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Trento

Scuola, Delsa: lettera aperta all’assessore Mirko Bisesti, ma anche a «certa stampa»

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La campagna elettorale è finta!

Basta traccheggiamenti! Adesso servono azioni serie e di coraggio nella scuola trentina.

Usciamo dagli slogan e affrontiamo di petto le tematiche serie ed urgenti nel sistema, senza far finta che tutto vada bene e suonarci la canzoncina del “..siano tanto bravi e belli…”; l’abbiamo sentita cantare per troppo tempo dalle precedenti amministrazioni; per cui, no grazie, abbiamo smesso!

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Va benissimo avere allontanato certe presenze dalla gestione del dipartimento scolastico, ma questa non può essere un’attività fine a se stessa, finirebbe col rappresentare più un atto di epurazione e non una necessaria ridefinizione di ruoli sulla base di necessarie competenze all’interno di un settore molto complicato.

Ora servono fatti.

Rispondendo al dirigente che stamattina, su certa stampa, con tanto di tono cattedratico e se vogliamo stile di casta, nell’inserirsi nella strumentalizzazione giornalistica sui presepi per un’ interrogazione del consigliere Cia (mai perdere un’occasione ovviamente, eh!), richiama la necessità di affrontare tematiche concrete e importanti.

Sono d’accordo con Lei, Esimio. Ma attenzione, tra le tematiche importanti non dimentichiamo la ridefinizioni dei ruoli e delle competenze dei dirigenti scolastici trentini, tra i più pagati d’Italia. L’individuazione di criteri trasparenti ed oggettivi per la gestione delle scuole e del suo personale, evidentemente.

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Spero che, oltre ad essere indignati per non essere stati contattati sulle cose importanti (Progetto Gender, pensate un po’ quali sono le cose importanti della scuola!) vi indignerete per le migliaia di dipendenti scolastici trentini che vengono sfruttati dalla Provincia Autonoma di Trento con contratti precari per far funzionare quel sistema di cui la sua categoria fa parte in una comoda posizione, godendo di ampie prerogative gestionali e stipendiali.

Spero abbiate la sensibilità di denunciare quanto personale precario viene utilizzato nelle scuola ogni giorno spesso in condizioni di gravi disparità di trattamento rispetto ai loro colleghi di ruolo.

Non vi ho mai sentito prendere posizioni sulla drammatica situazione della scuola primaria trentina, che unica in Italia, non ha previsto un piano di stabilizzazione per i diplomati magistrali che comunque permettono il funzionamento delle vs scuole, costringendo centinaia di docenti trentini a fare domanda fuori provincia.

Spero abbiate l’onestà, ops mi scusi, diciamo la buona memoria di segnalare i gravi disagi creati dal trilinguismo nella scuola: cattedre assegnate in maniera irregolare, insegnanti di lingue costretti obtorto collo a svolgere progetti Clil anche in assenza di specializzazioni, numero di classi esorbitanti per gli insegnanti di lingue.

Ma anche la carenza di spazi scolastici adeguati per gli alunni con disagio, o estremamente carenti sul piano della sicurezza (ma si, tanto in un modo o nell’altro si scarica sui docenti la responsabilità della sorveglianza che a differenza vs non sono assicurati), ecc.. ecc..

Allora?! È il consigliere in questione che dà importanza ad argomenti di poco conto o lo è la stampa che gli dedica addirittura il titolo di prima pagina e la sua categoria che si indigna per i Gender e se infischia della parte più indifesa e sfruttata della scuola?

Non ricordo tanta attenzione da parte di certi giornali quando la provincia di Trento con atto di arroganza e violenza politico-amministrativa respingeva un commissario di governo che chiedeva chiarezza su un’ attività pubblica; non mi pare che in quella circostanza cotanto zelante giornale abbia colto la gravità della cosa. Anzi non ha nemmeno riportato l’affermazione dell’allora presidente che sosteneva addirittura in un’ aula giudiziaria che” ..il Trentino non è commissariabile..”, come dire possiamo fare ciò che vogliamo.

Affermazione di un’ignoranza superiore, oltre che di una gravità inaudita.

Non si sono scandalizzati nemmeno quando il sottoscritto, proprio con l’appoggio del consigliere Cia, denunciava la gravissima e provata circostanza che un giudice del Consiglio di Stato fu ospite e collega di conferenza di esponenti dell’allora maggioranza e di giudici del Tar Trento pochi mesi prima di essere nominato giudice di procedimenti in cui erano interessati. Nulla di tutto ciò ha meritato la prima pagina a caratteri cubitali.

Veda, Esimio, si potrebbe continuare per ore e lo faremo nelle prossime occasioni, ma quello che certamente mi preme evidenziare è che se certa stampa ha taciuto ed ha omesso di dare attenzione a gravi responsabilità della politica e di politici nello specifico negli anni passati, sol per questo dovrebbe tacere oggi per vergogna professionale e certamente non essere fomentata e supporta.

In conclusione mi rivolgo a Lei, caro Assessore Bisesti. Come vede ogni occasione è buona per alterare inezie ad arte.

La soluzione è quella che io, e le assicuro che sono in buona compagnia, mi aspetto dal suo assessorato.

Il tempo delle chiacchiere è finito, attendiamo azioni concrete e questioni fondamentali ed urgenti da affrontare. Quindi, come le ho detto prima, basta inerzie e traccheggiamenti, diamoci una mossa!

La fiducia si mantiene con le azioni. Per quanto mi riguarda io e l’organizzazione che rappresento, ormai un sindacato con tanto di autonoma rappresentanza, continueremo ad essere dalla parte dei lavoratori della scuola e dei loro diritti, ora ancor più ed a maggior ragione di quanto lo siamo stati prima.

Mauro Pericolo segretario  Delsa Sindacato Autonomo

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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Trento

Paura in via Trieste, autovettura prende fuoco. Il Video

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Grande paura stamane verso le 11.00 in viale Trieste, la strada che costeggia il torrente Fersina fino a congiungersi con via Grazioli.

Dopo un’esplosione un’autovettura è stata avvolta improvvisamente dalle fiamme creando il panico fra i residenti della via.

Sono subito intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. 

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I vigili muniti di estintori hanno subito limitato le fiamme spegnendo dopo pochi minuti l’incendio.

Il pronto intervento dei soccorsi ha evitato che le fiamme si propagassero alle automobili parcheggiate vicino. 

Pare che le fiamme siano partite per un problema elettrico. Gli agenti municipali stanno cercando di capire le motivazioni dopo aver allertato il proprietario. Non viene segnalato nessun ferito.

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