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Giudicarie e Rendena

Inaugurata la nuova biblioteca comunale di Comano Terme

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Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, giovedì 31 gennaio, l’inaugurazione della nuova biblioteca di Comano Terme.

Presenti tra le autorità, il sindaco di Comano Terme, Fabio Zambotti, i sindaci dei quattro comuni limitrofi, Alberto Iori (Bleggio Superiore), Angelo Zambotti (Fiavè), Albino Dellaidotti (San Lorenzo Dorsino), Monica Mattevi (Stenico), il presidente della Comunità di Valle Giorgio Butterini e il vicepresidente e assessore provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina.

Il Comune di Comano Terme aveva da tempo la necessità, di reperire un immobile idoneo da adibire a nuova sede della Biblioteca di Valle delle Giudicarie esteriori, a servizio di ben cinque comuni.

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La nuova biblioteca di Ponte Arche è oggi una struttura moderna ma fortemente legata alla tradizione. L’edificio riqualificato è la “Masera”, una struttura degli anni ’30, un tempo destinata a essiccatoio del tabacco.

Il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina è intervenuto parlando dell’importanza che la nuova struttura ricopre per l’intera comunità: il valore estetico con il miglioramento del contesto urbano, il valore del rispetto ambientale con impianti energetici di ultima generazione ed il valore culturale: “la Biblioteca non è da considerare solo un luogo dove sono raccolti i libri, ma è un importante presidio culturale che fa crescere la popolazione ed anche i numerosi ospiti”.

Un’offerta culturale senza limiti – l’ha definita il vicepresidente – un patrimonio collettivo dove si crea pensiero e dove tutti possono crescere, un luogo di incontro e di costruzione di relazioni.

Il progetto architettonico dell’arch. Marco Muscogiuri di Alterstudio Partners di Milano (coordinatore lavori l’ing. Massimo Bonenti), dona all’imponente struttura, una propria forte identità e visibilità all’interno del centro abitato di Ponte Arche.

Una struttura moderna ma legata alla tradizione, in quanto cerca di realizzare una composizione architettonica complessiva coerente, con linguaggio contemporaneo inserito nella tipologia tradizionale della copertura a doppia falda.

Il volume edilizio è rivestito in doghe orizzontali di rame brunito, che ricopre interamente facciate e copertura senza soluzione di continuità, alternando grandi vetrate trasparenti ad ampie campiture piene, e conferendo uniformità geometrica al fabbricato.

L’edificio, con una superficie utile di 550 metri quadri, si articola su tre piani, con l’ingresso dal piano intermedio, in continuità con la piazza e a 4 metri rispetto al livello della strada.

La biblioteca si compone di varie sezioni: saggistica, musica, spettacolo, area ragazzi, area presentazioni libri.

La sala studio per studenti è al piano seminterrato, al primo piano la sezione bambini e ragazzi.

I Comuni della valle avevano da tempo la necessità di reperire un immobile idoneo da adibire a nuova sede della Biblioteca, a servizio di ben cinque comuni.

La biblioteca di Ponte Arche infatti, ha da poco compiuto i 30 anni: era stata inaugurata il 17 ottobre 1987, essendo inizialmente ospitata per un decennio nei locali ex palestra delle scuole medie “Giovanni Prati”, in seguito trasferita in spazi più visibili, quelli a pianoterra del municipio di Comano Terme, in Ponte Arche.

“L’inaugurazione della nuova biblioteca a servizio più municipalità è importante da diversi punti di vista. Innanzitutto – ha spiegato il vicepresidenteè un edificio che riqualifica la frazione di Ponte Arche a livello estetico attraverso il recupero e la valorizzazione di uno stabile dismesso sito in una zona centrale, migliorando così il contesto urbanistico. Aspetto qualificante anche dal punto di vista energetico – ha spiegato Tonina – è stato l’aver previsto impianti e materiali di ultima generazione con alte prestazioni a livello di risparmio e utilizzo di energia pulita. Sono convinto – ha ribadito il vicepresidente – che dobbiamo essere sempre più attenti al rispetto dell’ambiente e le Pubbliche Amministrazioni devono dare l’esempio, come hanno saputo fare in questo caso. La biblioteca – ha continuato l’assessore nel suo discorso – non è da considerare solo un luogo dove sono raccolti i libri, ma è un importante presidio culturale. Essere presidio culturale – ha sottolineato quindi – vuol dire far crescere la nostra popolazione ed essendo la nostra valle a vocazione turistica, anche i numerosi ospiti che vi soggiornano, consapevoli dell’importanza dello sviluppo del pensiero critico.

