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Fiemme, Fassa e Cembra

La Giunta provinciale riunita oggi a Cavalese: al centro i danni del maltempo e i servizi sul territorio

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Foto titolo di Roberto Daprà

Si è riunita oggi a Cavalese, nella sede della Magnifica Comunità di Fiemme, la Giunta provinciale, guidata dal presidente Maurizio Fugatti.

Al centro della discussione i danni causati dal maltempo lo scorso ottobre, con il conseguente problema della gestione del legname schiantato e delle viabilità danneggiate, ma anche le nuove sfide, compreso l’arrivo di nuovi servizi, come quello annunciato oggi riguardante la risonanza magnetica, che sarà operativa nell’ospedale di Cavalese da marzo.

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Dopo la riunione di Giunta l’esecutivo provinciale ha incontrato i sindaci della valle e i comandanti dei vigili del fuoco, assieme anche al coordinatore provinciale per la ricostruzione Raffaele de Col, che ha illustrato il cammino del Piano di azione forestale avviato lo scorso 18 gennaio. Apprezzamento è stato espresso dagli amministratori locali per i tanti sforzi fatti fino ad oggi, all’indomani della calamità, assieme all’auspicio di guardare anche al futuro, oltre l’emergenza.

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Fra i temi affrontati dai sindaci il fondo per il recupero schianti (“stiamo valutando le modalità di gestione”, ha detto Fugatti), le gestioni associate (“la Giunta avanzerà una proposta al Consiglio delle autonomie entro sei mesi”), gli incentivi contenuti nel Conto energia nazionale, la nuova scuola elementare di Cavalese e gli altri investimenti previsti in valle, la valorizzazione del volontariato, lo sviluppo economico (in margine alla riunione la Giunta ha visitato le sedi del pastificio Felicetti e de La Sportiva). All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri provinciali Pietro De Godenz e Gianluca Cavada, che hanno arricchito la discussione con i loro interventi.

A dare il benvenuto alla Giunta lo Scario della Magnifica Giacomo Boninsegna, che ha brevemente esposto alla Giunta i problemi causati dal maltempo dello scorso ottobre all’intera comunità. Fra questi lo smaltimento del legname schiantato (sono stati già fatti appalti per circa 100.000 metri cubi, interessando una ventina di ditte) e il contributo pubblico per le piante recuperate.

“Vogliamo riporre una particolare attenzione a non far scendere troppo il prezzo del legname – ha detto lo Scario – anche se esso è in ultima analisi determinato dal mercato. Un ulteriore problema è posto dal fatto che il nostro ente sta in piedi con gli utili dell’azienda forestale, circa 700.000 euro all’anno. Venendo meno, in prospettiva, una parte di queste entrate, per le sofferenze che le foreste hanno patito, il nostro bilancio ne soffrirà”.

Per quanto riguarda la viabilità, ci sono state pesanti conseguenze in diverse zone, a partire dalla Val Cadino. “Siamo contenti di come i lavori di ripristino sono partiti, – ha detto Boninsegna – il nostro giudizio è positivo”.

Fra gli altri temi affrontati la gestione del lupo. Che le regioni dell’arco alpino abbiano trovato un accordo di massima è un bel segnale, anche in vista dei futuri confronti con Roma e l’Europa”.

Infine la Translagorai: “Su questo progetto sono state fatte polemiche inutili. Sulla malga Lagorai siamo disponibili ad esaminare qualsiasi proposta. Non vogliamo fare alcun tipo di speculazione, a provarlo sono in primo luogo le modalità con cui la Magnifica Comunità nei secoli è sempre intervenuta sul suo territorio rispettando gli equilibri ambientali”.
“La nostra Autonomia ha una storia secolare. – ha detto a sua volta il presidente Fugatti – Realtà come questa, che hanno portato avanti forme avanzate di autogoverno, di organizzazione territoriale, hanno gettato le basi per l’Autonomia speciale di oggi. Dovremmo rafforzare questa consapevolezza nelle coscienze della collettività. In val di Fiemme eravamo venuti dopo il maltempo, ci torniamo oggi per la riunione di Giunta ma anche per incontrare i sindaci ed esaminare i diversi problemi che attendono una risposta”.

