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Rovereto e Vallagarina

Mori: lo Street food è in piazza Cal di Ponte

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Per Mori si tratta di una novità assoluta: piazza Cal di Ponte ospiterà furgoni, motocarri e truck di street food nei giorni compresi tra giovedì 11 e domenica 14 aprile.

L’assessore al commercio e al turismo Flavio Bianchi, che ha tenuto i contatti con l’associazione culturale “Rovereto street food” spiega: «Avremo una bella promozione del centro di Mori con un evento di sicuro richiamo e interesse: visto che questo tipo di iniziative ottiene un crescente successo.

Si crea un binomio di attrattività unendo commercio e turismo. Il periodo di collocazione della manifestazione è ottimale perché anticipa il fine settimana della Festa di Primavera che terminerà con la fiera del 28 aprile che da quest’anno avrà una novità rappresentata da “Le Vie del Gusto”, una sezione dedicata interamente al food, e Mori Street Food festival potrà costituirne un veicolo di promozione ulteriore».

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Il Comune, oltre al patrocinio, ha assegnato anche un contributo di 4mila euro e, per l’occasione, si potranno dunque mettere alla prova le coperture o “vele” che a breve saranno installate in piazza Cal di Ponte, dando attuazione a un progetto approvato qualche mese fa.

Spiega ancora l’assessore: «Mori offre, con il suo attivismo e il suo volontariato, un programma di eventi di buon livello che inizia con i carnevali e arriva fino all’autunno con la Ganzega. Le associazioni riescono così ad animare la borgata per ben 32 giorni coinvolgendo circa 800 volontari che, a vario titolo, si danno da fare per la collettività.

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Per questo, quando sento parlare di decadenza o sento usare frasi come “A Mori non c’è nulla” ho l’impressione di confrontarmi con chi non vuole vedere questa vitalità. Un fiorire di eventi sicuramente proporzionato verso l’alto, se confrontato con la popolazione residente.

Penso anche che sia un peccato denigrare: non si ottiene niente altro che fare un danno al nostro contesto demotivando chi, invece e per fortuna, non demorde e continua a impegnarsi mettendo a disposizione della collettività il proprio tempo libero».

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Lo street food porterà dunque in piazza eccellenze di varie località, permetterà di assaggiare pietanze, vini, birre, bibite e prelibatezze di ogni tipo, preparate da chi ha scelto questo tipo di lavoro, spostandosi per il mondo con un furgone per far conoscere la propria cucina.

Per i giorni della manifestazione sono previsti anche due concerti dal vivo, in modo da arricchire ulteriormente l’offerta e unire il gusto dei cibi alla cultura musicale e all’intrattenimento.

Nelle prossime settimane il programma, con lista dei ristoratori e appuntamenti, sarà affinato e dunque diffuso attraverso i canali di comunicazione dell’associazione Street food e del Comune, tra cui anche la nuova app InMori, presentata proprio pochi giorni fa.

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Rovereto e Vallagarina

Volano: è tornata la festa del ringraziamento

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Novembre, tempo d’autunno e di bilancio per la stagione agricola; ma non solo.

Momento per la festa del Ringraziamento, da decenni organizzata dalla Coldiretti volanese, guidata dal Presidente Marco Mattè, ed a cui partecipano pure imprenditori iscritti ad altre associazioni sindacali.

Era il 1951 quando fu istituita la giornata del Ringraziamento da parte del principale sindacato agricolo contadino, la Coldiretti; anche quest’anno i giovani del gruppo 3P  hanno organizzato il momento di socialità e convivialità in Piazza Marconi, come sempre preceduto dalla Messa nella Chiesa Parrocchiale di Volano e dalla benedizione dei mezzi agricoli.

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Monsignor Cosma nella sua omelia ha ringraziato tutti gli imprenditori agricoli impegnati nella comunità volanese a coltivare la terra e a preservare la natura, rivolgendo un pensiero particolare ai molti giovani presenti che hanno preparato la chiesa con fiori e soprattutto con i frutti della terra.

Negli ultimi anni molti giovani, ci comunica l’assessore all’agricoltura e promozione del territorio Cristina Zandarco, hanno intrapreso l’attività agricola sia su fondi di proprietà familiare che su fondi in affitto; la scelta è evidentemente correlata ad un periodo economico in cui le imprese industriali non sono più in grado di offrire posti di lavoro sufficienti, mentre, al contrario, nel comparto agricolo si necessita di risorse umane.

