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Arte e Cultura

La Luna dal pozzo: il futuro si legge guardando al passato

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Un’iniziativa dall’aspetto internazionale che nel legame con il castello di Pergine valorizza il territorio e coinvolge anche le associazioni locali che lavorano per il bene comune“: così l’assessore provinciale all’Istruzione, Università e Cultura Mirko Bisesti, nel foyer del teatro di Pergine Valsugana ha salutato la presentazione dell’evento culturale “La Luna dal Pozzo“, dedicato al 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, che caratterizzerà la XVI edizione del workshop di geopolitica ed economia internazionale promosso da “Il Nodo di Gordio” in collaborazione con il Centro Studi “Vox Populi”.

La tre giorni di studio, prevista dal 19 al 21 luglio, sin dalla prima edizione richiama a confrontarsi su temi attuali esperti, giornalisti, diplomatici e docenti universitari italiani e stranieri, con l’obiettivo di interpretare dinamiche ed evoluzioni di complessi scenari scientifici, economici e geopolitici.

Nella giornata del 20 luglio, proprio a mezzo secolo dall’impresa dell’Apollo 11, nella cornice del castello di Pergine, gli enti promotori in collaborazione con la Fondazione Castel Pergine e la Pro Loco cittadina organizzeranno un convegno di studi che, oltre ad occuparsi dello storico allunaggio, indagherà il futuro dell’esplorazione aerospaziale con la partecipazione di ricercatori, astronomi e astrofisici.

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Il progetto prevede di coinvolgere anche gli istituti scolastici trentini di ogni ordine e grado attraverso iniziative specifiche.

“I percorsi per le scuole sono un valore aggiunto” ha commentato Bisesti, ricordando che il nostro territorio, pur geograficamente piccolo, ha moltissimo da offrire dal punto di vista culturale.

“Questi eventi sono anche motivo di aggregazione sociale e inoltre affrontare un argomento non scontato e dai risvolti complessi rappresenta un’occasione per tutto il Trentino” ha concluso l’assessore.

Daniele Lazzeri, chairman del think tank internazionale “Il Nodo di Gordio” ha anticipato alcune iniziative correlate al convegno al qualificato pubblico del foyer, tra cui erano presenti figure istituzionali e alcune personalità del mondo culturale e scientifico, come il figlio dell’artista Othmar Winkler e l’ingegnere Bruno Strim, tornato in Trentino dopo gli anni trascorsi alla Nasa.

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Lo stesso Strim ha ricordato che alla fine degli anni 50 arrivare alla Luna sembrava impensabile, ma già il presidente degli Stati Uniti Kennedy nel 1961 annunciò che entro 10 anni l’obiettivo sarebbe stato raggiunto.

La luna dal pozzo è stato definito un progetto “under construction”, pensato non solo per la riflessione scientifica e culturale di respiro internazionale, ma anche per la partecipazione popolare, con momenti dedicati a concerti, mostre e concorsi di idee, così da rendere ancora più forte il legame dell’iniziativa con la comunità che, come ha ricordato Denis Fontanari, referente culturale della Fondazione “Castel Pergine”, è da oggi – giorno dell’iscrizione al Tavolare – formalmente proprietaria del castello di Pergine.

Un luogo che non vuole essere semplice location dell’evento, ma un crogiolo culturale per forgiare iniziative a beneficio di tutti.

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Arte e Cultura

Domani l’arte della seta al Castello del Buonconsiglio

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Mercoledì 16 ottobre alle ore 18 si terrà la seconda conferenza dedicata all’Arte della seta nel Quattrocento con Alessandra Geromel e giovedì 17 ottobre alle 18 serata esclusiva in castello con i “veluderi” e l’aperitivo in Loggia del Romanino.

Mercoledì 16 ottobre ad ore 18 il Castello del Buonconsiglio ospiterà la seconda conferenza del ciclo di incontri, ad ingresso libero,  organizzati in occasione della mostra “Fili  d’oro. Dipinti di seta”  proposti per approfondire tematiche legate al mondo della moda nel Quattrocento ma anche nella società d’oggi.

Nel Quattrocento Venezia diventa la capitale della produzione dei velluti preziosi, con materie prime di altissima qualità, manodopera specializzata, cura maniacale nel confezionare gli abiti,  il tutto frutto di scambi commerciali tra  la città lagunare e il lontano e Medio Oriente.

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Alessandra Geromel, storica del tessuto, racconterà al pubblico  la nascita e l’ evoluzione  dei vari disegni usati nei velluti, su tutti quello principale, il più famoso e più utilizzato, ovvero il motivo a griccia,  un disegno che raffigura un ramo con una fioritura dal quale spuntano foglie, soprattutto di acanto, rosoni e fiori di vario tipo, accompagnati da pigne e fiori simili.

