Connect with us
Pubblicità

Trento

Presentato il progetto del Nuovo Rifugio Tonini

Pubblicato

-

Sala decisamente  gremita ieri sera a Baselga di Piné per la presentazione del progetto del nuovo rifugio Tonini, distrutto da un incendio il 28 dicembre 2016.

In una sala con 200 posti a sedere al centro Piné Mille molta gente è rimasta in piedi e dunque il computo  approssimativo dei presenti parla di circa 250 persone in sala, a dimostrazione di quanto la comunità pinetana sia legata a questo Rifugio che dalla data della sua edificazione (1972) rappresenta un punto di riferimento per famiglie, ragazzi, giovani, meno giovani, scuole e alpinismo giovanile.

Dopo i saluti del presidente della sezione di Baselga di Piné Mattia Giovannini e della presidente della SAT Anna Facchini,  promotrice dell’incontro, il vicepresidente della SAT sede centrale  Roberto Bertoldi ha illustrato il percorso, che in due anni, ha portato alla realizzazione del progetto.

Pubblicità
Pubblicità

Tappe serrate ma che non hanno tralasciato un confronto aperto della Commissione Rifugi SAT con tutti gli attori del territorio: dall’Asuc di Baselga, ai comuni, ai Vigili del Fuoco, al servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio  della Provincia, fino ai diversi incontri con i 500 soci della sezione, considerata il proprietario “morale” del rifugio.

A seguire la relazione del progettista il giovane architetto Riccardo Giacomelli assistente universitario e vicepresidente della Commissione Rifugi del CAI nazionale.

Il progetto peraltro non ancora definitivo e non ancora approvato dal Consiglio SAT, prevede un aumento dei posti ristorante da 40 a 62, mentre i posti letto rimarranno 24 come in precedenza (2 camere da 6 posti e 3 da 4 posti),  nello stallone non interessato dall’incendio rimarranno i 36 posti letto, come in precedenza. Aumenteranno a 9 i posti invece per gestire e personale di servizio, come aumenterà di 10 metri quadri la superficie della cucina ed aumenterà la superficie dell’ingresso-deposito zaini-asciugatoio.

Pubblicità
Pubblicità

I materiali usati saranno legno di larice e porfido per la facciata (con una parte del basamento rimasta in piedi ed una parte delle pietre cadute o bruciate, ingabbiate in  un procedimento a secco  a ricordo dell’evento calamitoso che distrusse l’edificio). A piano terra dunque resteranno ingresso, sala ristorante-bar, cucina e magazzino con arrivo della teleferica)

Al primo piano le camere, i servizi e una saletta per riunioni e didattica.

Rimarrà, come in precedenza la trincea (ma coperta)  verso monte ad ospitare alcuni servizi, mentre centrale termica e idraulica saranno posizionate all’esterno dell’edificio nella zona est.

La copertura e in alluminio pre verniciato e sul tetto, che garantisce uno spiovente molto inclinato per lo scarico della neve, verranno installate, nelle due zone distali, i pannelli fotovoltaici.

La copertura finanziaria, con un apposito conto corrente sul quale confluisce tutto il budget necessario alla ricostruzione, è garantita dai 720 mila euro della polizza assicurativa, da 50 mila euro di sovvenzione del CAI, da iniziative di solidarietà con raccolta fondi.

La parte mancante necessaria a coprire il costo totale della ricostruzione sarà coperto da finanziamento provinciale.

Dopo l’illustrazione del progetto i complimenti e i ringraziamenti sia alla SAT sede centrale che alla sezione di Piné da parte del sindaco del paese Ugo Grisenti, i complimenti del past president CAI Umberto Martini, del presidente del  CAI di Bassano Emilio Berton e della figlia dell’ingegner Tonini (benefattore Sat e ideatore e finanziatore del rifugio) Chiara Tonini.

Felice si è dichiarata Chiara Tonini che la fiamma del camino del Tonini, simbolo del calore di una comunità, torni ad ardere nella valle dello Spruggio.

Qualche domanda da parte del numerosissimo pubblico in sala, prevalentemente di carattere tecnico, senza alcuna contrarietà di sorta.

Ora l’iter procederà con tutta la fase burocratica per il rilascio delle concessioni, difficile quindi ipotizzare i tempi per rivedere in piedi e funzionante il Tonini, ma la presidente Anna Facchini ha garantito che verrà fatto il possibile per snellire l’iter procedurale.

