Connect with us
Pubblicità

Trento

Filmano l’aggressione ad un 34 enne in via Torre Verde. Bulli in azione a Trento

Pubblicato

-

Quanto successo ieri sera alle 19.30 in via Torre Verde apre nuovi scenari sul bullismo e sui comportamenti umani che ormai sfuggono al controllo di tutti.

Un nuovo fenomeno all’orizzonte? Una nuova moda?

Quel che è certo è che la moda questa volta non è estesa agli adolescenti visto che i protagonisti delle gesta violenti sono stati due 30 enni

Pubblicità
Pubblicità

Un 34 enne finito il lavoro stava rientrando a casa dirigendosi verso la stazione

Mentre cammina decide di acquistare on line via cellulare il biglietto dell’autobus.

Il suo passo è veloce e i suoi occhi concentrati sull’operazione che sta facendo sul suo cellulare.

Forse per questo, inconsapevolmente, diventa la potenziale vittima di due bulli da strapazzo fermi all’altezza della banca mediolanum

Improvvisamente quando alza la testa il 34 enne trentino si trova davanti al suo naso un ragazzo sulla trentina con gli occhiali da sole neri, che prima lo sbeffeggia, e poi scarica sulla sua testa un’enorme lastra di ghiaccio.

L’uomo, spaventato e sotto shock, riesce a scorgere per un attimo prima di cadere il suo complice che ridendo sta riprendendo la scena con il suo cellulare.

I due fuggono poi felici e gratificati per l'”attacco”andato a buon fine e senza rubare nulla alla vittima. 

La vittima si alza e completamente disorientato cerca aiuto fermando un passante.

A questo punto i due vedono la scena e cercano di tornare sui loro passi per aggredire nuovamente il 34 enne che fugge dentro il primo negozio aperto.

I due bulli desistono e si dileguano nel buio della notte.

«Sono ancora sotto shock – dice il 34 enne residente in un paesino  a sud di Trento – non pensavo che potessero succedere cose del genere, tenuto conto che sono anche grande e grosso. Ma i due non hanno avuto paura, sono stato preso alla sprovvista e non ho saputo reagire». 

La vittima ha sporto regolare denuncia presso i Carabinieri di Trento che sono prontamente intervenuti sul posto dopo l’aggressione.

E nella giornata di oggi ha raggiunto il pronto soccorso del santa Chiara per fare dei controlli visto che il colpo alla testa potrebbe portare a qualche guaio.

Secondo l’aggredito i due erano bianchi, e potevano essere italiani oppure dell’Europa dell’Est.

Dalla sua sommaria descrizione avevano circa poco più di 30 anni, uno era vestito con una giacca scura con il cappuccio e l’altro una giacca chiara e pantaloni marroncino. Entrambi portavano enormi occhiali scuri da sole sugli occhi.

Questo particolare fa pensare che i due avessero premeditato l’aggressione e volessero appositamente nascondere gli occhi. Il video dell’aggressione probabilmente starà facendo il giro del web. «Se fosse così sarebbe davvero un’ulteriore umiliazione visto che sono stato ripreso in faccia – conclude la vittima – ma ormai dobbiamo attenderci di tutto»

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Abbandono rifiuti: Canova e Gardolo prese di mira dagli incivili

Pubblicato

-

Torniamo a parlare di Canova e Gardolo, due importanti e popolose frazioni di Trento Nord che nell’ultimi anni sono state prese di mira da vandali, maleducati ed incivili.

Da questi due luoghi continuano ad arrivare segnalazioni legate all’abbandono dei rifiuti non differenziati in aree non idonee al conferimento.

Ieri Daniele Demattè è stato chiamato da alcuni residenti di Canova che hanno scoperto in fondo all’abitato del paese una vera e propria discarica abusiva (foto) dove alcuni residenti arrivano con i sacchi di rifiuti in mano e li buttano nella boscaglia.

PubblicitàPubblicità

Uno di questi residenti l’altro giorno si è trovato davanti una donna (di origine africana o sud Americana riferisce il testimone) che stava buttando il solito sacco fra gli alberi che vistasi osservata ha cominciato ad inveire e minacciare contro il «povero» malcapitato.

Fra le immondizie anche un carrello della spesa.

Non è andata meglio in via corso IV novembre, dove davanti alla fermata dell’autobus qualche incivile ha pensato bene di abbandonare delle immondizie domestiche. (foto)

Uno dei sacchetti abbandonati contiene degli alimenti non scaduti con scritte in idioma straniero (pare dell’est Europa).

