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Fiemme, Fassa e Cembra

Lutto nel mondo del porfido: addio all’ex sindaco Marco Stenico

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E’venuto a mancare ieri mattina all’ospedale di Santa Chiara di Trento Marco Stenico, dopo un anno di speranze e cure a seguito di un’attacco cardiaco, che lo aveva sorpreso 17 febbraio dello scorso anno. Aveva 66 anni.

Stretti al suo capezzale i familiari: la moglie Ivana, i figli Mauro e Nicolò, i fratelli Carla e Flavio, la nuora Gloria, ma anche tutta la comunità di Fornace alla quale Marco negli anni aveva dato un prezioso contributo sia in politica che come imprenditore.

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Nel 1980 Marco Stenico riceve il primo incarico di consigliere comunale, e poi assessore; dal 1985 al 2005 riveste il ruolo di primo cittadino nelle fila della Democrazia Cristiana.

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Impegnato anche nell’ambito del volontariato e come imprenditore del porfido a livello internazionale, ottiene l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine «al merito della Repubblica Italiana». 

Agli inizi degli anni Novanta costituì con il fratello Flavio la “Porfidi International srl”, società azionista di maggioranza della “Porfido Patagonico” e della “Porfidi International de Argentina” che operano in Patagonia dal 1994.

Nel 2001 è uno dei fondatori della ditta attiva nel settore dischi diamantati per il taglio delle pietre “Diamex srl” e nel 2003  della “Porfidi e granulato Camparta srl”.

Nel frattempo Stenico ottiene incarichi di rilievo anche in Cassa rurale, Consorzio produttori porfido Fornace, Assindustria e Camera di commercio e  Espo.

Ora a portare avanti le sue idee sarà il figlio Mauro, attuale sindaco di Fornace, che vede nel padre un vero e proprio maestro di vita.

Al cordoglio dei familiari si unisce tutta la comunità, sostenitori politici ma anche “rivali” storici come, Alfonso Girardi che sottolinea il fatto che nonostante le posizioni diverse alla base del loro rapporto c’è sempre stata lealtà e condivisione nell’interesse della della comunità.

I funerali di Marco Stenico si terranno domani  alle 15.00 a Fornace, una giornata di sentito “lutto cittadino”.

«Ciao Marco fai buon viaggio sei stato e resterai sempre una bella persona grazie di tutto non ti dimenticherò mai» Scrive Mirko sulla pagina di facebook dell’ex sindaco di Fornace.

«Ciao Marco Stenico il tuo esempio rimarrà sempre nei nostri cuori. Fai buon viaggio» Gli fa eco Barbara

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Fiemme, Fassa e Cembra

A Verla di Giovo un corvo finisce infilzato sul campanile

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Si potrebbe parlare di vera sfortuna per il povero corvo finito infilzato nel campanile della chiesa di santa Maria Assunta di Verla di Giovo.

Infatti nemmeno con tutto l’impegno possibile si poteva centrare meglio lo «spadino» della torre a pianta quadrangolare, situata a destra della terza campata della navata.

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I testimoni hanno visto i due animali librarsi in aria come stessero litigando oppure giocando al corteggiamento, che però per uno dei è finito male. Non si era mai visto nulla di simile dal 1766, cioè da quando l’architetto Pietro Bianchi realizzò il nuovo progetto della chiesa.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Moena, truffa online: denunciato 33 enne veneziano

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Sono ormai all’ordine del giorno le denunce di truffa che pervengono ai vari organi di polizia per acquisti di oggetti posti in vendita su piattaforme on line poi non recapitati ai poveri acquirenti che, una volta corrisposto il pagamento (talvolta anche di importi considerevoli) attendono invano il bene “desiderato/acquistato” .

Stavolta però la musica cambia, i truffati non sono più gli acquirenti bensì i venditori che, una volta inserita l’inserzione dell’oggetto posto in vendita utilizzando i più comuni siti e-commerce, vengono “agganciati” da sedicenti compratori che con la tecnica del prelievo “guidato” al telefono, raggirano il povero venditore.

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In questi ultimi periodi sono varie le denunce presentate ai Reparti dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Cavalese riferite al fenomeno descritto che sta crescendo a livello esponenziale.

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Uno di questi casi è stato seguito dal Comando Stazione Carabinieri di Moena, al quale un giovane della zona si è rivolto verso la fine del mese di gennaio, dopo aver posto in vendita – sulla piattaforma subito.it – quattro pneumatici e relativi cerchi in lega, venendo poi truffato mediante la solita dinamica: ossia nel pomeriggio di sabato il venditore è stato contattato dal sedicente acquirente con il quale iniziava una trattativa conclusasi con l’accordo di vendita, il malcapitato giovane seguiva la procedura già descritta (sotto) dettata dal furbo acquirente, vedendosi però addebitato anzichè accreditato quello che avrebbe dovuto essere il suo ricavo.

