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Rovereto e Vallagarina

Fugatti sulla situazione lupi: «Si tratta di una questione di ordine pubblico, ognuno si assuma le proprie responsabilità»

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“Non è tollerabile che i lupi possano arrivare così vicini alle case, nel fondovalle, ormai si tratta di una questione di ordine pubblico, per la quale occorre agire con rapidità e decisione, per questo stamattina ho chiesto al Commissario del Governo Lombardi, la convocazione, quanto prima, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che nel pomeriggio di ieri si è recato in località Marani di Ala, dove ieri mattina verso le 6.30, un gregge di pecore è stato attaccato dai lupi, a pochi metri da un gruppo di case.

Accompagnato dalla deputata trentina Vanessa Cattoi e dal sindaco di Ala, Claudio Soini, Fugatti si è incontrato sul posto con il proprietario del gregge, Mariano Zomer e con l’assistente forestale Tommaso Borghetti, che hanno raccontato quanto accaduto.

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L’attacco è avvenuto insolitamente di mattina ed ha portato all’uccisione di tre agnellini, uno dei quali trovato a 20 metri da un’abitazione. “Sul problema – ha spiegato Fugatti – la precedente amministrazione provinciale è stata del tutto inconcludente. Qui ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, noi ci prenderemo le nostre, ma i cittadini non possono correre simili rischi”.

Le pecore erano custodite in un recinto elettrificato, con rete alta 1.45 metri, fornito dalla Provincia come prevenzione antilupo.

Intorno alle 6.30 di questa mattina il branco ha aggredito il recinto, spaventando tutto il gregge, che in preda al panico ha sfondato il recinto per scappare.

Alcuni agnelli sono rimasti schiacciati ed altri incastrati nella rete elettrificata, tre pecore sono state sbranate dai lupi.

Il fatto è accaduto nei vigneti ad una distanza di circa 50 metri dalle case.

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Rovereto e Vallagarina

Rifiuti tossici: abbandonate lastre di eternit fra Mori e Chizzola

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Sulla strada provinciale 90, nel tratto che collega Mori e Chizzola di Ala sono stati abbandonati una quarantina di metri quadrati di eternit.

A denunciarlo al numero WhatsApp della nostra redazione (3922640625) è Daniele Demattè con tanta di testimonianza fotografica

Le lastre sono state abbandonate sul ciglio della stradina che sale ad una cava abbandonata poco prima della stanga.

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L’eternit è avvolto nella plastica ed è stato lasciato fra l’erba

La quantità di materiale tossico fa pensare alla rimozione o ristrutturazione di qualche piccolo capannone e garage.

Negli anni ’70 sessanta molte ricerche mostrarono come la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. 

Le operazioni di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, sono sottoposte alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 nonché alla disciplina specifica relativa all’amianto (D.M. 29 luglio 2004, n. 248).

Le modalità tecniche con cui effettuare il deposito temporaneo devono essere ricondotte nell’ambito del piano di lavoro e/o progetto di bonifica.

Durante il deposito temporaneo e lo stoccaggio, i rifiuti contenenti amianto devono essere opportunamente raccolti e depositati separatamente da altri rifiuti di diversa natura e nel caso si abbia formazione nello stesso luogo di diverse tipologie di rifiuti contenenti amianto, queste tipologie devono essere mantenute separate. Tutti i materiali contaminati con amianto devono essere raccolti in modo appropriato in sacchi omologati con l’etichetta “Attenzione contiene amianto” ed eliminati secondo quanto stabilito dalla legge.

I rifiuti di amianto classificati speciali/tossici e nocivi, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, devono essere destinati esclusivamente allo smaltimento mediante stoccaggio definitivo in discarica controllata. Pertanto tale destinazione ultima è tassativa, nel senso che non è ammissibile alcuna forma di smaltimento che non sia rappresentata dalla deposizione in discarica controllata.

I rifiuti di amianto classificati invece come non pericolosi (come ad esempio i materiali da costruzione contenenti amianto, costituiti in particolare da materiali edili contenenti amianto in matrici cementizie e resinoidi) possono essere smaltiti direttamente in discarica oppure subire prima dei trattamenti.

