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Politica

Roberto Paccher (LEGA): «No assoluto a Mattia Gottardi in Giunta»

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«Qui da noi il Carroccio non ha classe dirigente. Esiste solo Salvini, la sua immagine». «Il centro destra in Trentino non è mai nato. Esiste Salvini, non la Lega» – Sono queste le parole che potrebbero costare all’ex Sindaco Mattia Gottardi l‘esclusione dalla giunta provinciale.

Le due frasi, insieme ad una certa avversione per gli uomini del carroccio, pronunciate poche settimane prima di saltare sul carro del centrodestra, non sono state dimenticate dal popolo leghista.

E la Lega attende in silenzio ma non dimentica facilmente.

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Per chi non ci crede contatti l’ex consigliere provinciale Claudio Civettini. 

Ma la verità sul veto a Gottardi sarebbe legata a ben altro motivo. 

Far entrare in Giunta Gottardi  con le competenze agli enti locali rappresenterebbe un rischio enorme per la Lega.

Il contatto giornaliero con amministratori e Sindaci potrebbe lasciare spazio ad un terribile concorrente in grado nei prossimi 5 anni di costruire una piattaforma alternativa e concorrente al centrodestra e offrirla poi su un piatto d’argento al centro sinistra e agli autonomisti del PATT alle prossime elezioni del 2023.

E visti i precedenti dell’ex Sindaco di Tione per la Lega sarebbe un rischio potenzialmente letale e un vero suicidio.

Non viene infatti scordato che Gottardi prima era dato come candidato con il PATT e poi con il nuovo polo territoriale Civico. Alla fine è rimasto folgorato sulla via di «Damasco» saltando sul carro degli ormai vincitori smentendo clamorosamente quanto dichiarato solo 10 giorni prima.

Ma torniamo al punto.

La base leghista e gli uomini presenti nelle istituzioni non vogliono Gottardi in giunta.

Ma a dirlo è anche uno che dentro la lega conta parecchio, cioè il segretario amministrativo Roberto Paccher che ricopre anche la carica di consigliere provinciale e presidente del consiglio regionale.

«La lega non dimentica le parole di Gottardi quando era in lizza come candidato del polo civico di Daldoss – afferma lo stesso Paccher – e francamente nominarlo vice presidente e assessore con 4 deleghe così importanti pare fuori luogo, la lega ritiene che non sia opportuno averlo in giunta»

Paccher sottolinea quello che anche il segretario della lega Mirko Bisesti aveva confidato solo 7 giorni fa.

«È indiscutibile – prosegue Paccher – che alla Civica Trentina spetti un assessorato, ma mettere sullo stesso piano Rodolfo Borga e Mattia Gottardi è come confondere l’acqua con il vino. Le competenze dei due e il profilo sono totalmente differenti e questo insieme alle prese di posizione dell’ex Sindaco di Tione pesano come un macigno».

Per questo Paccher apre ad una possibile entrata in giunta di Vanessa Masè, «Non escluderei il suo coinvolgimento per così bilanciare le richieste della Civica Trentina» 

Il presidente del Consiglio regionale ammette però che l’ultima scelta sarà fatta dal governatore Maurizio Fugatti che sentito dalla nostra redazione risponde in modo ermetico: «Attendo che Civica Trentina metta sul tavolo il nome per la sostituzione di Rodolfo Borga, dopodichè il nome passerà al vaglio di tutta la coalizione che deciderà il da farsi».  

Su Borga il presidente ammette con il nodo alla gola che «era il mio vice presidente perfetto, uno che avrebbe dato una grande mano a cambiare la nostra provincia, mi mancherà molto, sarà per sempre una figura insostituibile»

Anche nelle parole pronunciate da Maurizio Fugatti viene evidenziato lo spessore diverso fra i due. E questo probabilmente farà la differenza.

Dall’interno della Lega viene anche criticata l’email inviata da Coradello al governatore Fugatti: «Le affermazioni presenti nell’email di Coradello non sono comprensibili. La Lega e i nostri attivisti hanno manifestato un certo disagio e non capiscono come loro possano pretendere la vicepresidenza e addirittura quattro assessorati, indicando pure quali».

 

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Politica

Civica Trentina pronta a rinnovarsi: Ludovica Borga presidente

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Civica Trentina, dopo la donazione fatta dal consigliere provinciale Claudio Cia, torna ad avere il proprio simbolo interamente di proprietà.

È stata Ludovica Borga a decidere di mettere nelle mani dei fondatori il logo del movimento voluto dal padre.

