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economia e finanza

Antiriciclaggio, arrivano le regole anche per i commercialisti trentini

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Arrivano le regole tecniche per i commercialisti in materia di antiriciclaggio, che interesseranno anche i professionisti trentini.

Nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale della categoria ha approvato il documento “Obblighi di valutazione del rischio, adeguata verifica della clientela, conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni”.

Il testo è stato redatto su Parere del Comitato di Sicurezza Finanziaria del MEF del dicembre 2018.

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Le regole tecniche, emanate dal Consiglio Nazionale in qualità di organismo di autoregolamentazione, sono rivolte agli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Riguardano innanzitutto la valutazione del rischio, attuando le previsioni normative inerenti all’obbligo di valutare, da un lato, il rischio di riciclaggio connesso ai clienti e alle prestazioni professionali e, dall’altro, l’esposizione al rischio di riciclaggio degli stessi soggetti destinatari della normativa, secondo la metodologia indicata dalla Commissione europea.

Inoltre il dispositivo prevede anche le regole di adeguata verifica della clientela, prestando particolare attenzione agli studi associati e alle società tra professionisti, nelle quali con le opportune cautele i relativi obblighi possono essere espletati in modalità centralizzata. Infine la conservazione dei documenti, dati e informazioni che è disciplinata con riferimento sia alla modalità di adempimento cartacea che a quella informatica.

“Con questo documento – afferma il presidente trentino, Pasquale Mazza (foto)– il Consiglio Nazionale ha definito una serie di indicazioni che tutelano il più possibile i colleghi e ne semplificano l’attività. Uno sforzo che è stato compiuto tenendo conto degli spazi ristretti concessi da una legge che è comunque giudicata eccessivamente penalizzante per i professionisti, in quanto ancora oggi troppo concentrata sugli adempimenti formali”.

Al fine di consentire agli iscritti l’apprendimento e la corretta applicazione delle regole tecniche, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti promuoverà nei prossimi sei mesi specifiche attività di formazione in modalità e-learning. “Anche l’Ordine trentino – conferma Mazza – attiverà una serie di iniziative formative per consentire ai propri iscritti di rendere la propria attività velocemente conforme alle prescrizioni normative e regolamentari indicate dal Consiglio nazionale”.

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economia e finanza

Arriva «Auting app» per il noleggio auto tra privati

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Dopo la casa che si può affittare a terzi nei periodi d’assenza, tocca alla macchina: ovvero tutto quanto temporaneamente non serve, è monetizzabile.

Auting è l’app di car sharing che ha chiuso il 2017 con 7500 utenti attivi. Partendo dal presupposto che la propria autovettura stia ferma per il 92% del tempo della sua vita e che il guadagno annuale che si può ottenere, cedendo l’auto per 15 giorni al mese, può essere di 5 mila euro, l’idea è interessante.

In pratica attraverso la piattaforma digitale, vengono messi in contatto i privati cercando di soddisfare le reciproche esigenze.

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Matteo Menarini e Lorenzo Osti i fondatori di Auting, sono partiti dalla considerazione che una macchina non circola per il 92% della sua vita che vuol dire che il 20% del parco auto italiano, resta in garage dal lunedì al venerdì.

I costi che il proprietario deve comunque affrontare, sono di 3500 euro annuali per i costi vivi che diventano 7 mila considerando l’ammortamento del mezzo.

A questo punto si è innescato un ragionamento del tutto simile a quello che è alla base di Airbnb per le case ed ecco l’app disponibile negli store di Apple e Android e un sito desktop che mettono in contatto il proprietario e chi è interessato ad affittare la sua macchina per un breve periodo.

Rispetto a “car2go” che è un servizio che mette unicamente in contatto i privati: Auting regolamenta le condizioni di noleggio, mette a disposizione consulenti legali e assicurativi: a due anni dal suo ingresso sul mercato, conta già 7500 utenti attivi sul territorio nazionale.

Il funzionamento? Semplice e senza nemmeno il bisogno di versare una caparra.

La prima cosa da fare è quella di registrarsi sulla piattaforma caricando tutti i dati dell’autovettura che non può avere più di 15 anni, specificando se l’assicurazione Rca preveda o meno la guida libera e le foto.

E’ libera scelta del proprietario quella del costo del noleggio e della scelta dei periodi nei quali la macchina sarà disponibile.

Auting consiglia unicamente un prezzo in base alle caratteristiche del mezzo.

Se la cifra pattuita rientra nei parametri dei valori indicati da Aci, non si è nemmeno soggetti ad un particolare regime fiscale.

Tutta l’operazione è coperta da un’assicurazione che Auting ha stipulato con Reale Mutua studiata ad hoc per questo tipo di noleggio.