In sala era presenta anche il dirigente del Servizio Turismo della Provincia Claudio Fabbro, la speranza di tutti  dunque è che entro il 2022 il Tonini possa tornare a funzionare come sempre.

Un ringraziamento da parte della SAT anche ai gestori Hanna e Narciso che per 26 anni fino al giorno dell’incendio hanno gestito quel luogo tanto caro ai pinetana con tanta passione professionalità e disponibilità.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Caso Vigile Mohammed El Barji: presentate due interrogazioni. Intanto proseguono le lamentele dei cittadini

Pubblicato

-

Il caso del vigile trentino che bestemmia pare non finire qui.

Dopo le denunce di alcuni cittadini arrivate al nostro giornale sul comportamento del vigile urbano Mohammed El Barji, corredate da ricevute relative alle raccomandate pec inviate all’attenzione del comandante della polizia municipale Giacomoni e al Sindaco Andreatta, il caso finirà anche fra i banchi della giunta comunale.

I Consiglieri comunali della lega, con primo firmatario Vittorio Bridi, e il consigliere di Civica Trentina Andrea Merler nei prossimi giorni infatti depositeranno due distinte interrogazioni all’attenzione della giunta.

PubblicitàPubblicità

Evidenziamo ancora una volta che gli uomini della polizia locale Trentina sono fra i migliori d’Italia e che s’impegnano ogni giorno sul campo, nonostante accontentare i cittadini spesso non sia facile, usando il buon senso e la professionalità.

Ma altrettanto, per correttezza d’informazione, dobbiamo anche sottolineare come il Sindaco di Trento non sia mai intervenuto in difesa dei numerosi vigili urbani aggrediti, insultati o minacciati, e che invece lo abbia fatto a tempo di record questa volta.

Il caso era scoppiato il 18 settembre 2019 quando in un nostro articolo (leggi qui) riportava le lamentele di alcuni cittadini sul comportamento di Mohammed El Barji.

Il vigile – secondo le denunce dei cittadini – teneva un comportamento arrogante, presuntuoso, e quasi vessatorio nei confronti dei sanzionati.

Pubblicità
Pubblicità

Ma cosa più grave mentre sanzionava i poveri «disgraziati» di automobilisti usava un linguaggio scurrile, poco consono alla situazione, e pronunciando delle bestemmie.

Nell’articolo sono state pubblicate alcune lettere di protesta inviate al Sindaco ma in realtà la nostra redazione era stata già contattata da mesi da altri ignari automobilisti che hanno avuto la sfortuna di incontrare il vigile urbano e che hanno raccontato come il comportamento del pubblico ufficiale fosse stato poco consono nell’espletamento delle sue funzioni.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, a sostegno del vigile era arrivata una lettera del Sindaco che gridava «al razzismo, al razzismo» (leggi qui).

Il Sindaco infatti attraverso non si bene quale sillogismo accusava i cittadini che hanno effettuato le segnalazioni di essere dei razzisti e di aver segnalato il comportamento del vigile non in quanto scorretto ma solo perché di origine marocchine. 

Dopo il riassunto pragmatico dei fatti torniamo al presente.

L’INTERROGAZIONE – Mohammed El Barji è parte dei 12 vigili urbani nuovi assunti per la sicurezza urbana nel centro città. «La gente si è abituata alla loro presenza e ora vuole capire qua li risultati positivi hanno ottenuto e portato in termini di sicurezza la loro attività dopo questo periodo prova. In particolare sarebbe interessante sapere la loro turnazione, come sono stati organizzati sul territorio, come sono stati formati a livello normativo e regolamentare e soprattutto la loro formazione a livello comunicativo con il pubblico. Sono stati Infatti segnalati alcuni casi in cui le modalità con cui ci si è rapportati con la cittadinanza non sono stati conformi ad un etica consuetudinaria che sempre si dovrebbe mantenere quando ci si rapporta con il cittadino soprattutto se il rappresentante istituzionale proviene da uno stato estero» Si legge nella premessa del  documento interrogativo indirizzato al Sindaco di Trento. 

In funzione di questo nel documento la lega chiede al sindaco quali corsi formativi sono stati seguiti dai nuovi vigili urbani, prima della loro uscite sul territorio comunale; quali sono le loro competenze e come sono sono strutturati; se Sì, risulta vero che vengono utilizzati non solo per la sicurezza ma anche per altre per altre competenze e se risulta vero che ci sono state lamentele per alcune incomprensioni e comportamenti anomali comportamentali da parte un vigile di provenienza straniera, dovuti alla sua poca padronanza della lingua e del dialetto in particolare e modalità gestionali.