Problemi ripresi dopo i lavori della Giunta nel corso dell’incontro con i sindaci e i comandanti dei vigili del fuoco. Per loro tramite Fugatti ha ringraziato tutti coloro che si sono spesi senza riserve nei giorni del maltempo, e continuano a farlo anche ora.

il vicepresidente Mario Tonina a sua volta ha sottolineato come gli incontri che la Giunta sta effettuando testimoniano la vicinanza ai territori che hanno subito danni importanti, nella consapevolezza però che dalle calamità possono e devono discendere anche delle opportunità.

Determinanti sono le scelte della politica, oltre l’emergenza. “Gli Stati generali sulla montagna che si terranno in primavera dovranno fare il punto sul tema, di vitale importanza per il futuro del Trentino, del futuro delle alte quote, garantendo servizi e opportunità adeguate, in ambiti che vanno dall’energia all’urbanistica, dai collegamenti dall’economia”.

L’assessore alla sanità Stefania Segnana ha annunciato che entro fine febbraio verrà installata la nuova risonanza magnetica all’ospedale di Cavalese. “La notizia è di oggi – ha detto – e rappresenta un ulteriore segnale positivo di attenzione alla vostra comunità e al vostro ospedale. La Apss si era impegnata a raggiungere questo risultato e così è stato”.

L’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli ha ripreso il tema degli schianti. “Due venerdì fa è stato siglato il Piano, che comprende interventi importanti come la sistemazione delle viabilità esistenti, l’individuazione dei piazzali dove convogliare il legname schiantato e così via. Oggi abbiamo deliberato inoltre di anticipare l’erogazione delle risorse sui bandi 2019 relativamente all’acquisto di attrezzature e alla sistemazione di viabilità forestali”.

L’assessore Roberto Failoni ha sottolineato l’attenzione riservata dalla Giunta ad un settore particolarmente strategico per l’economia trentina quale è quello sportivo e dello sci in particolare. A sua volta l’assessore Mirko Bisesti ha ricordato i recenti incontri con alcuni campioni che frequentano le scuole della valle, un esempio per tutti i giovani trentini.

Di importanza dello sviluppo economico e della promozione di un tessuto imprenditoriale vitale ha parlato l’assessore Achille Spinelli: due esempi di imprese di valle competitive sono quelle che la Giunta ha scelto di visitare oggi, Felicetti e La Sportiva, due eccellenze rispettivamente nel settore agroalimentare e dell’abbigliamento sportivo.

Il dirigente De Col ha illustrato infine il cammino del Piano d’azione siglato 2 settimane fa, relativamente alla gestione del legname schiantato, dei corsi d’acqua, delle viabilità danneggiate, con la collaborazione dei vigili del fuoco e delle autorità locali.

La scelta di non asportare immediatamente legname dai boschi, per prevenire eventuali rischi valanghivi – è stato detto – si è rivelata vincente, anche alla luce della nevicata di questi giorni. Ogni intervento futuro, da qui a tre anni, sarà concordato con le autorità locali e la Magnifica. Nel prossimo futuro, esaurita la questione della gestione del materiale schiantato, l’attenzione si concentrerà anche sulle mancate entrate generate dall’evento di ottobre.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Operazione «Coca Kola», a Predazzo finisce in manette 21enne insospettabile albanese di Cavalese

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La Compagnia Carabinieri di Cavalese prosegue l’opera di prevenzione e contrasto all’uso ed al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani della Valle di Fiemme, con ulteriori importanti sequestri.

Proprio in tal senso, il vuoto lasciato dai trafficanti locali catturati nell’ambito dell’operazione “Sciamano”, ha fatto spazio a nuovi soggetti che si sono inseriti sul mercato Fiemmese garantendo il soddisfacimento della domanda di cocaina, che purtroppo rimane ancora alta, nonostante le numerose azioni sia preventive che repressive condotte nello specifico in quest’ultimo recente.

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In questo ambito, il Comando Stazione di Predazzo, grazie ad una penetrante e proficua azione investigativa, ha individuato K.P. un giovane 21enne di origine Albanese, di professione macellaio e ben inserito nel tessuto sociale, sul conto del quale erano state raccolte tutta una serie di indiscrezioni che lo davano come pusher particolarmente attivo sul territorio della Val di Fiemme.

