Connect with us
Pubblicità

Spettacolo

Trento Film Festival: la call per i giovani volontari

Pubblicato

-

Ogni anno, decine di ragazze/i da tutta Italia si uniscono alla “cordata” del Trento Film Festival e la animano con energia, passione e competenze: nel 2018 furono più di 80, impegnati sui diversi fronti del Festival, dal front office all’accoglienza degli ospiti, dalla sale cinematografiche fino all’ufficio stampa, dimostrando sul campo la loro capacità e arricchendo il loro curriculum vitae con un’esperienza speciale all’interno di una macchina organizzativa complessa come quella di un festival internazionale.

Da oggi sul sito www.trentofestival.it si aprono le candidature per fare parte come volontario dello staff della 67. edizione del Festival.

La 67. edizione del Trento Film Festival, la più antica rassegna di cinema e letteratura dedicata alla montagna e alle culture delle terre alte, si svolgerà quest’anno da sabato 27 aprile a domenica 5 maggio.

PubblicitàPubblicità

La call è aperta a giovani tra i 18 e i 35 anni disponibili a collaborare come volontari nei seguenti ambiti: assistenza e supporto logistico per allestimenti, proiezioni, eventi, esposizioni; supporto ai servizi di accoglienza per il pubblico e gli ospiti; gestione dei punti informativi: supporto per attività di comunicazione e ufficio stampa.

Ogni volontario riceverà la maglietta del Trento Film Festival, il catalogo del Trento Film Festival, la tessera-cinema per accedere a tutte le proiezioni del 67. TFF.

Nel form di adesionedisponibile da venerdì 8 febbraio al 29 marzo sul sito del Festival – si potranno indicare i giorni in cui si è disponibili a collaborare come volontario affiancando lo staff del Trento Film Festival.

Tutti i candidati, prima di iniziare, saranno invitati a partecipare ad un breve incontro di conoscenza e ad un incontro di formazione per avvicinarsi al mondo del Festival.

Per maggiori informazioni scrivere a staff@trentofestival.it

Pubblicità
Pubblicità

Spettacolo

Pergine: domenica il teatro dei ragazzi presenta «La fabbrica dei cuori. Una piccola storia d’amore»

Pubblicato

-

Il teatro ragazzi – domenica 24 febbraio 2019 alle ore 16.00 al Teatro Comunale di Pergine – si aprirà al linguaggio della danza con lo spettacolo “La fabbrica dei cuori. Una piccola storia d’amore”, una produzione della Compagnia Era Acquario che mette in scena un racconto dove un lui e una lei ragionano e danzano sui possibili ingredienti che servono a costruire cuori.

Si tratta di una narrazione danzata, ispirata al testo “L’Aggiustacuori” di A. Abad e G. Pacheco.

La Compagnia Era Acquario nasce dall’unione artistica di Lucia Nicolussi Perego e Thierry Parmentier, danzatore di Maurice Bejart.

PubblicitàPubblicità

Sono due sono le parole chiavi di questa compagnia: “sperimentazione e curiosità; queste le permettono di avere un sano rapporto col passato proiettato in un presente dinamico e di portare l’esperienza del movimento creativo e della danza contemporanea su più settori, dai laboratori nelle scuole istituzionali di ogni ordine e grado, al lavoro con attori, adolescenti, persone diversamente abili “.

Con lo spettacolo La fabbrica dei cuori. Una piccola storia d’amore viene messa in scena una storia dove un lui e una lei ragionano e danzano sui possibili ingredienti che servono a costruire cuori.

Lui è Mattia, un “fabbricante” di cuori, lei è Beatrice, una ragazza “senza cuore” che di sentimenti avrebbe tanto bisogno.

Mattia ogni anno la cerca regalandole un cuore con dentro un pezzetto del suo.

Il rischio di perdere completamente il proprio cuore e quindi tutta la propria vitalità è sempre più concreto per Mattia, sino a che stanco e senza forze verrà salvato proprio da Beatrice.

Nel dettaglio: ideazione e regia Lucia Nicolussi Perego. Danza e recitazione: Giancarlo D’Antonio e Francesca Grisenti. Scenografie: Donatello Galloni. Produzione: Compagnia Era Acquario in collaborazione con l’Associazione Culturale MP. Ideograms.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Spettacolo

Morto l’imitatore Franco Rosi: era la voce del Telegattone

Pubblicato

-

Franco Rosi, attore e imitatore conosciuto soprattutto per avere dato la voce al “supertelegattone” Oscar, è morto oggi a 75 anni nell’ospedale di Magenta, vicino a Milano.

