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Giudicarie e Rendena

A Villa Rendena è stato inaugurato il punto vendita della Famiglia Cooperativa

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C’è una “Famiglia” in più a Villa Rendena. Nella tarda mattinata di oggi è stata accolta durante l’evento inaugurale che ha ufficializzato l’ingresso in piazza Cesare Battisti, nel cuore della località, del punto vendita della Famiglia Cooperativa di Vigo Rendena.

Un servizio di fondamentale importanza per le comunità di Villa e di Verdesina.

Tra le novità pensate e indirizzate ai consumatori: il potenziamento del banco freschi e freschissimi, reparti assistiti di salumeria, gastronomia, dolci, macelleria confezionata, ortofrutta e pane a libero servizio.

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Non è solamente l’offerta commerciale a caratterizzare il negozio della Famiglia Cooperativa di Vigo Rendena che punta a distinguersi per “trasparenza, correttezza, reciproca attenzione e frequentazione, rispetto, fiducia e responsabilità, uniti alla voglia di essere elementi di qualità e crescita del territorio – ha sottolineato il presidente Walter Facchinelli. – Valori che rappresentano una grande ricchezza per il mondo cooperativo e costituiscono un importante vantaggio sociale per tutti”.

Il negozio di vicinato di Villa Rendena conferma, inoltre, la funzione sociale di una cooperativa di consumo. “Infatti – è stato aggiunto dal presidente – compresa la necessità di non lasciare privo il paese di un servizio commerciale utile alle persone, ci siamo attivati da subito e in modo concreto acquistando l’attività del privato che operava da tempo in questo paese e che sembrava intenzionato a chiudere”.

“In questo modo – ha osservato la presidente della Federazione, Marina Mattarei – le Famiglie Cooperative dimostrano di sapersi assumere una responsabilità importante, quella di impegnarsi in attività che possono anche essere poco remunerative dal punto di vista economico, ma che hanno un valore enorme dal punto di vista sociale. Adesso è importante che la comunità locale riconosca la Famiglia come propria, entrando nella base sociale e collaborando a far crescere la propria cooperativa”.

“Solo tenendo vivi i territori possiamo evitare lo spopolamento dei nostri paesi – ha aggiunto l’assessore provinciale alla cooperazione Mario Tonina. – La cooperazione deve sapersi reinventare e continuare a stare vicina alle comunità montane e questo nuovo punto vendita è un esempio di come la cooperazione di consumo si stia muovendo in questa direzione”.

Alla cerimonia del taglio del nastro è intervenuto anche Enrico Pellegrini, sindaco del Comune di Ponte Rendena.

La Famiglia Cooperativa di Vigo Rendena è diretta da Marino Martini, che guida di uno staff di cinque collaboratori. Il fatturato complessivo è di 1 milione 100 mila euro. I soci sono circa trecento.

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Giudicarie e Rendena

Violento sconto a Storo: quattro feriti

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foto Vigili del fuoco Storo

Nel primo pomeriggio di giovedì all’imbocco dell’abitato di Darzo, frazione del comune di Storo, due veicoli (una Fiat e un furgone) si sono scontrati frontalmente.  Il bilancio è di quattro feriti.

Secondo una prima ricostruzione l’incidente sarebbe stato scaturito dall’invasione della corsia opposta da parte dell’auto che viaggiava in direzione di Ponte Caffaro.

A bordo della vettura erano presenti tre persone: due uomini e una donna, tutti bresciani, mentre a bordo del furgone che viaggiava in direzione nord era presente solo l’autista, un corriere di 35 anni.

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Tra le possibili cause dello sbandamento da parte della vettura potrebbe esserci una distrazione, un colpo di sonno oppure un malore del conducente. Tutti e quattro non hanno comunque perso conoscenza e le loro condizioni non dovrebbero destare preoccupazioni. Le persone all’interno della vettura sono state estratte con l’ausilio di pinze idrauliche.

