere: al 51′ Barosi stoppa con una coraggiosa uscita a terra Giusti. Sul ribaltamento di fronte Badjan pesca in verticale Mureno, il cui diagonale viene respinto in tuffo da Lorello.

Passano tre minuti e Trevisan sfonda sulla destra e poi crossa al centro per l’accorrente Frulla, che manca però l’impatto con la sfera.
Mister Bodo prova a cambiare le carte in tavola inserendo Roveretto al posto di Mureno e i gialloblù continuano a spingere.

Al 65′ il difensore di casa Ostoljic tocca in maniera evidente la sfera con il braccio nella propria area di rigore ma l’arbitro lascia proseguire. Entra anche per Bertaso per Trevisan e l’assedio finale dei gialloblù si concretizza al minuto 93: lunga gittata in area di Frulla, doppia sponda di Roveretto e Cristofoli proprio per Baronio, che batte Lorello con un tiro potente e preciso sul primo palo.

Non è finita: al 95′ Petrilli si accentra da destra e poi lascia partire una gran conclusione che supera il portiere di casa e si stampa clamorosamente sulla traversa.

Riprende Cristofoli che batte a colpo sicuro ma un difensore dell’Este s’immola e respinge con il corpo a pochi passi dalla linea.

Finisce 1 a 1 con tanti rimpianti. Mercoledì sarà già tempo di tornare in campo: al “Briamasco” (ore 14.30) arriverà il Delta Porto Tolle.

Il tabellino.

ESTE – AC TRENTO 1-1
ESTE: Lorello, Salvatore, Ostojic (41’st Panebianco), Marini, Ferrando, Addolori, Giusti (42’st Bonavina), Pozza (13’st Chajari), Pedalino (29’st Segato), De Giorgio, Pizzolato (23’st Ferchichi).
A disposizione: Vencato, Costantin, Borghi, Zanella.
Allenatore: Nicola Zanini
AC TRENTO: Barosi, Badjan, Zucchini, Romagna, Trevisan (29’st Bertaso), Frulla, Mureno (16’st Roveretto), Petrilli, Panariello, Cristofoli, Sabato.
A disposizione: Guadagnin, Spiro, Carella, Paoli, Islami, Santuari.
Allenatore: Loris Bodo.
ARBITRO: Longo di Cuneo (Scardovi di Imola e Grande di Bologna).
RETI: 29’pt rigore De Giorgio (E), 48’st Bertaso (T).
NOTE: campo pesante. Giornata fredda. Spettatori 200 circa. Ammoniti Ferrando (E), Sabato (T), Trevisan (T) e Frulla (T) per gioco falloso, Petrilli (T) per proteste. Calci d’angolo 5 a 3 per il Trento. Recupero 0′ + 5′.

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Itas Trentino sconfitta a Verona al tie break

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Il derby dell’Adige valevole per il ventunesimo turno di regular season SuperLega Credem Banca 2018/19 si decide solo ai vantaggi del tie break.

A spuntarla, i padroni di casa della Calzedonia Verona per 16-14 dopo quasi due ore ed un quarto di gara contraddistinta da fiammate da una e dall’altra parte che hanno reso la sfida molto avvincente ed incerta sino alla fine.

Nonostante debba archiviare la quarta sconfitta in campionato, l’Itas Trentino conserva comunque il secondo posto solitario in classifica, staccando Civitanova di un punto grazie alla vittoria del primo e del terzo set, momenti in cui la formazione di Lorenzetti ha offerto la sua miglior pallavolo della serata prima di subire la doppia rimonta degli scaligeri.

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Fra le fila dei Campioni del Mondo da segnalare l’ottimo rientro di Kovacevic (best scorer gialloblù con 20 punti ed il 55% a rete) e la prestazione efficace in tutti i settori del gioco di Candellaro, a segno quattordici volte con 5 muri, un ace ed il 100% in attacco. Molto efficace anche l’ingresso in corso d’opera di Codarin, autore dell’83% in primo tempo e due muri che sono riusciti nel tie break ad arginare in parte la grande serata dell’ex di turno Kaziyski (mvp con 24 punti ed il 52% a rete)

La cronaca del match. Angelo Lorenzetti recupera Giannelli, Lisinac e Kovacevic, regolarmente schierati titolari sin dal fischio d’inizio nei rispettivi ruoli assieme a Vettori opposto, Russell in banda, Candellaro al centro, Grebennikov libero.

Lo starting six della Calzedonia prevede tanti ex, a partire da De Pandis nel ruolo di libero, Solé e Birarelli al centro, Kaziyski in posto 4 assieme a Manavi, Spirito e Boyer diagonale palleggiatore-opposto.

