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Fiemme, Fassa e Cembra

Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio in Val di Fiemme la trentottesima Slipegada

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Conto alla rovescia per la Slipegada numero trentotto che, il prossimo fine settimana, vedrà giungere in Val di Fiemme e confrontarsi sui tracciati di gara amministratori e collaboratori delle Casse Rurali Trentine e degli organismi centrali.

“Le iscrizioni si sono chiuse nel primissimo pomeriggio di oggi – osserva Paolo Baldessarini, presidente del comitato organizzatore – Due dati sulla partecipazione: i concorrenti sono 761 in rappresentanza di 24 realtà, tra Casse Rurali e organismi centrali. L’ultima volta della Slipegada in Val di Fiemme è del 2010. Era stata organizzata dalla Cassa Rurale Centrofiemme Cavalese e dalla Cassa Rurale di Fiemme, i due istituti di credito cooperativo che, alcuni mesi fa, hanno dato vita alla Val di Fiemme Cassa Rurale”.

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La Slipegada numero 38 prenderà il via nel tardo pomeriggio di venerdì 8 febbraio con le due prove che, da diverse edizioni, rappresentano il prologo della tre giorni: la “ciaspolada” interpretata dai più come una passeggiata autentica nella natura della Val di Fiemme e la scialpinistica, in notturna, indirizzata a un gruppo selezionato di concorrenti.

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Il giorno dopo, sabato 9 febbraio, le piste di Bellamonte ospiteranno le prove di sci alpino.

Domenica 10 febbraio a Passo Lavazè le gare di sci di fondo.

Cerimonia di premiazione il pomeriggio di domenica 10 febbraio.

Rispetto al passato il regolamento della Slipegada è mutato. “Infatti premia la partecipazione e non solo i risultati nelle singole prove dello sci alpino, dello sci nordico e delle altre discipline che caratterizzano il programma agonistico della nostra tre giorni – spiega Baldessarini – In buona sostanza viene considerata la partecipazione in tutte le prove del programma delle gare”.

LA STORIA DELLA SLIPEGADA – La prima edizione della Slipegada era stata ospitata in Val di Fiemme. “Nell’inverno del 1981 a Passo Lavazè e in una sola giornata vennero concentrate le prove di sci alpino e di sci nordico – ricorda Baldessarini – Il fattore campo contribuì a fare la differenza: i primi due gradini del podio vennero, infatti, occupati dalle Casse Rurali valligiane. Il successo venne conquistato dalla Cassa Rurale di Cavalese davanti alla Cassa Rurale di Predazzo. Terzo gradino per la Cassa Rurale di Pinzolo”.

Un anno fa, l’edizione numero trentasette, era stata vinta dalla Cassa Rurale Vallagarina al suo debutto alla Slipegada. L’istituto di credito cooperativo, risultato della fusione delle Casse Rurali della Bassa Vallagarina, degli Altipiani (Folgaria) e di Isera aveva messo al collo la medaglia di metallo più pregiato nell’edizione ospitata sull’Alpe Cimbra.

Medaglia d’argento alla Cassa Rurale Tassullo e Nanno. Bronzo alla Cassa Rurale Alto Garda. Quarta piazza per Cassa Centrale Banca. Quinto posto per Val di Fiemme Cassa Rurale.

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Fiemme, Fassa e Cembra

A Verla di Giovo un corvo finisce infilzato sul campanile

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Si potrebbe parlare di vera sfortuna per il povero corvo finito infilzato nel campanile della chiesa di santa Maria Assunta di Verla di Giovo.

Infatti nemmeno con tutto l’impegno possibile si poteva centrare meglio lo «spadino» della torre a pianta quadrangolare, situata a destra della terza campata della navata.

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I testimoni hanno visto i due animali librarsi in aria come stessero litigando oppure giocando al corteggiamento, che però per uno dei è finito male. Non si era mai visto nulla di simile dal 1766, cioè da quando l’architetto Pietro Bianchi realizzò il nuovo progetto della chiesa.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Moena, truffa online: denunciato 33 enne veneziano

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Sono ormai all’ordine del giorno le denunce di truffa che pervengono ai vari organi di polizia per acquisti di oggetti posti in vendita su piattaforme on line poi non recapitati ai poveri acquirenti che, una volta corrisposto il pagamento (talvolta anche di importi considerevoli) attendono invano il bene “desiderato/acquistato” .

Stavolta però la musica cambia, i truffati non sono più gli acquirenti bensì i venditori che, una volta inserita l’inserzione dell’oggetto posto in vendita utilizzando i più comuni siti e-commerce, vengono “agganciati” da sedicenti compratori che con la tecnica del prelievo “guidato” al telefono, raggirano il povero venditore.

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In questi ultimi periodi sono varie le denunce presentate ai Reparti dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Cavalese riferite al fenomeno descritto che sta crescendo a livello esponenziale.

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Uno di questi casi è stato seguito dal Comando Stazione Carabinieri di Moena, al quale un giovane della zona si è rivolto verso la fine del mese di gennaio, dopo aver posto in vendita – sulla piattaforma subito.it – quattro pneumatici e relativi cerchi in lega, venendo poi truffato mediante la solita dinamica: ossia nel pomeriggio di sabato il venditore è stato contattato dal sedicente acquirente con il quale iniziava una trattativa conclusasi con l’accordo di vendita, il malcapitato giovane seguiva la procedura già descritta (sotto) dettata dal furbo acquirente, vedendosi però addebitato anzichè accreditato quello che avrebbe dovuto essere il suo ricavo.