Infine Auting ha messo online un simulatore del possibile guadagno che ad esempio, per una berlina del 2015 inutilizzata per 15 giorni al mese, possono arrivare 5mila euro in un anno.

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economia e finanza

Conad dice addio ai resti da 1 e 2 centesimi

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Arrotondare i prezzi in modo tale da eliminare al pagamento in contanti, il resto da 1 o 2 centesimi, può sembrare un intervento di poco contro.

Ma se moltiplichiamo quei mancati resti per tutti i movimenti che registrano le casse della Grande Distribuzione, la cifra che complessivamente andrà scomparire a fine anno, è decisamente ragguardevole.

La Conad è la prima catena di supermercati che attuerà questo arrotondamento per eccesso o per difetto, al multiplo di 5 centesimi più vicino.

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Al momento sono interessati i punti vendita di Romagna, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma a breve Conad uniformerà tutti i suoi supermercati, compresi quelli trentini.

Però il meccanismo non è del tutto chiaro.

Infatti se il cliente ha i soldi contati, la variazione non si attua e quindi in tutti gli altri casi, la procedura di arrotondamento, parrebbe un automatismo delle casse.

La scelta di Conad è la diretta conseguenza della decisione della BCE di non coniare più, a partire da quest’anno, le monetine da 1 e 2 centesimi; di conseguenza si opererà fino ad esaurimento scorte o fino all’arrivo di un provvedimento di messa fuori corso.

Da quel momento l’arrotondamento sarà generalizzato e obbligatorio.

In Italia si stimano che siano in giro monetine in rame per un valore attorno ai sette miliardi, probabilmente in gran parte abbandonate in salvadanai e porta oggetti.

L’addio alle monete da uno e due centesimi porterà un risparmio per lo Stato di poco meno di due milioni di euro l’anno.

Ma è tutto da capire come il consumatore potrà essere tutelato, perché l’apparenza è quella di una quisquilia, ma inserita nel contesto del giro d’affari della Grande Distribuzione, indipendente dal marchio di riferimento, assume tutt’altro valore, mentre le possibilità di controllo da parte del cittadino allo stato attuale, appare minima.

Potrebbe quindi succedere quanto successo con l‘entrata in vigore dell’Euro, quando tutti, per non sbagliare i conti guarda caso hanno arrotondato sempre alla cifra superiore.

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Aziende

Contributi per adattamento delle vetture dei disabili: si possono presentare le domande fino al 31 Maggio

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Dal 2 Aprile AL 31 Maggio 2019 sono riaperti i termini per la presentazione della domanda dei contributi a rimborso delle spese per l’adattamento di autovetture ed altri mezzi di locomozione in favore dei disabili per l’anno 2018.
Le domande vanno presentate entro il suddetto termine, previo appuntamento, presso il Servizio Politiche sociali o presso gli sportelli di informazione al pubblico della Provincia presenti sul territorio.

Sono considerate ammissibili, per l’anno in corso, le domande di contributo per adattamenti dei veicoli le cui spese siano state preventivate (cioè quando alla domanda venga allegato il solo preventivo di spesa) oppure quando siano state fatturate in data non anteriore ad un anno dalla data di presentazione della domanda.

Beneficiari e tipologia del veicolo

I disabili affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione hanno diritto a un contributo per l’adattamento tecnico del veicolo.
Il contributo è relativo alla spesa per la modifica degli strumenti di guida (quale strumento protesico extra tariffario) ed è a favore dei titolari di patente di guida delle categorie A, B, e C speciali, con incapacità motorie permanenti. Tuttavia, è possibile che alcune regioni abbiano previsto la concessione del contributo a condizioni diverse (ad esempio, anche a chi adatta il veicolo al trasporto).

Spese ammissibili e misura del contributo

Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese relative agli adattamenti del veicolo o all’installazione di ausili per la guida da parte del soggetto portatore di minorazione oppure quelle relative alle modifiche del veicolo e ai dispositivi per il trasporto del soggetto con impossibilità permanente alla guida beneficiario del contributo

Non sono ammesse le spese per l’acquisto dei veicoli.

Tra le aziende specializzate in questo tipo di pratiche ed adattamenti dei veicoli c’è la Techno Agility con sede in via Giacomo Matteotti 3 a Mori (Trento). Tra gli ausili che vengono installati dall’azienda ci sono:

  • Pianali con guide ad incasso per il fissaggio dei kit ancoraggio carrozzine e/o sedili con guida attacco rapido
  • Sedili fissi, sedili con seduta alzabile, sedili girevoli o su guide con attacco rapido
  • Sollevatori elettropneumatici
  • Rampe in alluminio
  • Gradini elettrici rientranti

L’azienda si rende disponibile per qualsiasi consulenza in merito. Per maggiori informazioni chiamare il numero 0464 917172 oppure il numero 331 988 1996

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