LE ALTRE LAMENTELE – Dopo la pubblicazione del nostro articolo sono arrivate altre lamentele dello stesso tenore sul comportamento del vigile. Ne riportiamo una piuttosto clamorosa che è stata inviata per conoscenza anche al Sindaco Andreatta:

«Spett. Li Autorità,  Gentile Comandante, Egr. sig Sindaco,

Il mio Sindaco non dovrebbe difendere un suo dipendente che ha sbagliato solo perché non é originario di qua. Dopo poche ore e senza nemmeno approfondire la cosa.

Sono Giuseppe Tommasino un semplice privato cittadino di Trento ma sono veramente allibito dalla condotta del vostro vigile tanto acclamato dai giornali quale primo marocchino in servizio con la divisa.

Confermo quanto riportato nell’articolo  pubblicato dalla Voce del Trentino. È confermo che lo ho visto fare apprezzamenti sulle belle donne e bestemmiare

In piazza Venezia di prima mattina mentre io a 60 anni ero piegato a lavorare nel verde con i progettoni,  questo El Barji stava tutto impettito in divisa. Io stesso lo ho sentito bestemmiare rifiutandosi varie volte con grande arroganza di fare i permessi per entrare in centro senza motivo. Diceva che deve controllare il traffico anche se a fine luglio non c’era nessuno.

Sia a fine luglio che in questi giorni lo ho incontrato il sig. El Barji più volte e trovo sconveniente che parli in dialetto trentino maccheronico con chi non lo conosce come il sottoscritto, ed ancor più grave il fatto che nel linguaggio usi le bestemmie per intercalare. Semplicemente non è accettabile e non capisco come un soggetto cosi abbia superato le prove, il diploma dove lo ha conseguito? Avete chiesto ai colleghi se bestemmia o no, non credo. Io stesso ho telefonato per lamentarmi, c’è qualcuno che lo copre allora? Spero tanto che vengano presi dei provvedimenti e che venga aperta un’indagine interna prima di difendere alla cieca. Grazie se vorrete rispondermi.

Distinti saluti Giuseppe Tommasino»

Su quanto successo è intervenuta anche l’associazione (oltre 200 i soci iscritti) «Nova Tridentum» per voce di Federico Zanotti e Lorenz Lorandi i simpaticissimi inventori delle «Buone nuove dal Barbetta» che sulla loro pagina social  molto seguita, hanno, attraverso un video, (vedi sopra) invitato il Sindaco ad approfondire i comportamenti del vigile. «Perché rovinare l’immagine della nostra polizia locale per colpa di un semplice soggetto?» – si chiedono i due nel video. 

E ancora: «Non vorremmo che il Sindaco cestinasse le lamentele arrivate difendendo a priori questo vigile. Si deve aprire un’indagine e sentire le parti per poi prendere una decisione perché non  dobbiamo difenderci solo dai delinquenti ma anche agli abusi di potere»

I due simpaticissimi personaggi riportano sulla loro pagina facebook  le segnalazioni dei cittadini che servono per migliorare la qualità della vita e cercare di risolvere problematiche quotidiane.

Su quanto successo è intervenuto anche Emilio Giuliana con un comunicato molto interessante dove ricorda un antefatto successo negli Stati Uniti per poi approfondire il caso di Mohammed El Barji e il clamoroso autogol fatto dal sindaco nella sua replica 

IL COMUNICATO DI EMILIO GIULIANA – La compagnia ferroviaria Missouri Pacific Railroad aveva deciso di non assumere in servizio persone con precedenti penali, e così un candidato di colore che era stato in prigione, tale Buck Green, era stato respinto dall’ufficio assunzioni. Green aveva immediatamente iniziato una causa, affermando di essere stato bocciato sol perché nero, e l’aveva persa. Aveva allora presentato ricorso in appello, così Il 3 luglio 1975 la VIII Corte d’Appello degli Stati Uniti sentenziò a favore di Buck Green .

Questo il succo della sentenza d’appello: “Siccome è dimostrato che i neri sono più dei bianchi portati al crimine, qualsiasi politica aziendale che discrimini i criminali o gli ex criminali è discriminatoria nei confronti dei neri” Cfr., per questo episodio, Best of Instauration, di Wilmot Robertons (ed. Howard Allen, Cape Canaveral), pag. 21. Dunque, secondo sentenze di questo tipo viene confermano una presunta inferiorità di uomini della carnagione scura.

