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Fiemme, Fassa e Cembra

Ritrovato al Brennero Matteo Zanoner

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È stato ritrovato pochi minuti fa al Brennero Matteo Zanoner, l’uomo di 41 anni che dallo scorso 26 gennaio aveva fatto perdere le proprie tracce.

Il 41 enne è in buone condizioni di salute.

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A dare l’allarme erano stati i famigliari che lo avevano visto per l’ultima volta proprio quel sabato, poi di lui più nessuna notizia.

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Matteo viveva da solo a Moena e  non usava il cellulare.

La scomparsa era stata denunciata alle Forze dell’Ordine ed anche alla trasmissione “Chi l’ha Visto?”.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Consumo di droga tra minorenni, due segnalazioni a Predazzo

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I Carabinieri della Compagnia di Cavalese durante degli specifici controlli antidroga a cura dei Carabinieri di Predazzo indirizzati su alcuni gruppi di soggetti minorenni stanziali in Val di Fiemme, hanno rinvenuto piccoli quantitativi di sostanza stupefacente di tipo marijuana in possesso di due giovanissimi, rispettivamente di 14 e 15 anni.

Dopo l’identificazione i militari hanno avvertito i rispettivi genitori convocandoli in caserma.

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I Carabinieri illustrata la situazione che ha motivato il controllo, hanno poi riaffidato i due minori ai genitori dopo le formalità di rito che portavano alla contestazione ai sensi dell’ art. 75 DPR 309/90.

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Sempre i Carabinieri del Comando Stazione di Predazzo, nello stesso arco temporale, portavano a termine un secondo sequestro di sostanza narcotica all’esito di un mirato controllo di un ventenne locale anch’esso trovato in possesso di un piccolo quantitativo di marijuana che faceva scattare per anch’essa la segnalazione al Commissariato del Governo per uso di sostanza stupefacente.

Tenuto conto della conferma dell’uso di sostanze stupefacenti tra non solo giovani, ma anche giovanissimi, con le conseguenze dovute proprio agli effetti di queste sostanze che spesso presentano principi attivi elevati, l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Cavalese proseguirà in tale direzione, con sempre più specifici e mirati controlli antidroga tra tali tipologie di ambienti giovanili al fine di dare un preciso segnale, nonché promuovendo ulteriori conferenze scolastiche al fine di incrementare la prevenzione.

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Fiemme, Fassa e Cembra

A Verla di Giovo un corvo finisce infilzato sul campanile

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Si potrebbe parlare di vera sfortuna per il povero corvo finito infilzato nel campanile della chiesa di santa Maria Assunta di Verla di Giovo.

Infatti nemmeno con tutto l’impegno possibile si poteva centrare meglio lo «spadino» della torre a pianta quadrangolare, situata a destra della terza campata della navata.

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I testimoni hanno visto i due animali librarsi in aria come stessero litigando oppure giocando al corteggiamento, che però per uno dei è finito male. Non si era mai visto nulla di simile dal 1766, cioè da quando l’architetto Pietro Bianchi realizzò il nuovo progetto della chiesa.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Moena, truffa online: denunciato 33 enne veneziano

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Sono ormai all’ordine del giorno le denunce di truffa che pervengono ai vari organi di polizia per acquisti di oggetti posti in vendita su piattaforme on line poi non recapitati ai poveri acquirenti che, una volta corrisposto il pagamento (talvolta anche di importi considerevoli) attendono invano il bene “desiderato/acquistato” .

Stavolta però la musica cambia, i truffati non sono più gli acquirenti bensì i venditori che, una volta inserita l’inserzione dell’oggetto posto in vendita utilizzando i più comuni siti e-commerce, vengono “agganciati” da sedicenti compratori che con la tecnica del prelievo “guidato” al telefono, raggirano il povero venditore.

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In questi ultimi periodi sono varie le denunce presentate ai Reparti dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Cavalese riferite al fenomeno descritto che sta crescendo a livello esponenziale.

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Uno di questi casi è stato seguito dal Comando Stazione Carabinieri di Moena, al quale un giovane della zona si è rivolto verso la fine del mese di gennaio, dopo aver posto in vendita – sulla piattaforma subito.it – quattro pneumatici e relativi cerchi in lega, venendo poi truffato mediante la solita dinamica: ossia nel pomeriggio di sabato il venditore è stato contattato dal sedicente acquirente con il quale iniziava una trattativa conclusasi con l’accordo di vendita, il malcapitato giovane seguiva la procedura già descritta (sotto) dettata dal furbo acquirente, vedendosi però addebitato anzichè accreditato quello che avrebbe dovuto essere il suo ricavo.

Le immediate e minuziose indagini condotte dai militari di Moena, tese ad accertare gli intestatari delle carte prepagate beneficiarie delle ricariche nonché delle utenze telefoniche utilizzate per “agganciare” le povere vittime, hanno portato, in questo caso, al deferimento a piede libero, di un giovane 33enne veneziano che dovrà così rispondere alla competente autorità giudiziaria del reato di truffa.

Altre indagini sono ad oggi tuttora in corso per fatti analoghi a quello appena rappresentato.

La dinamica della truffa: 

Il truffatore/sedicente acquirente contatta al telefono la propria “preda” sempre e solo in orari serali, sabato e domenica ovvero quando gli Istituti di Credito sono chiusi e pertanto irraggiungibili per annullare ogni tipo di transazione avvenuta in tali momenti;

Il truffatore/sedicente acquirente riferisce di non disporre di un conto corrente bancario e pertanto impossibilitato ad effettuare un bonifico quale tipologia di pagamento dell’oggetto posto in vendita dal “povero” inserzionista”;

Il truffatore/sedicente acquirente raggira la propria vittima invitandolo a recarsi al più vicino sportello ATM “POSTE ITALIANE” ingannandolo sul fatto che il pagamento mediante POSTAMAT (definito vaglia online) è immediato e sicuro;

La vittima – ignara di quanto succederà – si reca presso il più vicino sportello POSTAMAT – POSTE ITALIANE ed avendo il truffatore/sedicente acquirente al telefono, segue le istruzioni di quest’ultimo ovvero:

inserisce la propria carta di debito/credito nel lettore di schede del POSTAMAT; digita il proprio codice PIN;
digita sul monitor “RICARICA POSTEPAY” come viene indicato dal truffatore/sedicente acquirente. Ed è qui il momento cruciale in cui si consuma la truffa ovvero la vittima è IGNARA che starà per effettuare una ricarica sulla carta prepagata in uso al truffatore anziché venire accreditato dell’equivalente importo dell’oggetto posto in vendita;

digita “il codice fornito dal truffatore/sedicente acquirente” che non è altro che il numero della carta prepagata in uso al truffatore che verrà ricaricata;

digita sul monitor il tasto “CONFERMA” e “le jeux son fait”;

il processo di ricarica sulla carta prepagata del truffatore è avvenuto con successo ma purtroppo è IRREVERSIBILE. La somma sottratta ovvero transitata dal venditore al truffatore corrisponde al limite massimo giornaliero di cui può disporre la carta di debito/credito della vittima.

Si invita a diffidare da metodologie di pagamento sospette proposte dal sedicente acquirente che, come ricordiamo, è solito contattare le vittime in orari serali, sabato e domenica, quando ogni possibilità di intervento tramite propri istituti di credito è pari a zero.

Di questa tipologia di truffa se ne è occupata recentemente anche la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” che ha apportato il proprio contributo in termini di prevenzione.

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