L’avvio di match è tutto nel segno di Trento, che dopo l’iniziale parità sino al 5-5 mette la freccia ed accelera con Kovacevic in attacco e Grebennikov in difesa (8-5 e 10-6), costringendo Grbic ad interrompere il gioco. Alla ripresa Verona si appoggia a Kaziyski e Boyer per risalire la china e ci riesce (12-11) raggiungendo gli avversari a quota 15, approfittando di un errore a rete di Giannelli.

L’interruzione del gioco da parte di Lorenzetti chiarisce le idee ai suoi, perché alla ripresa Kovacevic e Vettori scaldano il braccio producendo un nuovo strappo (19-17), poi ci pensa Lisinac in battuta (23-19) ad allargare ulteriormente la forbice. Il set si chiude con gli attacchi vincenti di Russell che offrono il 25-21 per gli ospiti.

La Calzedonia Verona prova a reagire in avvio di secondo parziale (5-8), affidandosi al servizio e a Boyer.

Il time out di Lorenzetti è provvidenziale perché poi con Lisinac i gialloblù si rifanno sotto (9-10), prima di subire un nuovo allungo dei padroni di casa nel segno di Boyer (attacco) e i muri di Spirito (13-17).

Nel momento più difficile sono proprio i block (di Vettori su Boyer e di Candellaro su Solé) a riportare al meno due Trento (15-17), che poi con Kovacevic in attacco giunge anche sul 20-21 (time out di Grbic). Ci pensa Kaziyski con i suoi attacchi e i servizi a togliere le castagne dal fuoco per gli scaligeri (20-24), che con Boyer poi pareggiano i conti sul 21-25.

L’Itas Trentino torna a galla nella prima parte del terzo set, trascinata da Kovacevic e da Vettori; nella metà campo degli iridati ora c’è Codarin al centro al posto di Lisinac (ancora non al meglio), ma il centrale friulano fa pienamente la sua parte e Trento scappa via 8-5, 12-8, 16-11.

Verona alterna gli effettivi in campo e risale sino al 23-20, sfruttando il muro di Alletti; Lorenzetti fiuta il pericolo chiama due time out nel giro di pochi secondi, cosa che consente ai suoi di trovare la lucidità, col neoentrato Van Garderen, di riportarsi avanti 2-1 (25-21).

Il quarto set si apre malissimo per i Campioni del Mondo, che accusano il colpo in ricezione ed attacco e vanno subito sotto 1-8 e poi 5-13 con Boyer e Kaziyski scatenati.

Kovacevic in battuta prova a guidare la reazione (10-15), ma è solo un’illusione, perché poi Verona riallarga la forbice (15-22) e vola in fretta verso il tie break, che raggiunge con Manavi sul 18-25.

Il quinto set è combattuto punto a punto (5-5, 11-12); Verona lo vince 14-16, dopo che Trento aveva annullato con Nelli due palle set e lo fa per mano dell’mvp Kaziyski.

 

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Contro il Chions finisce 1-1: non basta il gol di Roveretto

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Il Trento va in vantaggio, sfiora più volte il raddoppio ma nella ripresa viene raggiunto dal calcio piazzato di Dimas Gonçalves. Al “Briamasco”, nella settima giornata del girone di ritorno, i gialloblù impattano 1 a 1 contro i friulani del Chions.

Complici anche i risultati maturati sugli altri campi, la formazione di Loris Bodo accorcia le distanze dalla terzultima piazza, distante ora quattro lunghezze. Di Roveretto, sul calcio di rigore, la marcatura del Trento in apertura di match.

Domenica prossima trasferta sul campo dell’Union Feltre, oggi sconfitta a Cartigliano.

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Live match- Mister Bodo si affida al “4-3-1-2” con il rientrante Baronio che viene impiegato da trequartista alle spalle della coppia formata da Cristofoli e Roveretto, i friulani rispondono con il consueto “4-3-3”. Tornano a disposizione anche Mureno (in campo), Furlan e Ferraglia, entrambi inizialmente in panchina.

Inizio propositivo da parte del Trento e, al primo vero affondo, i gialloblù passano in vantaggio. De Cecco atterra in area di rigore Cristofoli e il direttore di gara accorda l’ineccepibile rigore. Sul dischetto si presenta lo specialista Roveretto che spiazza Peresson per l’uno a zero.
Il

Chions reagisce con il rasoterra di Acampora, ben respinto da Barosi, ma al 25′ è il Trento a sfiorare il raddoppio con il gran sinistro da venticinque metri di Roveretto che lambisce il palo alla sinistra del portiere ospite.

Alla mezz’ora altra chance per i gialloblù: traversone da sinistra di Mureno e colpo di testa di Cristofoli, ben respinto da Peresson che chiude in extremis sul proprio palo. Nel finale di frazione si vedono gli ospiti: prima Magnino calcia “sporco” e Acampora alza oltre la traversa, poi Dimas Gonçalves ci prova direttamente su punizione ma trova l’ottima risposta di Barosi.

Nella ripresa il Trento parte spedito e al 55′ il traversone di Roveretto viene controllato con difficoltà da Peresson. Si cambia fronte e il Chions trova il pareggio con il magistrale calcio piazzato di Dimas Gonçalves che, da venticinque metri, scavalca la barriera e spedisce la sfera all’incrocio dei pali.

Mister Bodo prova a rimescolare le carte inserendo prima Ferraglia e poi Furlan, ma nel finale i tanti cross provenienti dalle corsie esterne non sortiscono l’effetto sperato.

Finisce 1 a 1: domenica prossima impegno in trasferta sul campo dell’Union Feltre.

Il tabellino.

AC TRENTO – CHIONS 1 – 1
AC TRENTO (4-3-1-2): Barosi; Paoli, Panariello, Carella, Mureno; Trevisan, Zucchini, Frulla (25’st Furlan); Baronio (16’st Ferraglia); Cristofoli, Roveretto.
A disposizione: Guadagnin, Bonazzi, Bertaso, Panizza, Romagna, Islami, Sabato.
Allenatore: Loris Bodo.
CHIONS (4-3-3): Peresson; Pertoldi, Dal Compare, Visintin, De Cecco; Spadera, Bertoia, Magnino; Acampora (21’st Urbanetto), Facca (40’st Cassin), Gonçalves (35’st Zucchiatti).
A disposizione: Zonta, De Min, Duca, Vittore, Dal Cin, Kurjakovic, Cassin.
Allenatore: Alessandro Lenisa
ARBITRO: Matteo Campagni di Firenze (Arnone di Empoli e Linari di Firenze)
RETI: 7’pt rigore Roveretto (T), 12’st Dimas Gonçalves (C).
NOTE: campo in buone condizioni, Spettatori 350 circa. Giornata soleggiata. Ammoniti Ferraglia (T), De Cecco (C), Acampora (C) e Bertoia (C). Calci d’angolo 10 a 4 per il Chions. Recupero 1′ + 3′.

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SuperLega, lunedì a Verona via al rush finale di regular season: in palio ancora 18 punti

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Il posticipo del ventunesimo turno di regular season SuperLega Credem Banca, che vedrà l’Itas Trentino di scena a Verona lunedì 18 febbraio dalle ore 20 per il trentasettesimo derby dell’Adige, aprirà ufficialmente il rush finale dei Campioni del Mondo in campionato.

La corsa verso i Play Off Scudetto, alla ricerca della miglior posizione possibile in classifica, prevedrà infatti per i gialloblù ancora sei partite, equamente divise fra impegni casalinghi ed in trasferta.

La formazione di Lorenzetti, attualmente seconda con un punto di ritardo rispetto alla capolista Perugia e tre di vantaggio su Civitanova, sarà chiamata a raccogliere il maggior numero di punti possibili per provare a difendere la propria posizione ma, al tempo stesso, anche per provare ad insidiare la leadership della Sir Safety Conad che però, calendario alla mano, è la compagine che davanti a sé ha un cammino sulla carta più semplice.

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Da qui al 24 marzo (data dell’ultima giornata di regular season), gli umbri non affronteranno nessuna delle prime tre inseguitrici, perchè attesi dagli incontri al PalaBarton con Castellana Grotte, Padova e Sora e da quegli esterni sul campo di Monza, Ravenna e Milano.

La Cucine Lube Civitanova invece giocherà di fronte al proprio pubblico nell’ordine con Modena, Milano e Vibo e dovrà viaggiare alla volta di Siena, Latina e Bari. Per l’Itas Trentino la fase finale di SuperLega riserverà invece le trasferte a Verona, Busto Arsizio e Modena e gli appuntamenti interni con Padova, Ravenna e Monza.

Per proteggere uno dei primi tre posti della graduatoria, posizione importante anche in chiave qualificazione alle coppe europee (Champions League e CEV Cup), bisognerà però guardarsi le spalle pure dall’Azimut Leo Shoes che, con otto punti di distanza dai trentini, potrà però giocare lo scontro diretto del penultimo turno al PalaPanini, dove affronterà anche Vibo e Monza e sarà poi di scena pure a Civitanova, Siena e Verona.

Con diciotto punti ancora in palio e gli impegni infrasettimanali di CEV da sostenere nel frattempo, tutto può ancora accadere. Iniziare col piede giusto, già nel match in casa della Calzedonia, l’ultimo periodo sarebbe però fondamentale; ecco perché l’Itas Trentino durante il weekend appena cominciato si allenerà regolarmente in entrambi i pomeriggi alla BLM Group Arena.

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