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Rovereto e Vallagarina

Intrappolati in casa, intervengono i Vigili del Fuoco per liberarli

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Intervento dei vigili del fuoco volontari di Villa Lagarina oggi alle 10.30 presso la frazione di Castellano.

Gli uomini del soccorso sono stati allertati da una famiglia che è rimasta bloccata all’interno del proprio appartamento all’ultimo piano di una palazzina. I Vigili del Fuoco hanno utilizzato un’autoscala e sono entrati nell’abitazione «liberando» così la famiglia. Sconosciuto il perché la famiglia si sia trovata in tale situazione.

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Rovereto e Vallagarina

Frode Cantina Colli Zugna, 90 gli indagati

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Dopo un anno di lavoro Il procuratore Fabrizio De Angelis ha chiuso l’indagine sul caso della Cantina Colli Zugna di Mori.

90 il numero degli indagati che, a vario titolo, sono riusciti a mettere in scena una frode sistemica ed imponente, al fine di coprire una serie di errori tecnici nella gestione della cantina risalenti al periodo delle vendemmie del 2016 e 2017.

Un anno di lavoro è stato necessario per dimostrare la provenienza delle uve, effettuando sopralluoghi e controlli incrociati tra la contabilità ufficiale dell’azienda, e quella “occulta”custodita da una dipendente amministrativa della cantina stessa su un supporto informatico.

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Per appianare gli errori commessi si sarebbe commercializzato come vino Dop un prodotto che non lo era, oltre a spacciare vini provenienti dal Veneto per vini trentini, simulando a tal fine persino una compravendita con cantine venete.

Tale situazione era stata tenuta nascosta anche alla Federazione: così facendo Colli Zugna è venuta meno anche agli obblighi di comunicazione, ostacolando l’autorità di vigilanza pubblica.

Le accuse a carico degli amministratori che hanno gestito la frode sono gravi e De Angelis ipotizza per loro l’associazione a delinquere.

Coinvolti sarebbero il presidente Paolo Saiani, il suo vice Francesco Moscatelli, il direttore Luciano Tranquillini, l’enologo Enrico Malfatti e la dipendente che teneva la doppia contabilità su indicazioni aziendali.

Tranquillini (nella foto) era stato licenziato nel novembre del 2017  per irregolarità nella gestione dell’inventario delle giacenze della cantina per oltre due mila ettolitri di vino generico non ancora classificato.

Tranquillini però aveva impugnato il provvedimento di licenziamento e si è rifiutato di sottoscrivere la risoluzione consensuale del rapporto.

Lo stesso aveva replicato di non essere responsabile degli addebiti invocando l’intervento immediato dell’autorità giudiziaria.

Una vicenda che sta riservando delle sorprese e che coinvolge molte altre persone

Per i rimanenti 80 soci, si ipotizza intanto il reato meno grave di concorso in frode per aver “aggiustato” la contabilità.

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Rovereto e Vallagarina

Auto distrutte in via San Giovanni Bosco: fermati due stranieri senza fissa dimora

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Identificati due degli stranieri senza fissa dimora coinvolti nel danneggiamento di due autovetture appartenenti allo stesso proprietario parcheggiate in via S Giovanni Bosco: una Nissan Micra e una Renault Megane colpite da sassate che ne hanno distrutto i parabrezza e i lunotti posteriori.

Fermati dalla Polizia nella serata di domenica hanno dichiarato di essere stati protagonisti di una lite all’interno dei vicini giardini Perlasca e che i sassi non sarebbero stati scagliati volontariamente contro le vetture, bensì indirizzati a persone.

Uno dei due fermati era già stato arrestato nei mesi scorsi.

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L’accusa che la Procura avanzerà nei confronti dei due sarà con ogni probabilità quella di danneggiamento aggravato.

L’ipotesi che i senza fissa dimora possano risarcire in qualche modo i proprietari risulta purtroppo remota: i due individui, non percependo reddito, non saranno sicuramente in grado di pagare il conto delle spese di riparazione.

Sarà dunque il malcapitato proprietario a doversi sobbarcare l’onere di centinaia di euro per ripristinare il parabrezza della Micra e i finestrini di entrambe le vetture.

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Rovereto e Vallagarina

Vivere in hospice: un successo la tavola rotonda sulla fragilità a Rovereto

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La tavola rotonda della settimana scorsa all’Urban center di Rovereto, organizzata per parlare di cure palliative e di come avvicinarsi a esse senza timore riconoscendone l’importanza e le opportunità, ha richiamato quasi 80 persone.

La serata era intitolata “Fragili, cioè esseri umani, abitare lo spazio della fragilità e del morire. La proposta delle cure palliative”. L’associazione Vivere in hospice, che ha organizzato l’appuntamento in collaborazione col Comune di Rovereto e l’Apsp Cesare Benedetti di Mori, ringrazia tutti gli intervenuti e tutti i relatori. Ricorda, inoltre, che il prossimo 31 gennaio comincia il nuovo corso per i volontari in cure palliative.

 

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