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Alto Garda e Ledro

Il Rione Degasperi piange la scomparsa di Giovanni “Bagia” Pombeni 

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Dopo una sofferta malattia contro la quale combatteva con la forza di un leone, Giovanni «Bagia» Pombeni si è spento all’Hospice di Mori: aveva appena 57 anni.

Forte il cordoglio della grande comunità del Rione Degasperi e di tutta la Busa.

Giovanni, che lavorava come imbianchino, era una persona gioviale, molto amata e di compagnia.

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Sul sito “La Busa” augurava  pochi giorni fa un buon 2019 a tutti coloro che gli erano stati vicini in questo periodo di lotta contro la malattia che affrontava sostenuto dalla compagna.

Allo stesso modo, sempre con tutto lo slancio di chi questa vita non la vuole lasciare, qualche settimana fa si complimentava sui social con il giovane scrittore rivano Lorenzo Bernasconi per la vittoria al concorso letterario di Viareggio “Streghe, vampiri & Co”. «Tanti complimenti per il tuo libro, sei un orgoglio per Riva del Garda e per tutti noi»

Mancherà a tantissimi Giovanni, a Riva del Garda e soprattutto alla grande comunità del Rione Degasperi.

Sul suo profilo le foto di Vasco Rossi, il cantante amato fin da giovane

Particolarmente commovente l’addio scritto dall’amico Claudio Chiarani sul sito Busa.info

“Volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini, buon fine anno e anno nuovo, auguri a tutti”. Scriveva così solamente dieci giorni fa sul suo profilo Facebook Giovanni Pombeni, per tutti “Bagia”, classe 1961 e da tempo in lotta con una malattia che, purtroppo lo ha mandato avanti. Avanti,  – scrive Chiarani – si perché Bagia era un Alpino, e gli Alpini non muoiono mai, “vanno avanti”. Lo piange l’intera comunità del Rione Degasperi, con la notizia che nel pomeriggio di oggi ha fatto rapidamente il giro del popoloso quartiere operaio rivano, ha raggiunto i suoi amici più cari, con i fratelli Franco, Danilo (Caneta) e Antonio a stringersi per l’amato fratello che si è spento presso l’Hospice di Mori nel pomeriggio. Nella foto Giovanni è il capellone con i ricci e la maglietta a righe, il secondo da destra vicino agli amici più cari in occasione di una partita Milan – Juventus a San Siro di molti anni fa. Da tempo Giovanni combatteva la sua personale lotta contro il male con accanto la sua compagna, e anche su Facebook non smetteva mai di essere positivo. In uno dei suoi ultimi post si complimentava con Lorenzo Bernasconi, il giovane scrittore rivano che aveva vinto il primo premio al concorso letterario di Viareggio “Streghe, vampiri & Co”. “Tanti complimenti per il tuo libro, sei un orgoglio per Riva del Garda – scriveva nel post Pombeni – e per tutti noi”.

 

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Alto Garda e Ledro

“Ciclovia del Garda, completare al più presto il collegamento con la sponda bresciana”: il sopralluogo del presidente Fugatti

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“Siamo consapevoli che si tratta di un importante biglietto da visita per il Garda trentino che si affaccia verso la sponda lombarda e che, come è stato ribadito anche pochi giorni fa nell’incontro che la Giunta provinciale ha avuto con gli amministratori dell’Alto Garda e Ledro e della Vallagarina, il completamento del collegamento ciclabile con Limone è considerato prioritario. Oggi ho voluto dare seguito agli impegni presi con gli amministratori locali e verificare di persona lo stato delle cose e quali siano le soluzioni progettuali sul tavolo. Vogliamo fare presto e bene, senza nasconderci che l’opera è impegnativa”: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha commentato così il sopralluogo che ha fatto questa mattina, accompagnato dall’ingegner Mario Monaco, dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie, sul tratto di strada che da Riva del Garda va verso Limone, sulla sponda bresciana del lago, per vedere sul posto quali siano le soluzioni progettuali possibili per completare il collegamento ciclabile con la sponda bresciana.

La Ciclovia del Garda è un anello che, una volta completato, sarà di circa 140 chilometri e collegherà tutte le sponde del lago.

Il progetto, che coinvolge i territori delle Regioni Veneto e Lombardia e della Provincia autonoma di Trento che si affacciano sul Garda, rientra nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche previsto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

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Se vogliamo andare avanti, come i sindaci ci hanno chiesto – ha aggiunto Fugatti – dobbiamo capire quali sono i progetti, quindi oggi, con i tecnici provinciali, siamo venuti a fare un sopralluogo sui vari lotti verso il confine lombardo perché crediamo che questa sia un’opera da portare avanti nel più breve tempo possibile, perché è utile ai territori, a fini turistici e per i collegamenti. Adesso si passa alla fase delle decisioni progettuali e del reperimento delle ulteriori risorse necessarie”.

E’ una fase, ha evidenziato il presidente Fugatti, che vedrà proseguire il dialogo con il territorio, anche perché si tratta di un intervento che comporta anche la sfida tecnica di coniugare efficienza strutturale con il rispetto di un paesaggio unico e conosciuto nel mondo.

Per quanto riguarda l’opera nel suo complesso sono due i tratti di competenza trentina, per collegarsi con le sponde bresciana e veronese: quello da Riva del Garda a Limone, di 6,648 chilometri di lunghezza, e quello tra Torbole a Malcesine, di 5,524 chilometri.

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Alto Garda e Ledro

Arco: fuga di gas, chiusa via Damiano Chiesa

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I vigili del Fuoco di Arco dopo essere intervenuti per una fuga di Gas hanno deciso di chiudere via Damiano Chiesa.

Dopo il sopralluogo è stato deciso di chiudere la strada al traffico. I vigili del fuoco infatti hanno definito la fuga di gas «importante».  La perdita dopo oltre un’ora di lavoro è stata intercettata e la strada è stata riaperta.

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Alto Garda e Ledro

Pietramurata, motociclista 74 enne esce di strada. Ricoverato con la milza spappolata in rianimazione

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L’allarme è scattato alle 12.30 circa.

Sulla strada Statale 45 bis un centauro è uscito di strada vicino all’acquacoltura in località Marocche. 

Il 74 enne, Germano Scandini di Comano, che conduceva il suo scooter è uscito da solo schiantandosi a bordo strada.

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Sul posto sono accorsi i vigli del fuoco di Dro, un’ambulanza, la polizia Locale e l’elisoccorso che ha trasportato il ferito al santa Chiara in codice rosso. 

Il 74 enne è ricoverato in rianimazione in condizioni gravi ma non è per il momento in pericolo di vita.

La prognosi rimane riservata.

I riscontri medici parlano della Milza spappolata e di alcune costole fratturate.

Il 74 enne è monitorato costantemente dall’equipe medica del pronto soccorso del santa Chiara per capire la reazione nelle prossime 24 ore.

La strada è rimasta bloccata per circa un’ora per consentire i soccorsi, con lunghe code in entrambi i sensi

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