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Giudicarie e Rendena

Finisce fuori strada a Madonna di Campiglio, 50 enne grave

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Le ultime ore per i vigili del fuoco di Madonna di Campiglio sono state molto impegnative.

Sono infatti dovuti intervenire numerose volte sulla strada della val Rendena che è transitabile solo con le catene montate.

Nella notte, poco dopo prima delle quattro, un 50 enne probabilmente per colpa delle neve ha perso il controllo del suo mezzo uscendo di strada.

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Sul posto insieme ai Vigili del fuoco sono arrivate due ambulanze del 118 che hanno trasportato il 50 enne al pronto soccorso di Tione in codice rosso.

Nonostante l’abbondante nevicata di circa 1 metro i Vigili del fuoco hanno garantito il servizio per l’atterraggio dell’elisoccorso sia diurno che notturno sulla piazzola sopraelevata.

Nella serata di ieri inoltre sono state numerose le chiamate per delle autovetture in difficoltà a causa della forte nevicata.

In un caso è stato necessario anche l’impiego dell’elisoccorso.

Numerosi anche gli interventi del 118 in valle per delle cadute, in sei persone sono state ricoverate in ospedale, 3 dei quali bambini di 7, 8 e 10 anni. 

Da stanotte c’è una nuova allerta in arrivo. Riguarda il ghiaccio presente sulle carreggiate, infatti a partire da domani è previsto un grande calo delle temperature.

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Giudicarie e Rendena

Violento sconto a Storo: quattro feriti

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foto Vigili del fuoco Storo

Nel primo pomeriggio di giovedì all’imbocco dell’abitato di Darzo, frazione del comune di Storo, due veicoli (una Fiat e un furgone) si sono scontrati frontalmente.  Il bilancio è di quattro feriti.

Secondo una prima ricostruzione l’incidente sarebbe stato scaturito dall’invasione della corsia opposta da parte dell’auto che viaggiava in direzione di Ponte Caffaro.

A bordo della vettura erano presenti tre persone: due uomini e una donna, tutti bresciani, mentre a bordo del furgone che viaggiava in direzione nord era presente solo l’autista, un corriere di 35 anni.

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Tra le possibili cause dello sbandamento da parte della vettura potrebbe esserci una distrazione, un colpo di sonno oppure un malore del conducente. Tutti e quattro non hanno comunque perso conoscenza e le loro condizioni non dovrebbero destare preoccupazioni. Le persone all’interno della vettura sono state estratte con l’ausilio di pinze idrauliche.

Sul posto sono giunte anche due ambulanze dell’associazione volontari ambulanza di Storo e in un secondo momento l’elisoccorso. I sanitari, dopo aver effettuato le prime cure sul posto, hanno disposto il trasporto delle tre persone all’ospedale di Tione per ulteriori accertamenti.

L’autista del furgone è stato invece elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel frattempo i vigili del fuoco di Storo hanno provveduto a mettere in sicurezza il tratto stradale, con la via che è rimasta chiusa per oltre un’ora e mezza. Visto l’orario di punta e la giornata estiva l’incidente ha creato non pochi disagi.

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Giudicarie e Rendena

È giallo su 180 pecore trovate morte sopra Spiazzo Rendena

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È giallo sulla morte di 180 pecore avvenuta nei pascoli di Borzago, sopra Spiazzo Rendena.

Quasi un terzo dei 600 che, secondo i documenti, sarebbero arrivati il 6 luglio in Trentino dal modenese.

Ora sarà l’autopsia condotta dai tecnici dell‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie a chiarire cosa abbia causato la morte

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Pare che già al loro arrivo le pecore fossero magre e forse – dicono alcuni testimoni – inadatte a salire ai pascoli e sui percorsi della zona.

I veterinari dell’Asl il 30 luglio hanno emesso un’ordinanza di divieto di alpeggio di nuovi capi e una serie di prescrizioni da porre in atto da parte del veterinario aziendale.

Della questione si sta interessando della vicenda anche l’Enpa del Trentino (l’Ente nazionale protezione animali), che ha un nucleo di guardie zoofile.

Il meccanismo applicato in questo caso è quello del “prestito” di un gregge per il pascolo così da mantenere i contributi assegnati dalla Pac europea e dal Piano di sviluppo rurale provinciale.

I contributi variano tra i 200/300 euro ad ettaro pascolato (per le aziende giovani), fino ai 500 o mille (per le aziende storiche).

Si spezza così però il legame tra il pastore e il gregge.

Gli animali diventano quasi una commodity.

La vicenda ha destato indignazione da parte di varie persone in valle. Chi frequenta le zone intorno a Prà da Vei e malga Sostino ha incontrato i cadaveri sparpagliati delle pecore o ha visto quelle sofferenti muoversi con fatica.

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Giudicarie e Rendena

Quindici mucche spaventate precipitano nel torrente e perdono la vita

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Ieri mattina in alta Val Daone nei pressi di malga Danerba (1.500 metri) i pastori si sono accorti che erano scomparse una quindicina di vacche.

Le ricerche sono partite immediatamente e si è scoperto che le vacche erano fuggite dal pascolo precipitando nel torrente Danerba dove sono morte.

Il branco di mucche spaventate nel tentativo di fuggire sono finite nel torrente in quel momento in piena.

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Due le ipotesi dei motivi che possono aver spaventato le mucche. I tuoni e i fulmini del temporale estivo che possono aver gettato nel panico i quindici  animali, oppure la presenza dell’orso.

Proprio ieri infatti una foto trappola piazzata dai cacciatori ha ripreso un’orsa con il suo cucciolo.

Il recupero delle carcasse ha visto impegnati i vigili del fuoco volontari di Valdaone i SAF (servizio assistenza fluviale) con i vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento e gli allevatori proprietari delle mucche

I vigili del fuoco armati di corde e vestiti con le mute hanno imbragato ogni singolo animale e lo hanno agganciato all’elicottero, fino a portarlo a valle.

E’ stato un recupero molto complicato che è durato più di cinque ore. (video)

In queste situazioni vige l’obbligo di rimuovere le carcasse degli animali dal torrente, onde evitare l’inquinamento delle acque.

Ieri presso il lago di Ortisè.. Con nucleo SAF

Gepostet von Claudio Pedergnana am Mittwoch, 21. August 2019

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