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Politica

Forza Italia spara a zero su Donatella Conzatti: «Prima faccia la tessera e poi parli»

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«Le ingerenze della Senatrice Donatella Conzatti in merito all’attività di partito di Forza Italia in Trentino, non sono accettabili» – È questo il primo commento  di Giorgio Leonardi, Maurizio Perego e Gabriella Maffioletti dopo l’ennesima idea creativa della senatrice di formare una costituente prima del congresso

I tre attraverso una nota ricordano che la Senatrice Conzatti è stata eletta al Senato grazie ai voti di Forza Italia e della Lega, e che «non solo non ha mai svolto attività di partito prima dell’elezione, ma non si è nemmeno degnata di fare la tessera del partito per cui si è candidata ed è stata eletta il 4 marzo 2018».

I tre «forzisti» riassumono la vita politica della Conzatti, fatta di continui «salti della quaglia»: «Prima di avere la possibilità di candidare al Senato con Forza Italia, – incalzano i tre – ha girovagato dalla Civica per Monti all’UPT, quindi in un ambito di centro sinistra, senza molta fortuna. Solo Forza Italia e la coalizione di Centro destra le ha portato i voti necessari ad essere eletta al Senato. Anche durante la campagna elettorale per le elezioni provinciali dell’ottobre scorso la Senatrice Conzatti,  non è stata molto attiva ( ed uso un eufemismo ) nel sostenere i candidati di Forza Italia, la coalizione di Centro destra ed il Candidato Presidente Fugatti, preferendo magari ammiccare altrove»<

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E ancora: «Ora alla vigilia del Congresso Provinciale di Forza Italia, la Senatrice Conzatti, propone la creazione di una costituente, forse la Senatrice non ha presente che la vita di un partito è fatta di congressi, di confronti democratici in cui ogni tesserato ha la possibilità di esprimere le proprie posizioni. Quindi anche la Senatrice Conzatti se si tessera potrà partecipare alla vita di partito, potrà venire al congresso e potrà democraticamente esprimere le sue idee sulla organizzazione di Forza Italia».

Dal congresso di Forza Italia uscirà un coordinatore provinciale ed una squadra di persone che cercheranno di creare delle basi organizzative per i prossimi immediati impegni elettorali delle europee di maggio e delle comunali del 2020 e che cercheranno di costruire le basi per un partito che dia fiducia ad i tanti elettori di centro destra che hanno sempre visto in Forza Italia un punto di riferimento.

«Come in ogni congresso ci sarà la conta dei voti e ci sarà chi esce vittorioso e che no,  – concludono Maffioletti, Leonardi e Perego – ma all’interno di un progetto politico comune che deve mantenerci uniti per raggiungere gli obiettivi di rafforzare e fare crescere Forza Italia, questa è la democrazia interna ad un partito maturo come noi vogliamo essere.  Se la  Senatrice Conzatti vorrà far parte di questo progetto ne siamo lieti, però si appartiene ad un partito partendo dalla base che è quella di avere una tessera, ma anche da azioni concrete quale portare tesserati,  lavorare sul territorio e raccogliere voti anche quando sono altri i candidati».

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Politica

Civica Trentina pronta a rinnovarsi: Ludovica Borga presidente

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Civica Trentina, dopo la donazione fatta dal consigliere provinciale Claudio Cia, torna ad avere il proprio simbolo interamente di proprietà.

È stata Ludovica Borga a decidere di mettere nelle mani dei fondatori il logo del movimento voluto dal padre.

Ma ora potrebbe cambiare anche la guida del partito.

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I rumors infatti parlano di Ludovica Borga, la figlia del fondatore Rodolfo nel ruolo di presidente del partito. 

Dopo il risultato delle ultime Provinciali e le polemiche che hanno creato una frattura fra i «vecchi» del movimento e i due assessori provinciali, Civica Trentina è pronta per un rinnovamento interno.

Una diatriba interna che continua, vista anche l’assenza dei due alla presentazione del simbolo e che ha portato alle dimissioni di alcuni militanti e tesserati.

Fra i temi che verranno affrontati quello di un congresso, anche se per il momento l’importante è che il simbolo è tornato di proprietà del direttivo.

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Politica

Ecco i candidati per le elezioni suppletive del 26 maggio

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Sei in lizza per due posti in Parlamento.

Il 26 maggio 2019, in concomitanza con le elezioni europee, in Trentino si voterà nuovamente per eleggere i sostituti in parlamento di Giulia Zanotelli e Maurizio Fugatti, dopo la loro elezione ad assessore e governatore del trentino il 21 ottobre durante le elezioni provinciali.

Ieri alle ore 20 scadevano i termini per le candidature uninominali per le suppletive della Camera dei deputati in Tribunale presso la Corte d’appello.

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Confermata l’assenza del Patt, che ha stabilito di non prendere parte alle suppletive.

Nel collegio di Trento a sfidarsi saranno la dem Giulia Merlo (sostenuta dall’Alleanza democratica autonomista), la consigliera comunale della Lega Martina Loss (sostenuta dalla coalizione di centrodestra) e il grillino Lorenzo Leoni, forestale di lunga data.

Nel collegio di Pergine la sfida riguarderà il consigliere di Ospedaletto della Lega Mauro Sutto, l’ex procuradora ladina Cristina Donei (sostenuta dall’Alleanza di centrosinistra) e la grillina Rosa Rizzi.

I candidati della Lega saranno presentati ufficialmente oggi dal ministro dell’interno Matteo Salvini a Pinzolo, dove il leader del lega si trova per passare alcuni giorni di vacanza.

L’ufficialità delle candidature del centro sinistra (Merlo e Donei) invece avverrà domani mercoledì 24 aprile.

Questa mattina la Corte d’Appello ha iniziato le operazioni di verifica in vista  del 26 maggio, giorno delle elezioni.

Il 26 maggio le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 e agli elettori potranno essere consegnate fino a tre schede: si voterà per le suppletive nei collegi uninominali 4 (Trento che comprende anche la Piana Rotaliana, Valli di Non e Sole, Altopiano Paganella, Valle dei Laghi e Cembra), e 6 (Pergine Valsugana con Primiero, Tesino, Fiemme e Fassa), per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo, oltre che per l’elezione dei sindaci e consiglieri comunali di Borgo Valsugana, Folgaria, Levico Terme, Terre d’Adige e Tione.

Le operazioni di scrutinio avverranno la sera stessa per le elezioni dei membri del Parlamento, mentre inizieranno lunedi 27 alle 14 per le comunali.

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Politica

Sarà Mario Malossini il candidato di Forza Italia per le elezioni Europee del 26 maggio

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Sarà Mario Malossini, già Presidente della Provincia Autonoma di Trento, già assessore al turismo e inventore della farfalla del Trentino, il candidato unico della Regione Trentino Alto Adige della lista Forza Italia per le elezioni Europee del 26 maggio 2019. A darne notizia è la coordinatrice regionale Micaela Biancofiore.

«L’esperienza e la competenza riconosciute di Mario – scrive l’amazzone berlusconiana –  l’aver inventato da Presidente della provincia il coordinamento delle regioni del Nord Est, l’essere stato membro della commissione del 12 e coordinatore regionale del partito, lo hanno fatto assurgere a miglior candidato possibile per rappresentare la nostra regione e la nostra Autonomia in Europa».

«Lo abbiamo messo in campo perché crediamo, – aggiunge Biancofiore – al contrario di quanto si è detto dell’accordo storico con la Svp, che anche grazie a Mario, alla collega Savino e ovviamente al Presidente Berlusconi, riusciremo a conseguire quel 12% dei consensi nel Nord Est utile a farci eleggere due o più deputati europei e fra questo Mario è in pole position. La sua candidatura è stata condivisa con i membri del coordinamento e tutto il partito è pronto a sostenerlo con la stessa gioia e la stessa passione con la quale sosteniamo il Presidente Berlusconi».

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