Connect with us
Pubblicità

Politica

«Taser» forze dell’ordine: il consiglio dice no. Votano contro Romano e Santini, il PATT si astiene

Pubblicato

-

Bocciata dal Consiglio comunale la proposta del consigliere della Lega Nord di fornire la polizia locale della città di “taser”, ovvero le pistole elettriche che attualmente vengono fornite in dotazione in via sperimentale a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza in alcune delle più popolate città italiane.

Nonostante la legge del decreto di sicurezza preveda la possibilità di introdurle in città delle dimensioni di Trento, che superino i 100 mila abitanti, molti membri del consiglio comunale si sono dichiarati contrari a tale misura.

I dubbi derivano dalla pericolosità della scossa elettrica che potrebbe danneggiare persone cardiopatiche, tossicodipendenti o donne in stato di gravidanza.

Pubblicità
Pubblicità

A ritenere pericolosa la pistola elettrica sono stati Marco Santini, del Movimento 5stelle e la consigliera Antonia Romano (L’altra Trento a sinistra) e, mentre a favore si sono schierati Andrea Merler e Antonio Coradello (Civica trentina).

Si sono invece astenuti gli esponenti del Patt.

ll sindaco Alessandro Andreatta intende attendere i risultati della sperimentazione che nel frattempo è stata avviata nelle grandi città:

“Non avendo ancora avuto modo di accedere agli atti relativi alla sperimentazione iniziata lo scorso settembre credo sia opportuno attendere prima di esprimerci sulla questione, aspettando che vi siano dati certi. Francamente, non mi sento di prendere una decisione al riguardo prima di capire a quali conclusioni sono giunte le forze dell’ordine incaricate di provare l’arma”.

Andreatta ritiene per il momento sufficiente l’equipaggiamento dato in dotazione ai vigili urbani di Trento che sono forniti di pistola semiautomatica, sfollagente e spray urticante.

Pubblicità
Pubblicità

Politica

Cattura e uccisione lupi e orsi, la Consulta: “Legittime le leggi di Trento e Bolzano”

Pubblicato

-

Per la Corte costituzionale le leggi provinciali di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale abbattimento dei grandi predatori alpini sono legittime.

I due ricorsi del Presidente del Consiglio verso le due Province autonome è stato esaminato in camera di consiglio ed è di oggi la conferma da parte della Consulta che “la disciplina provinciale contestata rientri nell’ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome“.

Si legge in una nota:”Sono pertanto legittime le leggi provinciali di Trento (n. 9/2018) e Bolzano (n. 11/2018) che autorizzano il Presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. 

Pubblicità
Pubblicità

Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell’Ispra“.

Il gruppo consiliare dell’UPT (Unione per il Trentino) ha chiesto nel frattempo che si lavori sulla norma di attuazione dello Statuto per il pieno affidamento alle due Province della gestione dei grandi carnivori.

L’iniziativa approderà presto in Consiglio provinciale per il mandato al Presidente in previsione dell’avvio dei lavori della Commissione dei 12.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Sondaggio Swg Mentana: Matteo Salvini cresce ancora, cifre mai viste prima

Pubblicato

-

Nonostante il caso Savoini, la Russia e gli attacchi incrociati di alleati ed opposizione la Lega di Matteo Salvini cresce ancora.

Secondo il sondaggio Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana il Carroccio rispetto a settimana scorsa ha guadagnato lo 0,2 per cento passando così dal 37,5 al 37,7 per cento.

E mentre il Pd ha perso, rispetto a settimana scorsa, lo 0,7 per cento, scendendo al 22, il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio ha ottenuto mezzo punto ed è salito al 17,9 per cento.

Pubblicità
Pubblicità

Ha guadagnato qualcosina anche Forza Italia che ora ha raggiunto il 7 per cento.

Uno 0,2 per cento in più per il partito di Silvio Berlusconi che invece è stato lasciato per strada da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Civica Trentina attacca Masè e Gottardi: «Episodio di trasformismo senza precedenti, noi ci presenteremo alle elezioni con il nostro simbolo»»

Pubblicato

-

nella foto Rodolfo Borga il fondatore di Civica Trentina scomparso a Gennaio del 2019

Il Direttivo di Civica Trentina attraverso una nota smentisce quanto detto dall‘assessore Gottardi nella conferenza stampa di presentazione del nuovo partito «La Civica».

Gottardi ha riferito che «La Civica Trentina non esiste più e che non potrà presentarsi a nessuna tornata elettorale»

Il direttivo di Civica Trentina –  si legge nella nota –  «Apprende dai mezzi di comunicazione che i consiglieri provinciali Mattia Gottardi e Vanessa Masè hanno presentato la loro nuova formazione politica denominata “La Civica”; prende atto della fuoriuscita dei predetti consiglieri dal movimento politico con i voti del quale i medesimi erano entrati nel Consiglio provinciale di Trento e ritiene si tratti di un episodio di trasformismo politico senza precedenti».

Pubblicità
Pubblicità

Nella nota a firma del Presidente Coradello si legge che Civica Trentina continuerà la propria azione politica e si presenterà alle elezioni come sempre, con il proprio nome, con il proprio simbolo e soprattutto nella continuità dei valori e delle idee portate avanti dal fondatore Rodolfo Borga.

«Civica Trentina si riconosce nei suoi militanti e nei suoi rappresentanti nelle istituzioni a partire dai Comuni di Trento e di Rovereto, – aggiunge Coradello –  sino ai vari consiglieri ed assessori nelle valli che non hanno seguito i transfughi. Il simbolo è stato ceduto dal consigliere provinciale Claudio Cia a Ludovica Borga, figlia del fondatore, la quale lo ha poi consegnato ad Antonio Coradello,  Presidente di Civica Trentina. (qui articolo che lo certifica

«Nella certezza che i militanti e gli elettori di Civica Trentina sapranno ben distinguere tra chi è rimasto fedele all’esempio politico di Rodolfo Borga di una militanza sincera e disinteressata, rispetto a coloro che, nei fatti, interpretano l’attività politica come carrierismo per raggiungere cariche ben retribuite» conclude il presidente di Civica Trentina Antonio Coradello

Ieri attraverso la sua pagina Facebook la figlia del compianto fondatore di Civica Trentina Rodolfo Borga, proprietaria del marchio del partito prende una posizione netta contro gli assessori Masè e Gottardi rivendicando i valori dei militanti di Civica Trentina come propri del padre e confermando che la verità è dalla parte di una sola Civica Trentina che non è quella degli assessori «traditori» dei valori del padre.

Ispira ironia anche una dichiarazione della consigliera Vanessa Masè che parla della storia di Civica Trentina come ne fosse una delle fondatrici. Ricordiamo però che la consigliera è salita sul carro dei vincitori due settimana prima del deposito delle liste per le provinciali del 21 ottobre 2018.

Sotto il documento sottoscritto da Mattia Gottardi il 30 gennaio del 2019. L’ultima clausola parla dei versamenti che doveva fare a Civica Trentina. Ad oggi – secondo i vertici di Civica Trentina –  non è stato ancora versato un euro.

Nel punto 1 Gottardi si era impegnato a far parte di Civica Trentina fino alla fine della consigliatura. Nel punto 2 invece a seguire le decisioni politiche di intesa con il consiglio di Civica Trentina.

Il documento parla da solo.

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza