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Lo sport in provincia

Esordio positivo di Loris Bodo, il Trento supera 3 a 2 il Cjarlins Muzane

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Un Trento tutto cuore e grinta torna ad assaporare il dolcissimo gusto della vittoria: al “Briamasco” i gialloblù superano per 3 a 2 il Cjarlins Muzane nella terza giornata del girone di ritorno e salgono a quota 16 in classifica.

L’esordio del neotecnico Loris Bodo coincide con la miglior prestazione stagionale degli aquilotti, che vanno sotto, rimontano, vengono nuovamente raggiunti, ma al 90′ trovano il gol partita grazie alla rete di Cristofoli, autore di una pregevole doppietta.

Domenica prossima trasferta in terra altoatesina per affrontare la Virtus Bolzano nel derby regionale

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Cronaca della partita – Il neotecnico Loris Bodo si affida al “4-3-3”: Barosi difende i pali della porta gialloblù, mentre la retroguardia è formata da Carella e Mureno sulle corsie esterne con Panariello e Sabato al centro. In mezzo al campo Bertaso agisce da playmaker con Trevisan e Paoli interni e in avanti Cristofoli guida il tridente con Petrilli e Baronio a supporto.

Inizio volitivo e propositivo da parte del Trento che spinge, sfruttando soprattutto le corsie laterali. Al 4′ Mureno scende sulla sinistra e poi crossa in area piccola con il portiere friulano Scordino che anticipa Cristofoli con un’uscita a terra. Il Cjarlins Muzane non resta a guardare e reagisce: all’11’ batti e ribatti in area gialloblù con Barosi bravissimo a stoppare Smrtnik.

I ritmi sono elevati: al 13′ Cristofoli non arriva sul traversone di Trevisan e, subito dopo, Bertaso ci prova da fuori area con Scordino che blocca distendendosi sulla propria destra.

Al 20′ altro traversone dalla corsia di sinistra per Cristofoli, anticipato da Pisani che devia la sfera oltre il fondo, mentre al minuto 25 Mureno si mette in proprio, controlla e poi lascia partire un gran sinistro da venticinque metri che si perde a lato non di molto del palo alla destra di Scordino. La squadra ospite si affida soprattutto alla catena di sinistra: al 25′ Facchinutti scende sulla corsia di competenza e centra rasoterra con Sabato che anticipa tutti e mette in calcio d’angolo.

Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina veloce ripartenza dei gialloblù con Petrilli che entra in area e poi va a terra dopo un contatto con un difensore, ma l’arbitro lascia giocare.

Il Cjarlins Muzane torna a farsi pericoloso sei minuti più tardi: azione in ripartenza degli ospiti e gran conclusione da destra di Smrtnik che chiama Barosi ad una grande parata.

La ripresa si apre con i friulani subito in avanti e, dopo nemmeno un giro di lancette, Barosi contrasta efficacemente in uscita Smrtnik con Sabato che completa il disimpegno e allontana la sfera.

Il Trento non sta a guardare e replica immediatamente: traversone dalla sinistra di Mureno per Paoli che cerca la battuta di prima intenzione con la sfera che termina alta oltre la traversa. Si cambia fronte e la formazione ospite passa a condurre grazie ad un pezzo di bravura dell’attaccante Kabine, che da fuori area lascia partire una gran conclusione che s’insacca nell’angolino basso con Barosi incolpevole.

Il Trento reagisce immediatamente e si getta nella metà campo avversaria e al 60′ arriva il meritato pareggio. Calcio d’angolo dalla sinistra e imperioso stacco sul secondo palo di Panariello che batte Scordino.

Il momento è più che propizio per la squadra di Loris Bodo, che subito dopo sfiora il vantaggio: cross da sinistra di Petrilli e deviazione sottomisura di Cristofoli, che anticipa tutti ma non trova la porta. Passano altri due minuti e al 64′ il Trento va ancora ad un passo dal vantaggio con Cristofoli che lavora ottimamente il pallone al limite dell’area e poi premia la sovrapposizione di Baronio che batte in diagonale ma Scordino è miracoloso nell’intervento a terra.

