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Politica

Domani al via l’esame del ddl del presidente Fugatti sulla variazione del bilancio provinciale 2019-2021

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nella foto i membri della prima commissione

Inizierà domani pomeriggio l’attività legislativa in senso stretto del Consiglio provinciale.

La Prima Commissione permanente è stata infatti convocata dalle 14.30 alle 18.00, nella Sala Lenzi di palazzo Trentini dal presidente Mattia Gottardi, per avviare l’esame del disegno di legge numero 3, proposto dal governatore Maurizio Fugatti e riguardante la “Variazione del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2019-2021”.

Dopo l’illustrazione degli obiettivi da parte del governatore, si aprirà la discussione generale.  Dal momento che i capigruppo hanno deciso oggi di adottare per questo ddl la procedura d’urgenza , in modo da concluderne l’esame nelle sedute del Consiglio provinciale in programma il 5 e il 6 febbraio, la prossima settimana la Prima Commissione effettuerà le audizioni per poi valutare e votare il provvedimento in tempo utile affinché il testo possa approdare alla discussione e al voto conclusivi in aula con gli eventuali emendamenti apportati durante la fase istruttoria.

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Politica

Conzatti passa con Renzi, Bisesti (lega): «Sono schifato, così si tradisce la fiducia degli elettori»

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Nella tarda mattinata arriva la conferma che Donatella Conzatti passa armi e bagagli con «Italia Viva», il nuovo partito di Matteo Renzi.

“Ho deciso di accettare l’invito che mi ha rivolto Matteo Renzi di partecipare sin dal principio, senza attese e tatticismi, alla fondazione di Italia Viva. Una casa dei riformisti e dei liberaldemocratici, libera dalle contraddizioni interne mai risolte nel PD e fieramente incompatibile con forze sovraniste che è ormai velleitario pensare di poter arginare con logiche diverse dalla contrapposizione politica”. – si legge nella nota della ex senatrice di Forza Italia.

La decisione scatena le aspre critiche da parte della maggioranza ed anche degli elettori che saputa la notizia si stanno riversando sulla sua pagina facebook mostrando sdegno per quanto successo. Conzatti era stata eletta nel collegio della Vallagarina grazie ai voti del centro destra a maggioranza leghista.

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Per Donatella Conzatti si tratta del settimo partito che cambia in pochi anni. 

Ci si chiede allora se nel momento della candidatura con il centro destra la senatrice non sapesse che la lega era sovranista.

Sulla decisione della Conzatti è intervenuto il segretario della lega Bisesti: “Purtroppo non mi stupisce la decisione di Donatella Conzatti di passare nelle liste del nuovo progetto politico di Matteo Renzi. Il trasformismo di questi giorni è preoccupante e sono schifato che chi, eletto con una coalizione di centrodestra, con il 30% di voti della Lega nel collegio di Rovereto ora tradisca gli elettori trentini e si unisca a Renzi.  Con questa scelta politica non fa altro che tradire gli elettori di centrodestra per il governo delle Poltrone di Conte, Renzi e Di Maio. La nostra coalizione, che ha vinto le elezioni, merita rispetto. I cittadini che hanno votato la Lega e il centrodestra meritano rispetto. Non chiedo le dimissioni da senatrice a chi è senza onore perché tanto so che non lo farà mai, è troppo attaccata alla poltrona come il PD e il M5s, ma chiedo agli alleati che alle prossime politiche si scelgano persone che non tradiscano la fiducia dei trentini”.

Recita il mea culpa invece Michaela Biancofiore che ha scelto la Conzatti come candidata alle nazionali del 4 marzo 2018: “ho compiuto un autogoal quando ho disgraziatamente ascritto, candidato e fatto eleggere Donatella Conzatti”. 

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L’amazzone Berlusconiana svela un siparietto avvenuto dopo la candidatura della Conzatti: “Dellai mi disse pubblicamente , “sappiate che non  fate  un torto a lista civica nello sfilarcela e che sarà un un problema per voi“. Mai frase fu più profetica”..