Ma ora potrebbe cambiare anche la guida del partito.

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I rumors infatti parlano di Ludovica Borga, la figlia del fondatore Rodolfo nel ruolo di presidente del partito. 

Dopo il risultato delle ultime Provinciali e le polemiche che hanno creato una frattura fra i «vecchi» del movimento e i due assessori provinciali, Civica Trentina è pronta per un rinnovamento interno.

Una diatriba interna che continua, vista anche l’assenza dei due alla presentazione del simbolo e che ha portato alle dimissioni di alcuni militanti e tesserati.

Fra i temi che verranno affrontati quello di un congresso, anche se per il momento l’importante è che il simbolo è tornato di proprietà del direttivo.

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Politica

Ecco i candidati per le elezioni suppletive del 26 maggio

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Sei in lizza per due posti in Parlamento.

Il 26 maggio 2019, in concomitanza con le elezioni europee, in Trentino si voterà nuovamente per eleggere i sostituti in parlamento di Giulia Zanotelli e Maurizio Fugatti, dopo la loro elezione ad assessore e governatore del trentino il 21 ottobre durante le elezioni provinciali.

Ieri alle ore 20 scadevano i termini per le candidature uninominali per le suppletive della Camera dei deputati in Tribunale presso la Corte d’appello.

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Confermata l’assenza del Patt, che ha stabilito di non prendere parte alle suppletive.

Nel collegio di Trento a sfidarsi saranno la dem Giulia Merlo (sostenuta dall’Alleanza democratica autonomista), la consigliera comunale della Lega Martina Loss (sostenuta dalla coalizione di centrodestra) e il grillino Lorenzo Leoni, forestale di lunga data.

Nel collegio di Pergine la sfida riguarderà il consigliere di Ospedaletto della Lega Mauro Sutto, l’ex procuradora ladina Cristina Donei (sostenuta dall’Alleanza di centrosinistra) e la grillina Rosa Rizzi.

I candidati della Lega saranno presentati ufficialmente oggi dal ministro dell’interno Matteo Salvini a Pinzolo, dove il leader del lega si trova per passare alcuni giorni di vacanza.

L’ufficialità delle candidature del centro sinistra (Merlo e Donei) invece avverrà domani mercoledì 24 aprile.

Questa mattina la Corte d’Appello ha iniziato le operazioni di verifica in vista  del 26 maggio, giorno delle elezioni.

Il 26 maggio le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 e agli elettori potranno essere consegnate fino a tre schede: si voterà per le suppletive nei collegi uninominali 4 (Trento che comprende anche la Piana Rotaliana, Valli di Non e Sole, Altopiano Paganella, Valle dei Laghi e Cembra), e 6 (Pergine Valsugana con Primiero, Tesino, Fiemme e Fassa), per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo, oltre che per l’elezione dei sindaci e consiglieri comunali di Borgo Valsugana, Folgaria, Levico Terme, Terre d’Adige e Tione.

Le operazioni di scrutinio avverranno la sera stessa per le elezioni dei membri del Parlamento, mentre inizieranno lunedi 27 alle 14 per le comunali.

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Politica

Sarà Mario Malossini il candidato di Forza Italia per le elezioni Europee del 26 maggio

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Sarà Mario Malossini, già Presidente della Provincia Autonoma di Trento, già assessore al turismo e inventore della farfalla del Trentino, il candidato unico della Regione Trentino Alto Adige della lista Forza Italia per le elezioni Europee del 26 maggio 2019. A darne notizia è la coordinatrice regionale Micaela Biancofiore.

«L’esperienza e la competenza riconosciute di Mario – scrive l’amazzone berlusconiana –  l’aver inventato da Presidente della provincia il coordinamento delle regioni del Nord Est, l’essere stato membro della commissione del 12 e coordinatore regionale del partito, lo hanno fatto assurgere a miglior candidato possibile per rappresentare la nostra regione e la nostra Autonomia in Europa».

«Lo abbiamo messo in campo perché crediamo, – aggiunge Biancofiore – al contrario di quanto si è detto dell’accordo storico con la Svp, che anche grazie a Mario, alla collega Savino e ovviamente al Presidente Berlusconi, riusciremo a conseguire quel 12% dei consensi nel Nord Est utile a farci eleggere due o più deputati europei e fra questo Mario è in pole position. La sua candidatura è stata condivisa con i membri del coordinamento e tutto il partito è pronto a sostenerlo con la stessa gioia e la stessa passione con la quale sosteniamo il Presidente Berlusconi».

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