Sul posto sono giunte anche due ambulanze dell’associazione volontari ambulanza di Storo e in un secondo momento l’elisoccorso. I sanitari, dopo aver effettuato le prime cure sul posto, hanno disposto il trasporto delle tre persone all’ospedale di Tione per ulteriori accertamenti.

L’autista del furgone è stato invece elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel frattempo i vigili del fuoco di Storo hanno provveduto a mettere in sicurezza il tratto stradale, con la via che è rimasta chiusa per oltre un’ora e mezza. Visto l’orario di punta e la giornata estiva l’incidente ha creato non pochi disagi.

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Giudicarie e Rendena

È giallo su 180 pecore trovate morte sopra Spiazzo Rendena

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È giallo sulla morte di 180 pecore avvenuta nei pascoli di Borzago, sopra Spiazzo Rendena.

Quasi un terzo dei 600 che, secondo i documenti, sarebbero arrivati il 6 luglio in Trentino dal modenese.

Ora sarà l’autopsia condotta dai tecnici dell‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie a chiarire cosa abbia causato la morte

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Pare che già al loro arrivo le pecore fossero magre e forse – dicono alcuni testimoni – inadatte a salire ai pascoli e sui percorsi della zona.

I veterinari dell’Asl il 30 luglio hanno emesso un’ordinanza di divieto di alpeggio di nuovi capi e una serie di prescrizioni da porre in atto da parte del veterinario aziendale.

Della questione si sta interessando della vicenda anche l’Enpa del Trentino (l’Ente nazionale protezione animali), che ha un nucleo di guardie zoofile.

Il meccanismo applicato in questo caso è quello del “prestito” di un gregge per il pascolo così da mantenere i contributi assegnati dalla Pac europea e dal Piano di sviluppo rurale provinciale.

I contributi variano tra i 200/300 euro ad ettaro pascolato (per le aziende giovani), fino ai 500 o mille (per le aziende storiche).

Si spezza così però il legame tra il pastore e il gregge.

Gli animali diventano quasi una commodity.

La vicenda ha destato indignazione da parte di varie persone in valle. Chi frequenta le zone intorno a Prà da Vei e malga Sostino ha incontrato i cadaveri sparpagliati delle pecore o ha visto quelle sofferenti muoversi con fatica.

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Giudicarie e Rendena

Quindici mucche spaventate precipitano nel torrente e perdono la vita

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Ieri mattina in alta Val Daone nei pressi di malga Danerba (1.500 metri) i pastori si sono accorti che erano scomparse una quindicina di vacche.

Le ricerche sono partite immediatamente e si è scoperto che le vacche erano fuggite dal pascolo precipitando nel torrente Danerba dove sono morte.

Il branco di mucche spaventate nel tentativo di fuggire sono finite nel torrente in quel momento in piena.

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Due le ipotesi dei motivi che possono aver spaventato le mucche. I tuoni e i fulmini del temporale estivo che possono aver gettato nel panico i quindici  animali, oppure la presenza dell’orso.

Proprio ieri infatti una foto trappola piazzata dai cacciatori ha ripreso un’orsa con il suo cucciolo.

Il recupero delle carcasse ha visto impegnati i vigili del fuoco volontari di Valdaone i SAF (servizio assistenza fluviale) con i vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento e gli allevatori proprietari delle mucche

I vigili del fuoco armati di corde e vestiti con le mute hanno imbragato ogni singolo animale e lo hanno agganciato all’elicottero, fino a portarlo a valle.

E’ stato un recupero molto complicato che è durato più di cinque ore. (video)

In queste situazioni vige l’obbligo di rimuovere le carcasse degli animali dal torrente, onde evitare l’inquinamento delle acque.

Ieri presso il lago di Ortisè.. Con nucleo SAF

Gepostet von Claudio Pedergnana am Mittwoch, 21. August 2019

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