Le immediate e minuziose indagini condotte dai militari di Moena, tese ad accertare gli intestatari delle carte prepagate beneficiarie delle ricariche nonché delle utenze telefoniche utilizzate per “agganciare” le povere vittime, hanno portato, in questo caso, al deferimento a piede libero, di un giovane 33enne veneziano che dovrà così rispondere alla competente autorità giudiziaria del reato di truffa.

Altre indagini sono ad oggi tuttora in corso per fatti analoghi a quello appena rappresentato.

La dinamica della truffa: 

Il truffatore/sedicente acquirente contatta al telefono la propria “preda” sempre e solo in orari serali, sabato e domenica ovvero quando gli Istituti di Credito sono chiusi e pertanto irraggiungibili per annullare ogni tipo di transazione avvenuta in tali momenti;

Il truffatore/sedicente acquirente riferisce di non disporre di un conto corrente bancario e pertanto impossibilitato ad effettuare un bonifico quale tipologia di pagamento dell’oggetto posto in vendita dal “povero” inserzionista”;

Il truffatore/sedicente acquirente raggira la propria vittima invitandolo a recarsi al più vicino sportello ATM “POSTE ITALIANE” ingannandolo sul fatto che il pagamento mediante POSTAMAT (definito vaglia online) è immediato e sicuro;

La vittima – ignara di quanto succederà – si reca presso il più vicino sportello POSTAMAT – POSTE ITALIANE ed avendo il truffatore/sedicente acquirente al telefono, segue le istruzioni di quest’ultimo ovvero:

inserisce la propria carta di debito/credito nel lettore di schede del POSTAMAT; digita il proprio codice PIN;
digita sul monitor “RICARICA POSTEPAY” come viene indicato dal truffatore/sedicente acquirente. Ed è qui il momento cruciale in cui si consuma la truffa ovvero la vittima è IGNARA che starà per effettuare una ricarica sulla carta prepagata in uso al truffatore anziché venire accreditato dell’equivalente importo dell’oggetto posto in vendita;

digita “il codice fornito dal truffatore/sedicente acquirente” che non è altro che il numero della carta prepagata in uso al truffatore che verrà ricaricata;

digita sul monitor il tasto “CONFERMA” e “le jeux son fait”;

il processo di ricarica sulla carta prepagata del truffatore è avvenuto con successo ma purtroppo è IRREVERSIBILE. La somma sottratta ovvero transitata dal venditore al truffatore corrisponde al limite massimo giornaliero di cui può disporre la carta di debito/credito della vittima.

Si invita a diffidare da metodologie di pagamento sospette proposte dal sedicente acquirente che, come ricordiamo, è solito contattare le vittime in orari serali, sabato e domenica, quando ogni possibilità di intervento tramite propri istituti di credito è pari a zero.

Di questa tipologia di truffa se ne è occupata recentemente anche la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” che ha apportato il proprio contributo in termini di prevenzione.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Canazei, affitta appartamento che non esiste intascando 600 euro. Denunciato 28enne maceratese

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Nel Dicembre 2018, la Stazione Carabinieri di Canazei riceveva una denuncia di una venticinquenne sarda che raccontava di aver letto su di un rinomato sito di “vendita on line”, un’alettante inserzione che pubblicizzava l’affitto di un appartamento sito in Canazei per il periodo invernale.

Contattato l’inserzionista sui riferimenti telefonici indicati nell’annuncio, la giovane sarda trovava un accordo sul contratto d’affitto e successivamente, come da istruzioni ricevute, versava una caparra di 600,00 euro attraverso una ricarica sulle coordinate di una Carta Postepay fornite dal venditore che si era presentato con il nome di Pasquale.

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Da quel momento in poi l’inserzionista, faceva perdere le proprie tracce rendendosi irreperibile nonostante gli insistenti tentativi di rintraccio sul recapito cellulare utilizzato dallo stesso per i precedenti contatti.

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Sulla scorta degli elementi forniti dalla giovane denunciante, i Carabinieri di Canazei avviavano tutta una serie accertamenti che portavano all’individuazione di un ventottenne di origine campana residente nella Provincia di Macerata con numerosi precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio.

Le investigazioni condotte dai militari Fassani hanno inoltre evidenziato come lo stesso per la realizzazione della truffa, si sia servito di utenze telefoniche intestate fittiziamente a soggetti extracomunitari, precauzioni bypassate dai Carabinieri di Canazei che attraverso ad una serie controlli incrociati riuscivano ad identificare il truffatore nel ventottenne di origine campana P.P., deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Napoli per il reato di truffa.

In ordine alla recrudescenza di questa tipologia di truffe, la Compagnia Carabinieri di Cavalese, mette in guardia gli utenti dei siti on line, a ben verificare le inserzioni reclamizzate sui portali, attraverso opportune ricerche sui dati riportati, evitando pagamenti su carte di credito ricaricabili, prive di garanzie per eventuali rimborsi e spesso utilizzate dai malviventi per l’indebito incasso del denaro.

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