Giovedì 17 ottobre alle ore 18 sempre Alessandra Geromel accompagnerà i visitatori in mostra, in una visita esclusiva quando il castello sarà ormai chiuso,  per poi concludere la serata con un aperitivo nella Loggia del Romanino.

La studiosa parlerà dell’Arte dei veluderi ovvero del lavoro dei maestri sarti che realizzavano abiti, paramenti sacri, ricami e tessuti nella Venezia del Quattrocento. Con l’ausilio di una torcia  elettrica la Geromel svelerà alcuni dettagli e segreti dei tessuti che solo una esperta conosce. (prenotazione obbligatoria 0461 492811 tariffa 15 euro  compreso aperitivo).

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eventi

«L’altro Far West»: cinque mesi in bici agli antipodi della frontiera americana

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L’altro Far West:cinque mesi in bicicletta agli antipodi della frontiera americana” è il tema dell’incontro culturale promosso per questa sera a partire dalle 20,30 alla sede del Cai di via Manci 57.

A raccontare il viaggio in solitaria sarà Alessandra Villa che da sola in bicicletta ha attraversato gli altopiani desertici della puna argentina, i ghiacciai della Patagonia, lungo la mitica Ruta 40 e la Carretera Austral, seguendo le Ande dai Salares boliviani al Fitz Roy via Aconcagua.

Sarà il racconto di cinque mesi di viaggio attraverso alcuni dei più straordinari paesaggi del Sud America.

Alessandra Villa: “ La ricetta ideale per fare mille incontri, sperimentare l’ospitalità latina, immergersi nel silenzio profondo di sconfinate regioni di frontiera; ma anche per dimagrire a vista d’occhio, risolvere problemi meccanici in mezzo al deserto, accamparsi in chiesa, passare una breve convalescenza nel regno delle piogge eterne. Gli ingredienti ? Un robusto spirito di avventura, abbondante capacità di adattamento e un pizzico di senso dell’umorismo”.

Ma anche: “Dopo aver studiato la letteratura italiana del Rinascimento alla Scuola Normale, e dopo averla insegnata una decina d’anni in Francia, presa dalla crisi della quarantina decido di darmi all’erranza come i cavalieri del mio Ariosto, a cavallo però, io, di una bici. Nel frattempo, torno sui banchi dell’Università, a Losanna e a Grenoble, per studiare il turismo sostenibile, e mi preparo a far scoprire le bellezze del cicloturismo a tutti quelli che vorrebbero, ma ancora non osano.”

Una ricetta ideale per fare mille incontri, sperimentare l’ospitalità latina, immergersi nel silenzio profondo di sconfinate regioni di frontiera, ma anche per dimagrire a vista d’occhio, risolvere problemi meccanici in mezzo al deserto, accamparsi in chiesa, passare una breve convalescenza nel regno delle piogge eterne.

Gli ingredienti della ricetta? Un robusto spirito di avventura, abbondante capacità di adattamento e un pizzico di senso dell’umorismo.

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Arte e Cultura

Circolo fotografico Gardolo: ecco il programma di Ottobre

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Ottobre ricco d’appuntamenti per il CCF@Trento (Centro Cultura Fotografica Trento) di Gardolo già all’opera col gruppo di lavoro “ CCF Exhibitions” che curerà l’attività espositiva.

Attualmente è composto da 8 soci, ma è aperto a nuove collaborazioni.

Domenica 20 ottobre ultima escursione del corso di fotografia sul tema “ Paesaggio e Reportage di Viaggio” che avrà come meta Chioggia.

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In caso del raggiungimento dei 20 iscritti sarà noleggiato un pullman, in caso contrario si utilizzeranno mezzi propri.

Per la serata di mercoledì 23 è prevista una rievocazione storica sulla tecnica di utilizzo della macchina a “ banco ottico”.

Il relatore sarà Adriano Frisanco e la serata è dedicata a quel congegno meccanico di ciclopiche dimensioni, se paragonato alle moderne fotocamere, che ha fatto la storia della fotografia e che permette di ottenere risultati impossibili con le normali fotocamere.

Sabato 23 e domenica sarà full immersion con Irene Guandalini. “ Nell’era della fotografia pervasiva, che occupa tutti gli spazi della vita pubblica e privata è raro leggere o ascoltare commenti e valutazioni relative a una specifica immagine che vadano al di là del mi piace o non mi piace. Crediamo di fare cosa utile e gradita a tutti i soci del CCF nel proporre uno stimolante laboratorio full immersion sulla “lettura della fotografia”.

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Infine sabato 14 dicembre sarà trasferta a Milano per la visita al laboratorio di stampa fin-art di Mario Govino. 20 i posti disponibili.

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