Ora passiamo a Via Bolzano dove alla fermata dell’autobus di fronte al bazar Cinese è stato abbandonato un sacchetto azzurro pieno di rifiuti non differenziati.

Nelle immondizie c’è di tutto, compreso un flacone di plastica con un liquido dentro.

L’abbandono dei rifiuti nel centro urbano è diventata una piaga della vita cittadina.

Le ultime dotazioni fornite da Dolomiti Ambiente hanno un codice identificativo che riconduce inequivocabilmente al proprietario.

Se questi sacchi azzurri appartengono alle serie più recenti, a qualcuno arriverà una multa abbastanza impegnativa.

Se non lo sono, i furbetti la faranno ancora una volta franca, a danno però di tutta la comunità.

Canova

 

Via IV novembre – Gardolo

Via Bolzano

 

 

 

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Morte Sofia Zago per malaria: ci sono 3 nuovi indagati

Pubblicato

-

Una tragica vicenda che sembra non avere mai fine.

Stiamo parlando della morte della Piccola Sofia Zago, avvenuta il 4 settembre 2017 presso l‘ospedale di Brescia a causa della malaria contratta all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un’infermiera del reparto risulta già indagata ed ora ci sono altre tre persone indagate per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

Pubblicità
Pubblicità

Il gip Marco La Ganga infatti aveva respinto la richiesta di archiviazione

I due nuovi indagati sono due infermiere ed un medico pediatrico non più in servizio.

La procura nell’ottobre del 2018 aveva chiesto l’archiviazione del procedimento ma il gip ora  ha ordinato di verificare i protocolli seguiti e per quanto tempo il sangue di un paziente con la malaria conservi la propria capacità di contagio batterico.

Il pm ha chiesto quindi un incidente probatorio, al quale potranno partecipare anche gli indagati con i rispettivi consulenti.

Tutti e quattro gli indagati erano in servizio nel reparto nei giorni in cui la piccola contrasse la malattia nell’ospedale.

È questa ad ora l’unica certezza in una vicenda con ancora troppi misteri ancora lontana dalla sua conclusione.

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Orti comunali Spini di Gardolo: il 5 settembre la serata di assegnazione

Pubblicato

-

Entro il 31 agosto i pensionati residenti a Spini potranno presentare la domanda per l’assegnazione di un orto comunale.

In totale le aree coltivabili sono 12 delle quali una sarà destinata a progetti comunitari, tutte di 30 metri quadrati e di proprietà comunale.

I moduli di richiesta assegnazione, si potranno avere contattando Bruna Pasolli ( 347-2543653) in orario pomeridiano.

Pubblicità
Pubblicità

Il 5 settembre avrà luogo la serata di assegnazione che si svolgerà presso la sede dell’associazione Comitato Amizi del Pont dei Vodi, in Via del Loghet 63.

Esaurite le assegnazioni agli eventi diritto, gli eventuali orti liberi, saranno assegnati tramite sorteggio agli altri richiedenti.

Se a Spini gli orti comunali sono ormai in fase di decollo, tutto è ancora fermo e purtroppo lo sarà ancora per lungo tempo, alla Vela.

Qui l’attesa sarà almeno di un anno a causa di due problemi di non facile soluzione.

Il primo è dovuto dalla necessità di ultimare la nuova struttura del canile; solo allora si potrà quantificare lo spazio che resterà a disposizione degli orti comunali e a quel punto si inizieranno le pratiche per il passaggio di proprietà.

Passaggio di proprietà che non si preannuncia per nulla semplice, perché dovrà avvenire tra Trentino Trasporti, Provincia e Comune e si dovrà stabilire anche la formula: “permuta o acquisto”.

A questo punto per quelli che sarebbero dovuti essere gli orti della città, i tempi si allungano in maniera preoccupante: Per accorciarli si deve chiudere il prima possibile il cantiere del canile.

A questo punto è altrettanto necessario individuare e quantificare il valore economico, dei lavori che mancano al completamento del canile comunale.

Successivamente realizzarli nel più breve tempo possibile per poter dare il via alla complessa operazione del passaggio di proprietà.

L’amministrazione comunale di centro sinistra aveva pomposamente presentati quelli della Vela, come gli orti della città.

Ma a quanto pare anche questo, sarà uno dei tanti problemi irrisolti da parte di questa amministrazione comunale.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza