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Politica

Maurizio Fugatti: «Ecco i miei primi 100 giorni di governo del Trentino»

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Da quel 21 ottobre 2018, giorno delle elezioni che hanno portato il centro destra per la prima volta al potere e polverizzato il centro sinistra, sono passati 106 giorni.

Il nuovo governatore dopo un’attenta riflessione firmò  il decreto di nomina degli assessori provinciali con contestuale ripartizione degli affari fra gli assessori nel pomeriggio del 13 novembre 2018. 

100 giorni all’insegna del «cambiamento e della discontinuità – spiega il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – valori che il nostro elettorato ci aveva chiesto con forza, dalle parole ai fatti insomma» 

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Ma l’inizio non è stato facile, anzi, «Abbiamo iniziato scalando un gran premio della montagna impegnativo»

La metafora usata da Maurizio Fugatti è significativa ed è legata alla devastazione causata dal maltempo alla fine di ottobre ,che ha messo in ginocchio il Trentino,  provocando 2 giovani vittime.

«La reperibilità di oltre 250 milioni di euro è stata complicata e difficile ma alla fine ce l’abbiamo fatta,  – aggiunge Fugatti – nella prossima riunione consiliare infatti grazie ad una variazione ed un assestamento di bilancio reperiremo le risorse necessarie per far fronte alla ricostruzione dei danni in tutto il Trentino. Una comunità trentina che si è piegata ma non spezzata e questo grazie alla responsabilità e al lavoro di tutti, dai vigili del fuoco, alla protezione civile, al rapporto con la precedente Giunta e a tutti gli enti provinciali che si sono messi subito a disposizione»

Una nuova Giunta che si è subito messa al lavoro alacremente creando la basi per un cambiamento che in questi primi mesi si è sentito, eccome!

«Non abbiamo mai parlato di obiettivi da raggiungere nei primi 100 giorni, ma siamo consapevoli di quello che dobbiamo fare – continua il governatore – cioè mantenere una linea netta di discontinuità rispetto al governo precedente di centro sinistra»

ATTENZIONE ALLE PERIFERIE «Il contatto forte con le zone colpite dal maltempo e l’organizzazione delle riunioni di Giunta nelle valli devastate va in questa direzione. Come la riapertura del punto nascite di Cavalese, delle guardie mediche del Tesino e della val di Ledro.  Purtroppo ora c’è il problema della reperibilità dei medici che le scelte scellerate del centro sinistra hanno fatto scappare».  

Per gli altri punti nascita chiusi Fugatti non si sbilancia: «L’assessore Stefania Segnana ci sta lavorando ed è intenzione della Giunta creare le condizioni per poter riaprire i punti nascita di Borgo e di Tione, ricordando però che ad oggi non è possibile farlo per il divieto posto dal governo nazionale. Stiamo lavorando per cambiare i criteri nazionali»

SICUREZZA – «Il sindaco Andreatta ha dato il via al progetto Vigilantes armati, idee che era stata proposta da noi del centrodestra. Quindi bene così.  Ma ricordo anche la realizzazione di una catena di sorveglianza sui treni per garantire la sicurezza di chi viaggia».

IMMIGRAZIONE – «Abbiamo recepito il decreto sicurezza voluto dal ministro dell’interno Salvini che ci ha permesso di tagliare molte risorse che saranno risparmiate e messe a disposizione dei Trentini.  Non saranno più effettuati sprechi in tal senso. Ma non sarà più necessario visto che gli sbarchi sono ormai crollati. «Con gli altri migranti invece bisognerà organizzarsi in modo diverso vista la minore disponibilità di risorse e il fatto che il 90 % di chi arriva qui poi non ha diritto dello status di profugo».

DIALOGO CON I CITTADINI – Maurizio Fugatti rivendica anche l’ottima capacità di dialogo con le associazioni di categoria e soprattutto con la gente comune.

Tutti i martedì dalle 7 alle 9 del mattino il presidente della Provincia riceve i cittadini nel suo ufficio. «Di solito –  ci hanno confidato i portieri del palazzo della provincia –  arriva alle 6.30» L’apertura al colloquio con i cittadini di prima mattina, riporta alla memoria quanto fatto in passato dall’ex governatore altoatesino, Luis Durnwalder.

Ma rimando fra la gente il presidente è particolarmente orgoglioso dell’ultimo provvedimento che ha coinvolto i pensionati, per la precisione gli anziani trentini sopra i 70 anni che potranno viaggiare sui mezzi pubblici in modo gratuito. «Avevamo promesso anche questo in campagna elettorale, detto e fatto»

LE GESTIONI ASSOCIATE «Come annunciato anche in campagna elettorale non ci sarà nessun obbligo di gestione associata dei servizi per i Comuni. Interverremo per dire che quei Comuni che non vogliono fare le gestioni associate saranno liberi di non farle. Noi le gestioni associate le possiamo sicuramente favorire, ma non le possiamo imporre. Questo sarà il percorso che seguirà la Giunta nel nostro mandato.  Preciso che i comuni che non faranno la gestione associata sanno bene che non otterranno gli incentivi, ma è ovvio che noi non siamo per lasciare da soli i Comuni».

GENDER – «Nessuna novità, era uno dei nostri punti in campagna elettorale. Come più volte rimarcato dall’assessore Segnana non sono i corsi che non vanno bene ma le docenti chiamate ad insegnare. I percorsi continueranno ma in modo diverso»

INFRASTRUTTURE – Noi siamo per la Valdastico e per le opere di messa in sicurezza della Statale 47. Riteniamo che l’uscita a Rovereto sud sia la più utile al Trentino, per ragioni di viabilità e di carattere economico e turistico. Naturalmente questo si deve tradurre in un progetto di massima con le relative valutazioni di sostenibilità tecnica ed ambientale. Appena avremo sul tavolo un progetto faremo le opportune considerazioni e decideremo sentendo anche i territori interessati. Attualmente, dunque, tutti i rilievi critici, ovviamente legittimi, sono prematuri»  

Fugatti annuncia anche un grande piano per favorire la Natalità del Trentino che purtroppo negli ultimi anni è in netta regressione. «Continueremo a sostenere le famiglie con politiche personalizzate e di grande attenzione»

Il governatore risponde anche all’interrogazione di Luca Zeni che ha accusato la Giunta di organizzare le riunioni nelle valli solo a scopo elettorale, «Le valli colpite sono state la Valsugana, l’altopiano di Pinè, il Primiero, le valli di Fiemme e Fassa e la val di Non e Sole. Noi siamo andati solo li per essere vicini alle popolazioni colpite, dopodichè uno la può pensare come vuole» 

Per la sostituzione di Rodolfo Borga in Giunta Fugatti spiega: «La Civica Trentina giovedì mi ha segnalato un nome, ora passerà dalla coalizione e tutti insieme decideremo il da farsi».

L’ultimo pensiero è per l’amico di tante battaglie scomparso recentemente: «Rodolfo Borga ci manca e ci mancherà sempre, sarebbe stato il mio vice presidente ideale, un assenza che c’era prima quando la Giunta si è insediata e rimarrà in futuro».

Si dice che i primi cento giorni di un governo siano il primo tagliando di una maggioranza e di un esecutivo.

Quel periodo dove in una nuova maggioranza politica dovrebbe andare tutto bene. Fino ad ora per il governo a traino leghista è andato tutto bene e tutte le promesse fatte in campagna elettorale sono state mantenute.

Prova superata insomma, e a dirlo pare siano anche molti cittadini, e se lo dicono loro….

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Politica

Civica Trentina pronta a rinnovarsi: Ludovica Borga presidente

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Civica Trentina, dopo la donazione fatta dal consigliere provinciale Claudio Cia, torna ad avere il proprio simbolo interamente di proprietà.

È stata Ludovica Borga a decidere di mettere nelle mani dei fondatori il logo del movimento voluto dal padre.

Ma ora potrebbe cambiare anche la guida del partito.

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I rumors infatti parlano di Ludovica Borga, la figlia del fondatore Rodolfo nel ruolo di presidente del partito. 

Dopo il risultato delle ultime Provinciali e le polemiche che hanno creato una frattura fra i «vecchi» del movimento e i due assessori provinciali, Civica Trentina è pronta per un rinnovamento interno.