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La loro presenza ai vertici dell’associazione 3P rappresenta sicuramente un elemento importante, per avvicinare altre forze e consentire un graduale passaggio generazionale.

Preparare, partecipare, progredire le 3P che uniscono anche il gruppo volanese, formato da una trentina di coltivatori del paese e guidato dal giovane Alessandro Malesardi, che intendono diffondere e promuovere la conoscenza dei prodotti del territorio delle tradizioni e dei valori del mondo contadino, nonché contribuire alla cooperazione tra agricoltori e promuovere le novità tecniche agronomiche offerte dal mercato e dalla moderna tecnologia innovativa ed informatizzata.

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Ben 350 ettari di superficie coltivata risultano iscritti alla CCCIAA con posizionamento di Pinot Grigio, Chardonnay e Marzemino prodotto nella microzona dei Ziresi ai vertici delle qualità di uva, conferita sia in cantine cooperative come pure prodotte e imbottigliate da imprenditori privati.

Metodi di coltivazione rivolti alla sostenibilità ambientale sia con la coltivazione integrata, certificata SQNPI, che con la biologica nel rispetto dei protocolli e nella comune riduzione delle molecole e delle quantità di fitosanitario.

Un’imprenditoria agricola attiva a 360 gradi per l’ambiente anche per garantire un’importante custodia del territorio in un comune ‘Città del vino’ in grado di offrire dei panorami incantevoli ai turisti e ai nostri cittadini sia in valle che in collina.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: il Comune sostiene il volontariato sociale

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Sono due le associazioni di promozione sociale che hanno chiesto e ottenuto dal Comune di Mori un contributo per la propria attività.

Si tratta dell’Associazione nazionale Carabinieri e dell’Associazione Vivere in Hospice Onlus che riceveranno, rispettivamente, 1.665 e 2.500 euro (totale 4.165).

Il contributo sarà liquidato per metà all’esecutività del provvedimento di assegnazione e, per il resto, a conclusione dell’attività e su presentazione, entro febbraio 2020, di una relazione sul programma svolto e sui risultati conseguiti e del relativo rendiconto finanziario contenente un riepilogo delle spese sostenute e delle entrate conseguite.

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La delibera è stata curata e predisposta dell’assessore comunale alle pari opportunità, politiche sanitarie e rapporti con l’azienda pubblica di servizi alla persona, Alice Calabri, che spiega: «È davvero opportuno sostenere due associazioni come queste, tanto importanti per il nostro territorio. I Carabinieri in congedo si mettono sempre a disposizione, in particolare con funzioni di sorveglianza e presidio in occasione di feste e ritrovi. Vivere in hospice si affianca allo staff medico e infermieristico dell’Hospice Amedeo Bettini, portando il contributo fondamentale del volontariato, che aiuta gli ospiti ma, come raccontano tante testimonianze, anche i loro familiari.

Tra le altre cose, organizzano spesso anche attività rivolte all’intera cittadinanza. Colgo dunque l’occasione del finanziamento per complimentarmi con questo prezioso tessuto associativo, che lavora gratis e in maniera completamente disinteressata, migliorando la qualità della vita della comunità di Mori».

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Rovereto e Vallagarina

Sabato 16 novembre Open day con la Rugby Benacense

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Sabato prossimo, 16 novembre, la Benacense rugby organizza una giornata di porte aperte per far conoscere la palla ovale a tutti gli interessati.

Dalle 14 alle 16, particolare attenzione a bimbi e ragazzi tra i 4 e i 16 anni, con semplici giochi ispirati al rugby; alle 16 la merenda e dalle 16.30 alle 18 spazio agli adulti.

Tutto si intende, ovviamente, indirizzato a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, uomini e donne, mamme e papà.

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A tutti i giovani partecipanti, la Benacense rugby darà anche un piccolo regalo.

La giornata si concluderà con una colossale partita collettiva ma tranquilli: si giocherà a “touch”, ovvero al tocco: non ci si placca ma basta toccare il portatore di palla per farlo fermare.

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L’idea è quella di mettere in campo tutti i presenti, come saranno suddivisi è tutto da vedere.

Il responsabile del progetto è Massimo Zanetti: fondatore della società ormai 10 anni fa e allenatore della prima squadra. «Comincia con questo “Open day” un ampio programma di ampliamento del rugby in tutto l’alto Garda. Ci rivolgeremo in primo luogo alle scuole e saremo sicuramente a Riva, Arco, Dro, Nago, Torbole. Sarà una giornata di festa, dove abbattere qualche pregiudizio e, soprattutto, divertirsi con noi».

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