Al minuto 66 il due a uno è servito: Trevisan recupera un gran pallone sulla trequarti e serve Bertaso che pesca in verticale Cristofoli, che entra in area da sinistra e poi insacca con un perfetto diagonale. Il Cjarlins Muzane accusa il colpo e prova a riorganizzarsi, trovando il pareggio al 71′: palla scodellata in area per Smrtnik, che si libera con un fallo, non ravvisato dal direttore di gara, di Carella e batte Barosi in uscita.

Il match si trascina verso la fine, ma il Trento vuole fortemente la vittoria e al 90′ ecco che i gialloblù trovano il nuovo e meritato vantaggio. Palla in area per Cristofoli che batte in diagonale, Scordino fa il miracolo ma l’azione resta viva con Roveretto che calcia a botta sicura da pochi metri con un difensore friulano che riesce miracolosamente a respingere nei pressi della linea.

Non è finita: la sfera torna al centro sui piedi di Cristofoli, che da due passi insacca la rete del tre a due.

Si gioca sino al 97′ con gli ospiti nervosissimi, ma il risultato non cambia più: il Trento vince 3 a 2 e sale a quota 16 in classifica. Domenica prossima derby in terra altoatesina contro la Virtus Bolzano.

Il tabellino.

TRENTO – CJARLINS MUZANE 3-2

TRENTO (4-3-3): Barosi; Carella (41’st Romagna), Panariello, Sabato, Mureno; Trevisan, Bertaso (34’st Zucchini), Paoli; Baronio (41’st Ferraglia), Cristofoli, Petrilli (31’st Roveretto).
A disposizione: Guadagnin, Spiro, Badjan, Frulla, Islami.
Allenatore: Loris Bodo.
CJARLINS MUZANE (4-3-3): Scordino; Zuliani, Pisani, Politti, Facchinutti; Dussi, Migliorini (34’st Moras), Spetic; Bussi, Smrtnik, Kabine.
A disposizione: Calligaro, Massaro, Parpinel, Zavan, Cudicio, Ruffo, Pez, Del Piccolo.
Allenatore: Stefano De Agostini.
ARBITRO: Calvi di Bergamo (Santini di Savona e Fuccaro di Genova).
RETI: 5’st Kabine (C), 15’st Panariello (T), 21’st Cristofoli (T), 26’st Smrtnik (C), 45′ Cristofoli (T).
NOTE: giornata fredda ma soleggiata. Campo in buone condizioni. Spettatori 400 circa. Ammoniti Migliorini (C) e Dussi (C), entrambi per gioco falloso. Calci d’angolo 5 a 5. Recupero 0′ + 4′

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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Lo sport in provincia

Su channel Valsugana on line la sesta puntata di «Atletica Magazine»

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Non solo Atletica in questa sesta puntata di «Atletica Magazine» su Channel Valsugana

La nostra redazione è andata infatti a trovare la nazionale di Rugby che si sta preparando nella struttura di Pergine Valsugana per i mondiali che si disputeranno in Giappone.

Ma i ritiri delle squadre blasonate hanno poi delle vere ricadute sul territorio?

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A questa domanda risponderà l’amministratore delegato dell’APT Valsugana Stefano Ravelli che è stato ospite in studio.

In questa puntata vedremo anche il servizio dedicato alla finale oro a squadre disputata a Firenze il 15 e 16 giugno che ha visto protagonista anche l’unica squadra trentina; il G.S. Valsugana.

A seguire i risultati della Caldonazzo Lake Running, l’affascinante gara giunta alla sua seconda edizione e una breve telefonata con Aldo Andrei che sta preparando i campionati europei juniores in sardegna

Non mancherà il momento nostalgia che riguarda una clamorosa tripletta che tre grandissimi atleti italiani hanno portato a termine in un’Europeo che per l’Italia ha dato grandi soddisfazioni.

Qui puoi vedere la playlist con tutte le puntate

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