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Arte e Cultura

«Io non dimentico»: al «Pascoli» di Povo l’installazione Artistica nel ricordo della Shoah dei bambini

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Si tratta di un’opera nata da un’idea semplice e allo stesso tempo profonda e complessa: la Shoah dei bambini, nei campi di concentramento ma anche oggigiorno, in zone di guerra o in fondo al mare.

Bambini a cui non solo viene tolta la vita, ma viene anche negato un diritto, quello al gioco: il gioco come valore, come compagnia fondamentale lungo il percorso dell’esistenza, tanto importante da permettere, a volte, persino la sopravvivenza in condizioni difficilissime, come nel caso di Fred Lessing, la cui storia viene narrata in un libro toccante, “L’orsetto di Fred”, di I. Argaman, che è il motivo conduttore dell’installazione dell’artista Marco Grazioli, esposta in questi giorni presso la scuola secondaria di primo grado “G. Pascoli” di Povo (Trento).

Dopo aver richiesto a tutti gli alunni di donare peluches e giochi vecchi, il prof. Grazioli ha sfruttato la naturale oscurità di un corridoio all’ultimo piano della scuola, potenziandola con uno sbarramento iniziale dato da tre armadi collocati in modo strategico, per esporre tutti i giocattoli ricevuti non solo su un’installazione centrale, ottenuta da due ordini di tavoli uno sull’altro, ma anche per terra e negli angoli, uniti a libri disposti a caso sul pavimento, a formare un ingombro che ostacola il percorso del visitatore intorno all’espositore centrale.

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Nella quasi totale oscurità, con una musica che gli giunge da un MP3 attraverso le cuffie che gli saranno consegnate all’ingresso, in solitudine (si entra uno alla volta) e con una torcia in mano per illuminare i dettagli che preferirà, l’utente si ritrova in un’atmosfera irreale e toccante e, cercando istintivamente di non calpestare gli orsetti e i libri, come se fossero esseriviventi, vede i post-it che gli alunni hanno riempito di commenti e attaccato alle pareti, raggiunge un video che rimanda continuamente foto, non dei morti nei lager, ma delle famiglie ebree nei tempi felici del “prima”, e infine – tornando indietro verso l’uscita – scorge un ologramma nel buio, una farfalla colorata, che si muove irreale a suggerire il ricordo di tanti bambini, come “farfalle silenti”.

Una lavagnetta magnetica per bambini con una scritta, “a Edith 44074”, ci racconta poi a chi Grazioli dedica l’opera: Edith Stein, (foto) ebrea convertita al cattolicesimo e divenuta monaca, vittima della Shoah ad Auschwitz col numero di matricola 44074.

“Con i tuoi occhi cercherò il domani, con i nostri occhi sarai viva per sempre”.

Aperta sabato 26/1 ore 9-12, lunedì 28/1, martedì 29/1 e mercoledì 30/1 dalle 14,30 alle 16,30

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Musica

«Where is the music?»: la rassegna Generazioni ad Arco parla di musica rap e trap

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È dedicato alla musica rap e trap il quinto appuntamento della rassegna “Generazioni”, in programma sabato prossimo, 19 ottobre, al centro giovani Cantiere 26 di Arco.

Si comincia alle 18.30 con Ivan Carozzi, giornalista, scrittore e autore televisivo, da poco nelle librerie con “L’età della tigre”, e Marco Koflah, giovane trapper/rapper trentino. Alle 21.00, la protagonista è invece la ‘signora del rap italiano’ Paola Zukar, produttrice musicale e manager di personaggi come Fabri Fibra, Marracash e Clementino.

Dalle 22.30 l’atmosfera si riscalda: sul palco torna Koflah con i brani tratti dal suo ultimo album “Country Bwoya”.

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La musica, come poche altre cose, riesce a descrivere in maniera efficace i sentimenti, lo sguardo e le prospettive di un’epoca. Ciò che un tempo passava sui nostri stereo e ora, più di frequente, sui nostri computer o nei nostri smartphone, racconta meglio di qualunque altra cosa l’universo emozionale e i riferimenti culturali di intere generazioni.

Proprio per questo, “Generazioni”, la rassegna di eventi organizzata dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige-Südtirol, ha scelto di dedicare a questo potentissimo mezzo di espressione il quinto degli appuntamenti in calendario sul territorio regionale.
Sabato prossimo, 19 ottobre, “Generazioni” raggiunge il centro giovani Cantiere 26 di Arco, con un ricco programma di eventi dedicati alla musica trap e rap.

Si comincia alle 18.30 con Ivan Carozzi e Marco Koflah.

Ivan Carozzi, già caporedattore di “Linus” e autore per trasmissioni televisive come “Le invasioni barbariche” e “Lessico famigliare”, da settembre è in libreria con “L’età della tigre” (Il Saggiatore), un viaggio musicale e antropologico nella Milano dei centennials. Koflah, al secolo Marco Cofler, è fra le giovani promesse dell’universo trap e rap trentino. Con la moderazione di Claudia Boscolo, insegnante e saggista, discuteranno di musica e nuove generazioni, per capire come la trap e i suoi “eroi di plastica” si siano insinuati nei nostri discorsi e, soprattutto, cosa possano raccontarci di noi. L’incontro è organizzato in collaborazione con la libreria Due Punti di Trento.

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Alle 21.00 la protagonista è Paola Zukar, considerata negli ambienti discografici “la signora del rap italiano”. Zukar, genovese, classe ’68, inizia a occuparsi di cultura hip hop negli anni Novanta su riviste specializzate come “Aelle”.

Poi le collaborazioni in campo discografico: da MP3.com fino alle major BMG Ricordi e Universal Italia. Nel 2005 il grande salto: fonda la Big Picture Management, che oggi gestisce artisti del calibro di Fabri Fibra, Marracash e Clementino. A Cantiere 26, Zukar dialogherà con Gianluca Taraborelli, aka Johnny Mox, giornalista, cantante, musicista polistrumentista e creatore del progetto “Stregoni”.

La serata si conclude con l’appuntamento delle 22.30. Sul palco torna Koflah, con i brani tratti dal suo ultimo album “Country Bwoya”. Originario di Besenello, classe 1992, Marco Cofler si innamora della musica a 16 anni, prima coltivando la passione per il reggae, poi avvicinandosi all’hip hop. Nel 2017 entra nel circuito della musica trap e delle ‘trap night’, partecipando a eventi in Trentino, ma anche fuori regione e in Austria. Saliranno sul palco con lui NastyKush & Ranabis, Nana Motobi e Alyon. Dj e producer della serata sarà invece Insane della Black Tile Gang.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera e gratuita. Saranno presenti all’evento lo stand di Due Punti libreria – laboratorio e gli artisti dello Studio d’Arte Andromeda di Trento.

Tutti gli appuntamenti della rassegna “Generazioni” sono progettati con la collaborazione e il sostegno delle istituzioni e delle realtà che operano nei territori coinvolti. L’evento di sabato è organizzato in collaborazione con Cantiere 26 e Piano Giovani Alto Garda e Ledro “Piano B” e patrocinato dal Comune di Arco.

 

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Spettacolo

Tre film trentini parteciperanno alla Festa del Cinema di Roma

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Riconoscimento importante per il cinema “made in Trentino”: quest’anno infatti alla Festa del Cinema di Roma saranno tre le pellicole sostenute dalla Film Commission.

Saranno infatti presenti due film che sono stati girati in parte sul territorio trentino, uno in concorso ufficiale: “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi e uno nella sezione autonoma del festival “Alice nella Città“: “La volta buona” di Vincenzo Marra.

In quest’ultima sezione si trova anche, per la prima volta, un documentario di un regista trentino, Manu Gerosa, presente con il suo film “One more jump”.

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Il Festival, in programma nella capitale dal 17 al 27 ottobre, rappresenta una kermesse prestigiosa, durante la quale si alternano proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti che hanno il fulcro nell’Auditorium Parco della Musica, struttura firmata da Renzo Piano.

L’evento si intreccia con il MIA, il Mercato Internazionale Audiovisivo, a Roma dal 16 al 20 ottobre, con il quale Trentino Film Commission ha una partnership importante legata all’ottenimento della certificazione ISO 20121, lo standard internazionale per la certificazione dei sistemi di gestione sostenibile per eventi.

Questa edizione del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, grazie a Trentino Film Commission, sarà per la prima volta sostenbile; del resto l’impegno della Film Commission nel campo della sostenibilità ambientale ha fatto scuola grazie a T-Green Film, il primo fondo regionale in Europa che premia e certifica le produzioni cinematografiche che lavorano nel rispetto dell’ambiente.

Il ladro di giorni” di Guido Lombardi. In concorso al Festa del Cinema di Roma
Cast:Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello
Produzione: Bronx Film, Indigo FilmCon il contributo di Trentino Film Commission
Riprese in Trentino: agosto e settembre 2018, a Trento e Riva del Garda

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Sinossi: Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo: è suo padre Vincenzo. Salvo lo riconosce a stento. Non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Vincenzo è ora uscito di prigione e dice di voler passare qualche giorno con il figlio: insieme partono per il sud. Durante questo viaggio lungo l’Italia, scandito da molti incontri e ricordi, Salvo imparerà a conoscere suo padre, ma dovrà fare i conti anche con i suoi segreti e il suo passato.