La notizia è stata confermata dalla figlia Selina Rosi all’Ansa.

Rosi si chiamava in realtà Emilio Eros De Rosa ed era nato a Roma il 28 gennaio 1944, aveva scelto il nome d’arte Franco Rosi su consiglio di Cino Tortorella all’inizio della sua carriera.

PubblicitàPubblicità

Poi aveva lavorato con Mike Bongiorno nel 1964 nella trasmissione La fiera dei sogni.

Nel 1969-70 prende parte a “La domenica è un’altra cosa”, spettacolo televisivo della domenica del pomeriggio, presentato da Raffaele Pisu con tra gli altri, anche Ric e Gian. Nel 1974 è a fianco di Raimondo Vianello in Tante scuse dove interpreta il ruolo di commentatore sportivo nello sketch del ciclista Birocci, rappresentando una divertente parodia del celebre Adriano De Zan.[2]

La sua voce era diventata molto conosciuta tra gli anni ’80 e ’90, grazie al suo doppiaggio del gatto a cartone animati Oscar e del DJ Super X, che altro non era che una palla stroboscopica da discoteca cui era data la forma di un volto, all’interno del programma Superclassifica Show, e per la sua collaborazione con Mike Bongiorno nelle trasmissioni Flash e Giromike.

Sono particolarmente ricordate le sue imitazioni di Luciano Salce, Enrico Montesano, Fred Bongusto, Franco Franchi, Mike Bongiorno e del cantante Pupo.

Rosi ha collaborato poi con Carmen Chiaro, vincitrice del premio “Alighiero Noschese”, ed ha fondato a Milano il “Laboratorio voci”.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Spettacolo

Alessandro Serra a Rovereto con Frame, ispirato da Edward Hopper

Pubblicato

-

Sabato 16 febbraio alle 21 va in scena a Rovereto, all’auditorium Melotti, Frame (2017), di Alessandro Serra (anche regista, scenografo, costumista, responsabile delle luci).

“Frame” è uno spettacolo che si ispira all’universo pittorico di Edward Hopper, pittore statunitense che ben rappresentò l’America interiore, quella più solitaria e desolata degli anni ’50.

Serra ha voluto rendere omaggio ad un artista e alla sua capacità di ricreare un’esperienza e renderla visibile a tutti, anche solo per un istante. Immagini con cui il regista sardo riempie il palcoscenico in questo suo ultimo lavoro.

PubblicitàPubblicità

Due grandi pareti grigie che convergono verso il fondale, al cui interno si apre una cornice rettangolare cava (frame, cornice in inglese). Sul palco cinque attori si muovono in questa scatola scenica, riempiendo lo spazio in rituale silenzio.

Serra stesso presenta così il suo lavoro: “Frame si ispira all’universo pittorico di Edward Hopper.

Ogni sua opera è stata trattata come un piccolo frammento di racconto dal quale distillare figure, situazioni, parole.

Una novella visiva, senza trama e senza finale, direbbe Cechov, una porta semiaperta per un istante su una casa sconosciuta e subito richiusa.

Di Hopper non mi interessano le indubbie qualità pittoriche quanto piuttosto la capacità di imprimere sulla tela l’esperienza interiore. Ricrearla in scena. Farla vedere, anche solo per un istante.

Nei suoi quadri non vi è alcuna intenzione morale o psicologica, egli semplicemente coglie il quotidiano dei giorni. Opere straordinarie compiute attraverso l’ordinario.

Quanto più consuete sono le ambientazioni, abitate da figure semplici, tanto più si rivela la magia del reale.

Non c’è tempo per descrivere, tutto accade in un soffio. In un soffio si rappresenta la verità interiore.

C’è un dentro e c’è un fuori che osserva ma non vi è alcun intento voyeuristico, nessuna perversione.

Una castità e un pudore che si sprigionano quando si è riconciliati, calmi, scaldati dal sole”.

Frame

Di Alessandro Serra

Con Francesco Cortese, Riccardo Lanzarone, Maria Rosaria Ponzetta, Emanuela Pisicchio, Giuseppe Semeraro

Prodotto da Cantieri Teatrali Koreja con Compagnia Teatropersona

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

di tendenza