Il vicepresidente ha definito quindi la nuova biblioteca “un’offerta culturale senza limiti che favorisce lo sviluppo del pensiero perché la mission è proprio quella di favorire la riflessione”. La biblioteca – ha chiosato Tonina – è infatti, e lo sarà sempre di più, un patrimonio collettivo dove si crea pensiero e dove tutti possono crescere, un luogo di incontro e di costruzione di relazioni che sono l’elemento caratterizzante di una società viva, e che vogliamo continuino a caratterizzare i nostri paesi. Per le nostre comunità questa biblioteca può fare quindi da collettore tra le diverse micro comunità, e investire in questo edificio è l’esempio di come le amministrazioni pubbliche siano sensibili a questi temi. L’augurio – ha terminato Tonina – è quello che la nostra nuova biblioteca di valle continui a sollecitare gli utenti a sviluppare pensiero facendo crescere la nostra comunità perché come dice il famoso filosofo Umberto Galimberti: ‘i libri non servono per sapere ma per pensare’ “.

Il progetto definitivo dell’opera, completato dall’Ufficio tecnico di Comano Terme nell’ottobre 2014, è stato approvato in linea tecnica con deliberazione della Giunta Comunale n. 194 del 11.12.2014 entro il termine concesso del 31.12.2014, nell’importo complessivo di Euro 1.780.000,00 di cui Euro 1.350.000,00 “per lavori e Euro 430.000,00 per somme a disposizione, oneri fiscali e previdenziali.

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Giudicarie e Rendena

Furto e vilipendio di Tombe, denunciata donna di Tione

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Dovrà rispondere di furto aggravato su cose esposte alla pubblica fede e vilipendio di tombe una donna del posto identificata dalla Polizia Locale delle Giudicarie dopo una serie di indagini e accertamenti effettuati presso il cimitero di Tione.

Già da tempo erano giunte segnalazioni alla Polizia Locale ed all’Amministrazione Comunale in merito al reiterato furto di fiori dalle lapidi ed anche alla presenza occasionale sui vialetti del camposanto di escrementi, apparentemente umani, gesti odiosi danno fastidio a chi si reca in visita ai defunti.

Gli agenti, visto il ripetersi del reato, hanno avviato le indagini per risalire all’autore del reato, grazie all’ausilio di alcune telecamere che l’Amministrazione Comunale aveva fatto installare per poter monitorare continuamente il cimitero.

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Nei giorni scorsi la svolta, quando la polizia locale, allertata la vigilia di Pasqua, ha potuto accertare l’ennesima presenza di escrementi umani e, pertanto, delineare, dall’esame dei filmati, i contorni dei fatti.

L’occhio delle telecamere ha infatti ripreso, verso le 6 del mattino del sabato santo, una donna intenta a rubare un vaso di fiori ed in seguito ad espletare bisogni corporali vicino ad una lapide.

Gli accertamenti si sono allora concentrati sui frequentatori del cimitero in orario mattutino e su alcuni movimenti sospetti di vasi che erano stati spostati da una tomba all’altra.

Queste ultime attività hanno permesso di identificare con esattezza una donna residente in paese.

La stessa è stata deferita alla Procura della Repubblica per i reati di furto aggravato su cose esposte alla pubblica fede e vilipendio di tombe, un segnale a chi pensasse di emulare queste azioni.

 

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Giudicarie e Rendena

Viaggia senza patente e con il trattore sotto sequestro. Pizzicato dalla Polizia Locale

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Ieri pomeriggio la Polizia Locale di Pinzolo ha sequestrato un trattore a Strembo.

Il conducente è stato identificato in M.E., persona già nota alle forze dell’ordine.

Dopo le dovute verifiche e un incrocio dei dati è emerso che il trattore era posto sotto sequestro e quindi impossibilitato a circolare.

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Pare che il soggetto sia stato anche privo di patente di guida perché precedentemente ritirata per alcune violazioni del codice stradale.

Il mezzo è stato sequestrato e caricato sul carro attrezzi (foto)

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Giudicarie e Rendena

Val Rendena: figlio investe con il trattore la madre 71enne

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Ieri pomeriggio Alma Masè, 71 anni, è stata investita dal trattore guidato dal figlio.

Il luogo è il campeggio Val Rendena di Darè di cui il figlio è il titolare.

Secondo una prima ricostruzione sembra che il figlio fosse  intento a fare una manovra con il trattore e nel fare retromarcia non si sia accorto della presenza della madre che è stata travolta ed è finita contro un catasta di legna presente alle sue spalle

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Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 e l’elisoccorso, che ha trasportato in codice  rosso la 71 enne all’ospedale di santa Chiara.

Le sue condizioni sono andate migliorando con il passare delle ore e la donna sta bene.

Rimane il grande spavento e l’indagine che come atto dovuto è stata aperta dai carabinieri della stazione di Spiazzo.

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