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A riscontro dell’attività informativa sul territorio, i militari di Predazzo avevano avuto modo di notare che il giovane infatti veniva spesso visto nei locali serali e notturni della valle, evidenziando un alto tenore di vita, i fattori che insospettivano ancor di più i Carabinieri di Predazzo che si mettevano sulle sue tracce.

Una volta riscontrato un quadro indiziario completo che collimava con le notizie assunte, i Carabinieri del Comando Stazione di Predazzo, domenica 17 Febbraio decidevano di entrare in azione procedendo al controllo di K.P., il quale alla vista degli operanti, manifestava un ingiustificato ed anomalo nervosismo che dava motivo ai militari di eseguire un controllo più approfondito sia sulla sua persona che presso il suo domicilio in Cavalese, che dava esiti altamente positivi, in quanto occultati nelle pertinenze dell’abitazione, tra la mobilia del garage venivano rinvenuti importati quantitativi di sostanza stupefacente quali: 110 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina di ottima qualità; 7 di marijuana; 15  di sostanza da taglio e un bilancino di precisione.

Il fatto di aver rinvenuto oltre all’importante quantitativo di narcotico anche della sostanza da taglio ed un bilancino ancora intriso di cocaina, è chiaro indice di come il giovane Albanese fosse stato impegnato in una fiorente attività di spaccio, ora interrotta grazie all’intervento dei Carabinieri di Predazzo.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri di Predazzo facevano scattare l’arresto del giovane albanese per il reato contemplato dall’art 73 del D.P.R. 309/90.

Il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Trento, disponeva la restrizione e la successiva traduzione per il giudizio direttissimo che si è celebrato nella mattinata odierna presso il Tribunale di Trento, con sottoposizione all’obbligo di firma giornaliera presso il Comando Compagnia Carabinieri di Cavalese e rinvio del processo alla data del 15 marzo 2019.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Max Biaggi in vacanza in Val di Fassa con i figli

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Seconda vacanza sugli sci in val di Fassa per Max Biaggi e la sua famiglia per questa stagione invernale: il campione classe 250 e pure superbike non nasconde il suo amore per lo sci e per le Dolomiti trentine.

Biaggi ha trasmesso la passione per gli sci anche ai figli, Ines e Leon, con i quali trascorre quasi un mese nel periodo invernale tra i nostri monti.

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L’amore per la montagna non si limita però alla stagione sciistica: anche in estate le valli dolomitiche offrono la possibilità di svolgere attività all’aria aperta.

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I ragazzi si divertono ad arrampicare e nei parchi avventura e Max coglie l’occasione per trascorrere giornate rigeneranti in montagna, che ha sempre avuto un ruolo molto importante nella sua vita.

 

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Fiemme, Fassa e Cembra

Novantenne molesta ragazza disabile, condannato a 3 anni e 4 mesi

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Stava giocando con gli amici la ragazzina quando, il 10 agosto 2015, l’anziano uomo l’avrebbe avvicinata convincendola a seguirlo nella legnaia attigua al parco giochi, dove si sarebbe consumata la violenza sessuale.

Il novantenne avrebbe palpeggiato la ragazza nelle parti intime, mentre lei cercava di divincolarsi e urlava chiedendo aiuto, richiamando peraltro l’attenzione dei ragazzini con cui stava giocando nel parco.

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Questo è quanto è stato ricostruito ascoltando le dichiarazioni della vittima e degli amici; la ragazza immediatamente dopo l’accaduto ha denunciato il fatto, sia alla vigilessa presente nel parco, che ai carabinieri.

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Per questi reati il novantenne è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione e al risarcimento alla vittima, costituitasi parte civile nella persona dell’avvocato Beppe Pontrelli della somma di 15 mila euro.

La versione dell’aggressore è, come spesso in questi casi succede, diametralmente opposta e tende a ribaltare i fatti.

L’uomo, che comunque non aveva mai avuto prima comportamenti sconvenienti, dichiara che sarebbe stata la ragazzina ad introdursi nel suo giardino e lui avrebbe solo tentato di allontanarla.

L’anziano, difeso dall’avvocato Paolo Corti del foro di Bolzano, si dichiara innocente e disponibile ad affrontare un processo pubblico per smentire le pesanti accuse a suo carico.

Con grande probabilità la difesa farà appello, il tempo a disposizione per depositare i documenti sono 90 giorni.

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