L’abbandono di amianto sul suolo pubblico viene punito con pesanti sanzioni amministrative.

Prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs 205/2010 il privato cittadino era punito con una sanzione da €105 a €620.

L’articolo 34 del D.Lgs 205/2010 ha introdotto delle modifiche, incrementando la sanzione amministrativa da un minimo di €300 ad un massimo di €3.000: tale importo aumenta nel caso di abbandono rifiuti pericolosi.

Il privato deve in questo caso provvedere alla rimozione, allo smaltimento dell’amianto e al ripristino dello stato dei luoghi in cui ha abbandonato il materiale.

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Rovereto e Vallagarina

A Chizzola di Ala la Festa del Colore: dalla fabbrica alla tela

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Per festeggiare i 50 anni di attività, il Colorificio Giovannazzi di Chizzola di Ala presenterà una mostra di quadri dell’amico e pittore Gianni Turella.

L’inaugurazione si terrà venerdì 31 maggio alle 18:30 mentre gli orari della mostra saranno: Sabato 1° giugno: 10:00 – 19:00 – Domenica 2 giugno: 10:00 – 19:00

Durante questo evento ci saranno un rinfresco ed una degustazione di vini locali

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Gianni Turella, una vita passata tra colori e tele, esporrà circa 50 quadri tra cui anche molti inediti.

Nelle sue opere, ha sempre dimostrato che l’arte è in realtà una ricerca continua, un’evoluzione inesorabile, un approfondire ogni aspetto della anche più piccola idea.

Ogni suo dipinto è un tripudio di colori, di emozioni impresse su una tela bianca.

Crocifissioni, nature morte, paesaggi, soggetti astratti, maternità e studi di figura sono soltanto alcuni dei protagonisti principali delle sue opere che crea utilizzando i colori acrilici (dopo aver gradualmente abbandonato i colori ad olio nel 1990 circa).

La serie più recente, “canto della natura”, lascia immergere l’osservatore in un tipico autunno trentino, al punto tale da fargli percepire nelle orecchie il cinguettio degli uccellini ed il tiepido calore del sole sulla pelle.

Turella è un artista vero: per lui la cosa fondamentale è riuscire a trasmettere le emozioni. Per lui sono così importanti le proprie e quelle altrui che quando visita mostre di colleghi è così rispettoso dei sentimenti altrui da non esprimere giudizi o considerazioni proprio per non influenzare chi osserva con lui.

Questa mostra è un fugace sguardo alla sua vita e alla sua arte. Quell’arte che ti avvolge e che ti scuote l’anima fino a farti vibrare il cuore, portando l’osservatore in un mondo diverso, dove l’unica cosa importante è essere felici, liberi e spensierati. Con quella voglia di giocare e sperimentare tipica di chi ha saputo mantenere vivo quell’ essere fanciullino, quella curiosità costante e quella meraviglia di guardare il mondo con occhi vivaci, lasciandosi sorprendere anche solo da un raggio di sole che filtra tra le foglie di un albero.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: finanziata la promozione del territorio

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Con due diverse deliberazioni, Mori ha rilanciato il proprio impegno per la promozione del territorio, sostenendo associazioni e volontari che, pur occupandosi di temi molto diversi, contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale, naturalistico e agricolo.

Sono stati infatti assegnati 3 mila euro al Comitato mostra mercato della Val di Gresta e 2.112 euro a “Un territorio due fronti”.

L’assessorato alla promozione del territorio spiega che, quest’anno, la Cammina grestana proporrà un format diverso e molto suggestivo, anche se non è giusto anticipare troppo, mentre il lavoro di Un territorio due fronti punterà a valorizzare i siti storici con una adeguata tabellazione.

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La cartellonistica sottolineerà i luoghi di interesse della Prima Guerra Mondiale.

I pannelli saranno in italiano, inglese e tedesco; in totale saranno 12 e saranno posizionati lungo diversi sentieri.

La liquidazione dei contributi, come di consueto, avviene per la metà al momento dell’esecutività della delibera e per il saldo al termine delle attività e a seguito della presentazione di una relazione sul programma svolto e sui risultati conseguiti.

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