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economia e finanza

“Case manager”: via libera alla sperimentazione per contrastare la disoccupazione di lunga durata

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Su decisione della Giunta su proposta degli assessori Spinelli e Segnana, arriva il via libera alla sperimentazione di un progetto europeo per il contrasto alla disoccupazione di lunga durata.

Dall’Irlanda al Trentino, una buona pratica per contrastare la disoccupazione centrata sulla figura del “case manager”: lo prevede una decisione assunta oggi dalla Giunta provinciale, su proposta degli assessori Achille Spinelli e Stefania Segnana, nell’ambito di un progetto promosso dalla Commissione europea denominata “Long term unemployment project”.

Il progetto è centrato sullo scambio di buone prassi fra i vari paesi dell’Unione europea. Quello a cui aderisce il Trentino, attraverso l’Agenzia del Lavoro, è centrato sulla digitalizzazione e l’integrazione dei servizi offerti a chi cerca lavoro ma soprattutto sulla figura del “case manager”, un operatore in grado di interpretare i bisogni dell’utente – in particolare disoccupati di più lunga durata – e di farsi da tramite con tutti i soggetti pubblici e privati che possano soddisfarli.

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Il case manager lavora con l’utente e la sua famiglia per reperire e condividere tutte le informazioni utili ad intercettare i suoi bisogni e ad individuare i servizi rispondenti alle sue necessità, dialoga con gli attori della rete territoriale e offre in sostanza un servizio personalizzato e “su misura” in base alle necessità di chi cerca lavoro.

In questa fase la sperimentazione riguarderà una trentina di disoccupati di lunga durata.

Il progetto sarà realizzato a costo zero con operatori dei Centri per l’impiego.

La sperimentazione inizierà a fine gennaio e proseguirà fino all’estate.

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economia e finanza

Medicinali da banco: aumenti del 5.7% entro febbraio

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Secondo le informazioni fornite da Federfarma aumenteranno di media un euro a confezione i prezzi dei farmaci di fascia C, i cosiddetti medicinali “da banco”soggetti a prescrizione medica ma non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’aumento, che verrà applicato nella misura, in media, del 5.7%, scatterà entro il mese di febbraio e riguarderà farmaci utilizzati per patologie non gravi, acquistabili con ricetta medica ma a carico completo del cittadino come: antidolorifici, antidepressivi, colliri agli antistaminici,farmaci antifiammatori, antimucolitici e così via.

Il prezzo dei prodotti di classe c, a differenza di quello dei medicinali senza obbligo di ricetta, è fissato dalle aziende farmaceutiche e non dalle singole farmacie.

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In base alla legge 87/2005, o decreto Storace, tali prezzi possono essere aumentati ogni mese di gennaio degli anni dispari.

Il direttore del Pharmacy Scanner Alessandro Santoro, giornale online specializzato in materia, riferisce che per la tornata 2019 gli aumenti di prezzo saranno applicati a 770 farmaci nella misura che equivale ad una percentuale del 5.7%, ovvero una media di 0.89 euro a medicinale.

Resta comunque libero arbitrio della singola farmacia applicare o no uno sconto sul prezzo consigliato come previsto dalla Legge 27/2012 o decreto Cresci Italia.

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economia e finanza

Trentino e Polonia: consolidati rapporti, soprattutto in campo turistico

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Sono molto lieto di questa vostra visita e di poter confermare gli eccellenti rapporti esistenti tra il Trentino e la Polonia, soprattutto in campo turistico”: con queste parole l’assessore provinciale Mario Tonina ha accolto questa mattina, assieme al collega Roberto Failoni, una delegazione polacca guidata dal sindaco del comune di Inowrocaw Tadeusz Kasprzak.

La Polonia – ha sottolineato l’assessore Failoniè per noi il secondo mercato turistico. Il turista polacco sta arrivando in Trentino in massa, anche grazie a collegamenti aerei più favorevoli che in passato, e della nostra offerta apprezza sia la qualità delle piste da sci che la proposta enogastronomica. E poi è un cliente fedele che ritorna di anno in anno. Con la Polonia, come dimostrano anche gli investimenti pubblicitari che facciamo, c’è quindi un rapporto consolidato”.

“Anche nel campo dell’agricoltura – ha aggiunto Tonina – ci sono relazioni importanti con la Polonia, da cui provengono molti lavoratori stagionali impegnati in Trentino nei mesi di raccolta dei prodotti”.

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Tadeusz Kasprzak ha tracciato una panoramica della sua città e della regione in cui è inserita, evidenziandone le bellezze e le opportunità per chi decide di visitarla.

Da entrambe le parti si è auspicato un ulteriore sviluppo delle relazioni e delle possibili collaborazioni.

Della delegazione, che era accompagnata da Mirko Demattè, facevano parte anche Marek Grzona della Fondazione “Orlowo”, Janusz Radzikowski, direttore delle infrastrutture comunali, Malgorzata Calbecka, promotore culturale del comune e Ena Radzikowska.

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economia e finanza

Finint Investments SGR: 36 milioni per le imprese del Trentino – Alto Adige nel 2018

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Nel 2018 il Fondo Strategico Trentino – Alto Adige, gestito da Finint Investments SGR, ha finanziato direttamente ed indirettamente imprese delle Province Autonome di Trento e Bolzano per 36,5 milioni di euro: 21,6 milioni attraverso la sottoscrizione di prestiti obbligazionari emessi da 6 differenti imprese e per 14,9 milioni attraverso le convenzioni bancarie stipulate dal Fondo.

Dal suo avvio il Fondo ha realizzato investimenti per 176 milioni di euro sottoscrivendo 45 operazioni di prestiti obbligazionari emessi da 40 imprese diverse e stipulando 8 differenti convenzioni bancarie.

Il comparto di Trento ad oggi ha eseguito investimenti per 98,25 milioni di euro di cui 83,25 attraverso la sottoscrizione di 22 minibond emessi da 19 diverse imprese e 3 convenzioni bancarie per 15 milioni di euro.

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Il comparto di Bolzano ad oggi ha eseguito investimenti per 77,8 milioni di euro di cui 62,8 attraverso la sottoscrizione di minibond emessi da 16 diverse imprese e 2 obbligazioni bancarie subordinate oltre a 3 convenzioni bancarie per 15 milioni di euro.

Le 2 obbligazioni bancarie subordinate sottoscritte hanno previsto inoltre la stipula di altrettante convenzioni dedicate al territorio ed in particolare destinate al settore agro-silvo-pastorale e turistico ricettivo.

A livello complessivo l’indotto generato dalle convenzioni bancarie, sia di Trento che di Bolzano, ha permesso il finanziamento di 292 imprese del territorio per un controvalore finanziato di circa 54 milioni di euro.

Nel corso dell’ultimo anno sono state sottoscritti 6 differenti prestiti obbligazionari, 4 relativi ad imprese della Provincia Autonoma di Bolzano per un controvalore di 13,6 milioni e 2 relativi ad imprese della Provincia Autonoma di Trento per un controvalore di 8 milioni.

Le 6 imprese emittenti hanno generato un volume d’affari nel 2017 pari a 190 milioni di euro ed hanno impiegato 500 collaboratori.

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