I ragionamenti che portano a si fatte sentenze, non solo non combattono o superano le discriminazioni, ma umiliano e denigrano essere umani – in questo caso dal pigmento scuro- ritenendoli inferiori a uomini dalla pelle chiara e gialla.

Ho proposto questo antefatto, perché nella vicenda che ha visto assurgere agli onori della cronaca il vigile urbano signor Mohammed El Barji, l’amministrazione comunale di Trento, con forma diversa ma nella sostanza identica alla VIII Corte d’Appello degli Stati Uniti, ha risposto alle dimostranze manifestate da alcuni cittadini e riportate da dei quotidiani locali, evocando subito lo spettro del razzismo.

L’amministrazione comunale non si è preoccupata minimamente di sincerarsi del comportamento del poliziotto municipale -come per altro ha fatto in altri casi con ligia solerzia- ha sviato il problema. Nessuno ha chiesto il licenziamento o l’allontanamento dal corpo dei vigili urbani del signor Mohammed El Barji, nessuno ha messo in dubbio le capacità professionali, né come abbia fatto a superare il concorso per l’assunzione presso il corpo della polizia municipale; è stato chiesto a chi di dovere di far presente al signore in questione di avere un atteggiamento ed approccio con i cittadini più distensivo e soprattutto di non bestemmiare. Dopotutto, a nessuno farebbe piacere che lo stesso Mohammed El Barji o altri vigili urbani insultino maometto!

L’amministrazione comunale con il proprio comunicato ha preferito umiliare il signor Mohammed El Barji con un vero atto discriminatorio, identicamente alla VIII Corte d’Appello degli Stati Uniti.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

A Palazzo Roccabruna il «Profumo di pane trentino: l’arte del buon pane di montagna»

Pubblicato

-

Dal 26 al 29 settembre a Palazzo Roccabruna laboratori di panificazione, degustazioni e menù a tema per valorizzare il pane di montagna e nei locali del centro città finger food ed altre gustose proposte.

Dal 26 al 29 settembre Palazzo Roccabruna ospiterà “Profumo di pane trentino. L’arte del buon pane di montagna”, un’iniziativa organizzata dall’Associazione Panificatori della Provincia di Trento in collaborazione con la Camera di Commercio di Trento.

Dedicata alla promozione di varie tipologie di pane fresco, capaci di soddisfare al meglio le esigenze di un consumatore evoluto, attento sia all’alimentazione che alla sostenibilità, la manifestazione vanta un ricco calendario di appuntamenti che vanno dalle degustazioni ai laboratori del gusto, dagli abbinamenti agli approfondimenti tematici.

PubblicitàPubblicità

Protagonisti dell’evento saranno i quattro pani realizzati dai panificatori trentini, tutti a “km 0”: il Pantrentino, il Pane di Mais, il Pane di Segale e il Pane delle Dolomiti.

Nei giorni di apertura, giovedì e venerdì con orario 17.00 – 22.00, sabato dalle 11.00 alle 22.00 e domenica dalle 11.00 alle 19.00, Palazzo Roccabruna offrirà la possibilità di sperimentare abbinamenti con taglieri di salumi e formaggi accompagnati dai vini dell’Enoteca. 

Non mancherà neppure l’opportunità di approfondire aspetti legati alle tecniche di panificazione, alle caratteristiche delle materie prime e all’origine dei prodotti: da giovedì a sabato, a partire dalle 9.00 e il pomeriggio dalle 17.00 fino a chiusura, saranno organizzati laboratori didattici a cura dei docenti della Scuola di arte bianca e pasticceria di Rovereto e degli esperti dell’Associazione panificatori del Trentino (vedi programma allegato e sito www.palazzoroccabruna.it) per soddisfare ogni curiosità intorno al mondo dell’arte bianca.

Agli amanti della buona tavola sarà dedicato l’appuntamento di giovedì 26 settembre dalle 19.00 alle 22.00 con un menù a tema dal titolo “A tavola con il pane trentino” (su prenotazione tel. 0461/887101), realizzato dal ristorante Lusernarhof di Luserna con piatti a base di prodotti tradizionali accompagnati dalle nuove proposte dei panificatori trentini.

