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Ambiente Abitare

Costruire in chiave sostenibile per vivere bene: al via Klimahouse 2019

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La maggior parte del calore in casa si disperde dal tetto (15-20%), dalle finestre (20-25%), dal muro (20-25%) dalla ventilazione (10-20%), dal riscaldamento (30-35%) e dal pavimento (5-10%).

Scegliere di risanare il proprio appartamento o di costruire secondo criteri energeticamente efficienti permette di risparmiare sui costi del riscaldamento, di migliorare il comfort abitativo e di aumentare il valore dell’immobile.

Sempre con un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente!

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Klimahouse da mercoledì 23 a sabato 26 gennaio 2019 offre le risposte per professionisti e cittadini consapevoli impegnati a combattere il riscaldamento globale e si fanno promotori di questo importante messaggio.

Bolzano, Gennaio 2019 – Ristrutturare in chiave green? Comprare una casa che risponda ai più alti standard di sostenibilità? Sì… ma come? E a quale prezzo?

Tutte le risposte e i migliori consigli a Klimahouse, fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia che, a Fiera Bolzano dal 23 al 26 gennaio, riapre le porte con un programma ricco di eventi e di approfondimenti.

Nella splendida cornice del panorama altoatesino, un vero e proprio viaggio alla scoperta di tutti i nuovi trend del costruire in chiave ecologica: dalla presentazione dei più innovativi materiali di finitura ai tour tra le architetture sostenibili del territorio, dalle tecniche di costruzione più moderne e all’avanguardia sino alla progettazione di città intelligenti e alla mobilità smart.

LA CASA AL CENTRO: CONOSCIAMO LE POTENZIALITÀ DELLE NOSTRE ABITAZIONI? – Come è possibile oggi risparmiare sui costi di riscaldamento, migliorare il comfort abitativo e, insieme, aumentare il valore dell’immobile? La differenza sta nella cura dei dettagli: progettare e realizzare una casa significa innescare processi che interesseranno più generazioni e che non influenzeranno solo il costo di mantenimento e di gestione. Ad esempio, la scelta di materiali, di tecnologie e di sistemi impiantistici idonei consente la realizzazione (o riqualificazione) di abitazioni a bassissimo consumo energetico e in grado di offrire, contemporaneamente, un elevato comfort termico e il rispetto dell’ambiente.

I SOLITI DUBBI: A CHI POSSO CHIEDERE UNA CONSULENZA? – A Klimahouse, una selezione di oltre 450 aziende e 26 startup tra le più innovative del settore edilizio offrono ai futuri committenti e a chi desidera ristrutturare una visione a 360° sul mondo della casa efficiente e del costruire secondo i criteri di sostenibilità.

E per un consiglio in più, i professionisti dell’Agenzia CasaClima – ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano per l’efficienza energetica e la qualità costruttiva – offrono a tutti i visitatori assistenza personalizzata direttamente allo stand.

MA COME SI VIVE IN UNA CASACLIMA? E QUANTO COSTA UNA CASA INTELLIGENTE? – Prendersi cura della gestione della propria casa e, al tempo stesso, delle proprie tasche non è mai stato così semplice. Per chi cerca esempi tangibili e diretti, Klimahouse propone il programma di visite guidate a edifici certificati “CasaClima Living Experience”. I proprietari aprono le porte delle “CasaClima” in cui vivono per raccontare le proprie esperienze e rispondere alle curiosità dei visitatori: si risparmia davvero sui costi della bolletta? Quali sono i benefici degli interventi? Il livello di comfort interno è elevato? Rifarebbe le stesse scelte?

Per saperne di più e prenotare una Living Experience cliccare qui.

TUTTI IN PARTENZA PER KLIMAHOUSE: COME PIANIFICARE LA VISITA IN FIERA CON LA MASSIMA EFFICIENZA? – Per raggiungere la fiera in tutta comodità, da quest’anno Klimahouse offre a tutti i visitatori il nuovo servizio shuttle per Bolzano da Milano, Bergamo, Brescia e ritorno. Basta collegarsi al sito ufficiale per acquistare i biglietti online.

E in più, grazie all’innovativo sistema di matchmaking online, è possibile organizzare incontri con aziende e consulenti ancora prima di arrivare in fiera. È sufficiente creare il proprio profilo per scegliere chi incontrare e organizzare i propri appuntamenti.

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Ambiente Abitare

Al Muse «La lingua del diavolo»: Il gigantesco fiore puzzolente dello Yunnan

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Il gigantesco – quanto puzzolente – fiore è ammirabile solo per pochi giorni all’interno della serra tropicale del Museo.

In questi giorni (si stima fino a domenica) nella serra tropicale del Muse si può osservare la curiosa infiorescenza dell’Amorphophallus konjac, aracea originaria della regione dello Yunnan in Cina.

La pianta genera fiori dalle dimensioni imponenti e dal colore rosso vivo ed è particolare, oltre che per le dimensioni raggiunte, anche per il forte odore emanato, una strategia per attrarre gli insetti impollinatori.

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Generalmente i fiori durano solo pochi giorni, ma una straordinaria e fortunata doppia gemmazione consentirà di poter ammirare più a lungo la fioritura.

La pianta è in coltivazione nelle serre di propagazione del Muse dal 2016 ed è stata ottenuta grazie a scambi con l’orto botanico di Leiden, nei Paesi Bassi.

Amorphophallus konjac – detto anche “lingua del diavolo” a causa del grottesco spadice rosso – è il fratello minore del più imponente Amorphophallus titanum, che sviluppa una tra le infiorescenze più grandi al mondo, arrivando a superare comodamente i tre metri. Il konjac in esposizione nella serra tropicale del MUSE è però una pianta giovane: il bulbo pesa infatti circa “solo” 5kg e l’infiorescenza supera il metro e mezzo d’altezza. Nei prossimi anni, quando il tubero raggiungerà i 10kg, sarà possibile ottenere un’infiorescenza di oltre due metri.

Il fiore emana un fortissimo odore di carne in putrefazione, è infatti impollinato da coleotteri e ditteri le cui larve sono saprofaghe. La pianta trae così tanto in inganno gli insetti adulti da indurli a depositare le loro uova nella parte basale dell’infiorescenza.

Il grosso bulbo (o cormo, con terminologia botanica ) può raggiungere i 15kg di peso ed è considerato una prelibatezza nel Sud-Est asiatico: è coltivato dall’Indonesia al Giappone, dove viene chiamato Konyaku.

Una particolarità: il konjac può essere coltivato in piena terra anche nelle parti più calde del Trentino, con la cautela che il bulbo sia ad una profondità tale da non farlo congelare in inverno.

 

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Ambiente Abitare

Progetto orto in Villa: ecco come iscriversi

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C’è tempo fino al primo aprile per iscriversi al progetto di Servizio CivileL’orto in villa – un bene al servizio della comunità”, organizzato dalla pro Loco Cà Comuna del Meanese.

E’ necessario avere meno di 28 anni ed il progetto prevede lo studio della produzione di beni agricoli, la progettazione e gestione di uno spazio verde e della miglior comunicazione per diffondere la cultura della sostenibilità.

Oltre all’età minima è ovviamente necessaria una passione per il mondo agricolo in generale e la disponibilità a partecipare ed organizzare eventi culturali e laboratori didattico formativi.

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La formazione prevedere una parte teorica ed un’altra pratica con la coltivazione ed il mantenimento di un orto o un giardino.

Si imparerà la produzione di beni agricoli ed anche la loro commercializzazione.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la referenti del progetto Giusi Depaoli al 320-3281114 oppure accedere al sito www.serviziocivile.provincia.tn.it scaricando il modulo di iscrizione specificando nella domanda il riferimento al progetto orto in Villa

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Ambiente Abitare

Per colpa de «el Niño» sarà l’estate più calda degli ultimi 60 anni

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La prossima si preannuncia un’estate rovente.

Da marzo fino a maggio 2019 sono previsti continui sbalzi termici un po’ su tutta la Penisola.

In base alle proiezioni del centro europeo ECMWF, (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine) questa primavera dovrebbe segnare infatti temperature più alte del normale ma non mancheranno, di tanto in tanti, rovesci e temporali da Nord a Sud per mitigare il caldo anticipato. L’arrivo de el Niño

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Già nel corso della settimana che va da oggi 4 al 10 marzo 2019, infatti, l’alta pressione di origine nord africana dovrebbe far salire la colonnina di mercurio in molte zone dell’Italia.

Stando alle previsioni de ilmeteo.it i venti caldi di Scirocco si faranno sentire soprattutto al Sud, tanto che in Sicilia si potrebbero registrare valori anche attorno ai 24-25 gradi. Sul resto del Paese, invece, le temperature dovrebbero continuare ad aggirarsi attorno ai 16-18 gradi.

Clima che rischia di diventare sempre più torrido via via che i mesi passano.

Sempre secondo ilmeteo.it, infatti, l’estate 2019 potrebbe essere rovente a causa di masse calde prevenienti dal deserto del Sahara e per il passaggio de El Niño che già in questi giorni sta riscaldando le acque superficiali dell’Oceano Pacifico, aumentate di 0.3 gradi.

Gli esperti spiegano quindi che in passato le estati torride sono spesso coincise con la presenza de el Niño

Il caldo afoso potrebbe quindi abbattersi sulla nostra Penisola a partire da fine maggio, con temperature che potrebbero toccare i 30-32 gradi soprattutto nelle Regioni meridionali.

Previsto invece per il mese di giugno il passaggio dell’Anticiclone Africano di matrice Sub-Tropicale, che rischia di rendere l’aria ancor più pesante per via dell’alto tasso di umidità.

Infine, tra luglio e agosto 2019, non escluso, sempre in base ai calcoli de ilmeteo.it, che si potrebbero sfiorare i 40 gradi al Sud, mentre al Centro-Nord i valori dovrebbero oscillare 38 ed i 39 gradi.

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