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Val di Non – Sole – Paganella

A Cles si è tenuta l’annuale Sessione Forestale Comunale

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Mercoledì 30 gennaio in sala Borghesi-Bertolla si è tenuta a Cles l’annuale Sessione Forestale a cura del Comune di Cles in collaborazione con il Corpo Forestale Trentino e ed aperta a tutti i cittadini. Il Comune di Cles è un ente certificato PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) – AR PEFC Trentino c/o Consorzio dei Comuni Trentini.

A dare il benvenuto è stato il Vicesindaco nonchè Assessore alla montagna Diego Fondriest, il quale ha illustrato le attività svolte nel 2018 a livello forestale e che comprendono sostanzialmente la vendita di 172 sorti di legna di cui 141 a Cles e 31 a Mechel per un introito di € 3.440,00 più 46 lottini con un totale di € 2.540,00 più l’emissione di 58 bollette a Cles e 5 a Mechel per un totale di € 1.839,00.

La vendita del legname commerciale all’asta ha fruttato un’entrata netta di € 233.219,57, quest’anno effettuata tramite il Progetto Legno mediante sistema ‘Vermiglio’, cioè vendendo le piante prima del taglio.

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Prosegue Fondriest: “Tutto sommato l’andamento delle vendite è andato molto bene, tranne un lotto a Malga Clesera rimasto irrecuperabile causa frane e conseguente strada chiusa; appena si scioglierà il ghiaccio formatosi nel frattempo, provvederemo a riportarlo a valle. Poi, per quanto riguardo le segande e lo sfalcio, nei primi mesi di quest’anno provvederemo alla nuova assegnazione, visto che il precedente piano – 2013/18 – si è concluso l’anno scorso. Il problema attuale in tutto il Trentino, causato dalle recenti alluvioni di ottobre, è che non si taglierà legname per i prossimi anni, per cui i possibili compratori preferiscono lasciare la caparra al comune e non finalizzare gli acquisti, visto il conseguente ribasso che impone la vendita del legname a prezzi minimi”.

Continua il Commissario Forestale Capo dell’Ufficio Distrettuale Forestale di Cles, Dr. Paolo Zorer, evidenziando come nel 2019 il mercato del legname subirà un grande cambiamento dopo l’alluvione dell’ottobre 2018 che in Trentino ha provocato la caduta di 2.8 milioni di metri cubi di legname.

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Nonostante tutto, la Val di Non ha subito il minor numero di danni rispetto alla Val di Sole, Val di Fiemme ed agli altri luoghi colpiti.

Questo però implica il crollo del prezzo del legname, e, anche se non esiste nessun divieto di taglio, si opterà comunque per la vendita delle piante cadute.

Il lato positivo è che gli imprenditori locali preferiranno acquistare il legname del posto, anche se più costoso, dovendo sostenere minor costi di trasporto, ecc., mentre gran parte del prodotto europeo sarà invece destinato al mercato cinese.

“Si sta valutando se proseguire con il martellamento di nuove piante, – continua Zorer – così che i lotti sarebbero già segnati e pronti per essere messi all’asta fra un paio di anni, oppure concentrarsi sul legname in carico e martellare successivamente quando ce ne sarà bisogno. Visto lo stato di calamità naturale proclamato dal governo per le regioni colpite, è stato presentato un piano per gli interventi finanziari, in primis per il ripristino di strade, teleferiche, recupero di piazzali o luoghi dove poter mettere il legname caduto ed in seguito di posti dove poter conservarlo. Il lato negativo è che ci sarà un grande residuo di legname destinato a cippato: basti pensare che normalmente il fabbisogno locale deriva dal recupero degli scarti di segheria”.

Riprende l’Assessore Fondriest: Nel 2018 sono stati eseguiti lavori di pulizia canalette su strade comunali e forestali, tagli di vegetazione che comprometteva la visibilità a bordo strada, svuotamento reti paramassi e disgaggio di una parete a causa della caduta di un piccolo masso a primavera. Questi lavori sono stati svolti da una squadra forestale assieme ad una finanziata dal BIM, sempre con la supervisione del Consigliere Taller. Come progettato nel 2018, sono stati eseguiti lavori di cementatura di alcune strade comunali (bivio verso il rifugio Peller, vecchia strada forestale di Mechel e piazzale Florec) in collaborazione con il Comune di Ville d’Anaunia, e ripristinata la vecchia strada forestale Pozza delle As. Si è proceduto inoltre a lavori di trinciatura, realizzate recinzioni di aree pascolo, tre dissuasori per il bestiame, completato il sentiero Verdè-Malgaroi, e posati 4 gruppi tavola/panche. Sono stati svincolati da uso civico alcuni terreni privati: su 30 istanze presentate dal Servizio Autonomie Locali della Provincia Autonoma di Trento ne sono state rigettate solo 7; a tal proposito stanno collaborando Comune, privati e Provincia per portare il tutto a termine. E’ stato presentato anche il nuovo piano economico redatto dall’Agronomo Forestale Dott. Leonardi. E’ stato completato l’aggiornamento di tutte le strade forestali con revisione della nomenclatura grazie alla nuova toponomastica, l’elenco è attualmente esposto all’albo. Per quanto riguarda il Lago Verdè è stata fatta la modifica al PRG, ma bisogna studiare un nuovo sistema di realizzazione tramite un piano di sviluppo specifico.

Nel 2019 si prevede la messa in sicurezza dei bragheri lungo la strada comunale tra la Boiara Bassa e Alta, zona rifugio e Clesera, tramite installazione di parapetto ligneo a salvaguardia della struttura ferrea posizionata sopra i bragheri esistenti, così da favorire il rilascio di humus che combinato alla semina dovrebbe rinverdire le rampe, come da progetto dell’Ing. Bonomi; importo previsto circa € 220 mila. Questi lavori comporteranno la chiusura della strada, ma si potrà accedere attraverso la vecchia strada da Mechel.

Sarà eseguito il progetto riguardante la ristrutturazione Malga Clesera, per un importo di € 550 mila, finanziati interamente dal Comune, dopo la procedura di appalto dei lavori. Saranno eseguiti interventi autorizzati nel 2018 di trinciatura pascoli nelle malghe, approvvigionamento idrico a Malga Malgaroi, rifacimento recinzione orti di Boiara Bassa, questi con fondi e operai BIM, e trinciatura bosco nei pressi linea alta tensione in località Bersaglio.

Verso fine 2018 ho anche avuto un incontro con le amministrazioni dei comuni interessati alla gestione associata del servizio di custodia forestale; si prevede la gestione associata per i comuni di Cles, Ville d’Anaunia, Contà, Denno“.

Interviene il Sindaco di Cles Arch. Ruggero Mucchi, che si dichiara molto favorevole alla gestione associata del servizio, visto che già da tempo si sta sperimentando la gestione associata della Polizia Locale con altri comuni. Puntualizza su come sia fondamentale la montagna ed i proventi derivati da essa per il Comune di Cles, di come ci sia un enorme carico di opere ancora da realizzare, e di come questa amministrazione si stia impegnando e facendo il possibile per riuscire in questa missione senza lasciare alla futura amministrazione un carico troppo pesante. Il Comune ha sempre creduto nella montagna, migliorandone la viabilità, le malghe, le strade, con l’apporto di acqua, così da invogliare la popolazione a frequentarla, ad apprezzarla.

Parla ora il Consigliere Comunale Adriano Taller, che si è occupato del rifacimento della toponomastica, affiancato da parecchi consulenti come il Prof. Luigi Parinello, ed in particolare della Dott.ssa Laura Abram, (la quale ha presentato la tesi di laurea sul dialetto clesiano). “Questo progetto è partito ancora durante la legislazione Osele, per poi rimanere giacente fino a questa amministrazione, grazie alla quale si è proceduto. Ma tra i vari dialetti come solandro, quello dell’alta Anaunia e il clesiano, siamo riusciti a sistemarli quasi tutti, circa 1100 toponimi su tutto il territorio. E’ stato realizzato, dopo gara d’appalto vinta da Nitida Immagine, un tabellone del quale per ora sarà in mostra una copia, con tutti i cambiamenti effettuati. Sono felice, dopo 15 anni, di essere finalmente riuscito a terminare questo progetto”.

Il Sindaco Mucchi precisa: “Oltre al lavoro di ricerca, il problema è stato quello di capire come scrivere i nomi, perchè molti originali erano espressi in dialetto clesiano o di Mechel, che differenziano tra loro, seppur di poco; bisognava poi apporre gli accenti giusti per leggerli correntemente. Questa ricerca sarà anche riportata sul Notiziario Comunale, perchè costituisce un passaggio culturale, ma anche per capire come l’antico è diventato attuale, per ricordare come si chiama, e tornare a ricordarsi della montagna”.

Conclude il Comandante della Stazione Forestale di Cles e Denno Mauro Baggia, ribadendo i concetti esposti in precedenza, ed esternando plauso ed ammirazione nei confronti dell’Amministrazione Comunale che si è dimostrata attenta alle sfaccettature riguardanti l’ambiente montano ed ha saputo dare sempre risposte esaustive.

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