Pubblicità
Pubblicità

Venerdì 27 settembre la manifestazione darà spazio a due momenti di riflessione: ad ore 14.30 la tavola rotonda dal titolo “La formazione dei panificatori di domani” e ad ore 16.00 il convegno “Il pane al centro: comportamenti di acquisto, tendenze di mercato ed aspettative. Il futuro del settore della panificazione” con la partecipazione degli operatori economici e dei rappresentanti delle scuole di formazione professionale.

Profumo di pane trentino. L’arte del buon pane di montagna” è un’iniziativa che si colloca nella cornice del Festival d’autunno – città di Trento e che si avvale della collaborazione di ristoranti, bar ed esercizi pubblici del centro città presso i quali nei giorni della rassegna si potranno degustare menù e finger food con il pane fresco trentino e i prodotti del territorio.

«Vogliamo far conoscere ai consumatori, cittadini e turisti, spiega il presidente dell’Associazione panificatori Emanuele Bonafini- l’importanza del pane fresco, quello che i panificatori trentini producono quotidianamente nei loro laboratori. Un’attività che avviene di notte e che, con questo evento, possiamo far conoscere alla città ed ai consumatori. C’è poi il tema importante della riscoperta delle materie prime, che i nostri panificatori stanno cominciando ad utilizzare con sempre maggiore frequenza, e la possibilità di far vedere e far toccare con mano come si produce un pane fresco, di qualità, senza l’impiego di ingredienti che alterino la genuinità e la fragranza del prodotto. La collaborazione con i giovani della nostra Scuola di Arte bianca è un ulteriore tassello che impreziosisce questo evento bellissimo e imperdibile».

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Trento Smart City: 140 eventi, 16 mila presenze e 180 relatori

Pubblicato

-

Si è chiusa ieri, domenica 22 settembre, la terza edizione di Trento Smart City, la kermesse che ha visto protagonista il sistema trentino dell’innovazione. Sono stati 8 giorni di iniziative, tavole rotonde, workshop, presentazioni e conferenze per capire, spiegare e provare cosa significhi essere “Cittadini al tempo del digitale”.

Tra i punti di forza dell’evento la possibilità per i cittadini di ottenere SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Sono stati 920 i cittadini che in 3 giorni hanno attivato le proprie credenziali personali di accesso ai servizi digitali.

Lo strumento di identità digitale, valido in Italia ma anche in tutti i Paesi europei, permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la Pubblica Amministrazione, senza dover recarsi di persona negli uffici.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco tutti i numeri dell’evento.

Sono state 8 le giornate dedicate all’evento, 3 le sezioni: Protagonisti Digitali, #Fuoripiazza, Villaggio Digitale al cui interno sono state proposti Caffè e aperitivi digitali, Demo, Laboratori, Presentazioni e Scuola digitale.

Sono stati oltre 140 gli eventi180 i relatori coinvolti, 4 le sale per i talk, 6 gli stand espositivi al Villaggio Digitale in piazza Duomo attivati dal Comune di Trento, dalla Provincia autonoma di Trento, da Azienda sanitaria, Trentino Salute, da Trentino Network, Fondazione Bruno Kessler, da Università di Trento, da Consorzio dei Comuni trentini, dal MUSE che hanno visto un afflusso complessivo di circa 16.000 visitatori assistiti da oltre 200 persone fra dipendenti degli Enti che si sono alternati al Villaggio Digitale.

7 i Protagonisti Digitali che si sono alternati a Palazzo Geremia. Partendo dalla propria esperienza personale e professionale, hanno condiviso nuovi positivi punti di vista per aiutarci a vivere al meglio la realtà in cui siamo immersi. Si è parlato di cyberbullismo con Paolo Picchio, di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione con Luca Attias e Gianni Dominici, dell’importanza dell’educazione al digitale con Alfonso Fuggetta, della digitalizzazione dell’informazione con Paolo Borrometi, di diritti e doveri digitali dei cittadini con Ernesto Belisario e delle opportunità lavorative che offre il digitale con Anna Marino.

Pubblicità
Pubblicità

20 gli eventi #Fuoripiazza con attività che si sono svolte al di fuori del Villaggio digitale di Piazza Duomo.

Inaugurazione – Trento Smarty City 2019

File continue per tutti e 3 i giorni allo stand SPID per ottenere e provare il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sono stati 920 i cittadini che hanno attivato le credenziali per comunicare in maniera facile e sicura con tutta la Pubblica Amministrazione.