“One more jump” di Emanuele Gerosa. In concorso – Alice nella città
Produzione Locale Trentina: Oneworld DocuMakers di Emanuele Gerosa con il contributo di Trentino Film Commission
Distribuzione: Fandango
Riprese: il film è stato girato tra la Palestina e l’Italia.

Sinossi: Jehad e Abdallah, fondatori del Gaza Parkour Team, sono divisi da scelte di vita diverse, ma con lo stesso amore per il Parkour e per la loro terra assediata; nati e cresciuti in una prigione, devono oggi cercare ben oltre ai loro sogni, uno nella Striscia di Gaza e l’altro in Italia, quale sia la strada che conduce alla libertà.

“La volta buona” di Vincenzo Marra
Sezione Panorama Italia – Alice nella città
Cast: Massimo Ghini, Ramiro Garcia, Max Tortora, Francesco Montanari, Gioia Spaziani, Massimo Wertmuller
Produzione: Lotus Production con il contributo di Trentino Film Commission
Riprese in Trentino: maggio 2019 a Dimaro (Val di Sole)

Sinossi: Bartolomeo, ex procuratore sportivo, vive di espedienti e piccoli imbrogli.

La vita non è stata troppo generosa con lui, il vizio del gioco gli ha fatto perdere soldi e famiglia e ora passa le giornate nei campetti di periferia sperando di trovare il nuovo Messi. Sempre alla ricerca del colpo di fortuna, un giorno riceve una telefonata: in Uruguay c’è un ragazzino, Pablito, che è un vero fenomeno, un fuoriclasse che sicuramente sfonderà nel calcio italiano. Per Bartolomeo è finalmente arrivata l’occasione per riprendersi tutto quello che ha perso. Per Pablito si può realizzare il sogno di giocare in un grande club. Per entrambi questa è la volta buona…

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Arte e Cultura

Alessandro Gretter: La Street Art made in Trentino

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C’è arte anche nella terra Trentina. Un’arte, quella di Alessandro Gretter, graffiante e raffinata. Un’arte che trascende la pittura e la unisce alla street art.

Si pensa, erroneamente, di non poter più esprimere molto in pittura ma chi ha visto e vissuto con gli occhi un quadro di Gretter comprende che l’arte non è mai finita.

L’arte è prima di tutto comunicazione ed emozione.

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Con i miei pezzi cerco di rappresentare scene, colori e figure di strada – spiega Gretter,  -Mescolare il figurativo, la bellezza e la leggerezza di un volto femminile allo sporco dell’underground e dello street style. Cerco di trovare equilibrio tra Graffiti e raffinatezza” .

Alessandro Gretter nasce a Trento nel 1987. Si laurea All’Accademia di belle arti “Cignaroli” d Verona. Dopo la Laurea decide di intraprendere un periodo all’estero, destinazione Bristol culla della “Street art”.

Dopo delle piccole esperienze espositive nei locali dei quartieri dell’underground arriva la prima grande occasione ed espone in una galleria del grande e vibrante “district art” di Londra, Shoreditch.

Dopo tre anni passati all’estero decide di ritornare in Italia dove apre il suo Studio e inizia a dedicarsi incessantemente alle sue opere approfondendo tecnica, stile e conoscenze.

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Espone in California e a New York ma è nel Maggio di quest’anno che Alessandro firma un contratto con la “Canova Arte s.r.l.” di Milano.

Viene così organizzato un evento di lancio presso il “Mondadori MegaStore” dove Gretter viene presentato sia a livello internazionale che nazionale.

A fine novembre è in progetto un’altro evento alla “Biennale Roma 2020″.

Alessandro è sicuramente un talento della nostra terra che va sostenuto e seguito. L’arte espressa nei quadri dell’artista è decisa, violenta ma allo stesso tempo rassicurante. Capace di esprimere tutto il mondo dell’emotività interna in semplici e sintetici gesti artistici.

L’opera esposta presso il “Salone Jhonny” a Pergine Valsugana non può lasciare il visitatore impassibile. Il volto di donna che esce dallo sfondo scuro comunica la sofferenza di chi dall’underground viene.

Il cappello troppo grande, che cade leggermente di lato, sembra l’interpretazione esteriore di un bisogno di protezione interna che solo il ghetto può dare.

I due rasoi incrociati sono un tributo a “Jhonny” titolare del salone, che ha voluto fortemente l’opera di Alessandro all’interno del suo spazio espositivo.

In basso a destra, l’etichetta della “pepsi”, porta lo spettatore più maturo ad un epoca, quella degli anni ’90 dove tutto sembrava possibile.

L’opera è segno della maturità artistica alla quale Gretter è arrivato segnato dalle sue esperienze.

C’è arte nella terra trentina. La Street Art di Alessandro Gretter.

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