Una diatriba interna che continua, vista anche l’assenza dei due alla presentazione del simbolo e che ha portato alle dimissioni di alcuni militanti e tesserati.

Fra i temi che verranno affrontati quello di un congresso, anche se per il momento l’importante è che il simbolo è tornato di proprietà del direttivo.

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Politica

Ecco i candidati per le elezioni suppletive del 26 maggio

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Sei in lizza per due posti in Parlamento.

Il 26 maggio 2019, in concomitanza con le elezioni europee, in Trentino si voterà nuovamente per eleggere i sostituti in parlamento di Giulia Zanotelli e Maurizio Fugatti, dopo la loro elezione ad assessore e governatore del trentino il 21 ottobre durante le elezioni provinciali.

Ieri alle ore 20 scadevano i termini per le candidature uninominali per le suppletive della Camera dei deputati in Tribunale presso la Corte d’appello.

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Confermata l’assenza del Patt, che ha stabilito di non prendere parte alle suppletive.

Nel collegio di Trento a sfidarsi saranno la dem Giulia Merlo (sostenuta dall’Alleanza democratica autonomista), la consigliera comunale della Lega Martina Loss (sostenuta dalla coalizione di centrodestra) e il grillino Lorenzo Leoni, forestale di lunga data.

Nel collegio di Pergine la sfida riguarderà il consigliere di Ospedaletto della Lega Mauro Sutto, l’ex procuradora ladina Cristina Donei (sostenuta dall’Alleanza di centrosinistra) e la grillina Rosa Rizzi.

I candidati della Lega saranno presentati ufficialmente oggi dal ministro dell’interno Matteo Salvini a Pinzolo, dove il leader del lega si trova per passare alcuni giorni di vacanza.

L’ufficialità delle candidature del centro sinistra (Merlo e Donei) invece avverrà domani mercoledì 24 aprile.

Questa mattina la Corte d’Appello ha iniziato le operazioni di verifica in vista  del 26 maggio, giorno delle elezioni.

Il 26 maggio le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 e agli elettori potranno essere consegnate fino a tre schede: si voterà per le suppletive nei collegi uninominali 4 (Trento che comprende anche la Piana Rotaliana, Valli di Non e Sole, Altopiano Paganella, Valle dei Laghi e Cembra), e 6 (Pergine Valsugana con Primiero, Tesino, Fiemme e Fassa), per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo, oltre che per l’elezione dei sindaci e consiglieri comunali di Borgo Valsugana, Folgaria, Levico Terme, Terre d’Adige e Tione.

Le operazioni di scrutinio avverranno la sera stessa per le elezioni dei membri del Parlamento, mentre inizieranno lunedi 27 alle 14 per le comunali.

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Politica

Sarà Mario Malossini il candidato di Forza Italia per le elezioni Europee del 26 maggio

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Sarà Mario Malossini, già Presidente della Provincia Autonoma di Trento, già assessore al turismo e inventore della farfalla del Trentino, il candidato unico della Regione Trentino Alto Adige della lista Forza Italia per le elezioni Europee del 26 maggio 2019. A darne notizia è la coordinatrice regionale Micaela Biancofiore.

«L’esperienza e la competenza riconosciute di Mario – scrive l’amazzone berlusconiana –  l’aver inventato da Presidente della provincia il coordinamento delle regioni del Nord Est, l’essere stato membro della commissione del 12 e coordinatore regionale del partito, lo hanno fatto assurgere a miglior candidato possibile per rappresentare la nostra regione e la nostra Autonomia in Europa».

«Lo abbiamo messo in campo perché crediamo, – aggiunge Biancofiore – al contrario di quanto si è detto dell’accordo storico con la Svp, che anche grazie a Mario, alla collega Savino e ovviamente al Presidente Berlusconi, riusciremo a conseguire quel 12% dei consensi nel Nord Est utile a farci eleggere due o più deputati europei e fra questo Mario è in pole position. La sua candidatura è stata condivisa con i membri del coordinamento e tutto il partito è pronto a sostenerlo con la stessa gioia e la stessa passione con la quale sosteniamo il Presidente Berlusconi».

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