Durante l’attivazione il personale provinciale ha illustrato ai cittadini il funzionamento dell’intero sistema, mostrando in tempo reale come accedere ai servizi, e utilizzando anche la postazione demo per spiegare a gruppi di cittadini come navigare nel portale www.servizionline.trentino.it e conoscere e usufruire dei servizi presenti.

Il ruolo della Pubblica amministrazione nella trasformazione digitale ed i servizi da essa offerti sono stati al centro dello stand allestito dalla Provincia autonoma di Trento nel Villaggio Digitale in Piazza Duomo.

In particolare sono stati presentati alcuni progetti che negli ultimi anni sono stati realizzati da 13 realtà provinciali, nello specifico: l’Unità di missione strategica semplificazione e digitalizzazione, il Dipartimento Organizzazione personale e affari generali, il Servizio trasporti pubblici, il Servizio Bacini Montani, il Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali, il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio, il Servizio autorizzazioni e valutazioni, il Servizio prevenzione rischi, il Servizio Formazione professionale, formazione terziaria e funzioni di sistema, il Dipartimento artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, il Dipartimento salute e politiche sociali e l’Agenzia Provinciale famiglia, natalità e politiche giovanili.

Il Servizio ICT e Trasformazione Digitale, oltre ad organizzare lo stand, ha illustrato i servizi online e presentato al giudizio dei cittadini la futura home page del portale istituzionale.

Presso lo stand del Comune di Trento più di 200 persone hanno provato lo sportello online sportello.comune.trento.it autenticandosi con la nuova identità SPID sugli Smart Point disponibili, compilando il modulo e avviando una istanza online.

Presso gli stand di TrentinoSalute4.0 e Apss sono stati 423 i cittadini che hanno installato l’App TreC_FSE e oltre 50 l’App Salute+. Nello stand di Apss sono state più di 100 le persone che hanno potuto visitare “virtualmente” il Centro di protonterapia grazie ai visori ProtonVR e alla realtà virtuale. Posti esauriti per le visite “reali” al Centro di via al Desert: 60 le persone che hanno potuto scoprire, guidati da medici e tecnici del Centro, la struttura altamente specialistica per la cura dei tumori.

Anche gli studenti sono stati protagonisti di Trento Smart City Week: 50 i ragazzi coinvolti nell’organizzazione attraverso l’esperienza di alternanza scuola/lavoro e i tirocinanti dell’Università di Trento. Non è mancata l’attenzione per i più piccoli con il “Baby Village”, dei laboratori creativi e di intrattenimento in lingua inglese sul tema Smart City proposti da Pingu’s English Trento a bambini dai 3 ai 12 anni.

Un evento smart comunicato attraverso una ventina di comunicati stampa, il sito www.smartcityweek.it (oltre 20.000 le visualizzazioni di pagina nei giorni dell’evento) e gli immancabili social (Twitter, Instagram, Facebook).

15 infine i luoghi di Trento Smart City: Piazza Duomo, Palazzo Geremia, il MUSE, Artigianelli C-Lab, il MART a Trento, il Centro di Protonterapia, la CUE, Sardagna, il Centro servizi anziani “Contrada Larga”, il Parco di Maso Ginocchio, il Liceo Da Vinci, il Consorzio dei Comuni Trentini, la Biblioteca di Trento, la piazza di Piedicastello, EIT Digital.

Trento Smart City Week è un progetto condiviso da 8 enti promotori: Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento, IEEE – Institute of Electrical and Electronics Engineers, Consorzio dei Comuni Trentini, Fondazione Bruno Kessler, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e MUSE.

A Trento Smart City hanno partecipato 11 realtà partner, ovvero l’APT Trento – Monte Bondone-Valle dei Laghi, Trentino Sviluppo, la Fondazione Museo civico di Rovereto, Trentino School of Management, IPRASE, HIT, il Mart di Rovereto e l’Istituto Pavoniano Artigianelli.

Sono stati 4 gli sponsor dell’evento Autostrada del Brennero, Gruppo Dolomitoi Energia, Eit Digital e 490 Studio. L’evento è stato possibile, oltre al fondamentale apporto degli sponsor, anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto, di Cassa Centrale Banca e della Cassa rurale di Trento.

L’evento ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Pubblica Amministrazione, di AGID – Agenzia per l’Italia Digitale e ANCI.

Inaugurazione – Trento Smarty City 2019

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza