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Sport Trentino

Atletica: domani al via oltre 450 partecipanti al «Cross di Caldonazzo»

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Domani al via il Cross di Caldonazzo in località Pinete.

Il ritrovo è previsto per le ore 10.00 con inizio gare alle 11.00 con la categoria esordienti e poi a seguire le ragazze, i ragazzi, e le categoria cadette e cadetti che si giocheranno il titolo di campione regionale. 

Al via anche le categorie assolute che gareggiano a titolo individuale.

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Molti gli iscritti, oltre 450, di cui 300 delle categoria giovanili a dimostrazione che il cross di Caldonazzo è gara molto sentita e partecipata nel panorama regionale.

Le condizioni del campo sono difficili e lo svolgersi della gara è stato possibile solo grazie al grande lavoro degli organizzatori che con pale, trattori e molta segatura, hanno eliminato neve e ghiaccio, rendendo così possibile la  disputa regolare della gara.

I risultati e le gare saranno riproposte nella prossima puntata di «Atletica Magazine» che andrà in onda il 25 febbraio su channel Valsugana (qui la prima puntata)

 

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Sport Trentino

Muore a soli 54 anni Flavio Tavernano. Era l’allenatore della squadra di calcio del Primiero

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E’ scomparso a soli 54 anni Flavio Tavernaro, l’allenatore della squadra di calcio del Primiero.

Lunedì era stato ricoverato all’ospedale di Feltre per una peritonite, purtroppo mercoledì è arrivata notizia del suo decesso.

Domenica l’allenatore era regolarmente in campo per sostenere i suoi ragazzi contro il Porfido Albiano.

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Sul campo del Mezzocorona la sua squadra aveva vinto per uno a zero.

Dopo essersi complimentato con tutti i giocatori, stava già pensando alla sua prossima sfida, che però non ci sarà.

Per questo fine settimana l’Us Primiero ha deciso di rinviare tutte le partite in casa. Sulla propria pagina Facebook la squadra ha deciso di ricordarlo così: “Avremo sempre un ricordo di te Flavio. Siamo orgogliosi di aver avuto la possibilità di conoscerti, di combattere le tue stesse battaglie e di vincere e perdere al tuo fianco.

Anche se le parole sono ben poca cosa in queste circostanze, siamo sicuri di una cosa: Da oggi in poi, in campo, scenderemo sempre in 12. Con te, per te. Grazie di tutto Mister“.

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Flavio lascia i suoi ragazzi, la compagna Maria Grazia e la madre Orsolina a cui spesso dava una mano nella gestione dell’Hotel Sass Maor a Transacqua.

I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di Transacqua.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino sconfitta a Oldenburg: le speranze di Top 16 ora passano dalla trasferta a Gdynia

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I bianconeri impattano bene la partita ma non trovano contromisure allo scatenato attacco dell’EWE Baskets, che scappa via nell’ultimo quarto e vince 108-88 il Round 8 di 7DAYS EuroCup: per i trentini 25 punti di Blackmon e 15 di Knox

La Dolomiti Energia Trentino cede 108-88 all’EWE Baskets Oldenburg nel Round 8 di 7DAYS EuroCup: i bianconeri giocano una partita di personalità e di qualità per 30’ abbondanti, ma nell’ultimo quarto subiscono le folate offensive dei tedeschi che grazie ad una strepitosa performance offensiva colgono la quinta vittoria consecutiva e staccano un pass per le Top 16. Per continuare a inseguire il sogno qualificazione, Trento ora dovrà invece battere l’Arka Gdynia, con cui condivide il quarto posto in classifica, nel Round 9 in programma mercoledì 11 dicembre.

All’EWE Arena l’Aquila parte convinta sfruttando i 16 punti in coppia di Mezzanotte e Knox nei primi 18 della sua partita (9-18), ma con il passare dei minuti la partita si sviluppa sui binari dell’equilibrio: i bianconeri rispondono colpo su colpo all’ispirato attacco dei gialloneri, ma alla fine esce la forza mentale e l’esperienza dei padroni di casa che producono un secondo tempo da 64 punti a tabellone.

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James Blackmon chiude la serata da miglior realizzatore dei suoi con 25 punti (7-12 al tiro), sei rimbalzi e tre assist; buona prestazione offensiva anche per il “solito” Justin Knox da 15 punti (6-7 dal campo) e nove rimbalzi. Impatto offensivo di alto livello anche per un pimpante Andrea Mezzanotte (12 punti) e per Ale Gentile, 13 punti – quattro rimbalzi – quattro assist in 31’.