Le immediate e minuziose indagini condotte dai militari di Moena, tese ad accertare gli intestatari delle carte prepagate beneficiarie delle ricariche nonché delle utenze telefoniche utilizzate per “agganciare” le povere vittime, hanno portato, in questo caso, al deferimento a piede libero, di un giovane 33enne veneziano che dovrà così rispondere alla competente autorità giudiziaria del reato di truffa.

Altre indagini sono ad oggi tuttora in corso per fatti analoghi a quello appena rappresentato.

La dinamica della truffa: 

Il truffatore/sedicente acquirente contatta al telefono la propria “preda” sempre e solo in orari serali, sabato e domenica ovvero quando gli Istituti di Credito sono chiusi e pertanto irraggiungibili per annullare ogni tipo di transazione avvenuta in tali momenti;

Il truffatore/sedicente acquirente riferisce di non disporre di un conto corrente bancario e pertanto impossibilitato ad effettuare un bonifico quale tipologia di pagamento dell’oggetto posto in vendita dal “povero” inserzionista”;

Il truffatore/sedicente acquirente raggira la propria vittima invitandolo a recarsi al più vicino sportello ATM “POSTE ITALIANE” ingannandolo sul fatto che il pagamento mediante POSTAMAT (definito vaglia online) è immediato e sicuro;

La vittima – ignara di quanto succederà – si reca presso il più vicino sportello POSTAMAT – POSTE ITALIANE ed avendo il truffatore/sedicente acquirente al telefono, segue le istruzioni di quest’ultimo ovvero:

inserisce la propria carta di debito/credito nel lettore di schede del POSTAMAT; digita il proprio codice PIN;
digita sul monitor “RICARICA POSTEPAY” come viene indicato dal truffatore/sedicente acquirente. Ed è qui il momento cruciale in cui si consuma la truffa ovvero la vittima è IGNARA che starà per effettuare una ricarica sulla carta prepagata in uso al truffatore anziché venire accreditato dell’equivalente importo dell’oggetto posto in vendita;

digita “il codice fornito dal truffatore/sedicente acquirente” che non è altro che il numero della carta prepagata in uso al truffatore che verrà ricaricata;

digita sul monitor il tasto “CONFERMA” e “le jeux son fait”;

il processo di ricarica sulla carta prepagata del truffatore è avvenuto con successo ma purtroppo è IRREVERSIBILE. La somma sottratta ovvero transitata dal venditore al truffatore corrisponde al limite massimo giornaliero di cui può disporre la carta di debito/credito della vittima.

Si invita a diffidare da metodologie di pagamento sospette proposte dal sedicente acquirente che, come ricordiamo, è solito contattare le vittime in orari serali, sabato e domenica, quando ogni possibilità di intervento tramite propri istituti di credito è pari a zero.

Di questa tipologia di truffa se ne è occupata recentemente anche la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” che ha apportato il proprio contributo in termini di prevenzione.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Canazei, affitta appartamento che non esiste intascando 600 euro. Denunciato 28enne maceratese

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Nel Dicembre 2018, la Stazione Carabinieri di Canazei riceveva una denuncia di una venticinquenne sarda che raccontava di aver letto su di un rinomato sito di “vendita on line”, un’alettante inserzione che pubblicizzava l’affitto di un appartamento sito in Canazei per il periodo invernale.

Contattato l’inserzionista sui riferimenti telefonici indicati nell’annuncio, la giovane sarda trovava un accordo sul contratto d’affitto e successivamente, come da istruzioni ricevute, versava una caparra di 600,00 euro attraverso una ricarica sulle coordinate di una Carta Postepay fornite dal venditore che si era presentato con il nome di Pasquale.

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Da quel momento in poi l’inserzionista, faceva perdere le proprie tracce rendendosi irreperibile nonostante gli insistenti tentativi di rintraccio sul recapito cellulare utilizzato dallo stesso per i precedenti contatti.

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Sulla scorta degli elementi forniti dalla giovane denunciante, i Carabinieri di Canazei avviavano tutta una serie accertamenti che portavano all’individuazione di un ventottenne di origine campana residente nella Provincia di Macerata con numerosi precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio.

Le investigazioni condotte dai militari Fassani hanno inoltre evidenziato come lo stesso per la realizzazione della truffa, si sia servito di utenze telefoniche intestate fittiziamente a soggetti extracomunitari, precauzioni bypassate dai Carabinieri di Canazei che attraverso ad una serie controlli incrociati riuscivano ad identificare il truffatore nel ventottenne di origine campana P.P., deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Napoli per il reato di truffa.

In ordine alla recrudescenza di questa tipologia di truffe, la Compagnia Carabinieri di Cavalese, mette in guardia gli utenti dei siti on line, a ben verificare le inserzioni reclamizzate sui portali, attraverso opportune ricerche sui dati riportati, evitando pagamenti su carte di credito ricaricabili, prive di garanzie per eventuali rimborsi e spesso utilizzate dai malviventi per l’indebito incasso del denaro.

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