“La senatrice col suo fare apparentemente affabile, mieloso e accondiscendente ora passerà a seviziare anche Renzi e Italia Viva – aggiunge Biancofiore –  appena la sua sfrenata ambizione non troverà soddisfazione. Un’ambizione che non prevede nessun altro Dio all’infuori di se stessa. La senatrice infatti non ha u a linea politica, persegue una sola idea, se stessa al vertice di una qualsiasi formazione politica, anche della Lega se glielo consentissero”.

Pesanti invece le parole di Alesssandro Savoi: Si vergogni senatrice, i voltagabbana come lei fanno in politica la fine del topo. Perché di gente come Lei la politica vera non ha proprio bisogno. Si vergogni senatrice ingrata, lei mi fa pena, ma il tempo sarà galantuomo!”

 

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Politica

Sondaggio Swg: la Lega inarrestabile raggiunge il 34 per cento. Calano Pd e 5 Stelle

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Se si dovesse votare oggi la Lega riguadagna il 34 per cento ottenendo un +0,6 rispetto alla scorsa settimana. Il carroccio in 3 settimane ha recuperato quasi 4 punti in percentuale.

Mentre il Partito Democratico scende del -0,6 e arriva al 21,5 per cento ottenendo comunque la nomina di secondo partito.

Questi i dati piuttosto eclatanti del sondaggio di Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana diffusi lunedì 16 settembre 2019.

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Scende anche il Movimento Cinque Stelle del -0,5 che arriva al 20,5 per cento.

Perde qualcosa anche anche Fratelli D’Italia: rispettivamente il -0,2 e si attesta al 5,9 per cento.

Intanto cresce, assieme al Carroccio, anche Forza Italia che, con il +0,7, raggiunge il 5,9 per cento.

Infine +Europa al 2,4% perdendo lo 0,2 per cento.

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Questi dati fanno pensare, dopo lo scrollone del governo, che Matteo Salvini stia recuperando in fretta il terreno perduto e che i suoi consensi non siano per nulla calati.

Diventano invece un grosso enigma le percentuali del partito democratico che dopo l’addio di Renzi perde senza dubbio qualcosa.

«Italia Viva», il nuovo partito di Renzi è accreditato per ora del 5%.

Questo significherebbe che il PD scenderebbe al 16,5%, quindi al minimo storico dalla sua nascita.

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Politica

Il presidente Fugatti incontra il ministro Boccia e il sottosegretario Fraccaro

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Primi incontri ufficiali con il nuovo Governo per il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che oggi 17 settembre 2019 a Roma ha incontrato in mattinata il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro e nel pomeriggio il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia. “Abbiamo fatto presente al ministro Boccia – ha detto Fugatti al termine dell’incontro annunciando anche che Boccia sarà in Trentino a metà ottobre – che come autonomia speciale ci confronteremo con il Governo sul piano istituzionale con la massima correttezza. L’autonomia speciale ha solide fondamenta per trattare alla pari su tanti temi con il Governo nazionale, sempre nel rispetto delle diverse sensibilità politiche.”

Sul possibile annullamento dei 10 anni di cittadinanza per usufruire della case ITEA da parte del nuovo Governo Fugatti ha risposto: «Come provincia autonoma rivendichiamo di poter legiferare su questi argomenti. Premetto che con il ministro Boccia non abbiamo parlato di queste tematiche, ma anche se fosse noi tiriamo diritto con il nostro programma»

«Un incontro informale e di saluti reciproci prima dell’inizio del lavoro comune che attende le nostre istituzioni»–  ha dichiarato al termine dell’incontro Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia.

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L’appuntamento è ora per metà ottobre dove sarà fissata una visita istituzionale dove si cominceranno a discutere i vari temi legati all’autonomia e alle minoranze.

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