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Italia ed estero

Caos A22 Alto Adige: il Codacons ora chiede i danni per gli automobilisti

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Codacons, che per i disagi sull’autostrada del Brennero in Alto Adige, domani presenterà un esposto alla Procura di Bolzano, lancia oggi la richiesta di indennizzi per tutti gli automobilisti rimasti bloccati sulla A22.

“Diffidiamo la società autostradale – spiega il presidente Carlo Rienzi – a disporre risarcimenti automatici in favore di tutti gli automobilisti rimasti intrappolati in autostrada, considerata l’assenza di informazioni in loro favore e la mancata chiusura dei caselli che, se attuata tempestivamente, avrebbe potuto evitare il caos. In tal senso chiediamo l’apertura di un tavolo tra la società e il Codacons per studiare le migliori forme di indennizzo automatico ed evitare una valanga di cause in tribunale”.

In favore degli utenti coinvolti nei disagi e in attesa delle decisioni della società autostradale il Codacons pubblicherà domani sul proprio sito Internet il modulo per avviare la procedura per richiedere il dovuto risarcimento per i danni materiali e morali subiti.

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Sempre domani il Codacons depositerà l’esposto annunciato sin da ieri alla Procura della Repubblica di Bolzano, in cui si chiede di indagare i conducenti dei tir entrati in autostrada senza catene e gomme da neve “non solo per interruzione di pubblico servizio e concorso in blocco stradale, ma anche per il grave reato di sequestro di persona, considerato che come conseguenza del loro comportamento scorretto migliaia di cittadini sono rimasti ore e ore bloccati in autostrada”

Su quanto successo nella mattinata è intervenuta anche Michaela Biancofiore che ha definito il caos di questi giorni un «Danno di immagine per il territorio», chiedendo con forza subito la realizzazione della terza corsia e dove fossero i mezzi spargisale.

«Spettacolo indecente e schiaffo agli utenti quello offerto dal blocco per ore dell’A22 del Brennero per una abbondante nevicata ampiamente annunciata. Spettacolo che si ripete ad ogni festività senza che enti locali partecipanti e società trovino soluzioni soddisfacenti che non apportino danni agli utenti e all’immagine stessa del territorio. Al netto dei Tir irresponsabili che non hanno montato le catene, mi chiedo dov’erano i numerosi mezzi spargisale in dotazione all’A22 ? In Austria, al di là del Brennero, ha nevicato settimane intere con metri di neve, a cavallo del nuovo anno e non si sono registrati blocchi autostradali. Il governo Berlusconi 2001-2005 deliberò nel 2003 la costruzione della terza indispensabile corsia per un’arteria così importante come quella del Brennero, ma trovò il muro delle province autonome all’epoca politicamente ostili e più impegnate ad aggirare la gara per il rinnovo della concessione che a garantire un servizio di eccellenza per i consumatori .Da anni la A22 è diventata solo un obiettivo economico e di potere di scambio tra Governo e enti locali, penalizzando interventi e servizio. Ora basta con questa commedia che va avanti dal 2014 con la scadenza della concessione , il Ministro Toninelli proceda con il sì definitivo alla proroga e all’affidamento alla società in house o alla gara in regime di concorrenza, affinché si possa finalmente pensare alle prestazioni e alla sicurezza da offrire ai clienti e a correggere il danno di credibilità ed efficienza apportato al territorio»Queste le parole di Michaela Biancofiore, parlamentare Forza Italia  e Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige

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Doppio incidente a Movieland, il trenino monorotaia del parco si ribalta: sette feriti

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Incidente al parco divertimenti di Lazise Movieland oggi poco prima delle 17 di ieri: due carrozze di un trenino monorotaia si sono  staccate cadendo da un’altezza di due metri, provocando 7 feriti.

L’attrazione è “Back to the backstage”, un percorso dentro al parco divertimenti che in alcuni punti si può vedere dall’alto tutte le attrazioni.

Sono intervenuti i medici del 118 con l’elicottero di Verona Emergenza e tre ambulanze. Tre feriti sono stati trasportati a Verona a Borgo Trento e altri quattro alla clinica Pederzoli di Peschiera del Garda.

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Delle persone ferite, dai primi accertamenti dei medici, nessuna sarebbe in gravi condizioni.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti.

Dai primi accertamenti sembra che siano state due le carrozze del trenino coinvolte nell’incidente a causa della rottura di un bullone.

Alle 12 inoltre si è verificato un altro incidente sull’attrazione Kitt Superjet.

Una delle barche durante il giro avrebbe imbarcato troppa acqua e di conseguenza si è inabissata costringendo i passeggeri moniti di salvagente a raggiungere a nuoto il bordo della piscina dell’attrazione.

Nessun ospite, rassicura una nota del parco divertimenti, si è infortunato.

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Italia ed estero

Ieri la prima giornata di consultazioni, oggi la seconda. Quali conseguenze se non si trova una nuova maggioranza.

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Ieri, al Quirinale il Capo dello Stato ha dato il via alla prima giornata di consultazioni in cui sono stati accolti i gruppi parlamentari misti e delle autonomie di Camera e Senato.

Dal colloquio è emersa la volontà quasi unanime, di un’indicazione a favore del proseguo della legislatura con un‘ipotesi ormai quasi certa dell’alleanza Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, intenzionati a dar vita ad un Governo che non sia semplicemente di sopravvivenza ma che abbia vera vita politica.

Da chiarire però, alcuni aspetti fondamentali tra i quali chi esattamente sarà il capo della possibile alleanza, sapendo che la direzione PD ha dato pieno appoggio ha Zingaretti e quale sarà il programma.

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Altre forze parlamentari individuali si sono dichiarate disponibili nel sostenere questa nuova amicizia, ma è ancora tutto da vedere se ci sarà davvero il definitivo sviluppo di un intesa tra Cinque Stelle e PD.

A margine della giornata, Salvini si è presentato con tutta la sua rappresentanza parlamentare davanti a Montecitorio per confermare che l’unica strada secondo la Lega è quella del voto ed annuncia: “ abbiamo diritto al voto ed al giudizio degli italiani e siamo pronti ad una manovra economico finanziaria da 50 miliardi, di cui il Paese ha bisogno per respirare”.

Chi è favorevole al voto subito, sono i tre partiti del centro destra e tutti e tre saranno visti dal Capo dello Stato nella mattinata e nel pomeriggio di oggi, al Quirinale.

Questo è quello che è emerso ieri dalle forze politiche convocate, anche se il piatto forte è stato quello degli degli incontri istituzionali con la presidente del Senato Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, da cui è affiorato il vero orientamento e le intenzioni di Mattarella in queste consultazioni.

Mattarella infatti, vorrebbe accertare se esiste una maggioranza in tempi rapidissimi.

L’ obbiettivo fondamentale per il Capo dello Stato è capire se esiste una reale e precisa volontà di fare subito un nuovo Governo, essenziale sia per ragioni di politica economica che per le scadenze di politica internazionale.

Quindi, se il nome non dovesse essere trovato entro oggi, al massimo lunedì/ martedì, significherebbe l’inizio di un altro giro di consultazioni.

Se non ci sarà tutto questo, si costruirà un Governo di garanzia che resterà in carica per gli affari correnti e accompagnerà ad elezioni l’ Italia, con l’impossibilità di svolgerle entro la data prefissata del 27 ottobre.

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Italia ed estero

Giallo all’ospedale di Parma: da una botola emergono gli scheletri di diversi cadaveri

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È un vero mistero, quanto scoperto nell’ospedale vecchio di Parma dove da una sorta di botola che, rimossa dagli operai, ha portato alla luce i poveri resti di diverse persone: scheletri, teste, tibia, casse toraciche mischiate fra loro ma anche bricioli di tessuto e di abiti, cadaveri di cui nessuna sapeva nulla.

Una vera e propria fossa comune, del tutto sconosciuta.

I cadaveri erano nascosti dietro a un pannello di legno, ricoperto dalla pavimentazione che negli ultimi anni ha ospitato gli scaffali dell’Archivio di Stato e prima i letti dei malati ricoverati in ospedale.

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I lavori erano stati commissionati in vista del 2020, anno in cui la città emiliana sarà capitale italiana della cultura.

L’enorme struttura dal Medioevo sino agli anni Trenta dello scorso secolo aveva ospitato il primo ospedale di Parma, poi fu trasformato in Archivio di Stato.

Sul ritrovamento sono iniziati gli accertamenti della Procura di Parma.

Del caso sono stati incaricati un medico legale, un’antropologa forense e un’archeologa.

Primo compito degli specialisti sarà rimuovere i resti dalla nicchia dove sono rimasti custoditi per anni, quindi la loro datazione col carbonio 14.

Per ora restano aperte tutte le ipotesi. Potrebbe trattarsi di resti di pazienti poveri deceduti nell’ospedale e qui tumulati nel corso dei secoli oppure anche di morti violente.

E allora a quel punto sarà fondamentale capire a quando effettivamente risalgono. «Il rinvenimento di questi resti umani potrebbe rappresentare un nuovo tassello delle vicende millenarie di questo luogo e potrebbe arricchire la stessa storia di Parma, in termini di eventi e accadimenti oggi non ancora noti – ha spiegato alla Gazzetta di Parma l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Michele Alinovi – Il cantiere dell’Ospedale Vecchio ci ha dato insomma una ulteriore sorpresa».

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