A spaccare la partita nell’ultimo quarto sono sette punti in fila messi a segno da Tyler Larson, fra i migliori in campo nella serata: una tripla, un semigancio e un layup mancino in rapida sequenza che fanno scappare Oldenburg dal 74-71 all’81-71 e che innescano un break ad inizio ultimo quarto di 15-2 in favore dei padroni di casa.

«Abbiamo provato a giocare una partita solida e lo abbiamo fatto nella prima metà di match, con buone idee in attacco e alcuni stop difensivi. Poi nel secondo tempo abbiamo commesso troppi errori in difesa, nel terzo quarto abbiamo preso il break dei nostri avversari ma abbiamo reagito; poi però non abbiamo trovato il modo di restare incollati nel punteggio per giocarcela negli ultimi minuti. Andiamo avanti senza arrenderci, anche perché abbiamo ancora la chance di qualificarci alle Top 16 e proveremo a farlo continuando a lavorare a testa bassa». – Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: l’Aquila non riesce ancora a spiccare il volo

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La squadra 2019/2020 sembra non aver ancora trovato un equilibrio all’interno delle sue gerarchie.

Questo è un dato di fatto.

Sicuramente abbiamo davanti un team di validi giocatori, ognuno con ottime qualità. Senza dubbio sulla carta siamo una squadra che merita di passare il turno di EuroCup e di avere una buona posizione nella ranking della LBA. 

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In realtà, purtroppo, non è così. Dopo i tanti cambiamenti della scorsa estate, i bianconeri non sono ancora riusciti a trovare la giusta alchimia.

I ragazzi in campo non sembrano capirsi: alternano momenti di lucidità ad altri di completo blackout.

Il coach, da parte sua, ancora non ha trovato il giusto polso per gestire questa squadra ed i singoli componenti che tendono, a volte, a far prevalere il loro lato individualista.

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Vero è, però, che ci sono stati avvii di stagione ben peggiori (il più difficile da quando Trento è in Serie A parrebbe essere stato quello dello scorso anno) ma, e qui bisogna dirlo, la squadra era di tutt’altra pasta. Il fuoco che ha sempre contraddistinto la squadra trentina, quella voglia di scendere in campo e lottare… sembra sparito. 

Insomma, manca qualcosa. Alchimia, organizzazione, energia, buona difesa, voglia di lottare… chiamiamoli come ci pare, sono tutti aspetti che vanno a formare i primi gradini delle mancanze di questa squadra.

Nonostante ciò, anche se ora sono i difetti ad essere più evidenti, non vuol dire che la squadra di Trento non possa migliorare. E bisogna smettere di cercare un colpevole, perché non c’è.

Quando si va a creare una squadra, è come giocare d’azzardo: i giocatori hanno tutti delle caratteristiche precise, ma nessuno può effettivamente sapere se si andranno ad incastrare perfettamente tra di loro. Si fanno supposizioni, e l’occhio attento va a cadere anche su dei giovani che potrebbero sbocciare se ben supportati.

Ma, alla fine, è una questione di possibilità, perché solo il tempo e le classifiche potranno parlare. Questo, tenendo bene a mente che non c’è un “periodo di prova” entro il quale ogni squadra trova per forza di cose il giusto affiatamento.

Sono fatti che non si possono prevedere né controllare: mesi o settimane che siano, ogni caso è unico e, se possibile, non bisogna mai farsi condizionare dalla fretta di voler subito vedere dei risultati, soprattutto quando in una squadra ci sono stati molti cambi come, ad esempio, è successo a Trento dopo la fine della scorsa stagione.

Sicuramente, nelle prossime settimane sarà necessario che gli atleti bianconeri mettano tutto il cuore possibile nelle prossime partite, sia EuroCup che LBA. Da lì, poi si vedrà se ci saranno i “soliti” cambiamenti invernali nel roster o altro.

Certo, al momento l’amarezza è tanta ed il malcontento dilaga soprattutto tra i numerosi fan trentini. Ma una squadra non è fatta solo di giocatori e staff: una squadra è anche tutta la cornice che rappresenta. Si fa presto a seguire un team quando va bene e a sparire o criticare quando va male. Ma se si agisce così, cercando un colpevole, scaricando colpe a chiunque, allora non si è compreso nulla del vero significato di sport.

L’Aquila è un po’ in crisi, al momento. Negarlo è impossibile. Ma non tutto è perduto, e può ritornare a volare come ha sempre fatto. 

E’ esattamente questo il momento in cui più che mai ha bisogno di sentirsi supportata dai propri fan.
In partita e nella vita di tutti i giorni si vince e si perde: è il reagire che conta.

Ora, possiamo solo sperare di vedere al più presto i bianconeri in azione, animati da una nuova voglia di riscattarsi e di fare bene, ché è quello che questa squadra ha sempre fatto.

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